NIDEC DRIVES: soluzioni di motion integrate

Soluzioni di motion integrate per telai speciali: l’esperienza di Trinca. Telai ad alta tecnologia per la tessitura di fili metallici e tessuti tecnici, come ad esempio il Kevlar, le fibre di carbonio o i sintetici destinati ad applicazioni speciali. Grazie alle soluzioni integrate di Nidec Drives, i telai di Trinca Technology sono tra i più avanzati al mondo, con livelli di produttività eccezionali e qualità al top anche nelle applicazioni più impegnative. Il segreto? Tecnologia, know-how e una continua voglia di innovare

Il settore meccanotessile italiano è un punto di riferimento globale per tecnologia e qualità. In passato erano moltissime le aziende italiane che costruivano macchine per trasformare i filati in preziose stoffe apprezzate in tutto il mondo.

Complice una produzione di massa trasferita in paesi con manodopera a basso costo e modelli di produzione che sono radicalmente mutati nel tempo, da alcuni decenni questo settore si è ridimensionato e molte imprese nazionali, tra le più smart, si sono riconvertite, intravvedendo nuovi sbocchi in mercati paralleli che utilizzano tecnologie simili per trasformare materiali diversi.

È il caso di Trinca Technology, una realtà nata nel 1940 e da sempre protagonista nel mondo dei telai tessili: oggi con una peculiarità specifica che, come vedremo a breve, la rende una delle pochissime aziende al mondo capace di realizzare telai controllati in full digital con prestazioni a dir poco sbalorditive.

Dalla seta al metallo

Operativa nella provincia di Como, distretto da sempre rinomato per la tessitura della seta e del cotone, Trinca è l’emblema dell’operosità e della tenacia di quella generazione di imprenditori che, anche a costo di grandi sacrifici, sono riusciti superare le situazioni più difficili. Fondata dal “nonno” e dai suoi due fratelli proprio in pieno periodo bellico, Trinca prosegue oggi nella continuità famigliare e da alcuni anni vede al suo timone anche la terza generazione.

“Fino agli anni ’70 la nostra azienda era dedita alla costruzione di telai a navetta per la tessitura tradizionale”, spiega Luca Trinca, co-titolare dell’impresa – oggi situata a Lurate Caccivio (CO) – e nipote del fondatore. “Con l’introduzione in quel periodo dei primi telai a proiettile, una tecnologia nettamente più veloce che ha portato il settore a compiere un enorme cambiamento, tenere il passo è stato sempre più difficile; pertanto, si è reso necessario un cambio di paradigma”.

È così che Trinca ha compiuto il salto, passando dai tessuti tradizionali, come il cotone o la seta, a quelli tecnici, in particolare metallici. I cosiddetti tessili tecnici, destinati cioè ad applicazioni quali la produzione di materiali per imballaggio, geotessili, reti e altri usi industriali, già all’epoca rappresentavano una nicchia interessante e in costante espansione. L’intuizione di portare la tecnologia derivante dal tradizionale settore tessile a quello della tessitura del metallo si è rivelata una sfida molto impegnativa, ma alla fine ha ripagato poiché si è dimostrata estremamente competitiva e vincente.

Oggi, escludendo alcuni produttori cinesi, le aziende che realizzano telai di questo tipo si possono contare sulle dita di una mano. E Trinca è una di queste.

Insieme a Nidec Drives già da fine anni ’80

Così come è avvenuto in altri ambiti, è l’elettronica ad aver rivoluzionato il settore.

Agli inizi degli anni ’90 Trinca introduce gli svolgitori elettronici comandati da servomotore e brevetta la prima pinza elettronica, sempre comandata da servomotore. Di lì a qualche anno è la volta di un altro importante brevetto: nasce la prima ratiera comandata elettronicamente. Il salto compiuto è stato epocale.

“Sono stati eliminati leveraggi e rimandi meccanici come bielle, manovelle, ruote libere: con un solo motore era possibile comandare tutto quanto”.

Oltre alle prestazioni in termini di precisione e velocità, il vantaggio era oltremodo evidente in fase di modifica dei parametri macchina: se prima era necessario smontare parte della macchina, cambiare l’altezza della biella o intervenire sui leveraggi per modificarne la corsa, da quel momento bastava modificare un parametro in un programma per riattrezzare la macchina nel giro di una manciata di minuti.

Un altro dettaglio importante, che già all’epoca l’elettronica di Nidec Drives aveva consentito a Trinca di fare la differenza, era la precisione e, quindi, la qualità con cui era possibile tessere i materiali tecnici. Mentre nell’abbigliamento o nel tessile per la casa variazioni microscopiche nella dimensione delle maglie non costituiscono un problema, nell’ambito tecnico non è così.

Un esempio che può far comprendere quanto il fattore qualità sia importante è rappresentato dalla carta per banconote che, se vogliamo, è equiparabile a un tessuto tecnico con elementi metallici inseriti al suo interno: la filigrana. Una difettosità nella produzione significa produrre cartamoneta non valida. Per questo motivo la qualità è un fattore cruciale, anzi centrale, che non può essere che ottenuta solamente attraverso il pieno controllo del processo produttivo fin nei minimi dettagli.

I vantaggi di un sistema integrato full digital

È sempre l’elettronica la chiave di tutti gli sviluppi che le macchine di Trinca subiranno nel corso degli anni, grazie alla quale divengono sempre più veloci e produttive. È proprio per questo motivo che Trinca aveva inizialmente pensato di predisporre un reparto interno dedicato alla costruzione di pannelli operatore e allo sviluppo dei relativi software.

“Ben presto però ci siamo resi conto che produrre internamente determinati componenti era complesso e non era la strada migliore da seguire per giungere all’obiettivo di sviluppare una piattaforma aperta, performante e, soprattutto, full digital”.

È così che ha preso pienamente corpo la partnership con Nidec Drives, concretizzatasi grazie alla possibilità di poter convenientemente utilizzare motori ad elevata dinamica e i controllori programmabili MC – in particolare i modelli MCe e MCz – per ottenere quelli che oggi sono i punti di forza di tutte le macchine di produzione Trinca: velocità, precisione, affidabilità.

“Il vantaggio più evidente derivante dall’impiego delle soluzioni di Nidec Drives è la disponibilità di un pacchetto completo e performante, la cui base standard su ambiente operativo Windows e software di sviluppo Codesys garantisce da un lato piena apertura e interoprabilità, dall’altro una piattaforma integrata capace di offrire un sistema ottimizzato ad alte prestazioni”, sottolinea Trinca.

“Con altri produttori era necessario scegliere prodotti diversi da mettere in comunicazione tra di loro: chi lavora nel settore sa quanto questo a volte sia complesso”, prosegue Trinca. “C’è poi il tema delle prestazioni: finalmente potevamo contare su un controllore in grado di aggiornare il quadro ogni mezzo giro di encoder con una cadenza nell’ordine delle centinaia di battute. Per noi è stato un successo, poiché con Nidec Drives siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo di disporre di soluzioni e motori ad alta dinamica mettendo a fattor comune la nostra conoscenza della tecnologia di tessitura con il loro know how specialistico in ambito di azionamenti”.

Prestazioni da record, semplicità di configurazione

Quando si parla di telai, è difficile immaginarsi le cadenze che possono essere raggiunte. Nel caso delle macchine Trinca, la pinza – componente centrale da cui dipende la gran parte delle prestazioni – può arrivare a velocità finanche di 15 m/s, con frequenze di battuta fino a 250 colpi al minuto e forze in battura espresse dalla macchina che possono arrivare addirittura alle 80 tonnellate: si tratta dell’asse più sollecitato dal punto di vista delle pure prestazioni, la cui dinamica lo assimila a un vero e proprio proiettile.

In termini di complessità di gestione, invece, quello più difficile da pilotare è il motore che si occupa delle intersezioni dei quadri: le prestazioni non sono così estreme come quelle della pinza, ma è la “costruzione” del software e la messa a punto dei relativi calcoli per eseguire ciascun movimento ad essere particolarmente impegnativi. A ogni giro della macchina viene eseguito un refresh della camma digitale che, per assicurare le migliori condizioni operative, necessita di un continuo aggiustamento, mai uguale al precedente. La soluzione messa a punto da Trinca per la configurazione della macchina può apparire tutto sommato semplice: ciò grazie alle prestazioni offerte dai sistemi di Nidec Drives, ma anche e soprattutto per la loro capacità di aver saputo “interpretare”, e quindi applicare, il know how specifico di Trinca.

Il setting solitamente avviene sulla base delle esigenze dinamiche: si indicano i punti di accelerazione e decelerazione, in genere 12, che servono al sistema per tracciare un profilo del moto con tutti i necessari parametri. Al software spetta quindi il compito di tradurre il tutto in comandi per il motore, che dovrà a sua volta assicurare le prestazioni e la qualità del movimento così come impostate dall’operatore.

È questo uno dei punti di forza che rendono i telai Trinca unici e altamente performanti. “Là dove i nostri concorrenti propongono macchine monoprodotto o dedicate a una specifica produzione, con questa soluzione noi siamo in grado di offrire ai clienti macchine flessibili, che possono essere riconfigurate in tempi ridotti”, afferma con orgoglio Luca Trinca. “Per arrivare a questi risultati, oltre al nostro know-how specifico e al prezioso supporto dei tecnici di Nidec Drives possiamo contare anche su quello di un partner operante in zona, con il quale collaboriamo da tempo in modo sinergico soprattutto in ambito di motion control”.

L’esperienza maturata da Trinca insieme a Nidec Drives è una conferma del fatto che anche gli obiettivi più ambiziosi possono essere raggiunti, a patto di poter contare sui migliori strumenti e sulla collaborazione con i partner giusti. Anche nei periodi più difficili.

Uno degli ultimi importanti progetti di Trinca è stato portato a termine in pieno periodo pandemico. Pur con tutte le difficoltà del caso, Trinca è riuscita a completare il progetto e a immettere sul mercato una nuova macchina.

“Anche in un periodo particolarmente complicato come quello pandemico abbiamo ricevuto dai tecnici di Nidec Drives un supporto costante. Inoltre, non abbiamo riscontrato grossi problemi nemmeno in termini di fornitura. Certo, il progetto ha giocoforza subito qualche rallentamento, ma siamo comunque riusciti a rimanere entro i limiti temporali che ci eravamo imposti, concludendo il tutto con successo. E questo è stato indubbiamente molto importante per noi”.

Ascolto e voglia di migliorarsi: le chiavi del successo

Tecnologia, competenze e innovazione costante hanno portato Trinca a sviluppare macchine apprezzate in tutto il mondo per la qualità e le prestazioni che sono in grado di assicurare. Ma tutto ciò non è sufficiente: la ricerca del miglioramento è un’attività costante che Trinca persegue ogni giorno.

“Ogni volta che costruiamo una macchina e, una volta montata, la vedo all’opera, mi chiedo in cosa si possa ulteriormente migliorare”, afferma Luca Trinca, che lascia intendere come l’innovazione non sia un traguardo, ma un percorso: ciò che oggi reputiamo ottimale, domani potrebbe essere scalzato da una nuova tecnologia o da una nuova soluzione.

“Per questo lavoriamo a stretto contatto con partner come Nidec Drives, che sanno ascoltare le nostre necessità per trasformarle in prodotti in grado di fare la differenza”.

Le soluzioni Nidec Drives

Dell’ampio catalogo di soluzioni messe a disposizione da Nidec Drives, Trinca ha tratto beneficio in particolare dai servomotori a elevata dinamica Unimotor HD e dai servoazionamenti a elevate prestazioni Digitax, controllati dai motion controller MCe e MCz.

Unimotor HD è una gamma di servomotori brushless progettati per quelle applicazioni nelle quali sono richieste rapide accelerazioni e decelerazioni, ottenibili grazie alla bassa inerzia complessiva.

I servoazionamenti Digitax, a loro volta, assicurano le massime prestazioni servo pur con dimensioni complessive ridotte. Ottimizzati per applicazioni ad alta dinamica come quelle richieste da Trinca, massimizzano le performance dei telai sfruttando alcuni tra i protocolli più diffusi (EtherCAT, machine control con MCi, Ethernet e Base) per potersi interfacciare con ulteriori dispositivi richiesti dal cliente o per integrare altre funzionalità macchina. Ai controllori MCe, un embedded controller con PLC all-in-one, e MCz, un vero e proprio PC industriale con funzioni di motion control, è poi delegato il compito di gestire il tutto, con modalità operative e di programmazione che si avvalgono di quanto di più standard e aperto attualmente è disponibile: la piattaforma operativa Windows e l’ambiente di sviluppo Codesys. La rete EtherCAT ad altissime prestazioni consente quindi di collegare tra loro il controllore, i motori e i Remote I/O.

Ultima, ma non certo per importanza, la safety affidata ai sistemi MiS250: l’integrazione delle funzioni di sicurezza del motion (STO, SBC, SSx) nell’azionamento assicura un approccio decentralizzato che semplifica il progetto, riduce cablaggi e costi, nonché velocizza la messa in servizio.

Nidec Drives a SPS Italia Academy 2026: talenti e competenze al centro del futuro del manifatturiero

Nidec Drives a SPS Italia Academy 2026: talenti e competenze al centro del futuro del manifatturiero. L’azienda rafforza il proprio impegno verso le nuove generazioni, integrando innovazione, formazione e collaborazione con il mondo accademico e della formazione tecnica avanzata

Nidec Drives sarà presente a SPS Italia Academy 2026 (26-28 maggio a Parma – pad. 8, stand B008), confermando il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo delle competenze e nell’affrontare una delle principali sfide del manifatturiero contemporaneo: l’attrazione e la valorizzazione dei talenti.

In un contesto in cui la trasformazione digitale sta ridefinendo modelli organizzativi, processi e competenze, le aziende sono chiamate a evolvere non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche culturale e organizzativo. In questa direzione si inserisce il percorso intrapreso da Nidec Drives, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio modello operativo attraverso il potenziamento del servizio al cliente, lo sviluppo di nuovi centri di R&D localizzati e vicini al mercato e la crescita di figure professionali con responsabilità sempre più globali. Il tutto senza mai sottovalutare l’importanza di creare un vero e proprio vivaio di talenti, in grado di capitalizzare le competenze interne e di sostenere un passaggio generazionale solido e di successo.

Talenti e Academy: una scelta strategica

La partecipazione con un format innovativo all’edizione 2026 di SPS rappresenta una scelta strategica che riflette un approccio strutturato all’ingaggio delle nuove generazioni, basato su una collaborazione sempre più stretta tra l’azienda e il mondo accademico e della formazione tecnica avanzata.

Si tratta di un percorso che per Nidec Drives è già consolidato e che oggi trova una sintesi concreta nella presenza in fiera, attraverso attività di formazione, confronto e orientamento rivolte a studenti e giovani professionisti.

L’obiettivo di Nidec Drives è chiaro: posizionarsi come trait d’union tra le nuove generazioni e il patrimonio di competenze delle figure più esperte in azienda, offrendo non solo opportunità professionali, ma anche un metodo di lavoro capace di valorizzare le conoscenze che i talenti sviluppano nel proprio percorso formativo, integrando metodologia, competenze tecniche e soft skill, e accompagnandoli a farsi trovare pronti al momento giusto per un efficace “passing the torch”.

Il valore del mentoring

Un elemento distintivo di questo percorso è rappresentato dal ruolo del mentoring. Le figure più senior assumono sempre più il ruolo di facilitatori e “traduttori” di competenze, accompagnando le nuove generazioni nello sviluppo di un approccio concreto e strutturato al lavoro. La tecnologia, in questo senso, rappresenta un supporto importante, ma non può sostituire il valore della relazione, della condivisione e della trasmissione dell’esperienza.

Tecnologia e AI: al servizio delle persone

In questo scenario, la tecnologia rappresenta un fattore abilitante fondamentale, mentre l’intelligenza artificiale si configura come uno strumento di supporto all’uomo, non sostitutivo. Il suo valore non risiede solo nella disponibilità di dati o nella capacità di automatizzare processi, ma soprattutto nella possibilità di interpretarli e trasformarli in decisioni consapevoli: un ruolo che resta saldamente nelle mani delle persone.

Nuove competenze per nuovi modelli industriali

L’evoluzione tecnologica richiede anche un cambiamento nei modelli di lavoro e, conseguentemente, nei percorsi formativi, rendendo prioritaria la necessità di sviluppare a tutti i livelli metodologie consolidate, capacità di visione e di integrazione. Il passaggio da sistemi monolitici a modelli modulari e interconnessi impone infatti un approccio più ampio, in cui le singole tecnologie devono essere “spacchettate” e integrate in modo intelligente all’interno di architetture complesse. In questo contesto, diventa centrale la capacità di avere una visione d’insieme e di far dialogare tra loro sistemi diversi, con un ruolo sempre più strategico della componente umana.

Con la partecipazione a SPS Italia Academy 2026, Nidec Drives conferma quindi la propria visione: costruire un ponte tra innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze, contribuendo alla crescita di un ecosistema industriale più sostenibile, attrattivo e orientato al futuro.

Nidec Drives

Creiamo il movimento del mondo. Forniamo soluzioni di automazione che aggiungono valore al nostro mondo, dalla produzione alimentare, alla movimentazione di materiali e persone, fino al comfort in qualsiasi ambiente. Siamo ovunque, facciamo la differenza. I nostri azionamenti di precisione sono progettati per migliorare le prestazioni, l’efficienza e la produttività, creando un movimento essenziale verso un futuro sostenibile. Insieme, rendiamo il mondo più intelligente.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.drivesfromnidec.com

SPS Italia
26-28 maggio 2026, Fiere di Parma
Pad. 8, stand B008 – Area Academy

EFA AUTOMAZIONE e RELATECH a SPS 2026

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale

Edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform: a SPS Italia 2026 Relatech ed EFA Automazione presentano un ecosistema end-to-end per integrare Operational Technology e Information Technology, con sessioni formative e momenti interattivi dedicati alla fabbrica connessa.

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale.
La presenza alla fiera rappresenta un’ulteriore evoluzione del percorso avviato nelle precedenti edizioni, basato su un concetto chiave: integrare in modo nativo il mondo della fabbrica (OT) con quello dei sistemi informativi (IT), superando una separazione che oggi rappresenta uno dei principali limiti alla piena valorizzazione dei dati industriali, attraverso un unico interlocutore.

In questo scenario emerge con chiarezza la complementarità delle competenze: EFA Automazione si conferma il vettore del dato dal campo fino allo SCADA, mentre Relatech ne abilita la piena valorizzazione attraverso piattaforme digitali, cloud e AI, dando vita a un’offerta perfettamente integrata che accompagna le aziende lungo l’intero percorso di digitalizzazione.

Un approccio end-to-end che parte dal dato generato sul campo, passa attraverso i sistemi di supervisione e controllo e arriva fino agli analytics avanzati in ambiente cloud, integrando tecnologie e competenze che abilitano anche ambiti chiave come intelligenza artificiale e cybersecurity.

La disponibilità di dati generati da macchine e impianti non è più un tema nuovo. La vera sfida oggi è un’altra: trasformare questi dati in valore concreto. Non basta raccogliere informazioni: è necessario renderle accessibili, analizzabili e utilizzabili per guidare decisioni operative e strategiche in tempo reale.
È qui che entra in gioco l’integrazione tra OT e IT, che consente di aumentare la visibilità sui processi produttivi, migliorare l’efficienza operativa e abilitare decisioni realmente data-driven.
Su questo terreno si fonda la proposta di Relatech ed EFA Automazione, che si pongono come interlocutore unico per connettere in modo efficace il mondo della produzione con quello dei dati e delle piattaforme digitali.
Un approccio che rappresenta il cuore del concept della partecipazione a SPS Italia 2026, articolato attorno a quelli che possono essere definiti i tre pilastri della fabbrica del futuro.

Edge intelligence e connettività evoluta

Tra le principali novità presentate in fiera spicca la nuova soluzione di HMS Networks, che verrà lanciata proprio in occasione della manifestazione e introduce un’evoluzione significativa nel paradigma della connettività industriale. La tecnologia consente di portare capacità elaborative direttamente a bordo macchina, trasformando i dispositivi da semplici punti di raccolta dati a nodi intelligenti in grado di elaborare informazioni localmente, abilitare la gestione e la manutenzione remota evoluta e supportare nuovi modelli di business.
Questo approccio rafforza le logiche di servitizzazione, permettendo ai costruttori di macchine di affiancare al prodotto servizi a valore aggiunto basati sui dati.

Cybersecurity OT e nuove normative

Un secondo tema centrale riguarda la cybersecurity industriale, sempre più rilevante alla luce delle nuove normative europee, tra cui la Direttiva NIS2, il Cyber Resilience Act e la normativa macchine. L’introduzione di queste regolamentazioni sta imponendo alle aziende una reazione immediata: i tempi di sviluppo e consegna dei macchinari rendono infatti necessario anticipare già oggi l’adeguamento ai requisiti che entreranno pienamente in vigore nei prossimi anni. EFA Automazione affronta questo scenario con un approccio integrato che combina consulenza specialistica in ambito OT security, declinata in vulnerability assessment, remediation plan e security by design.
Il tutto è supportato da un ecosistema tecnologico che include soluzioni come firewall industriali HMS, piattaforme di gestione e protezione come AMDT Octoplant ed HMI evoluti come la serie X3 di Beijer Electronics, in un modello che unisce competenze e tecnologie.

Industrial Data Platform

Il terzo pilastro è rappresentato dalla Industrial Data Platform, che consente di trasformare i dati di fabbrica in insight operativi e decisionali. L’architettura si basa sulla raccolta dei dati OT tramite la piattaforma Ignition di Inductive Automation, sull’integrazione con tecnologie cloud Microsoft e sull’utilizzo di Microsoft Fabric per analytics avanzati.

Un approccio che permette di chiudere il ciclo di vita del dato, correlando i dati di produzione con altre informazioni — come quelle energetiche o di supply chain —, identificando inefficienze e pattern nascosti e supportando decisioni strategiche basate sui dati.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo trasversale, sia nell’analisi avanzata sia come acceleratore nello sviluppo delle applicazioni industriali.

L’integrazione tra OT e IT rappresenta oggi un passaggio imprescindibile per tutte le imprese manifatturiere che vogliono competere in modo concreto,” commenta Emiliano Rantucci Presidente e AD di Relatech. Non è più una questione tecnologica, ma di visione: significa costruire una industrial data platform in cui dati, processi e persone dialogano in modo fluido. In questo contesto, la capacità di orchestrare dati industriali, piattaforme digitali e competenze diventa determinante per abilitare decisioni più rapide, migliorare la continuità operativa e aprire la strada a nuovi modelli di business basati sul valore del dato.

Un’esperienza immersiva nello stand

Lo stand è progettato per offrire un’esperienza interattiva e concreta delle soluzioni proposte. I visitatori potranno esplorare totem tecnologici tematici dedicati ai principali partner — tra cui Inductive Automation, Sepasoft, Beijer Electronics— insieme a postazioni evolute con AI conversazionale, in grado di fornire informazioni in tempo reale su soluzioni, documentazione tecnica e casi applicativi. L’obiettivo è dimostrare come l’intelligenza artificiale sia oggi un vero e proprio strumento operativo, a supporto delle operations.
Sarà inoltre presente un’area dedicata a sessioni formative a cadenza oraria, focalizzate sui tre temi principali — edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform — secondo un format pensato per favorire divulgazione, confronto e approfondimento tecnico.
La proposta di EFA Automazione, in qualità di VAR, si fonda su un solido ecosistema di partner tecnologici — HMS Networks, Inductive Automation, Beijer Electronics, Sepasoft, AMDT, Fuji Electric, Kepware, inray — che consente di offrire soluzioni integrate e scalabili, in grado di rispondere alle esigenze concrete delle aziende manifatturiere.

Non si tratta più di far convivere OT e IT, ma di farli lavorare come un unico sistema”, commenta Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “Oggi la sfida non è più raccogliere dati, ma saperli valorizzare: solo attraverso un’integrazione nativa tra fabbrica e sistemi informativi è possibile trasformare le informazioni industriali in valore operativo e decisionale. In questo scenario, tecnologie come intelligenza artificiale e cybersecurity diventano elementi abilitanti fondamentali: da un lato permettono di analizzare e interpretare grandi volumi di dati in modo avanzato, dall’altro garantiscono sicurezza, affidabilità e continuità operativa. Solo così i dati industriali possono diventare un vero motore di valore, capace di guidare efficienza, innovazione e nuovi modelli di business.

Relatech ed EFA Automazione invitano clienti, partner e operatori del settore a visitare lo stand durante SPS Italia 2026 per scoprire da vicino le soluzioni e confrontarsi sui temi chiave dell’innovazione industriale: padiglione 5, stand G005.

IVS 2026: si avvicina l’appuntamento con le valvole industriali


IVS 2026: si avvicina l’appuntamento con le valvole industriali. Mancano poche settimane alla sesta edizione di IVS – Industrial Valve Summit, l’evento di riferimento internazionale per aziende, buyer, decisori e professionisti della filiera delle valvole industriali e del flow control

IVS – Industrial Valves Summit 2026 torna dal 19 al 21 maggio 2026 alla Fiera di Bergamo, con l’obiettivo di offrire al settore un hub strutturato di confronto, aggiornamento e networking, in grado di intercettare la domanda crescente di contenuti specialistici e occasioni qualificate di dialogo tra operatori globali.

L’edizione 2026 segnerà un’ulteriore evoluzione del format: l’area espositiva si amplierà con due nuovi padiglioni, per un totale di quattro, e il programma prevederà tre giorni completi di apertura al pubblico, evolvendo in una vera e propria settimana delle valvole. A partire da martedì 19 maggio, le sessioni scientifiche prenderanno il via, contestualmente all’inaugurazione della parte fieristica. I visitatori possono già prenotare il proprio posto in fiera sul sito di IVS – Industrial Valve Summit.

Grazie al contributo scientifico di VALVEcampus – l’Associazione per la formazione dei produttori di valvole industriali e partner storico di Industrial Valve Summit –https://industrialvalvesummit.com/ IVS 2026 proporrà un programma tecnico costruito per rispondere alle sfide più attuali del settore.

Particolare attenzione sarà riservata alle novità tecnologiche e alle opportunità offerte da nuovi mercati applicativi come l’idrogeno, CCUS (carbon capture utilisation and storage) e il nucleare di nuova generazione, direttrici strategiche per lo sviluppo dell’industria.

Il programma si articolerà attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.

A queste si affiancheranno quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate a tematiche complesse: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle choke calves in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. In corso di definizione anche altri convegni di più ampio respiro su temi legati alle applicazioni e ai mercati delle valvole industriali.

La scorsa edizione, svoltasi dal 14 al 16 maggio 2024, ha registrato risultati da record, con 15.000 visitatori (+25% rispetto al 2022) provenienti da 69 Paesi e 325 espositori (+13%) da 14 nazioni.

La componente internazionale è stata particolarmente dinamica, raddoppiando rispetto alla quarta edizione.

La crescita è stata sostenuta anche dall’ampia offerta di servizi della città e da un ricco programma di eventi collaterali, in grado di offrire un’esperienza completa che unisce qualità della vita, patrimonio culturale ed eccellenze enogastronomiche.

SPS 2025: il futuro dell’automazione a Norimberga

SPS 2025: il futuro dell’automazione, dal 25 al 27 novembre 2025 va in scena il settore internazionale dell’automazione che si riunirà nuovamente alla SPS – Smart Production Solutions di Norimberga

Oltre 1.150 espositori nazionali e internazionali e un vasto programma di contorno fanno della la fiera il punto d’incontro centrale per responsabili delle decisioni, sviluppatori e visionari.

Un tema centrale della SPS 2025 sarà l’IA industriale, ovvero l’uso intelligente dell’intelligenza artificiale nella produzione industriale. Che si tratti di manutenzione predittiva, controllo della qualità, monitoraggio della produzione adattativo o assistenza nella progettazione: l’IA è da tempo una realtà e sta cambiando radicalmente l’automazione.

Cosa vi aspetta

  • 15 padiglioni fieristici ricchi di soluzioni per l’automazione intelligente e digitale
  • visite guidate, makeathon e formati per promuovere giovani talenti
  • dimostrazioni dal vivo, presentazioni di prodotti e networking

Programma conferenze

Su quattro palchi – compreso il Technology Stage powered by VDMA/ZVEI nel padiglione 3 con traduzione simultanea in inglese – gli esperti discuteranno le tendenze attuali, le sfide e i casi d’uso specifici.

Nelle zone Meet the Speaker i visitatori avranno la possibilità di colloquiare direttamente con i relatori.

Il programma di conferenze di SPS 2025 offre:

  • discorsi programmatici e tavole rotonde sui temi più importanti del settore
  • presentazioni di prodotti direttamente dai produttori
  • concentrazione su AI industriale, comunicazione industriale, sale dati, salute & sicurezza

Attesi numerosi espositori e visitatori italiani
Da molti anni l’Italia è uno dei principali Paesi esteri che espongono a SPS. Nel novembre 2024 hanno partecipato in tutto 69 aziende italiane. Inoltre ben 1.502 visitatori italiani si sono recati a Norimberga per conoscere le ultime tendenze e innovazioni nel campo dell’automazione e per trovare soluzioni concrete alle sfide commerciali. Rispetto all’anno precedente il numero di visitatori provenienti dall’Italia è aumentato del 12%, a dimostrazione del grande interesse del mercato italiano per la fiera.

Espositori & Prodotti

Utilizzate lo strumento di ricerca degli espositori per conoscere in anticipo le aziende e il loro portafoglio prodotti. Questo vi permette di pianificare i vostri colloqui in modo efficiente e di ottenere il massimo dalla vostra visita in fiera.

Le categorie merceologiche presenti sono:

Control Technology

IPCs

Electric drive systems and components

Human machine interfaces devices

Industrial Comunication

Industrial Software and digital production

Interface Technology

Low voltage-switching devices

Training and consulting

Functional groups

REFRIGERA 2025: sostenibilità, la refrigerazione al centro

REFRIGERA 2025: sostenibilità, la refrigerazione al centro. Il convegno inaugurale di Refrigera 2025, la fiera internazionale della refrigerazione industriale, commerciale, logisitica, della surgelazione e della criogenia, organizzata da A151 srl, in programma a BolognaFiere dal 5 al 7 novembre, si preannuncia con nomi di grande richiamo

L’evento dal titolo “Sostenibilità: la refrigerazione al centro”, organizzata dalla testata ZeroSottoZero di Tecniche Nuove, in collaborazione con Refrigera e Assofrigoristi (Associazione italiana frigoristi), vedrà la partecipazione di:  Marco Nocivelli (vicepresidente di Confindustria con delega alle politiche industriali e al Made in Italy e amministratore delegato di Epta);  Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico sui temi ambientali; Maurizio Martina, vicedirettore di FAO Italia ed ex ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.   
Il convegno, moderato da Marco Oldrati, direttore operativo di Assofrigoristi, inzierà alle ore 11 nella sala Lord Kelvin del padiglione 30. Affronterà temi quali la filiera del freddo, la sostenibilità energetica e ambientale e la sfida del cambiamento climatico.   
Le sessioni congressuali di Refrigera 2025, con la partecipazione dei più qualificati esperti del settore, saranno circa 50. In queste occasioni si parlerà, tra l’altro, di catena del freddo nella GDO, refrigeranti alternativi, criogenia e sviluppi applicativi, ultrafreddo, materiali isolanti, filiere della CO2 e del propano, tecnologie per il freddo di processo nell’industria, nella farmaceutica e nella chimica-plastica.   
Refrigera 2025 sarà il palcoscenico d’eccezione anche dei PR Planet Refrigeration Awards, la prima edizione dei premi dedicati alle eccellenze del mondo della refrigerazione commerciale e industriale. Promuovono innovazione, sostenibilità, design, efficienza e professionalità lungo tutta la filiera.
La giuria multidisciplinare è composta da responsabili allestimenti di GD, DO e Normal Trade, ma anche da professionisti e giornalisti della refrigerazione commerciale e industriale. La cerimonia di premiazione giovedì 6 novembre 2025, alle ore 12.45, nella sala Lord Kelvin del padiglione 30.   
A tre settimane dall’inizio la manifestazione, unica nel suo genere in Italia e leader del settore nel Sud Europa, ha raggiunto una superficie espositiva di oltre 10.000 metri quadri lordi, già superiore al dato di chiusura dell’ultima edizione (+12%).
Gli espositori sono più di 300 provenienti da 25 paesi tra i quali Belgio, Cina, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Thailandia e Turchia.   

Pompe volumetriche industriali: il cuore silenzioso dell’efficienza produttiva

Le pompe volumetriche rappresentano strumenti indispensabili in diversi settori industriali, in particolare nel comparto chimico e petrolchimico, laddove si opera con fluidi abrasivi e corrosivi e con materiali viscosi

Kiepe Electric SpA, azienda italiana che dal 1959 seleziona, personalizza e distribuisce componenti e soluzioni per l’industria di processo, sistemi anticollisione, antincendio e per la sicurezza sul lavoro, include nella propria offerta anche l’intera gamma di pompe volumetriche industriali GRACO, sia elettriche che pneumatiche.

Prima di scendere più nel dettaglio e scoprire i vantaggi delle pompe GRACO, vediamo quanti tipi di pompe industriali esistono e quali sono le loro principali applicazioni.

Pompe industriali: come vengono classificate

Le pompe industriali attualmente disponibili sul mercato possono essere suddivise in due macrocategorie: le pompe dinamiche (di cui fanno parte le pompe centrifughe e quelle a trascinamento magnetico) e quelle volumetriche (le quali si suddividono in pompe a lobi rotativi, a ingranaggi, a vite eccentrica, peristaltiche e a membrana).

In questa sede ci concentreremo sulle pompe a membrana; tuttavia, è doveroso un accenno anche alle altre tipologie di pompe impiegate nell’industria. Le pompe dinamiche, infatti, vengono utilizzate in particolare laddove c’è necessità di trattare portate elevate di fluidi a bassa viscosità, come accade ad esempio nel caso del trattamento e della distribuzione dell’acqua.

Le pompe volumetriche, invece, sono progettate per trattare fluidi di diversa viscosità, fornendo un flusso costante, e hanno un ampio spettro di applicazione, spaziando dall’industria alimentare a quella farmaceutica, senza contare il settore chimico e petrolchimico.

I vantaggi delle pompe a membrana GRACO

Le pompe industriali a membrana GRACO presentano numerosi vantaggi, tra cui la capacità di andare in stallo sotto pressione, il che significa che, in caso di ostruzioni o di chiusura delle valvole, la pompa si ferma senza danneggiarsi. Le pompe GRACO, inoltre, funzionano a secco senza che vengano danneggiati né le membrane né i meccanismi interni. Tra gli altri pro delle pompe GRACO ricordiamo l’adescamento automatico, la modalità a bassa pulsazione (presente nelle pompe elettriche), il controllo della portata e il controllo remoto.

Le pompe GRACO, inoltre, non hanno bisogno di alcuna attrezzatura aggiuntiva, che rappresenterebbe un costo in più.

Immagine pagina prodotto – 1265 x 327 – 6

Pompe QUANTM e pompe HUSKY: quali sono le differenze

Le pompe a membrana GRACO QUANTM, basate sulla tecnologia brevettata del motore FluxCore, rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle pompe industriali. Innanzitutto, pur essendo elettriche, le pompe GRACO QUANTM hanno un ingombro ridotto; inoltre, sono le uniche pompe elettriche in grado di andare in stallo sotto pressione.

A ciò si aggiungono vantaggi come la silenziosità, la sostenibilità (garantendo un risparmio di energia fino all’80%), l’auto-adescamento, la capacità di funzionare a secco, i costi minimi di manutenzione e la possibilità di riceverle anche in versione ATEX per i contesti più a rischio.

Le pompe pneumatiche HUSKY includono un’intera gamma di pompe a doppia membrana in metallo o in plastica ideali soprattutto per sostanze chimiche e solventi corrosivi e abrasivi.

I vantaggi delle pompe a membrana HUSKY sono numerosi: hanno una costruzione robusta, che permette loro di resistere efficacemente all’abrasione e alla corrosione; una lunga durata, accompagnata da una maggiore produttività e da bassi costi di gestione; sono in grado di funzionare a secco senza subire alcun danno; sono autoadescanti; funzionano a basse pulsazioni – il che permette di ridurne l’usura – e senza lubrificante; la loro manutenzione è facile e veloce; presentano una valvola dell’aria modulare, che assicura una sostituzione rapida, con l’obiettivo di implementare l’efficienza e minimizzare i tempi di fermo e, al tempo stesso, è anche accessibile dall’esterno, così da velocizzare gli interventi manutentivi senza però che sia necessario rimuovere la pompa.

Anche nel caso delle pompe HUSKY, infine, è possibile richiedere la versione ATEX per operare in contesti esplosivi.

Le pompe GRACO distribuite in Italia da Kiepe Electric, come abbiamo visto, sono attualmente tra i prodotti migliori presenti sul mercato in termini di efficienza, sicurezza e risparmio energetico. L’utilizzo delle pompe a membrana GRACO permette di implementare la produttività migliorando parallelamente la sicurezza degli operatori e proseguendo nella direzione di una crescente sostenibilità.

SPS Norimberga, dal 25 al 27 novembre, aziende di Automazione e Digitale in vetrina

smart products solutions

SPS Norimberga, dal 25 al 27 novembre, aziende di Automazione e Digitale in vetrina. SPS Norimberga, la fiera madre di SPS Italia, raccoglie l’eccellenza delle aziende di Automazione e Digitale di tutto il mondo

Con il suo concetto unico, SPS – Smart Production Solutions copre l’intero spettro dell’automazione intelligente e digitale, dai semplici sensori alle soluzioni intelligenti, da ciò che è fattibile oggi alla visione di un mondo industriale completamente digitalizzato.

L’intera automazione industriale in fiera. Un’occasione unica per avere una visione di insieme e conoscere tutti gli espositori, provenienti da tutto il mondo, dalle start-up ai maggiori player.

Mancano poco più di sei mesi all’apertura della fiera SPS – Smart Production Solutions, che si terrà a Norimberga dal 25 al 27 novembre 2025. Attualmente si sono già iscritti oltre 900 espositori ed è stato prenotato il 95% dello spazio espositivo dell’anno precedente. I preparativi per l’appuntamento clou dell’automazione che avrà luogo a fine anno sono in pieno svolgimento.

“Malgrado le attuali sfide globali ed economiche, e in particolare per far fronte a tali sfide, SPS è e rimane la fiera più importante per l’industria dell’automazione. Non si tratta solo di una piattaforma per la presentazione delle ultime tecnologie e innovazioni, bensì di un punto d’incontro di cruciale importanza per gli esperti e i decision-maker, fondamentale per istituire partnership strategiche e confrontarsi sulle soluzioni alle sfide attuali. La fiera promuove lo scambio internazionale di conoscenze ed esperienze, il che è essenziale per l’ulteriore sviluppo e l’adattamento del settore alle mutevoli condizioni del mercato – spiega Sylke Schulz-Metzner, Vicepresidente SPS – Per poter reagire alle sfide economiche la community deve restare unita e sviluppare nuove idee e approcci. SPS offre una piattaforma ideale a tale scopo, con un programma di eventi collaterali informativo e stimolante”.

Oltre ai tanti protagonisti internazionali e alle aziende che parteciperanno per la prima volta in fiera, saranno nuovamente presenti anche numerosi espositori italiani.

Nei quattro forum fieristici si potranno inoltre approfondire gli argomenti più attuali quali intelligenza artificiale (AI) nell’automazione, trasformazione digitale, data rooms e innovazioni nel campo dei sensori, e si potrà partecipare a interessanti dibattiti nell’ambito di tavole rotonde con ospiti di spicco.

Numerosi gli espositori e anche i visitatori italiani

Da molti anni l’Italia è uno dei principali Paesi esteri che espongono a SPS. Nel novembre 2024 hanno partecipato in tutto 69 aziende italiane. Inoltre ben 1.502 visitatori italiani si sono recati a Norimberga per conoscere le ultime tendenze e innovazioni nel campo dell’automazione e per trovare soluzioni concrete alle sfide commerciali. Rispetto all’anno precedente il numero di visitatori provenienti dall’Italia è aumentato del 12%, a dimostrazione del grande interesse del mercato italiano per la fiera.

Studenti e giovani professionisti, benvenuti

La fiera sta ulteriormente ampliando il programma per questo gruppo target con diverse iniziative rivolte ai giovani talenti. Già lo scorso anno nei tre giorni di manifestazione è stato proposto un Makeathon, in cui i giovani per 2,5 ore hanno potuto impegnarsi in piccoli team a risolvere compiti tecnici assegnati loro dalle aziende. Grazie al grande riscontro e al feedback positivo, questo progetto continuerà anche nel 2025. E anche le visite guidate che hanno avuto luogo nell’ultimo giorno della fiera sono state molto apprezzate. Particolarmente gradita l’opportunità di fare una prima esperienza con le tecnologie dell’automazione e di conoscere meglio fornitori o persino futuri partner e datori di lavoro. Le visite guidate saranno quindi riproposte nel 2025.

Partecipazione e altre info

Ulteriori informazioni su SPS sono disponibili al sito sps-exhibition.com. Nelle prossime settimane saranno pubblicati ulteriori dettagli sull’edizione 2025. Gli interessati possono trovare da subito sul sito web dell’evento l’elenco aggiornato degli espositori con informazioni sui prodotti e sulle soluzioni. La biglietteria sarà online a luglio con prezzi early bird fino a metà ottobre.

Oltre alla manifestazione fieristica, SPS offre un ampio programma che consente di collegarsi in rete con la community durante tutto l’anno e di seguire le tendenze attuali.

SPS Automation Hub riunisce gli appassionati di tecnologia per guardare insieme al futuro utilizzando soluzioni intelligenti e digitali.

Misura di portata dell’idrogeno, da ICM

Misura di portata dell’idrogeno: precisione e conformità per applicazioni fiscali grazie ai misuratori Rheonik Messtechnik rappresentata in Italia da Ital Control Meters

Nel contesto della transizione energetica, l’idrogeno si sta affermando come uno dei vettori più promettenti per un futuro a zero emissioni.

In questo scenario, la misura di portata precisa diventa un fattore chiave, soprattutto in ambiti regolamentati come le applicazioni fiscali, dove accuratezza e conformità normativa sono imprescindibili.

I misuratori di portata massica a effetto Coriolis si distinguono per l’elevata precisione, misurando direttamente la massa del fluido e fornendo al contempo dati sulla densità.

Questi strumenti risultano ideali per applicazioni ad alte pressioni – come lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno – nonché per impieghi fiscali, dove è richiesta la massima affidabilità.

Rheonik Messtechnik, rappresentata in Italia da Ital Control Meters, è tra i pionieri nella misura dell’idrogeno per celle a combustibile.

I suoi misuratori Coriolis offrono la possibilità di misurare qualsiasi fluido, liquido o gassoso, in massa, eliminando la necessità di compensazioni legate a variazioni di temperatura o pressione.

Una caratteristica fondamentale, considerando quanto le proprietà fisiche dell’idrogeno varino al cambiare delle condizioni operative.

Due sono i principali vantaggi di questa tecnologia:

  • la misura diretta della portata massica
  • l’eccezionale livello di precisione, indispensabile in ambito fiscale.

Robustezza e affidabilità completano il quadro: l’assenza di parti in movimento riduce la manutenzione, mentre il design compatto e l’ampio range operativo – anche in condizioni di pressione e temperatura elevate – ne facilitano l’integrazione negli impianti esistenti.

I misuratori Coriolis rappresentano quindi una soluzione tecnologica d’eccellenza per applicazioni con l’idrogeno, capaci di rispondere alle esigenze dell’industria e ai requisiti normativi con la massima efficienza.

Ital Control Meters è presente a HYDROGEN EXPO, dal 21 al 23 maggio 2025 – Stand D191

Per saperne di più: https://www.italcontrol.it/applicativo-idrogeno/

OMC Med Energy Conference, evento nazionale del settore oil & gas

OMC Med Energy Conference, evento nazionale del settore oil & gas, precursore dei tempi della transizione energetica, evidenzia l’importanza del distretto energetico di Ravenna, in una esplosione di tecnologia e innovazione per i leader del settore

OMC Med Energy Conference, precedentemente nota come Offshore Mediterranean Conference & Exhibition, è stata lanciata nel 1993 come evento nazionale promosso dagli operatori locali del settore oil & gas per evidenziare l’importanza del distretto energetico di Ravenna.

In 30 anni di attività, sia la conferenza che la mostra, che si svolgono parallelamente, non solo hanno raggiunto uno status internazionale, ma hanno anche registrato una crescita notevole in termini di presenze, varietà di aziende espositrici e qualità degli argomenti in agenda.

Oltre 14.000 partecipanti del settore Oltre 400 aziende espositrici 20.000 mq di spazio espositivo.

Per tre decenni, OMC si è distinta come piattaforma senza rivali che guida la transizione energetica attraverso tecnologia e innovazione all’avanguardia.

Questo evento di settore di prim’ordine è stato determinante nel spingere innumerevoli aziende verso una crescita e un successo senza precedenti, offrendo opportunità di networking senza pari, matchmaking B2B dinamico e preziosi approfondimenti sulle ultime tendenze del settore.

Nell’industria energetica odierna, caratterizzata dalla ricerca di pulizia, affidabilità e accessibilità economica, OMC offre la piattaforma perfetta per mostrare la tua massima efficienza e portare la tua presenza sul mercato a nuovi livelli.

Riunendo operatori, fornitori, decisori politici, società internazionali e start-up ambiziose sotto lo stesso tetto, OMC crea l’hub definitivo per la convergenza del settore e fruttuose collaborazioni commerciali.

A OMC si colgono le opportunità di:

Entrare in contatto con investitori e creare partnership di impatto
Espandere la tua rete e stabilire contatti preziosi
Ottenere accesso a decisori e specialisti del settore, gettando le basi per futuri accordi e contratti
Attirare i migliori talenti e reclutare le menti più brillanti del settore
Facilitare fruttuosi incontri B2B che possono far progredire la tua attività