Phoenix Contact: nuove soluzioni per i robot a guida autonoma

Sempre più fabbriche impiegano al loro interno dispositivi a guida autonoma per efficientare i propri processi produttivi

Rispetto ai sistemi di movimentazione tradizionali, gli AGV e AMR sono più flessibili, svolgono molte mansioni, anche gravose, e vengono utilizzati per svolgere qualsiasi compito, come ad esempio la movimentazione.

È noto come questi robot a guida autonoma riducano l’errore umano nelle esecuzioni ripetitive dei lavori e ottimizzino le attività a favore di una maggiore disponibilità produttiva.

Gli AGV e AMR migliorano l’ergonomia, la sicurezza e sono perfetti per potenziare l’efficienza della propria attività.

La sicurezza

Un impiego massiccio dei sistemi AGV e AMR all’interno della propria struttura e organizzazione comporta nuovi assetti e opportuni adeguamenti.

In primo luogo la sicurezza: Quali misure di sicurezza adottare per far coesistere i diversi dispositivi in un unico ambiente? Come preservare l’integrità degli operatori e delle macchine? Come far interagire questi robot con l’ambiente circostante in totale sicurezza?

La navigazione

Oltre alla sicurezza occorre anche considerare il sistema di navigazione di tali robot, aggiornarlo e tararlo per una maggiore dinamicità e flessibilità.

Se non si dispone di un sistema di comunicazione affidabile e stabile si compromette infine l’intero processo produttivo. Come rendere la comunicazione efficiente tra i vari robot a guida autonoma? Come possono interagire con le altre macchine e gli operatori?

Il sistema di controllo

Phoenix Contact, che vanta un’esperienza ventennale nel supportare i propri clienti nello sviluppo di macchine e impianti, propone una serie di soluzioni innovative utili a migliorare l’impiego di questi robot a guida autonoma: dal controllore di ultima generazione PLCnext Technology, a bordo veicolo, che permette l’integrazione di ulteriori funzioni secondo un approccio modulare, a sistemi per la trasmissione affidabile di dati via wireless, ai dispositivi per una interazione sicura uomo-macchina e macchina-macchina, fino ai dispositivi per la gestione dell’energia efficientando l’alimentazione della batteria e la relativa ricarica.

Phoenix Contact propone oggi un nutrito pacchetto di soluzioni per migliorare la gestione dei sistemi AGV/AMR e rendere ancora più efficiente l’attività produttiva.

  • Facile integrazione delle funzioni con il controllo a bordo veicolo. Tramite la piattaforma di controllo aperta PLCnext Technology, con sistema operativo Linux, è possibile aggiungere e programmare diverse funzioni del robot a guida autonoma con software di terze parti e impiegare linguaggi di alto livello come C, C++, Matlab, Phyton. Le funzioni aggiuntive consistono in hardware estremamente compatto a salvaguardia dello spazio per altre installazioni.
  • Comunicazione wi-fi affidabile con moduli WLAN più efficienti per la trasmissione dei dati stabile e senza interferenze. I moduli della serie WLAN di Phoenix Contact garantiscono una comunicazione efficiente e affidabile.
  • Maggiore autonomia della batteria grazie a soluzioni in grado di gestire in modo ottimizzato l’alimentazione delle varie componenti installate all’interno del robot. La batteria è inoltre impiegata minimizzando il più possibile la dissipazione di calore. L’assenza di interazioni e di disturbi nell’alimentazione dei vari sottosistemi presenti a bordo dell’AGV/AMR sono un ulteriore beneficio derivante dall’impiego delle soluzioni proposte.
  • Navigazione libera da infrastrutture fisse e per la massima libertà di movimento del robot a guida autonoma. Grazie al sistema di navigazione Accerion Phoenix Contact offre un’accuratezza sub-millimetrica, anche in ambienti dinamici. La configurazione è facile ed immediata su tutti i robot mobili.
  • Maggiore libertà di ricarica con il sistema docker wireless: efficienza e produttività aumentati agli AGV e AMR grazie alla ricarica wireless che consente un’esecuzione rapida, senza usura, e azzera le attività di manutenzione. Il sistema wireless proposto elimina eventuali problematiche elettriche e permette una ricarica veloce per una maggiore disponibilità dei robot. La soluzione si adatta a qualsiasi pacco batteria pre-esistente.
  • Maggiore sicurezza degli operatori e integrità delle macchine tramite la piattaforma di controllo PLCnext Technology. Grazie alle funzioni di sicurezza Profisafe, i dispositivi mobili possono interagire simultaneamente con la linea di produzione in totale sicurezza. Le distanze sono gestite secondo un approccio più dinamico con la possibilità di modularne la profondità in funzione della velocità durante le missioni: “Motion Monitoring”.


Control Tecniques, sicurezza integrata

Gli ingegneri di Control Tecniques, si impegnano molto nella fase di sviluppo dei prodotti per assicurarsi che siano il più sicuri possibile per il cliente

La sicurezza integrata è il nuovo paradigma della progettazione dei sistemi. I moderni processi industriali devono affrontare una sfida significativa: la costante richiesta di una maggiore produttività delle macchine e la parallela necessità di ridurre i punti di guasto, il tutto garantendo la salute e la sicurezza degli operatori umani.

La modernizzazione della progettazione del sistema, sostituendo i tradizionali componenti di sicurezza con le capacità dell’ultima generazione di azionamenti a velocità variabile, è il nuovo standard in tutti i settori per aumentare l’efficienza e la disponibilità.

Le soluzioni di sicurezza integrate di Control Techniques offrono la massima flessibilità nella progettazione funzionale e nella scelta dei componenti e dei protocolli da integrare.

Unidrive e Digitax offrono due ingressi Safe Torque Off (STO) integrati, certificati SIL3 / PLe, fornendo una soluzione elegante e più affidabile rispetto ai tradizionali contattori per motori.

Le opzioni di sicurezza MiS210 e MiS250 estendono l’STO integrato con la possibilità di monitorare e/o limitare l’ambito del movimento in modo sicuro. La sicurezza integrata negli azionamenti semplifica l’architettura di sicurezza funzionale, rendendola una soluzione conveniente, ad alte prestazioni e flessibile per i clienti.

SEMPLICE, CONVENIENTE E FUNZIONALE

La sicurezza integrata supporta il decentramento delle funzioni di sicurezza del movimento per una macchina apportando numerosi vantaggi. Riduce la complessità, i tempi di progettazione e cablaggio, è facile da mettere in servizio e agisce rapidamente. Ciò riduce di conseguenza i costi complessivi per il cliente.

Inoltre, un STO integrato interrompe in modo sicuro la coppia al motore senza la necessità di contattori esterni.

L’aggiunta di un’opzione di sicurezza MiS2x0 consente un sofisticato monitoraggio del movimento direttamente sull’azionamento utilizzando l’encoder motore esistente.

PRESTAZIONI SENZA COMPROMESSI

Quando si proteggono persone e attrezzature dai pericoli, il tempo è fondamentale. La sicurezza integrata offre tempi di reazione più rapidi, grazie all’accoppiamento ravvicinato delle funzioni di sicurezza e dell’azionamento.

Tutte le funzioni di sicurezza integrate di Control Techniques sono certificate esternamente per la categoria di controllo SIL 3 e il livello di prestazione PLe.

SOLUZIONE DI SICUREZZA FLESSIBILE

Con una soluzione di sicurezza integrata di Control Techniques, il cliente ottiene la massima flessibilità nella progettazione funzionale e nella scelta dei componenti e dei protocolli da integrare.

Le opzioni MiS210 e MiS250 supportano diversi protocolli encoder su un massimo di 4 canali diversi collegati all’azionamento. Le funzioni di sicurezza del movimento integrate supportano più istanze e sono disponibili anche blocchi logici sicuri per consentire l’implementazione di catene di sicurezza complesse.

Il controllo e il monitoraggio delle funzioni e il trasferimento dei valori di posizione e velocità sicuri sono disponibili sui principali bus di campo di sicurezza: CIP Safety e Safety over EtherCAT (FSoE).

PIÙ SICUREZZA. MENO CABLAGGIO

La sicurezza della rete consente di implementare configurazioni di sicurezza complesse con un cablaggio minimo e senza modificare la topologia di rete esistente.

Le opzioni di sicurezza MiS supportano tutti i principali standard di settore per una facile integrazione in qualsiasi architettura di automazione. Il supporto per il protocollo Safe EnDat riduce ulteriori costi richiedendo meno cablaggi e la necessità di dispositivi di feedback aggiuntivi.

Lo strumento gratuito Connect PC è l’hub per la messa in servizio, l’ottimizzazione e il monitoraggio delle prestazioni dell’azionamento e del sistema, consentendo ai clienti di gestire facilmente la sicurezza integrata tramite la porta di comunicazione integrata dell’azionamento.


About Control Tecniques

Control Techniques, una società Nidec, è lo specialista globale di azionamenti con una lunga storia imprenditoriale. Più recentemente, abbiamo il supporto di una grande società madre internazionale, Nidec, e dei suoi altri marchi. Siamo uno sfidante con un grande nome nel settore degli azionamenti. Siamo orgogliosi del servizio che forniamo, non solo da Newtown in Galles, ma anche dalla nostra rete di 45 centri di guida in tutto il mondo. Siamo ossessionati dalla guida e la nostra ambizione ci spinge a essere il punto di riferimento per le unità.

Per ulteriori informazioni, visitare www.ControlTechniques.com

Cybersecurity industriale, dalla teoria alla pratica

La fabbrica 4.0 è una fabbrica connessa: al proprio interno e nell’ambito di ecosistemi sempre più globali vigila la cybersecurity industriale

Anche nel mondo industriale, infatti, milioni di dispositivi permettono oggi di condividere e scambiare informazioni, grazie all’avvento di tecnologie come l’Internet of Things e la Big Data Analytics.

Tutto ciò ha indubbi benefici in termini di aumento della produttività, ad esempio attraverso la riduzione di fermi macchina per mezzo della manutenzione predittiva, ma proprio questo interscambio a ogni livello ha portato anche alla necessità di elaborare strategie puntuali per garantire la sicurezza delle reti (Cybersecurity), la protezione dell’integrità dei dati e la disponibilità degli impianti.

La cybersecurity industriale non è solo un problema IT

Molto spesso, la sicurezza aziendale è demandata solo all’IT, mentre proteggere la rete di fabbrica è fondamentale: le macchine sono ormai connesse in rete per permettere agli operatori di intervenire anche da remoto, e le stesse fabbriche, come si è detto, sono fonte di grandi quantità di dati ed informazioni da acquisire e analizzare.

Non è tuttavia possibile trasferire alle reti di automazione i concetti di sicurezza tipici dell’IT, proprio per la specificità dell’ambito OT. Nei contesti OT, ad esempio, le misure di protezione non devono essere in conflitto con l’operatività dei protocolli real-time, oppure occorre evitare che la Vpn creata per la teleassistenza rappresenti un varco per il passaggio all’impianto di eventuali malware presenti sul pc del manutentore.

Anche le porte Usb presenti sui pc industriali, tipicamente sprovvisti di antivirus per non rallentare l’operatività, possono rappresentare un potenziale pericolo.

ITAL CONTROL METERS: MONITORAGGIO POLVERI IN AMBIENTI DI LAVORO

Come monitorare in modo accurato e continuo le particelle respirabili sospese nell’aria? Negli ambienti industriali sono presenti particelle di carbone, polvere di silice e polveri da costruzione anche in presenza di carichi pesanti, polveri di legno, tutte molto dannose per la salute dell’uomo, ecco perché il monitoraggio polveri in ambiente di lavoro è basilare

Polveri dal diametro di 10 micron sono inalabili, si depositano lungo le vie respiratorie, quelle di diametro 2,5 micron sono addirittura respirabili, quindi possono penetrare nei polmoni fino ad accumularsi nel sangue e raggiungere varie parti del nostro organismo, è quindi necessario un monitoraggio polveri efficace e accurato per poter prevenire conseguenze sulla salute umana assai dannose.

In questo modo oltre a problemi di tipo respiratorio possono verificarsi problemi anche in altri tessuti del corpo umano.

Oltre alle problematiche più urgenti legate alla salute e alla sicurezza dei lavoratori, si aggiungono i danni che l’accumulo di polveri può causare al funzionamento delle apparecchiature e delle macchine presenti in ambienti industriali, provocando surriscaldamento, attriti, intasamento, depositi.

I campionamenti manuali sporadici non bastano. 

La tecnologia oggi ci consente di misurare la quantità di polveri presenti in un ambiente e dare immediata segnalazione qualora tale quantità superi quella consentita. Monitoraggio polveri in ambienti di lavoro.

AIR-XD è una centralina compatta di nuova generazione che consente di ottenere informazioni affidabili, continuative ed in tempo reale relative alla concentrazione totale (TSP) delle polveri sottili nell’ambiente ed anche alla loro classificazione dimensionale (PM).

AIR-XD è un contatore ottico di particelle ad elevate prestazioni basato sulla tecnica rifrattometrica: è in grado di garantire un’accuratezza del +/- 5%, raggiungibile solo in laboratorio, ma soprattutto è un sistema autonomo con un’esigenza minima di manutenzione, dove ad esempio sono stati eliminati componenti quali filtri e pompa (sostituiti da un sistema di convezione naturale a portata autoregolata).

Display e tastiera a bordo ne semplificano la programmazione; il sistema funzionalmente autonomo fornisce la visualizzazione locale della concentrazione e della tipologia delle polveri con uscite analogiche e digitali; inoltre un data-logger memorizza analisi, eventi e diagnostica scaricabili su PC per archiviazione o analisi di dettaglio a posteriori.

AIR-XD trova applicazioni ideali nell’industria dei metalli, in quella dei minerali e comunque ovunque ci siano polveri sottili nell’aria ambiente dovute a trasporto, movimentazione o lavorazione.

emissioni, monitoraggio ambienti di lavoro, polverimetro, sicurezza

Links utili:

https://www.italcontrol.it/prodotti/concentrazione-polveri/trolex-air-xd/

https://www.italcontrol.it/media/1732/trolex_air-xd_feb19.pdf

https://www.trolex.com/dust-monitoring

SPECIALE “ECONOMIA CIRCOLARE WEB EDITION 2020” EVENTO DIGITALE appuntamento nel 2021

economia circolare

L’economia circolare rappresenta un modello economico in cui il valore dei materiali viene il più possibile mantenuto o recuperato e dove gli scarti sono ridotti al minimo. Recenti ricerche dicono che le industrie europee riuscissero a implementare un sistema produttivo di tipo circolare, si potrebbe realizzare un risparmio complessivo di quasi 500 miliardi di euro l’anno

Sempre più spesso viene individuato come un approccio indispensabile ad ottenere migliori performance in termini di sostenibilità.

Ecco perché il portale specializzato www.progettoindustria.com desidera dare risalto a questo tema così attuale che coinvolge diversi settori industriali e PMI e organizza l’Evento Digitale

“SPECIALE ECONOMIA CIRCOLARE WEB EDITION 2020”

un Evento completamente online che vuole essere un momento d’incontro e confronto professionale tra le  AZIENDE, INDUSTRIE, e PMI, presentando applicazioni,  soluzioni, strategie, prodotti, servizi e tecnologie dedicate ai temi di processo bioeconomico, industria green, green chemistry, biobased industry, efficienza ed efficientamento energetico, sviluppo sostenibile, riduzione dello spreco, rinnovabili, cogenerazione, tutela dell’ambiente e della persona, sicurezza sul lavoro.

“SPECIALE ECONOMIA CIRCOLARE WEB EDITION 2020” si svolgerà on line attraverso la presentazione mirata e la condivisione in networking su piattaforma ZOOM, e diffusa anche tramite il canale YouTube dedicato e i profili social, in particolare Linkedin, che conta una Community qualificata di circa 3.000 contatti.

*** IL PACCHETTO DI ADESIONE  per le Aziende che desiderano partecipare all’Evento Digitale è composto da: 

** uno speech di presentazione di 20 minuti

** share-screen della presentazione

** scambio in diretta di domande e risposte (QT)

** pubblicazione on line di un COVER BANNER dell’azienda (misure 450×225 pixel formato Jpg o Pdf) in HOME PAGE sul portale www.progettoindustria.com,  con link diretto al sito web dell’azienda

** pubblicazione di un articolo applicativo o istituzionale o di prodotto sul portale, nello Speciale dedicato all’Evento

** pubblicazione on line di un video sul portale, nello Speciale dedicato all’Evento

** pubblicazione e diffusione del video dell’evento anche sul canale YouTube industriavideochannel

** condivisione dell’intero evento e dei singoli video relativi alle aziende su Linkedin (community di oltre 3.000 contatti qualificati, in crescita) e sui principali profili social

Per l’adesione e per maggiori informazioni e dettagli sul programma, scrivete all’indirizzo mail: promozione@progettoindustria.com 

Una iniziativa a cura di

Maria Elena Monti – Comunicazione Multicanale – Eventi Digitali – Via Procaccini, 73 – Milano – +39 334 3613536

FARMACEUTICO: Sanofi investe e produce ricchezza e occupazione

bioeconomia e biotech

Grazie a una presenza industriale radicata su tutto il territorio italiano e a un capitale umano altamente qualificato, Sanofi riveste nel farmaceutico un ruolo importante nell’economia del Paese, anche attraverso un forte contributo alla filiera produttiva

Ogni giorno, infatti, Sanofi investe e opera con diversi attori nazionali producendo ricchezza e occupazione lungo tutta la catena del valore nel settore farmaceutico, contribuendo positivamente anche in quelle regioni in cui non è presente con sedi o siti produttivi.

Solo nel 2019 i suoi quattro stabilimenti a Origgio (Varese), Scoppito (L’Aquila), Anagni (Frosinone) e Brindisi hanno sviluppato esportazioni per un valore di 240 milioni di euro. Qui sono stati investiti 37,1 milioni di euro destinati a accrescere l’efficienza produttiva, la sicurezza sul lavoro e ridurre l’impatto sull’ambiente, oltre che potenziare processi di Manufacturing 4.0, nel settore farmaceutico. 

I quattro stabilimenti in Italia hanno da tempo avviato una Digital Roadmap nell’ambito del progetto “Industria 4.0” del Gruppo, le innovazioni introdotte con i progetti strategici sono in corso di estensione per consentire la raccolta e la gestione di big data in ambito produttivo, qualitativo, HSE e logistica garantendo disponibilità e accesso alle informazioni in tempo reale.

Ciò consente la supervisione immediata dei processi e delle performance e in molti casi esperienze di Plug and place da altri siti di esperienze, sistemi e processi.

Questa progressiva crescita del valore del dato sta trasformando con incredibile velocità (soprattutto negli ultimi mesi) il ruolo dell’operatore industriale da produttore di dati in analizzatore di dati. Dati che sono fondamentali non solo per valutare l’efficienza dei processi ma per avviare processi predittivi rispetto alla produzione che permettano di evitare errori umani nelle operazioni e nei processi più ripetitivi.

SPECIALE LAB & CHEM WEB EDITION 2020 NORMACHEM: risolvere problemi chimico regolatori mantenendo business continuity

www.normachem.it

Specializzati nel fornire soluzioni di compliance chimico regolatoria per le aziende di tutto il mondo, assicurando la business continuity

L’ obiettivo di NORMACHEM https://www.normachem.it è quello di aiutare le aziende di qualsiasi settore industriale negli adempimenti normativi, riuscendo a convertire i diversi obblighi di legge in migliore competitività aziendale.

Partiamo dal “bisogno” per attivare il cambiamento.

Perché la chimica ci circonda, è ovunque attorno a noi: governa le innovazioni e le tecnologie più avanzate essendo essa stessa chiave dell’evoluzione e del cambiamento.

Per questo motivo dev’essere correttamente gestita e controllata, per garantire così il futuro dell’uomo e del mondo.

Questo è lo scopo di Normachem ma anche una precisa responsabilità  per garantire il futuro di tutti fornendo soluzioni ai problemi chimico regolatori focalizzandoci nel mantenere la business continuity dei nostri clienti.

Viene messa in campo tutta l’esperienza maturata e composta soprattutto da persone competenti e costantemente aggiornate in grado di conoscere i principi capaci di governare la chimica e le leggi che la disciplinano.

Normachem consiglia formule, processi e buone pratiche per garantire ai clienti la miglior soluzione nel mercato di domani.

Perché il cambiamento è la chiave del futuro. E per cambiare il mondo, è necessario conoscere le regole che lo muovono.

CHI E’ NORMACHEM

NORMACHEM è una società di consulenza che si occupa di valutazione del rischio chimico, REACH, CLP, ADR, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e normative di prodotto.

Normachem ha maturato la propria esperienza a fianco di aziende, enti di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali, coniugando così l’aspetto di ricerca ed approfondimento normativo con l’applicazione in ambito produttivo delle disposizioni legislative.

Sicurezza dei macchinari industriali

Sicurezza dei macchinari industriali
La digitalizzazione al servizio degli operatori

La Sicurezza Funzionale dei circuiti di comando di sicurezza dei macchinari industriali è un aspetto che va considerato durante l’intero ciclo di vita operativo, come chiaramente indicato dalle  norme internazionali di riferimento

Per garantire quindi che i macchinari industriali conservino nel tempo l’adeguato livello di Sicurezza Funzionale, definito sulla base dei rischi associati, non è sufficiente che sia stato adeguatamente progettato, realizzato e messo in servizio: è necessario anche il fondamentale contributo da parte dell’operatore del macchinario che non si limita alla sola osservanza delle modalità di utilizzo definite dal costruttore.

I rischi per gli utilizzatori finali dei macchinari industriali

Un primo importante elemento da considerare è il mantenimento nel tempo dell’affidabilità dei sistemi di sicurezza presenti a bordo del macchinario. I fornitori di soluzioni di sicurezza acquisiscono i dati associati a tali dispositivi (a seconda dei casi i valori di MTTFD, PFHD, B10D, λ, SFF, …) in modo da poter permettere il calcolo del Performance Level (o del Safety Integrity Level) relativo ai sistemi di comando di sicurezza per le varie funzioni gestite.

Questi valori di sicurezza funzionale provenienti dai dispositivi sono però analizzati considerando l’intervallo di funzionamento specifico del componente (definito quale “ciclo di vita” e caratterizzato da parametri quali “TM” o “T1MAX” o “T10D”).

Per poter garantire il livello di affidabilità dichiarato senza degradazioni non accettabili, ogni dispositivo di sicurezza dovrà essere sostituito o, laddove possibile, riportato in condizioni di “come nuovo”, al più tardi allo scadere del proprio ciclo di vita. Molto spesso però i macchinari industriali non dispongono di sistemi di diagnostica che consentano all’utilizzatore finale di cadenzare in modo corretto questi interventi.

Il rischio è che l’utilizzatore finale, non conscio del raggiungimento dei limiti di tali componenti, continui a far utilizzare il macchinario anche oltre i limiti sopra indicati, senza tutelare adeguatamente i propri operatori ed esponendosi in prima persona alle conseguenze della violazione dell’obbligo di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzature sicure, così come prescritto dal D.lsg. n. 81/08.

Un passo importante verso la sicurezza predittiva

La digitalizzazione industriale può offrire una soluzione concreta per aumentare la sicurezza degli operatori.

Le tecnologie e i componenti presenti sul mercato consentono infatti di dotare agevolmente qualsiasi macchinario con sistemi di acquisizione dati dei dispositivi di sicurezza, trasferendo questi dati in un adeguato punto di raccolta ed elaborazione (Cloud e Cloud Computing) nel rispetto di tutti i parametri di Cyber Security.

Si avranno così a disposizione statistiche, magari già in formato grafico, che consentano un continuo monitoraggio dello stato dei dispositivi, del loro restante tempo di vita e una previsione del raggiungimento dei loro limiti sulla base del loro storico di utilizzo.

La scalabilità dei parametri rappresentativi, a seconda della capillarità dell’infrastruttura di acquisizione dati, permette di raccogliere e analizzare i dati sia di un intero sito produttivo che del singolo dispositivo di macchinari industriali operanti in quel sito. Una tecnologia che consente quindi in modo concreto la pianificazione di una manutenzione predittiva come base di una garanzia oggettiva del mantenimento dell’adeguato livello di sicurezza per gli operatori.

FLIR Systems presenta il software FLIR Screen-EST

FLIR software screen-est
Migliora lo screening di temperature cutanee per COVID-19

FLIR Screen-EST, disponibile per le termocamere FLIR impiegate per lo screening di temperature cutanee, offre una soluzione più rapida per le aree ad elevato transito.

FLIR Systems, Inc. (NASDAQ: FLIR) ha annunciato il software FLIR Screen-ESTTM per le termocamere FLIR T-Series, Exx-Series e A-Series.

Il software fornisce strumenti di misurazione automatica per lo screening di temperature cutanee elevate in meno di due secondi per ciascun individuo che transita da un ingresso, un punto di controllo o in altre zone a elevato transito, consentendo di rispettare le raccomandazioni per il distanziamento sociale.

“I governi e le aziende di tutto il mondo sono impegnate nello sviluppo di nuove procedure volte a tutelare la salute e la sicurezza pubblica minacciata dalla pandemia COVID-19, che comprendono l’impiego di termocamere radiometriche in programmi di screening di primo livello“, ha dichiarato Jim Cannon, Presidente e CEO di FLIR. “Oggi, abbinando il software FLIR Screen-EST con le termocamere FLIR, queste organizzazioni possono aumentare la velocità e l’accuratezza dello screening di primo livello”.

Il metodo FLIR Screen-EST

Il software FLIR Screen-EST è progettato per eseguire automaticamente una misurazione della temperatura cutanea in prossimità del dotto lacrimale di ciascuna persona, l’area superficiale più strettamente correlata alla temperatura del corpo umano. Questo software, utilizzato con le termocamere T-Series, Exx-Series o A-Series consente di eseguire lo screening di singoli individui in metà tempo rispetto alla modalità di screening incorporata nelle termocamere FLIR Systems, migliorando le prestazioni del sistema di screening.

Se il software rileva una temperatura cutanea che supera di una data soglia la media di riferimento, Screen-EST avviserà l’operatore con una allarme acustico o visivo sul monitor su cui visualizza la persona, che potrà essere indirizzata verso uno screening medico di secondo livello*.

Frutto dell’esperienza affinata in quasi due decenni nella progettazione e produzione di soluzioni per la misurazione termica per screening di temperature cutanee, Screen-EST campiona automaticamente le temperature cutanee sul luogo adibito allo screening per calcolare una media di riferimento delle temperature cutanee.

Il software provvede inoltre ad eseguire ulteriori campionamenti nel corso della giornata.

Questo metodo di screening, basato su valori di temperatura relativa, tiene conto delle normali variazioni della temperatura corporea causate da fattori biologici naturali e ambientali esterni, riducendo così il numero di letture inaccurate che potrebbero compromettere l’affidabilità dei sistemi di allarme a temperatura assoluta.

Il software FLIR Screen-EST funziona su computer portatili e desktop in ambiente Windows. La connessione delle termocamere FLIR è plug-and-play e il software si installa e disinstalla in pochi minuti, offrendo agli operatori una notevole flessibilità, che consente loro di spostare facilmente le postazioni o di scollegare rapidamente la termocamera per impiegarla diversamente, ad esempio per la manutenzione degli impianti o l’ispezione dei macchinari.

Per saperne di più, visita:

www.flir.com/screen-est.

* Le termocamere FLIR sono indicate esclusivamente per lo screening di primo livello di temperature corporee. Non rilevano stati febbrili, virus o patologie mediche specifiche. Chiunque presenti una temperatura cutanea elevata deve essere sottoposto a screening secondari condotti da personale medico dotato di attrezzature medicali al fine di effettuare una diagnosi.

Informazioni su FLIR Systems, Inc.Fondata nel 1978, FLIR Systems è un’azienda leader mondiale nella tecnologia industriale, focalizzata su soluzioni di rilevamento intelligenti per applicazioni industriali, commerciali e di difesa. La visione FLIR Systems “The World’s Sixth Sense” si concretizza nella creazione di tecnologie che aiutano i professionisti a prendere decisioni più informate che possano salvare vite e preservare mezzi di sussistenza.

Per maggiori informazioni, visita:

www.flir.com

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Bosch avvia linee di produzione completamente automatizzate per mascherine protettive

Bosch produce mascherine

Volkmar Denner, CEO di Bosch, ha inaugurato lo scorso 15 maggio la prima linea di produzione speciale per dispositivi di protezione per il viso, presso lo stabilimento Bosch di Feuerbach, a Stoccarda, in Germania

Cinque linee di produzione specifiche, completamente automatizzate, per la produzione di mascherine protettive, sono state sviluppate da Bosch in 4 diverse sedi nel mondo. Alle aziende che lo richiedono, vengono forniti gratuitamente i piani progettuali delle speciali linee di produzione automatizzate.

 “Il contenimento del coronavirus è una sfida per tutta la società. Dotando i nostri collaboratori di mascherine che realizziamo internamente, stiamo aiutando a mitigare la situazione difficile di approvvigionamento sul mercato. Inoltre, stiamo gettando le basi che ci consentiranno di riprendere in sicurezza le attività contribuendo a proteggere i nostri collaboratori”, ha dichiarato Volkmar Denner, Ceo di Bosch.

Seguendo un aumento graduale e coordinato della produzione, che durerà fino alla fine di giugno, l’azienda realizzerà oltre mezzo milione di mascherine al giorno su cinque linee di produzione automatizzate in quattro sedi nel mondo.

Le linee sono state realizzate progettando macchinari specifici. Bosch sta rendendo disponibili gratuitamente i piani di progettazione alle aziende interessate che al momento sono già oltre 30.

Bosch produce mascherine

LE LINEA DELLE MASCHERINE PROTETTIVE

In combinazione con altre misure igieniche e le disposizioni previste, le mascherine protettive sono un mezzo efficace per ridurre il rischio di nuove infezioni da Covid-19. Bosch ha sviluppato linee di produzione automatizzate specifiche implementante in poche settimane in diverse sedi dell’azienda.

Oltre all’impianto principale per l’Industry 4.0 di Feuerbach, dove sono previste due linee, la produzione verrà realizzata anche nelle sedi Bosch a Naganathapura, in India, e Juárez, in Messico. Anche la consociata Rexroth installerà una linea nel sito produttivo di Erbach, in Germania. Anche l’Italia sta facendo la sua parte: infatti, presso il sito Bosch di Bari è già stata avviata la produzione di mascherine protettive certificate per soddisfare le esigenze locali dello stabilimento. Complessivamente, entro la fine di giugno, il volume produttivo supererà i dieci milioni di mascherine al mese.

Bosch produce mascherine

PRODUZIONE INTERNA

Bosch produce mascherine chirurgiche di tipo I e II, conformi alla norma europea DIN EN 14683, e le utilizzerà principalmente per proteggere i suoi circa 400.000 collaboratori in tutto il mondo.

Bosch produce mascherine

L’azienda vuole mettere a disposizione di terzi l’eventuale capacità in eccesso, a condizione che le mascherine soddisfino gli standard specifici richiesti.

Inoltre, Bosch sta mettendo gratuitamente a disposizione di altre aziende i progetti, i disegni tecnici e le istruzioni di assemblaggio delle linee di produzione automatizzate, nonché informazioni sul confezionamento e distribuzione delle mascherine.

“Le nostre speciali linee di produzione automatizzate offrono una maggiore indipendenza, poiché i dispositivi di protezione possono essere realizzati direttamente sul posto, proprio dove sono necessari”, ha spiegato Denner.

IN CAMPO L’ESPERIENZA PRODUTTIVA Questo risultato è stato possibile sfruttando la grande esperienza nel campo produttivo e industriale del Gruppo. In particolare, all’interno del settore Industrial Technology, Robert Bosch Manufacturing Solutions GmbH sviluppa da 25 anni piani di assemblaggio flessibili e scalabili, tecnologia di collaudo e di processo e servizi correlati.