Controllo di Gestione: il nuovo rapporto tra consulenti e aziende

rapporto tra consulenti e aziende

Analizzare, valutare e programmare il futuro delle imprese riducendo al minimo il rischio di crisi, meglio se con l’aiuto del software giusto

La nuova sfida per commercialisti e consulenti? Analizzare, valutare e programmare il futuro delle imprese riducendo al minimo il rischio di crisi, magari con l’ausilio del giusto software per il controllo di gestione.

Continuità e sicurezza sono obiettivi fondamentali da raggiungere, soprattutto dopo gli ultimi mesi che hanno messo interi settori a fronteggiare un’emergenza sanitaria senza precedenti che ha ridimensionato ambizioni e bilanci.

Organizzazione e attenta capacità di analisi diventano caratteristiche imprescindibili per garantire un futuro alle piccole-medie imprese, certamente le più colpite dalle vicissitudini recenti.

In questo contesto, è necessario attingere alle proprie competenze e dotarsi di strumenti di qualità per adeguarsi a novità normative come l’ingresso del nuovo Codice d’impresa e dell’insolvenza e l’obbligo del Controllo di Gestione.

Una nuova organizzazione

Con le nuove normative aumenterà il numero di aziende che avranno bisogno del sostegno di consulenti per svolgere attività di controllo di gestione. Questo tipo di esigenze porterà ad un incremento dei servizi che possono essere offerti dai professionisti.

In questi mesi, commercialisti e consulenti si stanno quindi attrezzando per farsi trovare pronti alle nuove sfide portate dai provvedimenti adoperati dal legislatore.

Si andrà verso una collaborazione sempre più stretta (e praticamente imprescindibile) tra il professionista e l’imprenditore e la sua azienda:

  • l’imprenditore dovrà cogliere e saper valorizzare l’importanza del ruolo strategico che gioca il professionista nella prevenzione della crisi d’impresa;
  • il commercialista dovrà ricoprire il ruolo di consulente aziendale ed esercitare un ruolo di controllo.

 

Il lavoro fianco a fianco aziende-professionista

Il commercialista, anche con l’aiuto di appositi software gestionali, avrà il compito di supportare le imprese nell’istituzione di un assetto organizzativo idoneo alla rilevazione dei sintomi di crisi e al monitoraggio dei rischi di impresa.

Il consulente d’azienda affiancherà così l’imprenditore e l’organo di amministrazione nella rilevazione tempestiva dei segnali di crisi.

Il commercialista – consulente potrà cominciare a svolgere svariate attività volte a diagnosticare rischi di insolvenza (e semmai attivare eventuali procedure di allerta):

  • insediare un sistema di monitoraggio;
  • procedere all’analisi di rischi finanziari legati ad insolvenza;
  • pianificare lo stanziamento di un budget per soddisfare il fabbisogno finanziario e l’esposizione debitoria;
  • verificare la reputazione creditizia dell’impresa, attraverso un’opportuna analisi di bilancio, anche pluriennale, fatta in tempo reale;
  • analizzare i centri di profitto e di costo sulla base delle aree in cui è suddivisa l’azienda e le loro redditività;
  • valutare la gestione caratteristica e non caratteristica, o per costi variabili e fissi a margine di contribuzione;
  • progettare (eventuali) piani di risanamento e ristrutturazione.

Per l’azienda si andranno a creare nel corso del tempo situazioni favorevoli anche in ottica di concorrenza con i propri competitor: organizzarsi ed affidarsi a consulenti validi porterà benefici al momento di pianificare strategie e progetti.

Professionista come consulente aziendale: quali responsabilità?

Per un’azienda essere affiancata e monitorata da un professionista rappresenta un’occasione di crescita: in pratica ci si avvale della competenza di un soggetto che, nonostante il coinvolgimento nei processi di supervisione, resta comunque esterno e in grado di avere una visione complessiva più obiettiva.

Il processo di discussione, confronto e condivisione delle esigenze e della visione dell’imprenditore diventerà la base per capire la strategia da seguire. Sarà poi il professionista ad affiancare l’impresa nel raggiungimento dei traguardi fissati. Il consulente procederà ad illustrare costi, tempi, miglioramenti ipotizzati da una determinata strategia e agirà in modo tale che le scelte consigliate portino a risultati tangibili e quantificabili.

Sas Viya, analytics in cloud

innovazione digitale Made in Italy

La piattaforma di analytics e intelligenza artificiale uniti con la flessibilità della tecnologia cloud

Disegnata per essere aggiornata e sempre disponibile, la nuova release SAS® Viya® 4, sul mercato a partire dalla fine del 2020, presenta una nuova architettura che aiuta a fornire gli analytics a tutti, ovunque.

L’innovazione che la caratterizza conferma l’impegno di Sas nel supportare le organizzazioni a trasformare i dati in conoscenza.

La release cloud-native di SAS Viya fa parte del risultato dell’investimento di 1 miliardo di dollari in intelligenza artificiale.

<< Questa release segna un grande passo innovativo per la piattaforma SAS e per i nostri clienti>>, afferma Oliver Schabenberger, Coo and Cto di Sas.

<<Le organizzazioni ci chiedono di supportare la loro trasformazione digitale con agilità, velocità, automazione, intelligenza e continuità. Queste sono le caratteristiche di SAS Viya 4: cloud-native analytics e intelligenza artificiale per gli utenti di tutti i livelli, trasformando la business intelligence in business “intelligente” in cloud.>>

<<Le aziende stanno apportando importanti cambiamenti nella propria tecnologia di analisi dei dati, guidata da architettura cloud-native>>, afferma Dan Vesset, Group Vice President, Analytics and Information Management di Idc. <<Sas Viya offre un modo flessibile ed efficiente per eseguire carichi di lavoro di analisi dei dati all’interno di architetture abilitate per container e microservizi. Le organizzazioni possono disaccoppiare le analisi dagli ambienti per aumentare rapidamente i servizi e soddisfare le esigenze decisionali in modo molto più agile.>>

Analytics ovunque e per tutti, che fanno la differenza

Sas sta semplificando il modo in cui l’AI e il machine learning sono integrati nel processo decisionale. Con una nuova architettura cloud-native e la disponibilità di interfacce interattive e di programmazione, i clienti Sas non saranno più vincolati dal linguaggio di programmazione, dai silos di dati o da competenze specifiche.

La preparazione automatizzata dei dati, il machine learning (AutoML) e la distribuzione dei modelli migliorano la produttività delle risorse in ambito data science e portano le potenzialità di intelligenza artificiale anche ai meno esperti.

SAS Viya 4 utilizza processi di continuous integration e continuous delivery (CI/CD) che consentono ai clienti di scegliere gli intervalli di release, così da avere accesso agli ultimi aggiornamenti e innovazioni nel momento in cui sono disponibili. 

Le organizzazioni analiticamente mature sanno che ogni decisione che deriva dai loro modelli può avere un impatto significativo sui profitti.

Le tecnologie cloud si stanno evolvendo. L’architettura di SAS Viya 4 è progettata per fare lo stesso. Consente infatti ai clienti di sfruttare al massimo i propri investimenti in analytics attraverso software as a service (SaaS) su cloud Sas, pubblico o privato.

Software industriale Siemens Digital Industries

software industriale

Siemens Digital Industries Software presenta il software industriale Teamcenter® X, la nuova piattaforma di gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), evoluta, integrata e scalabile

Dotata di elementi innovativi, Teamcenter X è una suite PLM evoluta, altamente scalabile e ben collaudata sul mercato, che collega persone e processi attraverso molteplici aree operative. Il nuovo software industriale, fornito come servizio (SaaS), permette alle aziende di ogni dimensione di creare rapidamente valore, senza ricorrere alle risorse IT tipicamente coinvolte nelle implementazioni PLM on-premise.

Teamcenter X offre la comodità di scegliere tra soluzioni ingegneristiche e di business preconfigurate che portano un valore immediato, con la possibilità di aggiungere ulteriori funzioni per rispondere alle nuove esigenze aziendali proprio in tema di software industriale.

Non solo, estende la potenza del cloud a tutti gli utenti, contribuisce a ridurre il time-to-market e connette team geograficamente distribuiti e interdisciplinari, migliorando l’efficacia e l’efficienza a qualsiasi livello.

“Teamcenter X rappresenta un importante passo in avanti per le soluzioni di gestione dei dati e dei processi aziendali di Siemens”, dichiara Peter Bilello, President e CEO di CIMdata. “Si avvale di una moderna piattaforma cloud con best practice integrate e un modello di business con il quale Siemens permette alle aziende di eliminare l’onere della gestione del PLM, suscitando l’interesse di aziende di ogni settore”.

Con quest’ultima estensione SaaS al portfolio Xcelerator di Siemens, Teamcenter X aiuta i clienti a beneficiare rapidamente dei vantaggi del PLM e a semplificare lo sviluppo dei prodotti.

Le aziende possono collegare facilmente il PLM con applicazioni che già lo utilizzano, favorendo una collaborazione agile e sicura attraverso i vari reparti aziendali.

Grazie all’approccio multi-CAD aperto e alle integrazioni ai principali software del settore utilizzati in tutto il mondo, quali NX e Solid Edge per il CAD, o Mentor® per il CAD elettronico e Polarion X per la gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM), Teamcenter X crea una distinta base (BOM) multi-dominio, rendendo visibile il Digital Twin nella sua totalità, compresi i componenti meccanici, elettrici e software.

L’interfaccia user-friendly, che include elementi di intelligenza artificiale predittiva, aiuta gli utenti di tutta l’azienda a essere operativi rapidamente e a lavorare in modo più produttivo. Soluzioni preconfigurate, come Engineering Change, Release Management e altre ancora, contribuiscono a una maggior efficienza del lavoro dei vari utenti. Basata sulla piattaforma Mendix, la conoscenza contenuta in Teamcenter X può essere applicata a tutti i livelli di software industriale dell’azienda.

“Teamcenter X integra il sistema PLM più diffuso con la piattaforma applicativa low-code di Mendix, permettendo ai clienti di fornire prodotti multi-dominio, rispettando i tempi, garantendo un’alta qualità, rimanendo entro i limiti di budget e superando le aspettative di chi lo utilizza”, afferma Joe Bohman, Senior Vice President Teamcenter di Siemens Digital Industries Software.

“Teamcenter X è una vera e propria soluzione SaaS, che si basa sulla nostra esperienza nel campo PLM e che si avvale della tecnologia del futuro attraverso microservizi, intelligenza artificiale e sviluppo low-code.

Questa nuova evoluzione di Teamcenter può portare vantaggi ad aziende di ogni dimensione e non vediamo l’ora di collaborare con nuove realtà, per aiutarle nella gestione del PLM e realizzare i prodotti innovativi di domani”, aggiunge Bohman.

Siemens presenta, inoltre, Teamcenter Share, un nuovo servizio di collaborazione cloud-based e design-centric pensato per le aziende che vogliono passare da un modello ingegneristico di collaborazione, basato su hard drive locali e in rete, a soluzioni generiche di cloud storage.

Share consente agli sviluppatori di prodotto di sincronizzare i propri file presenti sul desktop con l’archivio in cloud, dove è possibile visualizzare e selezionare tutti i comuni modelli CAD da qualsiasi dispositivo e condividere facilmente il progetto con altri sviluppatori, facilitando la collaborazione tra team.

Teamcenter Share offre, inoltre, sofisticate funzionalità di Realtà Aumentata (AR), facilmente accessibili da tablet o da smartphone, permettendo agli utenti di comprendere meglio il funzionamento dei progetti nell’ambiente previsto.

Rockwell Automation acquisirà l’italiana Asem

Asem SpA, azienda italiana con sede ad Artegna, in provincia di Udine, che da oltre quarant’anni progetta, sviluppa e realizza soluzioni  hardware e software, tra cui PC industriali, pannelli operatore, controllori, sistemi HMI, gateway e software per la teleassistenza sarà acquisita da Rockwell Auromation.

Asem entrerà a far parte della divisione aziendale Architecture e Software di Rockwell Automation. Asem, che è stata fondata da Renzo Guerra nel 1979 (l’acronimo significa Automazione Sistemi Elettronici Microcomputer) ed è tutt’ora di proprietà di una società che fa capo alla sua famiglia, si avvale della collaborazione di oltre 200 dipendenti con un giro d’affari di oltre 40 milioni di euro.

Dal 2012 la Brinkmann Holding (azienda tedesca già proprietaria del marchio Keb) ha stretto una partnership industriale con Asem, entrando nel capitale dell’azienda con una quota pari al 25% del suo pacchetto azionario.

Rockwell Automation è una delle più importanti aziende di automazione a livello globale e vanta un’offerta di prodotti e soluzioni di assoluto rilievo.

Dopo esser stata a sua volta nel mirino di grosse multinazionali (l’ultima in ordine di tempo è Emerson), negli ultimi anni la Casa di Milwaukee ha portato a termine una serie di operazioni sul mercato.

A metà 2018 l’investimento di un miliardo di dollari nel capitale di PTC, la multinazionale dell’IT specializzata in soluzioni per la progettazione, il PLM e la realtà aumentata. Poi Rockwell Automation ha proseguito con una serie di acquisizioni mirate ad ampliare il proprio bagaglio di competenze: Emulate3D (gennaio 2019), Mestech Services (ottobre 2019) e, recentemente, Avnet Data Security (gennaio 2020).

Rockwell ora punta su Asem per acquisire dalla Casa italiana ulteriori competenze nello sviluppo di soluzioni PC-based specifiche per il mondo industriale.

“La leadership nel mercato IPC e la competenza in ambito HMI di Asem ci consentiranno di ampliare ulteriormente il nostro portafoglio di tecnologie hardware e software nonché di incrementare la possibilità di fornire soluzione di automazione integrate ad alte prestazioni”, ha commentato Fran Wlodarczyk, senior vicepresident per la divisione Architecture e Software di Rockwell Automation.

“I prodotti di Asem metteranno a disposizione dei nostri clienti un alto grado di configurabilità per quanto concerne le proprie esigenze di informatizzazione industriale attraverso hardware e software innovativi che consentiranno loro di abbreviare i tempi di commercializzazione, ridurre i costi di gestione, migliorare l’utilizzo delle risorse e gestire meglio il rischio d’impresa”.

Stando a quello che siamo riusciti a ricostruire, i primi contatti tra Rockwell Automation e Asem risalirebbero a diverso tempo fa, ma solo recentemente l’interesse della multinazionale americana si sarebbe fatto più concreto, con una serie di offerte che avrebbero, alla fine, convinto gli azionisti di Asem.

“Siamo entusiasti di avere l’opportunità di applicare la nostra pionieristica esperienza nel campo della progettazione e produzione di PC e software industriali per consentire l’ampliamento dell’offerta del segmento Controllo e Visualizzazione di Rockwell Automation e accelerare la trasformazione digitale della nostra clientela”, ha dichiarato Renzo Guerra, fondatore, presidente e amministratore delegato di Asem che, assieme al figlio Elia, rimarrà in azienda anche dopo l’acquisizione. Rockwell Automation acquisirà la totalità delle quote societarie di Asem, compreso il 25% oggi in mano alla Brinkmann Holding. La chiusura della transazione è prevista per la primavera 2020. “Dopo la chiusura – si legge in una nota ufficiale rilasciata dalle parti – Rockwell Automation manterrà i rapporti di Asem con Keb in qualità di fornitore strategico e partner tecnologico”.