La crescita dell’idrogeno come vettore energetico, sta ridefinendo profondamente il settore della distribuzione dei gas. In particolare, i sistemi di rifornimento, i cosiddetti gas dispenser, sono oggi chiamati a garantire non solo sicurezza e prestazioni elevate, ma anche un aspetto cruciale: la precisione nella contabilizzazione fiscale delle transazioni
Gas dispenser nelle applicazioni heavy duty
Per i costruttori di queste soluzioni, la misura di portata non è quindi solo un dato di processo, ma un elemento determinante per la conformità normativa e la fiducia dell’utente finale.
È proprio in questo contesto che si inserisce l’esperienza con PURE ENERGY HYDROGEN, che ha scelto la tecnologia CoriolisRheonik per equipaggiare i propri dispenser destinati ad applicazioni heavy duty.
L’azienda è specializzata nella progettazione e fornitura di impianti a idrogeno su piccola, media e larga scala, che comprendono elettrolizzatori, sistemi di compressione e stazioni di rifornimento operanti a 350 e 700 bar. Nel mondo del rifornimento di idrogeno, è importante distinguere tra applicazioni light duty, come il rifornimento di auto a celle a combustibile, e applicazioni heavy duty, come il riempimento di trailer ed il rifornimento di autobus, camion o treni.
È in quest’ultimo ambito che si concentrano le sfide più complesse per il vettore energetico.
Le condizioni operative sono infatti particolarmente gravose, si parla di portate e pressioni particolarmente elevate, che indicano un contesto applicativo fuori dall’ordinario.
A queste si aggiungono ulteriori criticità progettuali: i dispenser devono integrare componenti in spazi estremamente ridotti, senza compromettere accessibilità e sicurezza del vettore energetico.
Per rispondere a queste esigenze, PURE ENERGY ha selezionato dieci misuratori di portata Coriolis Rheonik. La tecnologia Coriolis, basata sulla misura diretta della massa, rappresenta già di per sé una soluzione ideale quando è richiesta elevata precisione indipendentemente dalle condizioni operative. Tuttavia, nel caso specifico dell’idrogeno ad altissima pressione, è il particolare design a Omega sviluppato da Rheonik a fare la differenza. Il singolo tubo curvato garantisce infatti una straordinaria robustezza meccanica e una maggiore resistenza alle sollecitazioni, elementi fondamentali in presenza di pressioni così elevate. Allo stesso tempo, il design compatto consente di integrare il misuratore anche in spazi limitati, come quelli tipici dei dispenser.
Un aspetto particolarmente rilevante, che ha valutato PURE ENERGY è la capacità del Coriolis Rheonik di operare in condizioni che rappresentano un unicum sul mercato: è infatti l’unico strumento in grado di misurare portate fino a 90 kg/min con pressioni superiori ai 1000 bar, mantenendo al contempo l’accuratezza richiesta per applicazioni fiscali.
In un’applicazione così critica, la compatibilità tra strumentazione e materiali di processo non è un dettaglio, ma un requisito fondamentale. L’utilizzo di leghe austenitiche specifiche per compatibilità con idrogeno, combinate con la robustezza dei misuratori Rheonik, contribuisce a creare un sistema sicuro, durevole e affidabile nel tempo. La misura accurata della portata, inoltre, consente non solo di rispettare i requisiti normativi legati alla transazione fiscale, ma anche di ottimizzare il controllo del processo e ridurre i margini di errore, con benefici diretti per operatori e utenti finali.
In qualità di distributore ufficiale Rheonik Messtechnik per il mercato italiano, ITAL CONTROL METERS affianca i costruttori di impianti nella scelta delle soluzioni più adatte per la misura dell’idrogeno, offrendo supporto tecnico e competenze applicative consolidate.
In un settore in rapida evoluzione come quello dell’idrogeno, poter contare su partner affidabili e tecnologie consolidate rappresenta un vantaggio competitivo concreto. La collaborazione con PURE ENERGY HYDROGEN ne è un esempio tangibile: un progetto in cui innovazione, sicurezza e precisione si incontrano per rispondere alle sfide della transizione energetica.
ITAL CONTROL METERS: la complessità di misurare l’idrogeno. Garantire qualità e controllo nella filiera dell’idrogeno significa monitorare con precisione ogni fase del processo: la misurazione della portata rappresenta un punto chiave per assicurare efficienza, sicurezza e conformità lungo l’intera catena
L’idrogeno è un gas straordinario, ma le sue proprietà uniche rendono la sua misurazione una vera sfida.
Estremamente leggero e composto da molecole piccolissime, l’idrogeno tende a disperdersi con facilità, penetrando anche attraverso materiali apparentemente impermeabili.
Questo lo rende difficile da confinare e rilevare con precisione. La sua bassa densità (circa 0,0899 kg/m³ a 0 °C e 1 atm) comporta anche concentrazioni molto ridotte, spesso al limite della rilevabilità, rendendo necessaria una strumentazione molto sensibile. Ha una bassa energia per molecola ma un’alta energia per massa.
È altamente infiammabile e ha un ampio range di esplosività, Questo lo rende interessante come combustibile, ma anche complicato da gestire a livello di misura e stoccaggio.
Per questi motivi, misurare l’idrogeno in modo accurato richiede tecnologie avanzate, competenza, strumenti di misura sicuri e affidabili.
Misurare la portata dell’idrogeno: quale tecnologia scegliere?
L’idrogeno può essere prodotto attraverso diversi metodi, ognuno con caratteristiche, costi e impatti ambientali differenti.
L’idrogeno verde è la forma più sostenibile di idrogeno, ottenuta con processi a bassissimo impatto ambientale.
Il metodo più diffuso per produrlo è l’elettrolisi dell’acqua, un processo che utilizza energia elettrica per separare le molecole d’acqua nei loro elementi fondamentali: idrogeno e ossigeno.
Misurare la portata dei gas prodotti è fondamentale, innanzitutto, per avere un controllo accurato del processo, in quanto eventuali variazioni nei valori di portata possono indicare anomalie operative o cali di rendimento.
MASSICI MULTIPARAMETRICI VöGTLIN MESSTECHNIK
Quando si tratta di misurare piccole portate, la precisione è fondamentale. I misuratori massici multiparametrici offrono una soluzione ideale per garantire misurazioni affidabili ed estremamente sensibili.
MASSICI TERMICI KURZ INSTRUMENTS
Per portate più elevate, entra in gioco la tecnologia termica, progettata per mantenere precisione e stabilità anche in condizioni operative più complesse.
LO STOCCAGGIO
Lo stoccaggio dell’idrogeno è uno degli aspetti più delicati e strategici dell’intera filiera dell’idrogeno, e porta con sé numerose implicazioni tecniche, economiche e di sicurezza. A causa della sua bassa densità, l’idrogeno occupa molto spazio e, per essere conservato in modo efficiente, deve essere compresso ad alte pressioni o raffreddato a temperature estremamente basse. Entrambe le soluzioni richiedono tecnologie avanzate, materiali resistenti e impianti altamente controllati.
MASSICI TERMICI KURZ INSTRUMENTS
Progettati per mantenere precisione e stabilità a bassi livelli di pressione.
ULTRASUONI CLAMP-ON FLEXIM
Sensori installabili all’esterno della tubazione, adatti a qualsiasi condizione operativa senza limitazioni di pressioni. Disponibili sia in versioni fisse che portatili.
MASSICI CORIOLIS
Perfetti in applicazioni dove la massima precisione è un requisito imprescindibile, specialmente in contesti ad alte pressioni come lo stoccaggio e la distribuzione. Totalmente indipendenti da variazioni di pressione e temperatura, tubazione ad Omega posta in vibrazione controllata.
Misurare accuratamente la portata dell’idrogeno non è solo una necessità tecnica, ma anche un elemento fondamentale per accedere a incentivi, contributi pubblici e certificazioni fiscali.
LA DISTRIBUZIONE
Per questa finalità è indispensabile disporre di strumentazione di misura precisa, certificata e conforme alle normative metrologiche. Utilizzare misuratori di portata ad alte prestazioni non è solo una scelta tecnica, ma anche una condizione abilitante per operare in un mercato regolamentato e competitivo, dove ogni standard va rispettato con precisione.
MASSICI CORIOLIS RHEONIK MESSTECHNIK PER IMPIEGHI FISCALI
Tecnologia a Omega superiore. Misurazione diretta della massa e della densità, che permette di ottenere dati affidabili senza la necessità di ulteriori calcoli o compensazioni. Eccezionale precisione, che resta invariata indipendentemente dalle condizioni operative. Certificazioni MID/OIML.
ICM presenta DYNAsize a Solids 2026, il MISURATORE di granulometria in linea e in tempo reale, selezionato come candidato all’Innovation Gallery di SOLIDS Parma 2026, che rappresenta una soluzione innovativa per la misurazione continua e in tempo reale della dimensione del particolato solido nei processi industriali
DYNAsize, il MISURATORE GRANULOMETRICO in linea e in tempo reale, selezionato come candidato all’Innovation Gallery di SOLIDS Parma 2026. Grazie alla sua analisi dinamica delle particelle in flusso e agli algoritmi avanzati per la ricostruzione della distribuzione granulometrica (PSD), DYNAsize fornisce dati immediati, affidabili e rappresentativi delle reali condizioni di processo. Progettato da DYNA – Instruments for bulk solidsè adatto per ambienti industriali gravosi, inoltre il sistema garantisce robustezza operativa, ridotte esigenze di manutenzione e piena integrazione nei sistemi di automazione, permettendo regolazioni automatiche e controllo continuo della qualità nella misurazione della granulometria.
DYNAsize è lo strumento ideale per l’ottimizzazione del processo, la riduzione degli scarti e il controllo della granulometria in tempo reale, tutto in un unico sistema!
Il sistema consente la determinazione in-line della granulometria di materiali sfusi a flusso libero, in un range compreso tra 170 e 6000 µm, eliminando completamente la necessità di campionamenti manuali e analisi di laboratorio. Grazie alla registrazione continua dei dati di processo, DYNAsize è pienamente compatibile con i principi di Industria 4.0 e permette un controllo costante della qualità del prodotto e delle prestazioni dell’impianto.
Il dispositivo consente di rilevare tempestivamente sovraccarichi, traboccamenti e anomalie sui vagli, supportando la regolazione e l’ottimizzazione dei processi di setacciatura e macinazione, nonché il controllo continuo delle materie prime in ingresso.
La misurazione avviene direttamente nel processo: il materiale sfuso in caduta libera attraversa la sezione del tubo sensore e una frazione rappresentativa del flusso viene convogliata in modo continuo verso un sistema di misura ottico ad alta precisione.
Le ottiche sono protette da vetro borosilicato antigraffio e da un sistema di aria di purga, che previene la contaminazione e garantisce affidabilità anche in ambienti industriali gravosi.
I valori limite configurabili permettono l’attivazione di allarmi tramite tre relè, mentre la distribuzione granulometrica viene visualizzata tramite il software dedicato DYNAsize Viewer e può essere opzionalmente esportata verso database esterni per analisi avanzate e tracciabilità.
Sviluppato in collaborazione con CeMOS e la Hochschule Mannheim – University of Applied Sciences, DYNAsize è una soluzione unica nel suo genere, che introduce un nuovo standard nel monitoraggio granulometrico in continuo, migliorando efficienza di processo, qualità del prodotto e sicurezza operativa.
ITAL CONTROL METERS si presenta a Ecomondo 2025 come il giusto partner per affidarsi a strumentazione certificata QAL1 per il monitoraggio delle emissioni, ciò significa avere la certezza di misure precise, affidabili e tracciabili, fondamentali per dimostrare la conformità agli standard europei e nazionali
In un contesto industriale sempre più attento alla sostenibilità e alla conformità normativa, il monitoraggio delle emissioni non è più solo un obbligo di legge: è un vero e proprio strumento strategico per ottimizzare i processi e proteggere l’ambiente.
Affidarsi a strumentazione certificata QAL1 significa avere la certezza di misure precise, affidabili e tracciabili, fondamentali per dimostrare la conformità agli standard europei e nazionali.
Tra le tecnologie più avanzate disponibili troviamo i polverimetri elettrodinamici PCME 991, ideali per la misura in continuo delle polveri nei gas di scarico, sensibili anche a basse concentrazioni e con manutenzione minima.
I misuratori di portata KURZ KBAR 2000B e i pitot multipli SDF SKI assicurano la determinazione accurata della velocità e della portata dei gas, parametri chiave per calcolare correttamente le emissioni.
Gli analizzatori FTIR GT6000 di Gasmet permettono la misura simultanea di numerosi gas come NOx, SO₂, CO, CO₂ e HCl, con tecnologia FTIR mentre gli analizzatori di ossigeno SETNAG ATK garantiscono la corretta normalizzazione dei dati e l’ottimizzazione della combustione.
La certificazione QAL1 conferma che questi strumenti sono stati verificati e approvati da enti accreditati, garantendo affidabilità e accuratezza fin dall’installazione. Non si tratta solo di rispettare la legge: un sistema di monitoraggio in continuo efficace permette di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i fermi impianto e supportare una gestione più responsabile e sostenibile delle attività industriali.
Tutta questa strumentazione, distribuita in Italia da ITAL CONTROL METERS, sarà visionabile alla fieraECOMONDO di Rimini, dal 4 al 7 novembre, presso il Padiglione D6 – Stand 100, dove sarà possibile conoscere da vicino le soluzioni di monitoraggio emissivo più avanzate e affidabili sul mercato.
Misura di portata dell’idrogeno: precisione e conformità per applicazioni fiscali grazie ai misuratori Rheonik Messtechnik rappresentata in Italia da Ital Control Meters
Nel contesto della transizione energetica, l’idrogeno si sta affermando come uno dei vettori più promettenti per un futuro a zero emissioni.
In questo scenario, la misura di portata precisa diventa un fattore chiave, soprattutto in ambiti regolamentati come le applicazioni fiscali, dove accuratezza e conformità normativa sono imprescindibili.
I misuratori di portata massica a effetto Coriolis si distinguono per l’elevata precisione, misurando direttamente la massa del fluido e fornendo al contempo dati sulla densità.
Questi strumenti risultano ideali per applicazioni ad alte pressioni – come lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno – nonché per impieghi fiscali, dove è richiesta la massima affidabilità.
Rheonik Messtechnik, rappresentata in Italia da Ital Control Meters, è tra i pionieri nella misura dell’idrogeno per celle a combustibile.
I suoi misuratori Coriolis offrono la possibilità di misurare qualsiasi fluido, liquido o gassoso, in massa, eliminando la necessità di compensazioni legate a variazioni di temperatura o pressione.
Una caratteristica fondamentale, considerando quanto le proprietà fisiche dell’idrogeno varino al cambiare delle condizioni operative.
Due sono i principali vantaggi di questa tecnologia:
la misura diretta della portata massica
l’eccezionale livello di precisione, indispensabile in ambito fiscale.
Robustezza e affidabilità completano il quadro: l’assenza di parti in movimento riduce la manutenzione, mentre il design compatto e l’ampio range operativo – anche in condizioni di pressione e temperatura elevate – ne facilitano l’integrazione negli impianti esistenti.
I misuratori Coriolis rappresentano quindi una soluzione tecnologica d’eccellenza per applicazioni con l’idrogeno, capaci di rispondere alle esigenze dell’industria e ai requisiti normativi con la massima efficienza.
Ital Control Meters è presente a HYDROGEN EXPO, dal 21 al 23 maggio 2025 – Stand D191
Vögtlin, rappresentata in Italia da ITAL CONTROL METERS è un’azienda svizzera leader nello sviluppo di misuratori di portata di precisione
Vögtlin, rappresentata in Italia da ITAL CONTROL METERS è un’azienda svizzera leader nello sviluppo di misuratori di portata di precisione ed ha appena rilasciato sul mercato la nuova serie d·flux, misuratore per flussi elevati di gas (superiori a 200 ln/min).
Il firmware intelligente con una app Bluetooth® intuitiva consente una configurazione semplice e senza fili.
La diagnostica completa, gli allarmi e il supporto per un massimo di 15 gas rendono l’implementazione semplice.
È possibile scegliere il sensore più adatto, con parti in acciaio inox o alluminio e elastomeri in FKM, EPDM o FFKM per gas corrosivi.
La gamma spazia dai sensori economici a quelli placcati oro ad alta precisione per l’idrogeno.
Questa diversità di materiali permette una maggiore flessibilità di utilizzo, nonché un’ampia scelta economica per ogni applicazione.
D·flux è un sensore multiparametrico o regolatore: oltre alla portata fornisce anche la pressione e la temperatura del gas.
Le portate possono variare fino a 2900 ln/min (174 m3n/hr) per H2 o 1400 ln/min (84 m3n/hr) per aria – in funzione del gas. d·flux può essere utilizzato per pressioni fino a 14 bar e temperature da -20 fino a +60 °C.
Grazie al principio delta-P, ai materiali di alta qualità, all’elettronica avanzata e a una valvola di regolazione diretta, ora è possibile regolare e controllare i flussi di gas senza compromessi.
Sarà possibile toccare con mano il nuovo sensore D·flux alla prossima HYDROGEN EXPO DI PIACENZA 11-13 Settembre 2024
La misura della portata è spesso effettuata in volume, soprattutto per liquidi noti, ma in molte altre applicazioni è necessario quantificare la portata in massa, in particolare quando la densità della sostanza varia in maniera consistente, come ad esempio nel caso dei gas che per loro natura essendo comprimibili variano la loro densità in funzione delle variazioni di pressione oltre che di temperatura
In questo articolo, ITAL CONTROL METERS ci parlerà di alcune delle tecniche più interessanti per la misura della portata massica, applicabili a sostanze di qualsiasi natura (liquidi, gas ed anche solidi).
Cos’è la misura della portata di massa
La misura della portata di massa di una sostanza, sia essa in forma liquida, aeriforme oppure solida, è importante in un’infinità di situazioni legate ad esempio alla produzione, miscelazione, trasporto, stoccaggio, consumo, utilizzo, commercio di questa sostanza. Può essere calcolata o misurata con diversi sistemi che verranno scelti a seconda della natura della sostanza e delle sue caratteristiche peculiari ma anche dello scopo per il quale la portata deve essere conosciuta. La misura della portata di una sostanza è sempre definita come una quantità in transito riferita a un’unità di tempo; è fondamentale comprendere come la quantità sia riferibile al volume (ad esempio litri/sec oppure m³/h o qualsiasi altra combinazione di volume nell’unità di tempo) oppure alla massa (ad esempio gr/sec oppure Kg/h o anche in questo caso qualsiasi altra combinazione).
Come si calcola la portata di una massa?
È possibile calcolare la portata in massa partendo dalla portata in volume e inserendo la densità della sostanza. Se la portata volumetrica di un flusso di acqua è di 10 l/min, con una densità pari a 1 Kg/dm³, la sua portata massica è di 10 Kg/min, questo solo se la densità dell’acqua rimane costante, quindi se la sua temperatura rimane quella di riferimento alla quale la densità è stata considerata. Se invece la temperatura cambia, allora anche la densità cambierà e di conseguenza cambierà la portata di massa calcolata. La misurazione diventa ancora più complessa quando è necessario calcolare la portata di massa di un gas partendo dal volume, in questo caso la densità del gas non cambierà solo in base alla sua temperatura ma anche alla sua pressione. Pertanto, ove possibile, in situazione di condizioni operative variabili, è opportuno utilizzare direttamente un misuratore massico.
Come funziona un misuratore di portata massico?
Il misuratore di portata massico, detto anche misuratore di portata ponderale, è lo strumento che consente la corretta quantificazione del transito di una sostanza indipendentemente dalla sua densità e quindi indipendentemente dalle eventuali variazioni di pressione e temperatura. Il misuratore di portata massico è uno strumento molto spesso necessario sia per il controllo accurato dei processi industriali produttivi che per la corretta determinazione dei costi di acquisto e vendita.
Misuratore di portata massico: tipologie e vantaggi
Esistono diverse tipologie di misuratori di portata di massa, impiegati sia per la contabilizzazione (contatore massico) che ha lo scopo di quantificare la massa transitata, che per la misura istantanea (flussimetro massico) il cui fine è invece quello di controllare ed eventualmente regolare la portata in tempo reale. Ecco le quattro tecniche di misura di portata massica principali.
Misuratore di portata massico a effetto Coriolis
I misuratori di portata massica Coriolis sono i misuratori massici per eccellenza, il principio è basato sulla modifica della fase di oscillazione del sensore generata dalla massa in transito. I misuratori di portata massica a effetto Coriolis hanno la peculiarità di consentire la misura della portata di qualsiasi fluido, sia liquido che gas, direttamente in massa. Non si tratta di compensare le variazioni di pressione e temperatura né tantomeno di conoscere il fluido in transito: la tecnica basata sul controllo delle forze di Coriolis, applicate a una tubazione posta in vibrazione, consente di misurare direttamente la quantità in peso del fluido in transito. Il vantaggio di questa tecnica di misura, oltre che consentire la misura ponderale del flusso, consiste anche nel garantire precisioni eccezionalmente uniche. Il Coriolis è la scelta migliore quando la misura da effettuare deve essere molto accurata, come nel caso del trasferimento di fluidi commerciali, anche per scopi fiscali.
Misuratore termico di portata massica
I flussimetri termicisono basati sulla misura della capacità di dispersione termica del flusso e quindi pur utilizzabili sia con liquidi che con gas è proprio sui gas che trovano le principali applicazioni. I misuratori di portata termici utilizzano sensori che possono avere diverse configurazioni, sia a inserzione che per montaggio in linea. Sono basati sulla misura della capacità di raffreddamento di un sensore opportunamente riscaldato, da parte del fluido in transito; la capacità di raffreddamento dipende dalle proprietà termiche del fluido e dalla quantità che investe il sensore, pertanto conoscendo la natura del fluido, sarà possibile misurarne la portata ponderale, indipendentemente da pressione e temperatura. I vantaggi nell’utilizzo di misuratori massici termici sono diversi: molto impiegati per la misura di ogni tipo di gas, forniscono affidabilità e prestazione per campi di misura dall’enorme dinamica, essendo in grado di misurare anche velocità di flusso prossime allo zero.
Misuratore di portata massico a microonde
I misuratori di portata massica a microonde sfruttano le proprietà di assorbimento e modifica di frequenza dovute dal transito di sostanze allo stato solido; utilizzano una moderna tecnica di misura sviluppata per il controllo del moto di prodotti solidi di qualsiasi natura e granulometria come polveri, granaglie, pellets ma anche scaglie e truciolati di ogni pezzatura. Il sensore di misura, montato a filo parete del condotto, emette un segnale a microonde all’interno della tubazione dove transita il materiale da misurare che rifletterà il segnale, modificandone l’ampiezza e la frequenza in maniera proporzionale alla portata in massa che sta transitando. Il vantaggio principale nell’utilizzo degli indicatori di portata a microonde è costituito dalla misura precisa del flusso di materiale in caduta libera o in trasporto pneumatico.
Misuratore di portata multivariabile
È una gamma di prodotti ampia, che tipicamente si basa su una tecnica di misura volumetrica, come ad esempio il misuratore vortex, ma con integrati i sensori di temperatura e pressione e il calcolo automatico della massa, tecnica questa particolarmente versata alla misura del vapore sia saturo che surriscaldato. I misuratori di portata ad effetto Vortex si basano sul principio osservato da Theodore Von Karman già nel 1911, secondo cui il flusso, che incontra un ostacolo, genera a valle dell’ostacolo stesso una sequenza di vortici direttamente proporzionale alla velocità di transito. I vantaggi dei misuratori di tipo Vortex sono numerosi. Innanzitutto, la possibilità di realizzare sia strumenti per montaggio in linea che a inserzione, quindi molto adatti per tubi di grande diametro, ma anche la possibilità di “integrazione multi parametrica” che in un unico sensore consente non solo la misura della portata, ma anche della pressione e temperatura del fluido, e in aggiunta la possibilità di misurare l’energia termica trasportata dal fluido vettore.
Come scegliere il flussimetro di massa giusto per la tua applicazione?
Con un flussimetro massico possiamo misurare liquidi, gas, vapore e solidi. Infatti la gamma delle tecnologie e quindi degli strumenti oggi disponibili sul mercato mondiale per effettuare la misurazione della portata di massa di una sostanza in transito è ampia e differenziata. Non sempre è facile definire quale sia il misuratore massico migliore e più adatto alle nostre specifiche esigenze, ma una scelta competente e oculata si rivelerà nel tempo vincente, per precisione, affidabilità ed efficienza operativa. Vale quindi sempre la pena approfondire esigenze e obiettivi prima di scegliere la tecnologia. In ogni caso oggi le tecniche disponibili consentono di misurare direttamente la portata massica di qualsiasi liquido, anche miscelato, aggressivo e in condizioni operative estreme, la stessa cosa vale per ogni tipo di gas e per il vapore, senza dimenticare la possibilità di misurare flussi di prodotti solidi di qualsiasi natura e granulometria. Per aiutarti nella scelta del misuratore di portata massica più adatto puoi consultare la nostra guida aggiornata con una pratica tabella comparativa.
L’ultima evoluzione del misuratore clamp-on di FLEXIM per liquidi, gas e vapore con certificazione ATEX/IECEx per zona 1
Nell’ultimo ventennio FLEXIM, ( https://www.flexim.com/en) distribuita in Italia da Ital Control Meters (https://www.italcontrol.it/ ) ha conquistato la leadership tecnologica mondiale nel campo dei misuratori di portata oramai comunemente definiti “clamp-on”.
Strumentazione indirizzata al controllo, regolazione, contabilizzazione ed analisi di processi industriali. Fornitura di misuratori di portata, misuratori di livello, analizzatori di liquidi, analizzatori di gas e misuratori di concentrazione polveri. Questa è un’applicazione importantissima nell’ambito dell’attività di Ital Control Meters.
Sono strumenti accurati ed affidabili che consentono di misurare qualsiasi fluido, sia esso un liquido, un gas o anche vapore in tubazioni di ogni dimensione (da 6 mm fino a misure praticamente illimitate) completamente dall’esterno, quindi senza alcun contatto con il fluido in transito. Ciò significa in primo luogo sicurezza, per le persone e per l’ambiente, ma anche flessibilità operativa, nessuna deriva nel tempo e manutenzione pressoché nulla.
Per le applicazioni in ambienti pericolosi, FLEXIM ha recentemente presentato l’ultima sua evoluzione tecnica, il FLUXUS F/G831 certificato per operare in “zona 1” secondo le norme ATEX/IECEx, quindi senza alcuna limitazione di impiego in zone a rischio di esplosività, che va ad affiancare il “fratello” FLUXUS F/G721 certificato invece per la “zona 2” ATEX/IECEx.
E’uno strumento che garantisce l’applicabilità in ogni condizione di esercizio, senza limitazioni di aggressività chimica del fluido o di pressione e anche di temperatura (trasduttori per temperature da -190°C fino a +630°C).
Inoltre, garantisce misure stabili ed affidabili anche in condizione di particolare turbolenza e nel caso di fluidi non omogenei:liquidi con solidi e/o gas sospesi oppure anche gas con percentuali consistenti di liquidi sospesi.
L’interfaccia verso l’utente è di eccezionale flessibilità, con qualsiasi protocollo bidirezionale di comunicazione (Modbus, Profibus, Fieldbus, Hart, …) inclusa la parametrizzazione e l’analisi diagnostica anche con connettività wireless.
FLUXUS F/G831 rappresenta lo
stato dell’arte per la tecnica di misura della portata clamp-on in ambiente
ATEX/IECEx, non solo per qualsiasi liquido, ma anche per ogni tipo di gas e per
il vapore anche ad elevata pressione.
Nel settore oil&gas relativo sia al greggio che al gas naturale in ambito onshore ed offshore, sono molte le applicazioni che richiedono la misurazione delle portate dei fluidie quindi misuratori di portata speciali
Ma soprattutto nel settore della perforazione la richiesta degli impianti è indispensabilmente mirata sia alla sicurezza che all’affidabilità in qualsiasi condizione e con poca manutenzione.
Nei pozzi di estrazione è comune l’esigenza di iniezione nel pozzo di fluidi di servizio, in particolare metanolo ma anche acqua e prodotti chimici con varie funzioni specifiche. Quello che c’è da considerare è che molto spesso le portate in gioco sono microscopiche, soprattutto per gli inibitori, quindi su tubazioni di piccolo diametro, da pochi millimetri fino tipicamente a poche decine di centimetri, inoltre molte di queste applicazioni di iniezione sono a pressione estremamente elevata, anche superiore ai 1.000 bar.
L’impianto quindi necessita di:
➤ capacità di misura per piccole portate, in condizione di elevatissime pressioni, utilizzando per i sensori materiali compatibili con fluidi chimicamente aggressivi e con certificazioni ATEX/IECex
➤ affidabilità, precisione e continuità di misura che devono essere garantite nel tempo
PER QUESTE APPLICAZIONI CRITICHE PROPONIAMO DUE SOLUZIONI TECNICHE DIFFERENTI
Misuratore di portata di massa ad effetto Coriolis –Rheonik Messtechnik.È uno strumento che non ha eguali per la capacità di misura di portate microscopiche, a partire anche da pochi grammi/min, con tubi di misura realizzati in moltissimi materiali anche speciali (inox, hastelloy, tantalio, duplex, super duplex, monel, inconel, HP160, ed altri ancora), versioni realizzate per funzionare anche oltre i 1.200 bar. Basato sulla misura delle forze di Coriolis questo strumento rileva in tempo reale la portata direttamente in massa del fluido che lo attraversa, indipendentemente dalle sue caratteristiche chimico-fisiche e da pressione e temperatura, fornendo prestazioni di accuratezza anche fino al +/-0,1% del valore misurato (versione “Gold Line”). Il sensore della serie RHM è fornibile in varie taglie, tutte certificate ATEX/IECex per zona 0, 1 e 2 e viene connesso ad un convertitore elettronico montabile sia in campo che anche a distanza, con display locale per la visualizzazione della portata istantanea e totalizzata e per l’interfaccia diagnostico con l’operatore che naturalmente può anche essere effettuato a distanza mediante collegamento seriale con un software dedicato.
Misuratore di portata ad ultrasuoni clamp-on – Flexim. Nei casi in cui le portate sono sempre molto piccole ma non microscopiche, come spesso capita ad esempio per l’iniezione di metanolo, quindi in tubazioni di diametro sopra i 6 mm, è possibile impiegare questa tecnica di misura che prevede l’installazione dei trasduttori completamente all’esterno della tubazione, quindi senza nessun contatto con il fluido in transito.
Questa soluzione, oltre a non avere limitazioni di pressione di esercizio, ha anche l’enorme vantaggio di garantire sempre la continuità di esercizio dell’impianto, anche durante il montaggio, lo smontaggio o qualsiasi operazione si voglia o debba fare sul misuratore stesso.
Anche questo strumento è certificato ATEX/IECex per zona 1 oppure 2 e viene fornito con un convertitore di misura, serie F721 oppure serie F80x, da campo o anche remoto provvisto di display locale e di ogni funzionalità addizionale, oltre che di datalogger a bordo ed interfaccia seriale con diversi protocolli di comunicazione a scelta.
Le prestazioni in termini di incertezza di misura sono tipicamente entro +/-1% del valore misurato con ripetibilità entro +/-0,15%.
Nell’industria
farmaceutica gli standard qualitativi richiesti da normative ed enti regolatori
sono elevati. Il
sensore Sofraser MIVI è l’unico
viscosimetro al mondo certificato EHEDG
e conforme all’industria 4.0
E’
fondamentale che ogni componente del processo di produzione non alteri il
prodotto. Il sensore Sofraser MIVI
è l’unico viscosimetro al mondo certificato EHEDG e conforme
all’industria 4.0. Garantisce la massima produzione e qualità del prodotto
finale fornendo misurazioni istantanee 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e analisi efficienti come viscosità dinamica
o cinematica, densità, concentrazione, rilevamento di fase, ecc.
L’inserimento dell’asta vibrante nei processi riduce drasticamente le perdite e
ottimizza la qualità. Texture,
consistenza e concentrazione sono garantite con la massima precisione senza
rischio di inquinamento batterico. Compatibile con gli ambienti più
difficili, il viscosimetro MIVI offre le massime prestazioni sul mercato e si
adatta a molteplici configurazioni di montaggio, consentendo una misurazione
ottimale dei fluidi.
Con MIVI non è necessario scegliere tra efficienza e sicurezza sanitaria.
PRINCIPIO DI MISURA
Inventato e brevettato nel 1981 da Sofraser, si basa sul
controllo dell’ampiezza della vibrazione (che avviene alla frequenza di
risonanza) di un’asta metallica immersa nel fluido da misurare. La variazione
di tale ampiezza è inversamente proporzionale alla viscosità del liquido.
LA TECNOLOGIA
Progettato per installazioni negli impianti di processo il MIVI è un viscosimetro accurato, stabile e affidabile per controlli e
regolazioni di viscosità in continuo.
Nessuna parte meccanica mobile, solo una asta inox in micro vibrazione, quindi
nessuna deriva di misura e manutenzione nel tempo praticamente nulla.
Sensore installabile
sia ad inserzione su serbatoio, vasca o reattore che direttamente in linea o
ricircolo ed anche in bypass mediante una apposita cella di flusso inox. Misura
diretta ed immediata della viscosità dinamica e della temperatura, con possibilità
di calcolo della viscosità a temperatura di riferimento. In opzione è disponibile anche la
versione che oltre alla viscosità dinamica misura anche la densità e consente
quindi anche il calcolo immediato della viscosità cinematica.
LO STRUMENTO
Peso e dimensioni contenute lo rendono adattabile facilmente
a qualsiasi situazione di installazione. L’asta vibrante esercita una effetto
naturale di auto-pulizia del sensore, questo evita nella stragrande maggioranza
delle applicazioni lo sporcamento del sensore e ren[1]de
nulla la manutenzione dello stesso. La massa vibrante limitata e l’elevata
frequenza di vibrazione rendono questo sensore praticamente indipendente dalla
velocità di transito del fluido, consentendo misure stabili ed accurate sia in
condizioni dinamiche che statiche (flusso fermo). Del tutto insensibile alle
vibrazioni di impianto risulta stabile anche in applicazioni molto critiche.
LE APPLICAZIONI
Nei processi di polimerizzazione il MIVI si installa
direttamente nel reattore o in un circuito di ricircolo e tiene costantemente
monitorato il processo fino all’esatta determinazione del suo completamento. In
campo chimico è consigliato per la misura di polimeri, plastiche, resine e gel.
Misura e regolazione di oli combustibili per l’ottimizzazione della combustione
e la riduzione della manutenzione. Verifica produzione e controllo qualità di
oli combustibili e lubrificanti. Impianti di stampa e rivestimento per vernici,
inchiostri e rivestimenti sia a base solvente che a base acqua. Raffineria per
la misura dei derivati dal petrolio con molte applicazioni anche per prodotti
pesanti di fondo colonna. Nell’industria farmaceutica e cosmetica per gel,
sospensioni ed emulsioni. Industria alimentare per il controllo del latte,
formaggi, yogurt, salse e succhi di frutta.
ANALISI DI PROCESSO
ITALCONTROL
Il viscosimetro MIVI è il cuore di un sistema pensato per
effettuare in modo completamente automatico l’analisi qualitativa nella
produzioni di oli nel settore petrolchimico. Ci sono diverse versioni
disponibili: dal Thermoset-CF skid autonomo per la misura della viscosità
dinamica a temperatura di riferimento ed anche dell’indice di viscosità secondo
ASTM 2270-04. Thermoset-LT è la versione più economica priva della pompa di
prelievo. Più recentemente è anche stato sviluppato il Thermoset-KV che misura
invece sia la viscosità dinamica che la temperatura del fluido calcolando
quindi la viscosità cinematica a temperatura di riferimento.