Il nuovo tensiometro automatico KRÜSS Tensíío presentato da ENCO

ENCO presenta Tensíío: il nuovo tensiometro automatico KRÜSS di ultima generazione.
Intuitivo, preciso e versatile, è altamente configurabile grazie a una vasta gamma di accessori e si adatta a un’ampia varietà di esigenze applicative

Il KRÜSS Tensíío è il nuovo tensiometro di forza automatico di ultima generazione presentato in Italia da ENCO Srl, progettato per offrire la massima precisione e una eccellente versatilità nelle misure di tensione superficiale e interfacciale.Intuitivo, preciso e versatile, questo strumento è altamente configurabile grazie a una gamma di accessori molto ampia e si adatta a una vasta varietà di esigenze applicative. 

Lo strumento, infatti,  è ideale per una grande gamma di settori industriali e di ricerca.Analisi di tensioattivi, detergenti e inchiostri.

  • Studio della bagnabilità di polveri, pigmenti e fibre.
  • Misura dell’energia libera superficiale e dell’angolo di contatto.

Il nuovo tensiometro Tensíío esegue automaticamente:
• misure di tensione superficiale e interfacciale dei liquidi
• angolo di contatto dinamico e assorbimento su solidi (incluse fibre e polveri)
• determinazione della concentrazione micellare critica (C.M.C.)
• misure di forza di adesione dei liquidi su superfici solide, anche con telecamera opzionale.

Design ergonomico con touchscreen integrato:  consente un controllo semplice e immediato delle analisi, sempre sincronizzate con il software ADVANCE, modulare e operante in ambiente Windows.

Grazie al sensore di forza ad alta risoluzione e al rapido sistema di posizionamento del campione di cui è dotato il nuovo tensiometro, Tensíío garantisce misure precise e veloci, anche in presenza basse tensioni interfacciali e angoli di contatto dinamici complessi.

ENCO è il referente e rappresentante esclusivo di KRÜSS per l’Italia: ENCO conosce a fondo il prodotto e le tecniche di misurazione, e segue il Cliente nella scelta della configurazione, nell’installazione e nell’assistenza.

Per scoprire insieme a ENCO come il nuovo strumento Tensiio può ottimizzare le vostre analisi, contattate:
commerciale@encosrl.com

KRIWAN: le buone pompe intelligenti

KRIWAN: le buone pompe intelligenti. Nel corso degli anni, gli ingegneri sono diventati molto abili nella produzione di pompe “buone” e persino “eccellenti”. I professionisti del settore hanno stabilito numerosi standard per le corrette pratiche di installazione e perfezionato la loro capacità di far funzionare le pompe in modo professionale ed efficiente

Decenni di formazione, apprendimento ed esperienza hanno accumulato una vasta conoscenza. La domanda è: sarà sufficiente per il futuro?

“Buono” non è abbastanza

Molte aziende e mercati sono sconvolti dalla digitalizzazione e dalle soluzioni digitali. Librai, tassisti e albergatori sono alcuni esempi di professionisti che spesso vivono questa esperienza.

Le domande che inevitabilmente sorgono per i professionisti del settore delle pompe sono: può questo accadere anche al mercato delle pompe?

E pompe e tubi possono essere trasformati in un servizio web digitale o in un’APP per smartphone? Mentre l’industria delle pompe avrà sempre hardware “reale”, poiché una soluzione virtuale non sarebbe efficace, le pompe di domani non saranno solo realizzate in acciaio o alluminio, ma avranno anche componenti digitali aggiuntivi; le pompe saranno sempre prodotti fisici reali, ma saranno intelligenti. L’eccellenza produttiva, l’alta qualità e l’efficienza da sole non saranno sufficienti in futuro per soddisfare le esigenze del mercato. Oltre a queste competenze, i produttori devono anche integrare funzionalità digitali nei loro prodotti. Le funzionalità “intelligenti” o “digitali” significano che la pompa può creare e inviare dati, può comunicare con altri componenti o controller ed è parte attiva del gemello digitale di un edificio o di un sistema idrico comunale.

Vantaggi delle pompe intelligenti

Quando una pompa immette materiale e invia dati contemporaneamente, può diventare parte attiva di una strategia di manutenzione avanzata. Informazioni su temperatura, tensione, corrente e perdite dei cuscinetti possono contribuire a prevenire guasti imprevisti. È possibile monitorare le tendenze e inviare avvisi prima che si verifichi una situazione critica. Questa misura preventiva è molto utile per mantenere i sistemi in funzione. Se le stazioni di pompaggio in un sistema di acque reflue comunicano tra loro, il rischio di allagamento può essere ridotto in caso di forti piogge. Un sistema di questo tipo è stato sviluppato e testato a Berlino, in Germania, presso l’Università Tecnica. Sei stazioni di pompaggio sono state collegate tra loro tramite comunicazione wireless e hanno inviato il livello dell’acqua in ciascuna stazione a un controller (vedi figura 2). Il rischio di tracimazione nella stazione 5 è stato significativamente ridotto quando le stazioni da 1 a 4 sono state in grado di adattare il loro algoritmo di controllo ai livelli di precipitazione attuali[1].

Figura 2: Rappresentazione di una stazione di pompaggio per acque reflue collegata.

Questo esempio spiega come la digitalizzazione e il trasferimento di dati remoti possano aumentare il valore di una pompa. A seconda dell’applicazione, ci sono diverse opportunità vantaggiose aggiuntive se le pompe diventano intelligenti. I potenziali benefici potrebbero essere basati sui dati geografici GPS, sulla riduzione del consumo energetico grazie all’uso ottimizzato di inverter di frequenza e altri dati.

Passaggi verso una pompa digitale

Come può una pompa diventare intelligente e digitale? Oltre ai parametri ben noti di una pompa esistente di alta qualità come la selezione dei materiali, la progettazione esperta della geometria e delle dimensioni e un processo di produzione affidabile, è necessario integrare nella progettazione sensori e capacità di digitalizzazione dei dati. Spesso, i sensori per la temperatura degli avvolgimenti del motore, o per le perdite, sono già utilizzati nelle pompe come misura di sicurezza. Un buon modo per sviluppare una pompa intelligente è quindi iniziare con i sensori già esistenti e aggiungere sensori e valori al modulo elettronico, creando valore aggiuntivo. La Figura 3 mostra un tale modulo: il Kriwan INT69YF è un modulo di protezione della pompa dotato di un’interfaccia digitale e in grado di inviare i dati misurati a uno smartphone, un laptop o un controller. Diversi sensori importanti possono essere collegati al modulo e il relè di protezione garantisce sia un’affidabile protezione della pompa, sia l’aggiunta di funzionalità digitali intelligenti alla pompa. Alcune funzionalità che possono essere aggiunte includono: un data logger, un monitor in tempo reale e la possibilità di personalizzare il relè tramite un’app per smartphone.

È possibile collegare i seguenti sensori:

• Temperatura degli avvolgimenti del motore (PTC, PT100, PT1000 o bimetallico)

• 2 sensori di temperatura dei cuscinetti (PTC, PT100 o PT1000)

• 2 sensori di perdita (misura della conduttività)

• 1 ingresso 4-20 mA per uso generico (ad es. vibrazione o pressione)

• Monitoraggio di fase (sottotensione, perdita di fase, sequenza di fase…)

I sensori sopra menzionati misurano i parametri fisici della pompa e/o del processo. A seconda dell’applicazione, vengono utilizzati sensori diversi: in alcuni casi, l’alloggiamento metallico della pompa viene utilizzato come un polo per la misurazione delle perdite, in altri casi vengono utilizzati due pin isolati.

A seconda dell’applicazione, l’ingresso 4-20 mA può essere collegato a un sensore di vibrazione, un trasmettitore di pressione o una fonte di dati simile. Un vantaggio del relè sopra menzionato è la sua possibilità di essere regolato e programmato tramite un’APP per smartphone.

Questa caratteristica consente un adattamento rapido e semplice alle singole esigenze locali sul campo, nonché la preimpostazione di fabbrica delle impostazioni predefinite. La connettività è configurata tramite otto connettori a vite rimovibili.

Ciò consente la preimpostazione di fabbrica di cavi e fili.

Nel caso in cui la pompa si trovi in ​​una situazione critica e possa essere danneggiata, il relè di protezione può spegnerla.

Si possono evitare danni gravi e la pompa è protetta.

Tutti questi sensori misurano anche dati che possono essere di grande valore per altri componenti dell’applicazione: ad esempio, un controller sarebbe se la sequenza di fase è errata e se una pompa centrifuga sta funzionando a bassa efficienza.

L’interfaccia con il controller può essere configurata facilmente con un gateway Modbus.

Tutti i dati possono quindi essere trasmessi a uno smartphone (iOS, Android o Windows Mobile) o a un laptop, tramite Bluetooth o USB. Questo aiuta un tecnico dell’assistenza sul campo a identificare la causa principale di un guasto e a risolvere i problemi in un’applicazione.

È disponibile un ecosistema completo di gateway, cavi e software.

Conclusione

Le pompe intelligenti sono una delle principali tendenze del settore odierno. Le pompe digitali possono aggiungere valore e rafforzare il rapporto tra produttore e cliente. Per progredire nel mondo digitale, è una buona opzione utilizzare i sensori già implementati nel sistema per la protezione della pompa e migliorarne l’utilizzo e la funzionalità con un relè di protezione della pompa migliorato.

Informazioni sull’autore

Christian Ellwein è l’amministratore delegato di KRIWAN Industrie-Elektronik GmbH, a Forchtenberg, in Germania. Con oltre 20 anni di esperienza, Ellwein ha iniziato la sua carriera come Responsabile del team R&S e ha progressivamente progredito nel settore fino a raggiungere la sua posizione attuale. Ha conseguito una laurea triennale in Ingegneria Elettronica presso l’Università di

Scienze Applicate di Heilbronn e un dottorato di ricerca presso l’Università di Northumbria a Newcastle, in Inghilterra.

Riferimento

1. Ellwein, C: Digitalisierung von Verdichtern, Pumpen und Ventilatoren; Offenbach: VDE-Verlag; 2019

TECNOVA HT è una splendida cinquantenne.

Nel 1974 nasceva a Milano, in un umile seminterrato, da una felice intuizione dei fratelli Cavalli, la prima Tecnova che inizialmente forniva solamente misure di portata per il Navale e l’ Oil & Gas

Ma già da allora la visione imprenditoriale era ben delineata: Innovazione Tecnologica per ogni processo produttivo attraverso Soluzioni Elettrostrumentali mai banali e coniugate con un Servizio al Cliente sempre e comunque proattivo, costante e soprattutto di Qualità.

DPU Pressostato Differenziale originale Barton Instruments

E tanta fatica, tanto pane duro, tanto nero sotto le unghie…ma nessuno si è mai tirato indietro perché si era consapevoli di partecipare a qualcosa di grande: è la stessa Motivazione Interiore di allora che oggi fa prendere all’azienda un aereo per portare personalmente anche un solo pezzo di ricambio necessario al Cliente, pur di aiutarlo a vincere le sue sfide professionali.

Pochi si ricordano quando nei pionieristici anni ’80 le Persone di Tecnova andavano dai Clienti con un valigione, spiegando che si poteva misurare la portata di un liquido esternamente al tubo: non ci credeva nessuno, erano infatti le prime innovative applicazioni sviluppate con la tecnologia ultrasonica clamp-on di Fuji Electric Co., Ltd.

Ancor meno persone sanno che Tecnova ha realizzato ben 40 anni fa il primo impianto produttivo completamente strumentato e interconnesso in fibra ottica quando la pneumatica la faceva ancora da padrona in campo.

Ma anche allora per queste applicazioni ai quei tempi fantascientifiche Tecnova aveva dalla sua parte un asso nella manica: la fiducia del cliente.

Perché è proprio la fiducia reciproca il motore primo che regge il complesso sistema relazionale alla base del modello di business proprio di Tecnova.

Ad esempio, i Principals dell’azienda, come VAF Instruments : ben 50 anni di matrimonio, fatto di tanto amore e di qualche piccolo litigio, che, dai primi PD meters installati negli anni ’70 è arrivato fino al record odierno di installazioni della più moderna tecnologia Shaft Power Limitation per l’Efficienza Navale esistente sul mercato.

E’ sempre la Fiducia che fa del Service Team di Tecnova un ospite benvoluto da parte degli operatori sul campo di lavoro: oltre alle dotazioni tecniche sempre di prim’ordine il suo Valore riconosciuto è la competenza che è raggiunta e sviluppata tramite un programma di Formazione continuo, come da ISO 9001, comprendente sia aspetti tecnici come procedure di manutenzione sia aspetti normativi relativi ad esempio ai sistemi CEMS per le emissioni a camino.

“Bro, adoro i lavori ben fatti…”

Perché crediamo così tanto nella Formazione? Perché sono proprio le donne e gli uomini che si impegnano ogni giorno in TECNOVA HT a rappresentare l’asset societario più importante sul quale abbiamo sempre investito per ben cinque decadi: dovete infatti sapere che ogni vostro singolo ordine o intervento nel vostro impianto è gestito da un Team affiatato che è il risultato di una sapiente miscela fra esperienze pluridecennali ed idee nuove, fresche, non convenzionali

perché le cose nuove si fanno solo con i giovani. Solo i giovani ci si buttano dentro con entusiasmo, e collaborano in armonia senza personalismi e senza gli ostacoli derivanti da una mentalità consuetudinaria – Mario Tchou, il genio di Olivetti [1]

Ora dal 2024 il gruppo di lavoro è focalizzato su nuove e sempre più difficili sfide: auspicando a migliorare l’efficienza produttiva, aumentare la sicurezza e contribuire a una reale sostenibilità dei vostri impianti grazie alla conoscenza, alla creatività e al continuo impegno dello staff di Tecnova.

Controllo up/downstream separazione cromatografica per concentrazione, conducibilità, pH e temperatura

Queste sono le radici aziendali, questo è il suo credo e questa è stata la lunga strada percorsa per arrivare all’importante traguardo raggiunto ora.

Misura di temperatura senza contatto

Optris, azienda tedesca specializzata in tecnologie di misura della temperatura senza contatto e rappresentata nel mercato italiano da Luchsinger srl, ha lanciato la prima termocamera industriale Xi. Un dispositivo innovativo, che fonde i vantaggi derivati dalla precisione delle termocamere con quelli legati alla resistenza di un pirometro

Termocamere serie Xi: le specifiche tecniche

La serie Xi, compatta nelle dimensioni, appare subito resistente e adatta alle applicazioni di misura in campo industriale.

Tutti i modelli hanno un diametro di 36 mm e una lunghezza di 100 mm. Il peso che varia dai 216 ai 220 grammi a seconda dell’ottica selezionata.

A differenza delle serie ad alte prestazioni PI, con ottica intercambiabile, i modelli Xi presentano un’ottica fissa con messa a fuoco motorizzata, selezionabile tra diversi campi visivi per adattare lo strumento alla propria applicazione.

Parlando di prestazioni, le termocamere Xi operano in diversi campi di misura che variano da -20 fino a 1.700°C (Xi 400 MT). La risoluzione ottica varia invece dagli 80 x 80 pixel (Xi 80) ai 382 x 288 pixel (Xi 400).

Misura efficace senza riposizionamento

La nuova Xi 410 dispone di una veloce interfaccia Ethernet e può essere alimentata via PoE. Ciò ne facilita l’installazione, anche a grande distanza dal PC di controllo.

La funzione integrata spot finder, per la ricerca automatica del punto caldo o freddo, comune per tutta la serie Xi, viene utilizzata per misurare con efficacia oggetti in movimento senza dover riposizionare la termocamera. Se la connessione di rete viene interrotta o se il PC collegato presenta un problema, la termocamera passa immediatamente in modalità stand-alone per mantenere continuità nella misura e nel rilevamento di anomalie.

Le termocamere Xi dispongono infine di uscite analogiche e digitali. Inoltre, è possibile definire più aree di misura nella ripresa, di cui 9 con uscite analogiche in funzionamento autonomo.

Tutte queste ed altre caratteristiche rendono la serie Xi di Optris uno strumento unico nel panorama delle misure di temperature nel campo dell’automazione industriale.

Ne sono un esempio le numerose applicazioni gestite dai tecnici della Luchsinger srl per risolvere le problematiche di misura dei propri clienti.

Terranova Instruments: trasmettitori di livello per processi industriali

Dal 1974 lo storico brand Valcom (parte del gruppo Terranova insieme agli altri storici marchi Spriano e Mecrela) progetta, sviluppa e costruisce strumentazione per la misura e il controllo dei processi industriali

Trasmettitori elettronici di pressione, livello, vuoto, Δp e convertitori di segnale che coprono campi di misura da 3 mbar a 1000 bar. Gli strumenti possono essere realizzati completi di separatori di fluido in AISI316, leghe speciali e dorati per applicazioni su fluidi corrosivi.

Per il settore chimico Valcom® offre una gamma completa di trasmettitori uscita 4-20 mA con protocollo di comunicazione Hart® e con elettronica integrata o remota. Specializzata da anni nelle costruzioni “custom”, propone i trasmettitori di pressione differenziale e relativa Smart Hart della serie T7 con custodia in AISI316 e parti bagnate, o solo membrane, con materiali speciali quali Hastelloy C, Titanio, Tantalio, Monel, Duplex, Super Duplex, Teflon e altri a richiesta.

Per la misura di livello Valcom presenta la serie KRG a tecnologia radar. KRG utilizza un impulso di microonde* a 26 GHz verso la superficie del liquido che riflette il segnale al trasmettitore. Il tempo di volo, proporzionale alla distanza tra punto di emissione e superficie del liquido, è elaborato dall’elettronica dello strumento che genera un segnale proporzionale in uscita. Nessuna parte in movimento, nessun contatto con il liquido, perciò offre alta affidabilità e lunga durata. Applicazioni: misura di livello in serbatoi contenenti anche fluidi aggressivi, bacini naturali/artificiali; misura di portata in canali aperti.

La produzione, interamente in Italia, garantisce tempi di consegna rapidi e affidabili sia per le costruzioni standard che per quelle speciali.

Trasmettitore di livello a barra di torsione di Terranova Instruments

trasmettitore misura livello torsione del tubo

TERRANOVA INSTRUMENTS presenta il trasmettitore di livello a barra di torsione SST70, semplice e funzionale

Terranova Instruments presenta il trasmettitore di livello di torsione a barra SST70, vero esempio di ingegneria meccanica, 100% italiana, assolutamente adatto a misurare il livello anche in condizioni estreme.

Il trasmettitore di livello a barra di torsione SST70 è lo strumento giusto per risolvere problematiche di misura in modo semplice e funzionale.

Temperature elevate, vibrazioni e fluidi aggressivi non sono più un problema per questo strumento che è la punta di diamante della famiglia di prodotti di  TERRANOVA-INSTRUMENTS.

Il suo principio di funzionamento è molto semplice: un dislocatore è appeso a un’asta ed è collegato a una barra di torsione. La coppia è trasmessa meccanicamente ad un piccolo albero che veicola la forza peso del dislocatore ad un sensore di pressione piezoresistivo all’interno della custodia.

Ora entra in gioco il principio di Archimede: quando il liquido riempie il serbatoio, il dislocatore sente la spinta di galleggiamento verso l’alto del fluido, pertanto la testa elettronica rileva che il serbatoio si sta riempiendo.

Una buona meccanica non è completa senza una buona elettronica: lo strumento permette di misurare livello, densità e interfaccia per fluidi con densità da 0,1 a 1,42 Kg/l.

Sono disponibili impostazioni Zero e Span oltre alla funzione DAMPING per prevenire i disturbi dovuti a vibrazioni o alle onde all’interno del serbatoio.

I materiali della camera spaziano dall’acciaio, al carbonio, al Superduplex ovviamente completi di tutti i test di cui hai bisogno, per ogni tipo di ambiente gravoso: NACE MR0175, HIC, SSC, INTERNAL COATING, PWHT e non solo!

L’Hydrotesting e i materiali sono selezionati secondo la Direttiva per Apparecchiature in Pressione 2014/68/UE con saldatura secondo EN ISO 15614-1 + A2.

Ultima novità: è ora disponibile la doppia certificazione “Ex db e ia”.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.terranova-instruments.com

TERRANOVA-INSTRUMENTS: TRASMETTITORI SERIE 27A

trasmettitori serie 27A

La migliore soluzione nelle misure di livello e pressione di gas, liquidi e vapori in molteplici applicazioni dei settori industriali

La Serie 27A si caratterizza per la grande versatilità di adattamento a tutti gli impianti in generale. Caratterizzati da uscita standard in corrente 4÷20mA o in tensione 0÷5V, i modelli della serie 27A hanno un’accuratezza totale di misura di ±0,25% nel campo di temperatura -40÷85°C e sono interamente costruiti in acciaio inox.

Alla custodia è possibile abbinare differenti tipologie di collegamenti elettrici, tra i quali: connettori DIN43650, M12 a via diritta o a squadra, connettori MIL, uscita cavo diretta, pressacavi o raccordi inox su custodia dotata di morsettiera.

Vengono forniti, sia nella versione con elettronica integrata che in quella remota, con svariate tipologie di attacchi al processo e separatori: filettati, flangiati, sanitari, tronchetti a saldare e wafer, per campi di misura tra 100mbar e 1000bar.

Tutti i modelli sono caratterizzati da ingombri contenuti e grazie alla certificazione a sicurezza intrinseca ATEX e alle approvazioni dei principali registri navali offrono la migliore soluzione nelle misure di livello e pressione di gas, liquidi e vapori in molteplici applicazioni dei settori industriali. Con questa serie è possibile una calibrazione analogica locale di zero e di campo e il velocissimo tempo di risposta (5msec) la rende particolarmente adatta a funzioni di controllo.

FIGURA 1 (Serie 27A)

La serie T72 rappresenta invece la perfetta sintesi tra tecnologia e compattezza di esecuzione. Questi trasmettitori presentano un’uscita standard in corrente 4÷20mA + protocollo di comunicazione HART® e hanno un’accuratezza di misura standard di ±0,15% nel campo di temperatura -40÷85°C. La calibrazione di zero e di campo è possibile via server HART® o a mezzo Hand-Held, e come la serie 27, possono essere forniti, sia nella versione con elettronica integrata che in quella remota, con svariate tipologie di attacchi al processo e separatori per campi di misura compresi tra 100mbar e 1000bar. Grazie alla certificazione a sicurezza intrinseca ATEX, i trasmettitori della serie T72 offrono la migliore soluzione per sistemi integrati e controllati da un server macchine da cui è possibile impostare molte variabili quali offset, smorzamento, peso specifico del fluido ed elevazione di zero.

FIGURA 2 (Serie T72)

La necessità di sviluppare un maggiore controllo e una maggiore flessibilità di utilizzo della strumentazione da campo necessaria per le Vostre applicazioni, trovano in Valcom® il partner di confronto ideale. Per maggiori informazioni www.terranova-instruments.com

Concluso ieri l’evento digitale Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo, Digitalizzazione

evento digitale progetto industria

Si è tenuto ieri l’Evento Digitale “Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo e Digitalizzazione, settore chimica e farmaceutica”

Siamo sempre in prima linea quando si tratta del settore chimica-farmaceutico, il portale www.progettoindustria.com infatti ha organizzato e tenuto ieri l’Evento Digitale “Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo e Digitalizzazione, settore chimica e farmaceutica”.

Gli interventi come sempre sono stati importanti contributi, utili e significativi portati da diversi esperti del settore e soprattutto dalle aziende VEGA Italia – https://www.vega.com/it-it https://www.vega.com/it-it TERRANOVA INSTRUMENTS https://www.terranova-instruments.com/ che hanno sponsorizzato l’Evento.

Hanno poi partecipato poi il Prof. Ferruccio Trifirò, Direttore della rivista La Chimica&L’Industria, che è organo ufficiale della SCI – Società Chimica Italiana – e Professore Emerito del Dipartimento Chimica Università di Bologna.

Il suo intervento specifico, dopo una breve introduzione all’inizio dei lavori, è stato relativo ad una panoramica sull’evoluzione dell’industria 4.0 nel settore chimico e petrolchimico, con particolare riferimento alle nuove parole che la digitalizzazione oggi impone, e alla loro funzione e significato nel processo industriale chimico. Per concludere, si è poi soffermato sull’esperienza diretta di BASF https://www.basf.com/it/it.html, azienda importante del comparto.

Mentre il Prof. Fabrizio Connicella, General Manager di OpenZone SpA e Zcube srl del gruppo ZAMBON FARMACEUTICA, ha raccontato la Sua interessante esperienza nella Digitalizzazione e Automazione nel Processo del settore Farmaceutico.

VEGA ITALIA ha presentato dal vivo la tecnologia di misura di livello radar per l’industria chimica grazie all’intervento della Dr. ssa Alessia Sanfilippo – Lead Generation Specialist e del Dr.  Alessio Cannizzo – Technical Inside Sales, che hanno saputo spiegare con naturalezza e semplicità funzionalità e potenzialità, caratteristiche peculiari e vantaggi nell’utilizzo degli strumenti VEGA Italia, mostrando proprio dal vero il processo, e quasi facendo toccare “con mano” lo strumento.

Per TERRANOVA INSTRUMENTS invece, è stato il Dr. Maurizio Petri a raccontarci l’azienda, facendo una rapida introduzione e addentrandosi poi nella specifica spiegazione, molto accurata e minuziosa dei TRASMETTITORI DI LIVELLO A BARRA DI TORSIONE, tra i prodotti punta di diamante dell’Azienda.

Per maggiori informazioni e dettagli, potete scoprire su questo stesso portale www.progettoindustria.com, tutto quello che volete sulle due aziende, sulla loro storia, i prodotti, le tecniche.

A chiusura dell’Evento on line la Dr.ssa Ilaria Bonetti – Responsabile Unit Innovazione e Progetti di Innovhub SSI, della Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi, ha illustrato Il Punto Impresa Digitale con tutti i Servizi per l’Automazione e Digitalizzazione a disposizione delle Piccole e Medie Imprese.

A breve, on line ci sarà il video dell’Evento e dei singoli interventi, sia sul portale www.progettoindustria.com che su www.ambientesostenibile.com e sul canale YouTube industriavideochannel.

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Turck Banner: nuovi sensori radar IO-Link

sensore radar

Turck Banner Italia, tra i principali fornitori di sensoristica, illuminatori e segnalatori industriali, sistemi bus e sicurezza, ha presentato la nuova famiglia di nuovi sensori radar compatibili con IO-Link della serie LRS

La nuova famiglia di nuovi sensori radar va a completare il portafoglio delle soluzioni per la misura dei livelli nella gamma da 0,35 a 10 m.

I nuovi dispositivi, con protezione IP67/69K, sono particolarmente indicati per applicazioni impegnative: ad esempio, nell’automazione industriale dove i sensori ottici o a ultrasuoni non sono particolarmente idonei a causa di vari fattori d’interferenza quali polvere, vento o luce.

I nuovi sensori radar della famiglia LRS a radiazione libera offrono anche funzioni di analisi dettagliate che, in passato, erano possibili solo grazie a sensori radar di alta gamma, utilizzati spesso nell’industria di processo.

La novità targata Turck Banner trova ideale applicazione anche in altri campi industriali quali l’ingegneria meccanica, l’impiantistica, l’industria automobilistica e le industrie alimentare e farmaceutica.

L’assenza di un’asta metallica di guida favorisce l’utilizzo in aree a particolari esigenze igieniche e semplifica la messa in servizio.

Il touchpad della serie LRS, con pulsanti capacitivi e un cappuccio frontale traslucido,è basato sullo stesso concetto della piattaforma del sensore Fluid 2.0 di Turck Banner e consente l’emissione di valori di distanza, livello e volume.

I sensori LRS sono disponibili con due uscite di commutazione o con un’uscita di commutazione e un’uscita analogica.

Grazie alla loro interfaccia IO-Link aggiuntiva e alla preelaborazione intelligente decentralizzata del segnale, tutte le varianti forniscono una grande quantità di informazioni aggiuntive per l’elaborazione nelle applicazioni di monitoraggio delle condizioni in ambiente IIoT.

Ciò significa oltre all’intensità del segnale, l’inclusione di valori di temperatura, ore di funzionamento o cicli di commutazione.

Grazie al master IO-Link di Turck Banner si può monitorare e programmare il radar attraverso il configuratore IODD senza alcun software aggiuntivo. Lo strumento di configurazione è basato su browser e visualizza graficamente la curva di misurazione del sensore, oltre a offrire l’accesso in semplice testo a tutti i parametri rilevanti. Ciò consente ad esempio di mascherare il segnale di interferenza di un agitatore o di una griglia o di allinearsi perfettamente con il feedback in tempo reale del sensore per massimizzare l’affidabilità della misura di livello in applicazioni impegnative.

I nuovi Turck Banner Radar Monitor offrono, con i master IO-Link Turck Banner e senza software aggiuntivo, un’efficace e approfondita funzione di analisi in tempo reale. La logica operativa è uniforme in tutta la famiglia Fluid 2.0, il campo di misura da 0,35 a 10 m, con un angolo di apertura stretto, e l’emissione dei valori di livello o volume è diretta.

La soluzione è particolarmente conveniente per le applicazioni impegnative grazie alle sue funzioni di analisi equiparabili a quelle di fascia alta. La nuova soluzione LRS510 rappresenta la risoluzione dei problemi, quando altre tecnologie di sensori raggiungono i propri limiti.

La messa in servizio tramite il Turck Banner Radar Monitor è particolarmente veloce.

Terranova: interruttore di livello in veste digitale

misuratore di livello digitale

Lo storico interruttore di livello a ultrasuoni ASL, è stato presentato in una nuova veste interamente digitale

L’ultra-collaudato principio tecnico di misura a ultrasuoni, sul mercato ormai da oltre 20 anni con decine di migliaia di installazioni nei vari settori industriali, viene integrato a un’elettronica completamente digitale.

I vantaggi che ne derivano sono un miglioramento della flessibilità di calibrazione, una più semplice e aumentata gestione delle uscite di corrente e/o relay e una diagnostica estremamente rafforzata.

Questo nuovo sviluppo permetterà all’interruttore di livello di affacciarsi verso nuove possibili applicazioni con limiti estremi di pressione e temperatura, che vanno al di là delle consolidate applicazioni industriali.

La serie ASL si presenterà sul mercato forte delle certificazioni CE, ATEX, IEC-Ex, PED, SIL nonché Type Approvals per applicazioni navali e Offshore oltre a RINA e DNV.

Il continuo impegno nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative accompagnati da quasi 100 anni di esperienza (dei brand proprietari Spriano, Valcom & Mec-Rela fanno di Terranova il partner ideale nella fornitura di strumentazione per la misura e il controllo di livello, pressione, temperatura, portata, peso specifico e presenza di liquidi nei processi industriali.

L’azienda

TERRANOVA, gruppo che riunisce i più antichi e storici marchi italiani di strumentazione di processo: Spriano (1923), Valcom (1974) e Mec-Rela (1976), vanta un vasto portafoglio di esperienze e soluzioni per tutte le Industrie di Processo e si impegna a portare avanti la grande tradizione manifatturiera italiana attraverso un’ampia offerta di soluzioni.

Spriano® inizia la sua attività nel 1923 producendo manometri e termometri.

Nel 1936 è la prima azienda in Italia a produrre un controllore pneumatico modulante, contribuendo a un consistente miglioramento tecnico nell’Automazione e Controllo Industriale nei settori della gomma, Oil&Gas e Alimentare.

Fondata a Milano nel 1974, Valcom ha iniziato con la progettazione e produzione di strumenti di misura e controllo con competenze specifiche nel settore della cellulosa e della carta. Nei primi anni ’90 entra in modo significativo nel settore Marine con una selezione dei materiali adatti per applicazioni marine e offshore.

Infine, nel 1976, fu progettata e prodotta una linea completa di Valvole di Controllo con il nome di Mec-Rela, fornendo soluzioni efficaci ed efficienti per applicazioni industriali anche in condizioni estremamente difficili.

Oggi Terranova si presenta al mercato con una rinnovata grafica del brand e dei marchi con l’esigenza di raccontarsi al mercato, riscoprendo valori, storia e specificità che la contraddistinguono dal 1974.

www.terranova-instruments.com