SPS: automazione avanzata, digitale, manufacturing

A Parma, dal 24 al 26 maggio si apre il sipario sulla manifestazione internazionale più importante dedicata a automazione avanzata, robotica, cobot e additive manufacturing

SPS Italia apre in bellezza, con una crescita del 10% nelle adesioni, che dimostra fiducia, voglia di esserci e di incontrarsi da parte del settore dell’automazione avanzata e digitale per l’industria e del tessuto manifatturiero italiano.

La manifestazione si presenta quest’anno con il claim “Persone, Tecnologie, Prospettive”, elementi connessi del progetto fieristico che guarda ai diversi aspetti dell’innovazione, tra i quali la sostenibilità, le competenze e la tecnologia come elemento di inclusione e opportunità per le nuove generazioni.

Cresce District 4.0

Il layout dell’edizione 2022 conferma i padiglioni espositivi 3, 5 e 6 e District 4.0, tra il 4 e il 7, ai quali si aggiunge da quest’anno il padiglione 8, con spazi dimostrativi, progetti speciali e arene per lo svolgimento dei convegni scientifici, workshop formativi e tavole rotonde. Attraverso le demo più innovative District 4.0 proporrà un percorso nelle tecnologie abilitanti di SPS Italia: Automazione Avanzata, Digital & Software, Robotica e Meccatronica, Additive Manufacturing. Nell’area Digital & Software troverà spazio un nuovo focus, quello delle infrastrutture per la comunicazione nella fabbrica 4.0 con casi d’uso del 5G nell’industria manifatturiera.

Additive Manufacturing

Si concretizza l’ampliamento di District 4.0 con una nuova area dedicata all’additive manufacturing: dalla produzione allo sviluppo prodotto, dai materiali alle soluzioni per la manifattura additiva, dalla prototipazione alla digitalizzazione, ai servizi.

Prospettive sostenibili: l’Osservatorio e le iniziative green

Fil rouge di questa edizione è la sostenibilità in ambito industriale, attorno alla quale ruotano diverse iniziative.

Primo fra tutte, un nuovo osservatorio per valutare il grado di diffusione e orientamento alle soluzioni sostenibili per l’industria, realizzato in collaborazione con ANIE Energia, +CIM4.0, MADE Competence Center I4.0, Porsche Consulting e declinato sui principali focus della manifestazione: Automazione, Robotica, Digitale e Additive Manufacturing. I risultati saranno presentati in fiera e i migliori progetti premiati con un Award.

A SPS Italia, all’interno di District 4.0, c’è anche uno sportello informativo coordinato da ANIE Energia per dare consulenza sulla trasformazione ecologica nell’industria.

Inoltre, in un’area esterna posizionata tra i padiglioni 3 e 5, sono presentate soluzioni per l’ambiente lavorativo finalizzate allo sviluppo della mobilità sostenibile, all’utilizzo di energie rinnovabili per la riduzione di consumi e sprechi, quali per esempio AMR (Automated Mobile Robot), AGV, impianti di ricarica, soluzioni ad elevata efficienza energetica, veicoli aziendali elettrici, soluzioni di logistica sostenibili.

Empowerment e apertura al talento

Su un altro fronte della sostenibilità, quello sociale, continua l’impegno della fiera, che già da qualche mese ha messo in campo il progetto “She SPS Italia, do you?” finalizzato a valorizzare il contributo delle donne, a promuovere la diversità, l’apertura al talento e la spinta alla visione femminile.

Un Call for Paper raccoglierà le memorie inerenti le tematiche dell’empowerment, della sostenibilità sociale, dell’imprenditoria femminile. Le relazioni più significative, selezionate da una giuria, saranno presentate nei convegni in fiera.

Automazione industriale: sempre più performante

La collaborazione tra costruttori di sistemi meccatronici con le tecnologie dell’automazione industriale e del digitale porta a risultati molto promettenti

Digitale, robotica, intelligenza artificiale, macchine collaborative sono alcuni dei temi complementari all’automazione industriale, che riaffermano sempre più l’importanza di saper combinare e integrare le tecnologie, anche provenienti da mondi diversi.

Sono tantissime le novità che vengono proposte, soprattutto in relazione ad altri domini tecnologici.

I produttori di macchine automatiche e i fornitori di sistemi meccatronici in generale questo lo hanno ben chiaro, così come sono consapevoli di avere un ruolo di “primi abilitatori” dei nuovi modelli di business.

Ciò che è emerso da recenti studi del Politecnico di Milano, è che la collaborazione tra costruttori di sistemi meccatronici insieme alle tecnologie dell’automazione e del digitale sta portando a dei risultati promettenti. Ma, anche se in misura diversa, le tecnologie dell’automazione industriale avanzata trovano casa in tutte le dimensioni di impresa, con aumento anche delle startup che si occupano di innovazione nel manifatturiero.

Automazione industriale avanzata, robotica collaborativa, strumenti digitali per l’analisi dei dati e intelligenza artificiale, sistemi di visione rappresentano le principali tecnologie che attirano l’attenzione e gli investimenti, in settori che vanno ben oltre il tradizionale manifatturiero, riaffermando sempre di più l’importanza di saper combinare e integrare le tecnologie, anche provenienti da mondi diversi.

Tra le nuove frontiere dell’impiego della meccatronica vi sono l’Agrifood, il Life Science e il settore dell’energia e dei trasporti, che sono visti dalle aziende come lo scenario di riferimento per i prossimi anni.

FONDAMENTALI SKILLS

Le aziende sono consapevoli dei limiti presenti nell’attuazione della rivoluzione 4.0 dovuti all’assenza di skills adeguate, ma anche dovuti alla difficoltà di creare dei team di lavoro assortiti tra competenze già presenti in azienda e competenze di nuova introduzione. Il tema dell’upskilling è riconosciuto da tutti come la sfida da affiancare agli investimenti.

Non a caso, formazione, condivisione delle competenze e tecnologia sono voci riconosciute dalle aziende intervistate come un trinomio da affrontare in modo equilibrato.

Il mondo dell’automazione industriale è fondamentalmente rivolto all’introduzione di tecnologie avanzate e sente sempre di più il bisogno di lavorare sulla filiera e sulle competenze.

La prima è fondamentale, perché se non esistono fornitori 4.0 e clienti 4.0 molti degli sforzi di innovazione non trovano un ecosistema fertile e pertanto sono destinati a rimanere degli accessori di lusso, ma con poca utilità.

Le seconde sono invece fondamentali nei processi interni per gestire e progettare l’innovazione, ma anche nei fornitori e nei clienti per poter utilizzare queste tecnologie al massimo delle loro possibilità.

GLI INVESTIMENTI

In tema di investimenti in attrezzature emerge una situazione di constante attenzione da parte delle aziende. Tra tutte, le imprese molto grandi negli ultimi anni fanno da traino agli investimenti: è infatti quest’ultima tipologia di organizzazione il mercato di riferimento delle aziende che si occupano di macchinari e di servizi per l’automazione industriale.

Cresce sempre di più la spesa in ricerca e sviluppo verso l’innovazione di processo, che rappresenta la spina dorsale dell’automazione, e la parte più significativa degli investimenti avviene in questo contesto per uso interno, per i propri processi ed efficienze, piuttosto che per i propri prodotti. Mentre le richieste di prodotti intelligenti e smart sono molto alte per i prodotti destinati all’export o commissionati da grandi imprese, ma sono basse per il mercato interno. Ma tutto ciò non rallenta l’innovazione, che utilizza le nuove tecnologie per spingere prodotti e processi migliori, con un grande sforzo di sensibilizzazione da mettere in atto nei confronti dei propri clienti.

STRATEGIE 4.0

L’automazione industriale oggi rappresenta di fatto l’insieme delle tecnologie abilitanti delle lavorazioni e dei processi eccellenti, con forti contaminazioni da parte delle tecnologie digitali.

Gli utilizzatori vedono in queste tecnologie una forte opportunità per il rilancio della competitività sia per lo sviluppo di prodotti nuovi, ma soprattutto per l’implementazione di produzioni efficienti e ad alta redditività.

Particolarmente interessante è il livello d’implementazione della strategia 4.0.

Le aziende ne riconoscono pienamente i vantaggi e l’impatto sui mercati di riferimento.

In modo particolare, ci si sofferma sulla dimensione di processo; ancora molto deve essere fatto in tema d’innovazione di prodotto. Le imprese lamentano una difficoltà implementativa che molto spesso procede per tentativi, con fallimenti e insuccessi che rendono complesso percorrere questa strada, e chiedono ai fornitori d’automazione maggior supporto nell’integrazione di tecnologie, e all’intera filiera più integrazione tra fornitore, produttore e cliente.

Ciò che emerge è che l’Italia delle imprese dell’automazione industriale ha imparato molto in fatto di Industria 4.0, ma è ben conscia delle difficoltà implementative e delle azioni necessarie a livello di sistema.

Hexagon PrimeScan, scanner ottici industriali

La linea di scanner ottici 3D PrimeScan di Hexagon è un’interessante soluzione entry-level per la digitalizzazione 3D precisa di componenti industriali

Come altri modelli di scanner a luce strutturata di Hexagon, PrimeScan si basa su una tecnologia di proiezione a frange con la massima intensità luminosa e la più alta qualità di proiezione. 

Lo scanner di area vanta una struttura estremamente compatta (è grande quanto un fogli A4) e peso inferiore ai quattro chilogrammi. La compattezza è associata a una distanza di lavoro ridotta ed entrambe fanno di PrimeScan un dispositivo ideale per la scansione semplice in aree applicative speciali, come su desktop o in pezzi piccoli e di difficile accesso in ambiente industriale. Il design compatto di PrimeScan lo rende adatto anche per l’utilizzo su robot.

Il proiettore particolarmente potente di PrimeScan permette la scansione di superfici lucide e nere senza necessità di pretrattamento, mentre i puntatori laser integrati dello scanner supportano un facile posizionamento dell’oggetto da misurare. Alcuni robot e accessori consentono sia la misura automatica che la facile acquisizione dei dati in volumi estesi.

A seconda della risoluzione e precisione richieste, PrimeScan può essere configurato con risoluzioni della fotocamera e campi di misura diversi. Lo scanner a luce bianca è disponibile in otto configurazioni fisse, che permettono di selezionare lo strumento ottimale per la particolare operazione di digitalizzazione.

Scansione a distanza ravvicinata
Distanza di lavoro ridotta, ideale per le applicazioni in ambienti piccoli.

Opzioni di configurazione
Varie configurazioni fisse per operazioni di misura diverse.

Scansione intelligente
La tecnologia Smart Data Capture permette un’acquisizione veloce e una risoluzione variabile.

Misura versatile
Cambio rapido e semplice dei campi di misura e configurazione del sistema modulare e scalabile.

Alta risoluzione
Massimo grado di precisione grazie ai sensori della fotocamera ad alta risoluzione.

Multi-superficie
Scansione di superfici lucide e nere senza necessità di pretrattamento.

Opzioni di misura
Compatibile con MI.Probe per la misura di aree al di fuori del campo visivo dello scanner.

Struttura portatile
Struttura compatta, di peso ridotto, ideale per l’impiego mobile

Pronto per l’automazione
Compatibile con tavole rotanti e rotobasculanti per misure semiautomatiche.

Combinazione con la serie DPA
Combinabile con sistemi di fotogrammetria della serie DPA per una maggiore precisione e capacità di misura di grandi volumi.

Plug-in software dedicati
Gli scanner a luce strutturata di Hexagon possono essere integrati con piattaforme software di terze parti per mezzo di plug-in dedicati realizzati  con le SLS SDK. Scoprite di più qui.

SCHUNK: Andrea Lolli è il nuovo Sales Manager Gripping Systems della filiale italiana

SCHUNK: Andrea Lolli è il nuovo Sales Manager Gripping Systems della filiale italiana

La filiale italiana di SCHUNK, leader di competenza per i sistemi di presa e per la tecnica di serraggio, è in continua crescita non solo economica, ma anche nello sviluppo dell’organico e delle proprie risorse

Con il motto “One team one familySCHUNK vuole da sempre esprimere attenzione e apprezzamento ai propri collaboratori: ogni individuo è una risorsa, e il termine famiglia non si riferisce solo ai membri della proprietà, bensì al team internazionale di colleghi e colleghe, che insieme contribuiscono a rendere il brand leader mondiale nell’industria meccanica e nell’automazione industriale.

SCHUNK Intec Italia conta oggi 40 dipendenti e, grazie a un grande lavoro di squadra, l’azienda non solo è uscita dalla crisi, ma ha chiuso il 2021 con un risultato record, superando i 24 milioni fatturato, in particolare trainato dalla divisione sistemi di presa.

Questa divisione è nata ed è stata guidata con dedizione fin dagli inizi da Riccardo Borghi, che, grazie alla sua passione per il mondo della robotica, ha posto le basi e strutturato con successo lo sviluppo del mercato italiano per i moduli di presa SCHUNK, diventando un riferimento di affidabilità e competenza per il settore e per le sue associazioni più rappresentative.

Oggi Riccardo Borghi, che ha festeggiato lo scorso anno con commozione 20 anni nel team, continua a gestire l’ufficio tecnico della divisione. Il crescente sviluppo del comparto ha però richiesto l’inserimento di nuova una figura strategica, quella dal Sales Manager, ruolo che è ricoperto dal 1° gennaio 2022 dall’Ing. Andrea Lolli.

Il nuovo ruolo prevede da un lato lo sviluppo delle politiche commerciali e di vendita guidando e coordinando un team di otto funzionari di zona, e dall’altro, l’implementazione di attività di business development in nuovi settori di punta per l’automazione industriale, il Life Science e l’e-mobility, su cui SCHUNK intende sviluppare competenze applicative specifiche ed eccellere come partner tecnologico.

“Dopo il risultato straordinario del 2021, proseguire il percorso con successo rappresenta una sfida e implica grande responsabilità”, afferma Andrea Lolli.

“È possibile affrontare questo traguardo guardando al futuro, investendo sulle persone e sul lavoro di squadra. Ringrazio per l’opportunità e la fiducia di tutto il team e dell’azienda, che mi ha sempre offerto sostegno e opportunità di crescita”.

IPACK-IMA e MindSphere World danno vita a IPACK-IMA Digital

L’evento propone un’importante novità: grazie alla collaborazione con MindSphere World, associazione che dal 2018 promuove tecnologie e servizi per l’Industrial Internet of Things, nasce infatti l’hub IPACK-IMA Digital

La transizione digitale è ciò che oggi definisce l’industria a livello globale: questo fenomeno, che sta trainando il settore verso l’innovazione tecnologica e le nuove forme di mercato, è la cornice entro cui le aziende di IPACK-IMA, coinvolte nella filiera produttiva – dal processo al confezionamento, dal design ai materiali innovativi, dall’etichettatura al fine linea, fino all’automazione – devono far riferimento per rendere la propria impresa competitiva.

Ecco perché IPACK-IMA ha scelto di collaborare con MindSphere World: per dare voce a un importante cambiamento e mettere a disposizione di professionisti e visitatori la visione di IPACK-IMA nell’ambito della trasformazione digitale, facendo conoscere casi applicativi che hanno ottenuto importanti successi grazie alle potenzialità strategiche dei dati.

MindSphere World offre la possibilità di entrare in un vero ecosistema che apre a collaborazioni proficue tra gli associati, permettendo a PMI e startup di proporsi sul mercato allo stesso livello dei big player internazionali.

Innovazione, sicurezza e collaborazione sono per MindSphere World le parole chiave che definiscono il rilancio dell’industria italiana.

A dimostrazione, l’associazione, insieme a IPACK-IMA, ha organizzato il programma Digital di questa edizione, raccogliendo l’interesse e la partecipazione attiva di 13 espositori OEM leader nell’innovazione digitale: Cavanna, Concetti, GEA, Goglio, Ilpra, IMA, IMS Technologies, Nadella, OCME, Partena, Robopac, Selematic, Stilmas.

Le aziende con focus di business nella digitalizzazione dei processi produttivi portano a IPACK-IMA la loro esperienza delle tecnologie IIoT attraverso le success stories e le soluzioni innovative di Engineering, Miraitek, Orchestra, RAM Elettronica, Siemens e 40Factory.

Momento di approfondimento del programma è costituito da tre tavole rotonde, ospitate nell’area eventi del padiglione 5, con un dibattito su temi dell’innovazione digitale per differenti business community.

Tre momenti dedicati rispettivamente a Pharma & Chemicals, Pasta, Bakery & Milling e Liquid Food & Beverage, con importanti ospiti rappresentanti di settore come Baxter, De Cecco e Coca-Cola.

Ogni tavola rotonda, introdotta da Maria Grazia Persico, Responsabile comunicazione di MindSphere World Italia, viene anticipata da un’overview di mercato commissionata alla startup innovativa NSA per fornire una visione completa del contesto oggetto del confronto.

“Avere accesso alle informazioni abilitanti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, connettività, trasparenza e condivisione dei dati: la digitalizzazione è un potente vettore di innovazione nel settore del processing & packaging. Numerose applicazioni sono offerte dalle aziende del nostro settore che sono in grado di ottimizzare le prestazioni delle macchine, incrementare la produttività, evitare tempi di fermo inattesi ed offrire servizi di manutenzione predittiva”, afferma Rossano Bozzi, CEO di IPACK-IMA.

“Questo progetto, in collaborazione con MindSphere World, costituisce un’importante novità per IPACK-IMA e per tutti i visitatori della manifestazione che potranno apprezzare casi di successo presentati dagli espositori selezionati, nei propri stand e nei workshop che abbiamo organizzato per questa prima edizione di IPACK-IMA Digital”.

La visione artificiale di B&R: velocità e integrazione

smart sensor B&R Automation

L’innovazione da sempre contraddistingue B&R, affermata azienda nel settore dell’automazione a livello globale. Ecco le nuove soluzioni che propone per la visione artificiale, integrabili ai sistemi di automazione per il massimo della rapidità e dell’efficienza

Le soluzioni di visione B&R comprendono non soltanto gli smart sensor, ma anche gli algoritmi di elaborazione delle immagini e una serie di illuminatori innovativi. Tutto ciò è completamente integrato nel sistema di automazione, e questo significa riuscire a sincronizzare via Powerlink sia i sensori sia gli illuminatori, raggiungendo la precisione del microsecondo a livello di controllo nella visione artificiale.

La semplicità è una delle dirette conseguenze dell’integrazione, che va intesa anche a livello software, in quanto non servono tool esterni, ma controllo, parametrizzazione e firmware update sono integrati nell’ambiente di progettazione Automation Studio.

UNA VISIONE PIÙ RAPIDA

B&R ha ora accelerato notevolmente l’esecuzione di tutti i tipi di applicazioni di visione industriale per mezzo di un nuovo processore quad-core, che aiuta lo smart sensor a completare le attività di visione fino a quattro volte più velocemente. Anche gli algoritmi di elaborazione delle immagini beneficiano del processore quad-core del nuovo smart sensor.

L’aumento della potenza di calcolo permette di dimezzare il tempo ciclo delle applicazioni corrispondenti. In sostanza, i costruttori di macchine possono aumentare l’output delle loro macchine senza dover utilizzare costosi PC esterni dedicati alla visione artificiale.

Con l’ultima versione Steady della libreria HALCON, il sistema di visione artificiale di B&R dispone ora di un compilatore just-in-time (JIT) che genera codice macchina eseguibile quando l’applicazione viene caricata, piuttosto che interpretarlo successivamente in fase di esecuzione.

PIÙ FUNZIONI IN TEMPO REALE

La smart camera, ultima new entry nella visione di B&R in arrivo sul mercato nel 2022, combinerà più funzioni di visione artificiale in real-time.

Questo semplificherà l’implementazione di sequenze di funzioni dipendenti dal processo che sarebbero dispendiose – in termini di tempo e di costo – da ottenere con camere tradizionali. Su una macchina che produce più tipologie di un prodotto simultaneamente, per esempio, la smart camera dovrà solo acquisire un’immagine per determinare quale varietà di prodotto stia osservando per il quality check e controllare l’etichetta stampata.

Una funzione fornirà il feedback e il contesto necessario per quella successiva. Poiché le variabili di processo sono perfettamente integrate nel controllore macchina per tutti questi processi, le decisioni avverranno in tempo reale, dando vita a un sistema estremamente reattivo.

SOLUZIONI PER CHI VUOLE DISTINGUERSI

Gli illuminatori intelligenti completano la gamma assieme a camere, lenti e software. Le barre luminose possono essere allineate elettronicamente in modo da orientarne l’apertura tra -40° e +90°: questa caratteristica – insieme a tutte le altre – può essere salvata in ricetta, in modo poi da averla automaticamente nei vari setting di produzione insieme alla messa a fuoco elettronica degli smart sensor.

Grazie a B&R, quindi, la visione non sarà più motivo di attese anche per i controlli di qualità più indulgenti e non serviranno hardware o software dedicati, ma questa potrà essere controllata e monitorata come ogni altro componente della macchina. Integrazione e velocità sono le caratteristiche scelte da B&R per ottenere sistemi di visione in grado di adattarsi in modo flessibile alle richieste di coloro i quali appartengono a realtà improntate all’innovazione e che vogliono differenziarsi sul mercato.

FOCUS: SOLUZIONI COMPLETE PER L’AUTOMAZIONE

Presente in Italia da oltre trent’anni, B&R è un’innovativa società di automazione – parte del Gruppo ABB – con sede in Austria e uffici in tutto il mondo. Come esperta globale in automazione industriale, B&R combina tecnologia all’avanguardia e ingegneria avanzata per fornire ai clienti, in ogni settore industriale, soluzioni complete per l’automazione di macchina e di fabbrica, per il controllo di movimento, per l’interfaccia uomo macchina e le tecnologie di sicurezza integrate.

Sfruttando gli standard di comunicazione per l’IIoT come OPC UA, TSN, POWERLINK e openSAFETY, insieme al potente ambiente di sviluppo software Automation Studio, B&R sta costantemente ridefinendo il futuro dell’ingegneria di automazione. Lo spirito innovativo che mantiene B&R all’avanguardia nell’automazione industriale è guidato dall’impegno nel semplificare i processi e superare le aspettative dei clienti. 

Comau presenta Mate-XT: un nuovo esoscheletro robusto e leggero

Da utilizzare in ambienti interni ed esterni. L’esoscheletro è resistente all’acqua, alla polvere, ai raggi UV e ad alte temperature

L’esoscheletro indossabile presentato da Comau è MATE-XT, una nuova versione del suo esoscheletro che soddisfa perfettamente le specifiche esigenze di chi lavora in condizioni difficili in ambiente industriale, non industriale e all’aperto.

Caratterizzato da una struttura sottile e leggera in fibra di carbonio e da un sistema di regolazione intuitivo, con un design resistente all’acqua, alla polvere, ai raggi UV e ad alte temperature, si può adattare in modo rapido a qualsiasi corporatura.

MATE-XT è anche altamente traspirante, grazie all’utilizzo di un tessuto ad alte prestazioni sviluppato per condurre attività all’aperto.

Comau, società del gruppo FCA, è leader mondiale nello sviluppo di sistemi e prodotti avanzati per l’automazione industriale.

La sua offerta include tecnologie e sistemi per la produzione di veicoli elettrici, ibridi e tradizionali, robot industriali, soluzioni di robotica indossabile e collaborativa, strumenti per la logistica a guida autonoma, centri di lavorazione meccanica dedicati, servizi digitali interconnessi e sistemi in grado di trasmettere, elaborare e analizzare dati macchina e di processo.

Con oltre 45 anni di esperienza sul campo e una forte presenza nei maggiori Paesi industrializzati, Comau aiuta le aziende costruttrici, di tutte le dimensioni e di qualunque settore, a migliorare qualità e produttività, riducendo time-to-market e costi complessivi. La sua offerta si estende al project management e alla consulenza, nonché ai servizi di manutenzione e training, per una vasta gamma di segmenti industriali.

Comau ha il suo centro direzionale a Torino e opera attraverso una rete internazionale di 7 centri di innovazione, 5 digital hub, 8 stabilimenti di produzione, in cui lavorano oltre 9.000 persone, presenti in 14 Paesi.

Una rete globale di distributori e partner consente di rispondere velocemente alle esigenze dei clienti, ovunque si trovino nel mondo.

Attraverso le attività di formazione curate dalla sua Academy, Comau si impegna inoltre a sviluppare le conoscenze tecniche e manageriali necessarie alle aziende per affrontare le sfide e le opportunità dell’Industria 4.0.

Perfetto per applicazioni di carpenteria, edilizia, agricoltura, assemblaggio, logistica e diversi altri settori industriali, MATE-XT replica i movimenti fisiologici dell’operatore, fornendo un supporto ottimale alla parte superiore del corpo senza bisogno di batterie, motori o altri dispositivi soggetti a guasti.

Offre 8 diversi livelli di sostegno che l’operatore può impostare o modificare rapidamente senza interrompere la propria attività. MATE-XT è l’unico esoscheletro disponibile in commercio con certificazione EAWS (Ergonomic Assessment Work-Sheet), che attesta la capacità di ridurre i carichi biomeccanici durante l’esecuzione di attività impegnative.

Inoltre, migliora la qualità del lavoro e il benessere del lavoratore in modo costante, efficiente ed altamente ergonomico. Ciò consente alle aziende di calcolare il ritorno dell’investimento (ROI) partendo da prestazioni ergonomiche misurabili. In base a studi effettuati presso i clienti utilizzando il metodo di calcolo EAWS, secondo valutazioni Comau, l’esoscheletro indossabile MATE-XT può contribuire ad aumentare del 27% la precisione di lavoro durante attività con le braccia sollevate, del 10% la velocità di esecuzione. Consente di ridurre i tempi ciclo di almeno il 5%.

Da un punto di vista operativo, MATE-XT favorisce precisione, qualità e prestazioni più elevate.

Riduce l’attività muscolare della spalla del 30% e lo sforzo percepito, come riferito da oltre il 50% dei lavoratori che ha osservato miglioramenti positivi nella qualità del lavoro.

 “MATE-XT è il risultato del nostro costante impegno per migliorare la produttività e il benessere di chi lavora in ambiente industriale, non industriale e all’aperto, un pilastro fondamentale del nostro approccio HUMANufacturing”, spiega Pietro Ottavis, Chief Technology Officer di Comau.

“Riteniamo che il mercato globale degli esoscheletri registrerà nei prossimi 5 anni un CAGR fino al 40% e il settore industriale rappresenterà quasi la metà di questo volume. Abbiamo ridotto il peso e l’ingombro di MATE-XT, aumentandone le prestazioni per soddisfare al meglio le esigenze di un mercato degli esoscheletri in continua espansione. Inoltre, siamo orgogliosi di aver sviluppato questo nuovo prodotto in stretta collaborazione con i nostri partner, IUVO e Össur, e con i numerosi operatori che lo utilizzano per svolgere i propri compiti con minor fatica”.

Rockwell Automation e Comau uniti per l’integrazione della robotica per le aziende manifatturiere

robotica

La collaborazione offre alle aziende del settore industriale una modalità semplificata, più smart ed efficiente per progettare, installare e gestire le applicazioni con la robotica

Rockwell Automation, la più grande azienda al mondo impegnata nel campo dell’automazione industriale e della trasformazione digitale, e Comau, leader globale nel settore dell’automazione industriale e della robotica, hanno annunciato oggi di aver unito le forze per fornire alle aziende di tutto il mondo nuovi, essenziali strumenti per massimizzare l’efficienza produttiva, grazie a soluzioni unificate di controllo robotico.

“Le aziende del settore industriale sono alla ricerca di modalità più efficaci per integrare i robot nelle proprie applicazioni, in ottica di ottimizzazione e snellimento dei processi,” ha rilevato Blake Moret, Presidente e CEO di Rockwell Automation. “La collaborazione tra Rockwell Automation e Comau semplificherà la programmazione e la gestione del ciclo di vita delle applicazioni, accelerando il Time to Value per i nostri clienti.”

Moret ha inoltre dichiarato che questa ulteriore espansione nell’ambito delle applicazioni robotiche fa parte di una strategia di più ampio respiro di Rockwell, che mira ad aiutare le imprese del settore industriale a risparmiare tempo e a migliorare le prestazioni con un sistema di controllo dei robot unico, garantendo un valore prolungato nel tempo per il loro business.

Questo modello di collaborazione in attività di sviluppo e vendita offre ai clienti di entrambe le aziende una piattaforma unica per il controllo dei robot.

“L’esperienza di Comau nell’automazione industriale e nella robotica, così come la sua reputazione per alte prestazioni, affidabilità e qualità, si unisce alle competenze globali e all’esperienza di Rockwell Automation negli ambiti del material handling, food & beverage, household, personal care, life science, per offrire ai clienti un ulteriore valore aggiunto attraverso una soluzione robotica integrata,” ha affermato Paolo Carmassi, CEO di Comau. “Comau è entusiasta di lavorare con un partner così importante, che ha una posizione di leadership di mercato in tutti i settori industriali”.

Gli ingegneri possono ora configurare completamente una macchina all’interno di un unico ambiente di programmazione, comprensivo dei bracci robotici Comau, controllati direttamente dai dispositivi Logix di Rockwell Automation.

Studio 5000®, il software di progettazione del sistema di automazione di Rockwell Automation, facilita le operazioni spesso lunghe e complesse necessarie per coordinare il sistema di controllo del robot e quello della macchina – che tradizionalmente sono separati e prevedono l’impiego di due diversi strumenti software.

Dai costruttori di macchine agli integratori di sistemi, sono molte le aziende che possono aumentare la propria efficienza nello sviluppo e nell’implementazione delle proprie soluzioni grazie all’utilizzo di strumenti di progettazione digitale come il software Emulate 3D Digital Twin di Rockwell che, oltre ad essere in grado di creare modelli digitali di linee di produzione e di auto-generare codici di controllo macchina, è dotato di funzionalità integrate compatibili con i robot Comau.

La sinergia tra le soluzioni di Rockwell e Comau offre anche vantaggi che vanno al di là di una migliore integrazione. Ad esempio, gli utenti finali possono usare strumenti di analisi e di digital twin per ottenere informazioni più approfondite sulle prestazioni delle macchine e sulla potenziale ottimizzazione della produzione.

Sono inoltre disponibili soluzioni di sicurezza volte a ridurre i rischi aziendali.

Anche gli operatori del reparto di produzione che adoperano la suite del software FactoryTalk® di Rockwell possono visualizzare i sistemi di controllo del robot e della linea attraverso una sola interfaccia. I tecnici – sia in presenza che da remoto – devono soltanto  imparare a gestire un’unica piattaforma per monitorare entrambi i sistemi. Possono inoltre sfruttare gli strumenti di realtà aumentata (AR) di Rockwell per migliorare il ciclo di vita delle applicazioni e le operazioni di manutenzione.

Automazioni Industriali Capitanio (AIC), importante integratore che progetta, produce e configura sistemi di automazione per l’industria dei metalli, è stata una delle prime aziende ad adottare la soluzione congiunta Rockwell-Comau. Marco Capitanio, Managing Director di AIC, ha affermato che, grazie a questa collaborazione, l’azienda è in grado di offrire ai propri clienti una soluzione robotica semplificata, un vantaggio di rilievo per i costruttori di macchinari industriali.

Apprezziamo l’ambiente di programmazione semplice e flessibile, l’accesso completo alla supervisione dei robot e ai parametri diagnostici, oltre alla possibilità di sfruttare pannelli HMI per le automazioni già esistenti e dispositivi di controllo standard,” ha sottolineato Capitanio.

I prodotti e le tecnologie Rockwell fondamentali per l’integrazione dei robot includono:

La gamma completa di robot Comau risponde alle esigenze di un’ampia varietà di settori, dall’automotive alla logistica, dal food & beverage al packaging – solo per citarne alcuni – e comprende oltre 40 tipi diversi di bracci robotici industriali, con una capacità di carico che va da 3 a 650 kg.

Comau

Comau, società parte di Stellantis, è leader mondiale nello sviluppo di sistemi e prodotti avanzati per l’automazione industriale. Con oltre 45 anni di esperienza sul campo e una forte presenza nei maggiori Paesi industrializzati, Comau aiuta le aziende costruttrici, di tutte le dimensioni e di qualunque settore, a migliorare qualità e produttività, riducendo time-to-market e costi complessivi Comau ha il suo centro direzionale a Torino e opera attraverso una rete internazionale di 7 centri di innovazione, 5 digital hub, 8 stabilimenti di produzione, in cui lavorano oltre 9.000 persone, presenti in 14 Paesi. Per ulteriori informazioni, visitate www.comau.com

Rockwell Automation

Rockwell Automation, Inc. (NYSE: ROK), è leader globale nell’automazione industriale e nella trasformazione digitale. Mettiamo in connessione l’immaginazione delle persone e le potenzialità della tecnologia, per espandere le possibilità dell’uomo e rendere il mondo più produttivo e sostenibile. Con sede centrale a Milwaukee, Wisconsin, Rockwell Automation ha circa 23.500 dipendenti a disposizione di clienti presenti in oltre 100 Paesi. Per maggiori informazioni su come stiamo dando vita ad una Connected Enterprise nelle aziende industriali, visitate www.rockwellautomation.com.

Concluso ieri l’evento digitale Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo, Digitalizzazione

evento digitale progetto industria

Si è tenuto ieri l’Evento Digitale “Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo e Digitalizzazione, settore chimica e farmaceutica”

Siamo sempre in prima linea quando si tratta del settore chimica-farmaceutico, il portale www.progettoindustria.com infatti ha organizzato e tenuto ieri l’Evento Digitale “Progetto Industria 2021 – Automazione, Processo e Digitalizzazione, settore chimica e farmaceutica”.

Gli interventi come sempre sono stati importanti contributi, utili e significativi portati da diversi esperti del settore e soprattutto dalle aziende VEGA Italia – https://www.vega.com/it-it https://www.vega.com/it-it TERRANOVA INSTRUMENTS https://www.terranova-instruments.com/ che hanno sponsorizzato l’Evento.

Hanno poi partecipato poi il Prof. Ferruccio Trifirò, Direttore della rivista La Chimica&L’Industria, che è organo ufficiale della SCI – Società Chimica Italiana – e Professore Emerito del Dipartimento Chimica Università di Bologna.

Il suo intervento specifico, dopo una breve introduzione all’inizio dei lavori, è stato relativo ad una panoramica sull’evoluzione dell’industria 4.0 nel settore chimico e petrolchimico, con particolare riferimento alle nuove parole che la digitalizzazione oggi impone, e alla loro funzione e significato nel processo industriale chimico. Per concludere, si è poi soffermato sull’esperienza diretta di BASF https://www.basf.com/it/it.html, azienda importante del comparto.

Mentre il Prof. Fabrizio Connicella, General Manager di OpenZone SpA e Zcube srl del gruppo ZAMBON FARMACEUTICA, ha raccontato la Sua interessante esperienza nella Digitalizzazione e Automazione nel Processo del settore Farmaceutico.

VEGA ITALIA ha presentato dal vivo la tecnologia di misura di livello radar per l’industria chimica grazie all’intervento della Dr. ssa Alessia Sanfilippo – Lead Generation Specialist e del Dr.  Alessio Cannizzo – Technical Inside Sales, che hanno saputo spiegare con naturalezza e semplicità funzionalità e potenzialità, caratteristiche peculiari e vantaggi nell’utilizzo degli strumenti VEGA Italia, mostrando proprio dal vero il processo, e quasi facendo toccare “con mano” lo strumento.

Per TERRANOVA INSTRUMENTS invece, è stato il Dr. Maurizio Petri a raccontarci l’azienda, facendo una rapida introduzione e addentrandosi poi nella specifica spiegazione, molto accurata e minuziosa dei TRASMETTITORI DI LIVELLO A BARRA DI TORSIONE, tra i prodotti punta di diamante dell’Azienda.

Per maggiori informazioni e dettagli, potete scoprire su questo stesso portale www.progettoindustria.com, tutto quello che volete sulle due aziende, sulla loro storia, i prodotti, le tecniche.

A chiusura dell’Evento on line la Dr.ssa Ilaria Bonetti – Responsabile Unit Innovazione e Progetti di Innovhub SSI, della Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi, ha illustrato Il Punto Impresa Digitale con tutti i Servizi per l’Automazione e Digitalizzazione a disposizione delle Piccole e Medie Imprese.

A breve, on line ci sarà il video dell’Evento e dei singoli interventi, sia sul portale www.progettoindustria.com che su www.ambientesostenibile.com e sul canale YouTube industriavideochannel.

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Evento Digitale “Industria di Processo 2021 – Automazione e Digitalizzazione” – 28 Aprile 2021

evento digitale progetto industria

Il prossimo 28 Aprile 2021, alle 14.30, su piattaforma Zoom, si terrà l’Evento Digitale Progetto Industria 2021 – Industria di Processo – Automazione e Digitalizzazione

Sarà molto interessante ascoltare Aziende ed Esperti del settore che raccontano il loro approccio nell‘industria di processo in ambito chimico e petrolchimico.

Le soluzioni  tecnologiche per rendere i processi industriali sostenibili e migliorarne le performance energetiche e di produzione e controllo.

In linea con il Green Deal Europeo, la produzione industriale sarà sempre più circolare, sostenibile e efficiente. Quali sono le opportunità di business e quali in futuro. Questi tra i temi principali, oltre alla digitalizzazione e automatizzazione del settore chimico, farmaceutico e oil&gas.

I CONCEPT

processing

– engineering

– digitalizzazione del processo

– business intelligence

– adaptative manufaturing

– l’importanza digitale e tecnologica in questo settore e in questo periodo

– i nuovi modelli di business

– le nuove competenze per l’Industria 4.0

– il problem solving

– l’adeguamento alle nuove misure cautelative e nuovi parametri di lavoro (smart working)

– novità e strumenti

Sarà molto interessante ascoltare direttamente dalle aziende, Industrie, PMI e le loro esperienze, ma soprattutto qual è stato e qual è anche adesso il loro approccio alla situazione attuale lavorativa, con nuove soluzioni, strategie, proposte, prodotti e servizi, attraverso una presentazione mirata e la condivisione in share screening.

MODALITA’: Registrazione su Piattaforma ZOOM e condivisione sul portale www.progettoindustria.com, sul canale YouTube industriavideochannel, su Linkedin (community di oltre 3.100 contatti qualificati nei settori coinvolti), e sugli altri profili social.

SPECIFICHE NEL DETTAGLIO

Automazione – Analisi e Controllo – Impianti e ingegneria di Processo – Digitalizzazione (servizi e trasformazione nell’industria) – Bussiness Intelligence e Intelligenza Artificiale  – Industry 4.0Ingegneria  –  Industria di ProcessoOil& Gas e Movimentazione Fluidi (pompe e valvole) – Smart ManufacturingSmart WorkingSoftware Industriale  – Tecnologia & Strumenti.

COMUNICAZIONE DIGITALE

Comunicazione dell’Evento sul portale attraverso un grande banner in home page, dal quale l’utente potrà accedere direttamente per avere maggiori dettagli sull’evento digitale e sui banner delle aziende, cliccando su ciascuna azienda potrà inoltre trovare (ed eventualmente scaricare) schede di prodotto, video, post, o altro ancora che l’azienda vorrà appunto mettere on line, programmandoci in tempo utile. Verranno inoltre inviate periodicamente delle newsletter al database di oltre 14.000 nominativi qualificati di Progettoindustria.com.

Iscrizione gratuita per partecipare all’Evento online e avere maggiori informazioni scrivendo una mail a promozione@progettoindustria.com