ITAL CONTROL METERS: la complessità di misurare l’idrogeno. Garantire qualità e controllo nella filiera dell’idrogeno significa monitorare con precisione ogni fase del processo: la misurazione della portata rappresenta un punto chiave per assicurare efficienza, sicurezza e conformità lungo l’intera catena
L’idrogeno è un gas straordinario, ma le sue proprietà uniche rendono la sua misurazione una vera sfida.
Estremamente leggero e composto da molecole piccolissime, l’idrogeno tende a disperdersi con facilità, penetrando anche attraverso materiali apparentemente impermeabili.
Questo lo rende difficile da confinare e rilevare con precisione. La sua bassa densità (circa 0,0899 kg/m³ a 0 °C e 1 atm) comporta anche concentrazioni molto ridotte, spesso al limite della rilevabilità, rendendo necessaria una strumentazione molto sensibile. Ha una bassa energia per molecola ma un’alta energia per massa.
È altamente infiammabile e ha un ampio range di esplosività, Questo lo rende interessante come combustibile, ma anche complicato da gestire a livello di misura e stoccaggio.
Per questi motivi, misurare l’idrogeno in modo accurato richiede tecnologie avanzate, competenza, strumenti di misura sicuri e affidabili.
Misurare la portata dell’idrogeno: quale tecnologia scegliere?
L’idrogeno può essere prodotto attraverso diversi metodi, ognuno con caratteristiche, costi e impatti ambientali differenti.
L’idrogeno verde è la forma più sostenibile di idrogeno, ottenuta con processi a bassissimo impatto ambientale.
Il metodo più diffuso per produrlo è l’elettrolisi dell’acqua, un processo che utilizza energia elettrica per separare le molecole d’acqua nei loro elementi fondamentali: idrogeno e ossigeno.
Misurare la portata dei gas prodotti è fondamentale, innanzitutto, per avere un controllo accurato del processo, in quanto eventuali variazioni nei valori di portata possono indicare anomalie operative o cali di rendimento.
MASSICI MULTIPARAMETRICI VöGTLIN MESSTECHNIK
Quando si tratta di misurare piccole portate, la precisione è fondamentale. I misuratori massici multiparametrici offrono una soluzione ideale per garantire misurazioni affidabili ed estremamente sensibili.
MASSICI TERMICI KURZ INSTRUMENTS
Per portate più elevate, entra in gioco la tecnologia termica, progettata per mantenere precisione e stabilità anche in condizioni operative più complesse.
LO STOCCAGGIO
Lo stoccaggio dell’idrogeno è uno degli aspetti più delicati e strategici dell’intera filiera dell’idrogeno, e porta con sé numerose implicazioni tecniche, economiche e di sicurezza. A causa della sua bassa densità, l’idrogeno occupa molto spazio e, per essere conservato in modo efficiente, deve essere compresso ad alte pressioni o raffreddato a temperature estremamente basse. Entrambe le soluzioni richiedono tecnologie avanzate, materiali resistenti e impianti altamente controllati.
MASSICI TERMICI KURZ INSTRUMENTS
Progettati per mantenere precisione e stabilità a bassi livelli di pressione.
ULTRASUONI CLAMP-ON FLEXIM
Sensori installabili all’esterno della tubazione, adatti a qualsiasi condizione operativa senza limitazioni di pressioni. Disponibili sia in versioni fisse che portatili.
MASSICI CORIOLIS
Perfetti in applicazioni dove la massima precisione è un requisito imprescindibile, specialmente in contesti ad alte pressioni come lo stoccaggio e la distribuzione. Totalmente indipendenti da variazioni di pressione e temperatura, tubazione ad Omega posta in vibrazione controllata.
Misurare accuratamente la portata dell’idrogeno non è solo una necessità tecnica, ma anche un elemento fondamentale per accedere a incentivi, contributi pubblici e certificazioni fiscali.
LA DISTRIBUZIONE
Per questa finalità è indispensabile disporre di strumentazione di misura precisa, certificata e conforme alle normative metrologiche. Utilizzare misuratori di portata ad alte prestazioni non è solo una scelta tecnica, ma anche una condizione abilitante per operare in un mercato regolamentato e competitivo, dove ogni standard va rispettato con precisione.
MASSICI CORIOLIS RHEONIK MESSTECHNIK PER IMPIEGHI FISCALI
Tecnologia a Omega superiore. Misurazione diretta della massa e della densità, che permette di ottenere dati affidabili senza la necessità di ulteriori calcoli o compensazioni. Eccezionale precisione, che resta invariata indipendentemente dalle condizioni operative. Certificazioni MID/OIML.
Connettività industriale sicura, scalabile e pronta per i servizi digitali del futuro. In occasione di SPS Italia 2026, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, EFA Automazione e Relatech, presentano al mercato italiano la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks, una soluzione progettata per semplificare la connettività industriale e accelerare l’evoluzione verso modelli di business sempre più orientati ai servizi
In occasione di SPS Italia 2026, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, EFA Automazione e Relatech, hanno presentato al mercato italiano la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks, una soluzione progettata per semplificare la connettività industriale e accelerare l’evoluzione verso modelli di business sempre più orientati ai servizi.
Sviluppata da HMS Networks, leader globale nella connettività industriale, e distribuita in Italia da EFA Automazione, la piattaforma combina gateway edge plug-and-play con un servizio cloud in abbonamento, offrendo accesso remoto sicuro, gestione centralizzata e integrazione edge-to-cloud in un’unica architettura scalabile. L’obiettivo è consentire a costruttori di macchine ed end user industriali di implementare rapidamente progetti di connettività avanzata, migliorare la gestione del parco macchine e creare le basi per servizi digitali evoluti, analytics e manutenzione predittiva.
La crescente attenzione verso la servitizzazione sta infatti trasformando il settore industriale. Sempre più aziende richiedono supporto remoto immediato, continuità operativa e relazioni di lungo periodo basate sui servizi piuttosto che sulla semplice vendita del macchinario. In questo scenario, la possibilità di raccogliere, elaborare e gestire i dati direttamente a bordo macchina rappresenta un passaggio chiave verso una nuova generazione di servizi industriali.
“Con Ewon Edge & Cloud, HMS Networks introduce una piattaforma che può accelerare concretamente l’evoluzione della servitizzazione nel mondo OEM,” dichiara Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “In un mercato che oggi è ancora fortemente focalizzato sulla componente tecnico-meccanica della macchina, questa soluzione porta l’intelligenza direttamente on edge, trasformando la connettività da semplice strumento di teleassistenza a leva strategica per nuovi modelli di business basati su servizi digitali avanzati. La possibilità di elaborare dati direttamente a bordo macchina, gestire dispositivi da remoto e distribuire nuove logiche operative consente infatti ai costruttori di macchine di evolvere verso un modello di post-vendita continuativo, proattivo e ad alto valore aggiunto. È un cambiamento che richiederà tempo e maturazione culturale, ma che risponde già oggi alle aspettative degli utilizzatori finali, sempre più orientati a servizi evoluti, continuità operativa e modelli basati sulle Opex piuttosto che sul semplice investimento iniziale.”
La piattaforma nasce per rispondere alle nuove esigenze del manifatturiero moderno, dove cybersecurity, semplicità di gestione e scalabilità stanno diventando elementi centrali delle strategie di digitalizzazione. Ewon Edge & Cloud integra funzionalità avanzate di sicurezza, tra cui VPN, Single Sign-On, autenticazione multifattore e log di audit completi, oltre a offrire prestazioni di accesso remoto significativamente migliorate rispetto alla generazione precedente.
“Con Ewon Edge & Cloud portiamo sul mercato una piattaforma pensata per accompagnare costruttori di macchine e industrie manifatturiere verso una nuova fase della connettività industriale,” commenta Emanuele Credaro, Sales Manager France, Iberia & Italy di HMS Networks. “La collaborazione con EFA Automazione e Relatech rappresenta un elemento strategico fondamentale, perché ci permette di affiancare al valore della tecnologia anche competenze applicative, supporto locale e una profonda conoscenza del mercato industriale italiano.”
“Le aziende industriali hanno bisogno di un accesso remoto sicuro, semplice e progettato per ambienti operativi reali,” aggiunge Marco Bulacher, Strategic Product Manager di HMS Networks. “Con Ewon Edge & Cloud offriamo una piattaforma che risponde alle aspettative IT mantenendo la solidità richiesta dall’OT.”
Pensata sia per i costruttori di macchine sia per gli utilizzatori finali, la piattaforma consente di standardizzare la connettività tra macchine, linee produttive e siti industriali, semplificando la gestione degli accessi e migliorando la continuità operativa. L’approccio modulare permette inoltre alle aziende di iniziare con l’accesso remoto sicuro ed evolvere progressivamente verso applicazioni di edge computing, raccolta dati, analytics avanzati e integrazione con piattaforme IIoT, senza dover sostituire l’infrastruttura esistente.
EFA Automazione e Relatech presenteranno ufficialmente Ewon Edge & Cloud presso il proprio stand a SPS Italia 2026 (Padiglione 5 – Stand G005), dove i visitatori potranno assistere a demo dedicate e approfondire le opportunità applicative della piattaforma per OEM, system integrator ed end user industriali.
Principali funzionalità di Ewon Edge & Cloud
Accesso remoto industriale sicuro con VPN, SSO e MFA
Gestione centralizzata di utenti, accessi e permessi
Edge computing distribuito direttamente a bordo macchina
Integrazione edge-to-cloud per analytics e servizi digitali
Connettività standardizzata in ambienti multi-vendor
Supporto a manutenzione predittiva e raccolta dati avanzata
Architettura scalabile e pronta per future applicazioni IIoT
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Relatech, è un fornitore leader di soluzioni digitali abilitanti, attivo nei mercati della Digital Transformation, dell’Automazione Industriale e della Cybersecurity, supportando PMI e grandi aziende nei loro percorsi di innovazione e trasformazione digitale, sia in Italia che all’estero. Offre soluzioni end-to-end — dalle prime interazioni digitali con il mondo esterno fino all’automazione industriale — basate su tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud, IoT e Big Data, oltre a servizi di Advisory, Formazione ICT e Analisi dei Dati, promuovendo un’innovazione responsabile e una crescita sostenibile. Grazie a un solido ecosistema di Ricerca & Sviluppo e a partnership strategiche — tra cui Microsoft — l’azienda guida le imprese verso un Rinascimento Digitale, in cui la tecnologia è accessibile e abilitante per tutti. Il presente comunicato stampa è online su www.relatech.com (sezione Investor Relations/Comunicati stampa).
EFA Automazione SpA, parte del gruppo Relatech, opera da 30 anni in ambito di automazione industriale con prodotti, soluzioni e know how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi. Precursore assoluto di alcune delle tematiche che permeano l’attuale scenario 4.0, EFA Automazione ha anticipato molti trend tecnologici, tra cui quello dell’IoT, che attualmente cavalca da protagonista offrendo soluzioni all’avanguardia nell’uso del cloud e della comunicazione wireless in tutte le sue forme architetturali. EFA Automazione è una realtà unica nel panorama industriale nazionale, in grado di offrire un vantaggio strategico a tutti gli stakeholder dell’ecosistema di cui è parte: clienti, system integrator, partner e fornitori. La sinergia con Relatech rende EFA Automazione un polo dotato di competenze, tecnologie e assets a 360 gradi in ambito di convergenza IT/OT, attraverso il quale le aziende – sia PMI che di grandi dimensioni – possono accedere alle tecnologie digitali più avanzate per risolvere tutte le esigenze di connettività, raccolta, analisi e protezione dei dati e delle macchine al fine di aumentare la loro marginalità e competere sempre meglio sui loro mercati di sbocco.
HMS Networks, We make industrial equipment communicate. HMS sta per Hardware Meets Software™: connettendo hardware industriale e sistemi software, i nostri clienti aumentano produttività e sostenibilità. Con oltre 600.000 gateway Ewon installati nel mondo, HMS Networks porta decenni di esperienza nella connettività industriale e nel remote access sicuro. Supportata da più di 23 uffici worldwide e da una rete di supporto industriale globale, HMS unisce competenza locale e portata internazionale.
Nidec Drives a SPS Italia Academy 2026: talenti e competenze al centro del futuro del manifatturiero. L’azienda rafforza il proprio impegno verso le nuove generazioni, integrando innovazione, formazione e collaborazione con il mondo accademico e della formazione tecnica avanzata
Nidec Drives sarà presente a SPS Italia Academy 2026 (26-28 maggio a Parma – pad. 8, stand B008), confermando il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo delle competenze e nell’affrontare una delle principali sfide del manifatturiero contemporaneo: l’attrazione e la valorizzazione dei talenti.
In un contesto in cui la trasformazione digitale sta ridefinendo modelli organizzativi, processi e competenze, le aziende sono chiamate a evolvere non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche culturale e organizzativo. In questa direzione si inserisce il percorso intrapreso da Nidec Drives, che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio modello operativo attraverso il potenziamento del servizio al cliente, lo sviluppo di nuovi centri di R&D localizzati e vicini al mercato e la crescita di figure professionali con responsabilità sempre più globali. Il tutto senza mai sottovalutare l’importanza di creare un vero e proprio vivaio di talenti, in grado di capitalizzare le competenze interne e di sostenere un passaggio generazionale solido e di successo.
Talenti e Academy: una scelta strategica
La partecipazione con un format innovativo all’edizione 2026 di SPS rappresenta una scelta strategica che riflette un approccio strutturato all’ingaggio delle nuove generazioni, basato su una collaborazione sempre più stretta tra l’azienda e il mondo accademico e della formazione tecnica avanzata.
Si tratta di un percorso che per Nidec Drives è già consolidato e che oggi trova una sintesi concreta nella presenza in fiera, attraverso attività di formazione, confronto e orientamento rivolte a studenti e giovani professionisti.
L’obiettivo di Nidec Drives è chiaro: posizionarsi come trait d’union tra le nuove generazioni e il patrimonio di competenze delle figure più esperte in azienda, offrendo non solo opportunità professionali, ma anche un metodo di lavoro capace di valorizzare le conoscenze che i talenti sviluppano nel proprio percorso formativo, integrando metodologia, competenze tecniche e soft skill, e accompagnandoli a farsi trovare pronti al momento giusto per un efficace “passing the torch”.
Il valore del mentoring
Un elemento distintivo di questo percorso è rappresentato dal ruolo del mentoring. Le figure più senior assumono sempre più il ruolo di facilitatori e “traduttori” di competenze, accompagnando le nuove generazioni nello sviluppo di un approccio concreto e strutturato al lavoro. La tecnologia, in questo senso, rappresenta un supporto importante, ma non può sostituire il valore della relazione, della condivisione e della trasmissione dell’esperienza.
Tecnologia e AI: al servizio delle persone
In questo scenario, la tecnologia rappresenta un fattore abilitante fondamentale, mentre l’intelligenza artificiale si configura come uno strumento di supporto all’uomo, non sostitutivo. Il suo valore non risiede solo nella disponibilità di dati o nella capacità di automatizzare processi, ma soprattutto nella possibilità di interpretarli e trasformarli in decisioni consapevoli: un ruolo che resta saldamente nelle mani delle persone.
Nuove competenze per nuovi modelli industriali
L’evoluzione tecnologica richiede anche un cambiamento nei modelli di lavoro e, conseguentemente, nei percorsi formativi, rendendo prioritaria la necessità di sviluppare a tutti i livelli metodologie consolidate, capacità di visione e di integrazione. Il passaggio da sistemi monolitici a modelli modulari e interconnessi impone infatti un approccio più ampio, in cui le singole tecnologie devono essere “spacchettate” e integrate in modo intelligente all’interno di architetture complesse. In questo contesto, diventa centrale la capacità di avere una visione d’insieme e di far dialogare tra loro sistemi diversi, con un ruolo sempre più strategico della componente umana.
Con la partecipazione a SPS Italia Academy 2026, Nidec Drives conferma quindi la propria visione: costruire un ponte tra innovazione tecnologica e sviluppo delle competenze, contribuendo alla crescita di un ecosistema industriale più sostenibile, attrattivo e orientato al futuro.
Nidec Drives
Creiamo il movimento del mondo. Forniamo soluzioni di automazione che aggiungono valore al nostro mondo, dalla produzione alimentare, alla movimentazione di materiali e persone, fino al comfort in qualsiasi ambiente. Siamo ovunque, facciamo la differenza. I nostri azionamenti di precisione sono progettati per migliorare le prestazioni, l’efficienza e la produttività, creando un movimento essenziale verso un futuro sostenibile. Insieme, rendiamo il mondo più intelligente.
RELATECH ANALIZZA L’EVOLUZIONE DELLE MINACCE CYBER: ATTACCHI SEMPRE PIÙ AUTOMATIZZATI E MIRATI ALLE IDENTITÀ DIGITALI. L’analisi di RELATECH sulle minacce 2026
La crescita della superficie di attacco digitale e l’aumento delle minacce informatiche evidenziati dai principali osservatori del settore trovano conferma anche nei dati del Risk Operations Center di Relatech.
Relatech, leader nelle soluzioni digitali, presenta un’analisi aggiornata dell’evoluzione delle minacce informatiche che colpiscono oggi imprese e organizzazioni. La crescente digitalizzazione dei processi aziendali, la diffusione di infrastrutture cloud, l’interconnessione di sistemi e dispositivi e l’aumento dei servizi digitali esposti su Internet stanno ampliando rapidamente la superficie di attacco a disposizione dei cyber criminali.
In questo scenario, caratterizzato da attacchi sempre più automatizzati e mirati, diventano sempre più centrali il monitoraggio continuo delle infrastrutture digitali e la capacità di individuare tempestivamente attività sospette.
Il quadro è confermato anche dai principali osservatori del settore. Secondo il Rapporto Clusit sulla sicurezza ICT in Italia, gli attacchi informatici continuano a crescere sia a livello globale sia nel nostro Paese.
Analogamente, l’ENISA Threat Landscape evidenzia come ransomware, phishing e compromissione delle credenziali rappresentino i principali vettori di attacco cyber, mentre il Data Breach Investigations Report (DBIR)di Verizon sottolinea come una quota significativa delle violazioni informatiche sia legata proprio all’abuso di credenziali e identità digitali compromesse.
Queste tendenze trovano riscontro anche nei dati raccolti dal Risk Operations Center di Relatech, il centro di sicurezza attraverso cui l’azienda monitora e analizza quotidianamente migliaia di eventi cyber provenienti dalle infrastrutture digitali dei propri clienti.
L’analisi, basata sugli eventi rilevati negli ultimi sei mesi, offre una fotografia concreta dell’evoluzione recente delle minacce digitali.
All’interno di questa strategia di protezione opera Relatech Cloud Security, la business unit del Gruppo dedicata alla protezione delle infrastrutture digitali e dei dati aziendali.
L’area integra competenze in cyber security, cloud e IT infrastructure, offrendo servizi gestiti e soluzioni personalizzate progettate per rafforzare la resilienza cibernetica delle organizzazioni. Tra le attività rientrano servizi di monitoraggio e gestione della sicurezza attraverso centri operativi SOC e NOC attivi 24/7, oltre all’integrazione di piattaforme tecnologiche progettate su misura per proteggere gli ambienti digitali aziendali.
L’analisi degli eventi gestiti dal SOC di Relatech, classificati secondo il framework internazionale MITRE ATT&CK, consente di individuare con precisione le principali tecniche utilizzate dagli attaccanti. Nel periodo analizzato gli attacchi rilevati sono aumentati del 44%, passando da circa 32.000 episodi nell’agosto 2025 a oltre 46.000 nel gennaio 2026.
Tra le tecniche più diffuse emerge in particolare il credential access,che rappresenta circa il 30% degli eventi rilevati, seguito dai tentativi di initial access (24,4%), attraverso cui gli attaccanti cercano di ottenere il primo accesso alle infrastrutture della vittima. Un ulteriore 11% degli eventi riguarda attività di command and control, che indicano tentativi di mantenere il controllo dei sistemi compromessi e stabilire canali di comunicazione con infrastrutture esterne.
Tra gli eventi più frequentemente rilevati figurano attività di scanning delle infrastrutture esposte, tentativi di accesso non autorizzato tramite credential attack e numerose operazioni riconducibili a tecniche di brute force e password spraying, utilizzate dagli attaccanti per individuare credenziali valide e ottenere un primo punto di ingresso nelle reti aziendali.
Le analisi del SOC – unità centralizzata, composta da esperti di sicurezza e tecnologie avanzate, che monitora, rileva, analizza e risponde alle minacce informatiche 24/7 – indicano inoltre che la compromissione delle credenziali di accesso rappresenta la principale causa degli incidenti osservati, spesso ottenuta attraverso campagne di phishing o tentativi automatizzati di accesso alle credenziali sfruttando configurazioni deboli o sistemi esposti su Internet.
Parallelamente, il SOC ha rilevato anche numerosi eventi riconducibili alle fasi successive del ciclo di attacco, tra cui privilege escalation, lateral movement e command and control, che indicano tentativi da parte degli attaccanti di espandere progressivamente la propria presenza all’interno delle reti compromesse e mantenere il controllo dei sistemi.
“Le attività che osserviamo quotidianamente dal nostro centro operativo confermano che gli attacchi informatici stanno diventando sempre più automatizzati, scalabili e mirati alle identità digitali”, commenta Andrea Ferrazzi, Cybersecurity & Cloud Business Unit Director di Relatech. “Non si tratta più di eventi isolati, ma di processi strutturati attraverso cui gli attaccanti individuano vulnerabilità nelle infrastrutture esposte. In questo contesto le organizzazioni devono rafforzare la propria postura di sicurezza adottando modelli basati su monitoraggio continuo, analisi avanzata delle minacce e capacità di risposta rapida agli incidenti. La capacità di anticipare e rilevare tempestivamente le anomalie diventa oggi un fattore decisivo per proteggere infrastrutture, dati e continuità operativa”
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Relatech, è un fornitore leader di soluzioni digitali abilitanti, attivo nei mercati della Digital Transformation, dell’Automazione Industriale e della Cybersecurity, supportando PMI e grandi aziende nei loro percorsi di innovazione e trasformazione digitale, sia in Italia che all’estero. Offre soluzioni end-to-end — dalle prime interazioni digitali con il mondo esterno fino all’automazione industriale — basate su tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud, IoT e Big Data, oltre a servizi di Advisory, Formazione ICT e Analisi dei Dati, promuovendo un’innovazione responsabile e una crescita sostenibile. Grazie a un solido ecosistema di Ricerca & Sviluppo e a partnership strategiche — tra cui Microsoft — l’azienda guida le imprese verso un Rinascimento Digitale, in cui la tecnologia è accessibile e abilitante per tutti. Il presente comunicato stampa è online su www.relatech.com (sezione Investor Relations/Comunicati stampa).
KRIWAN: le buone pompe intelligenti. Nel corso degli anni, gli ingegneri sono diventati molto abili nella produzione di pompe “buone” e persino “eccellenti”. I professionisti del settore hanno stabilito numerosi standard per le corrette pratiche di installazione e perfezionato la loro capacità di far funzionare le pompe in modo professionale ed efficiente
Decenni di formazione, apprendimento ed esperienza hanno accumulato una vasta conoscenza. La domanda è: sarà sufficiente per il futuro?
“Buono” non è abbastanza
Molte aziende e mercati sono sconvolti dalla digitalizzazione e dalle soluzioni digitali. Librai, tassisti e albergatori sono alcuni esempi di professionisti che spesso vivono questa esperienza.
Le domande che inevitabilmente sorgono per i professionisti del settore delle pompe sono: può questo accadere anche al mercato delle pompe?
E pompe e tubi possono essere trasformati in un servizio web digitale o in un’APP per smartphone? Mentre l’industria delle pompe avrà sempre hardware “reale”, poiché una soluzione virtuale non sarebbe efficace, le pompe di domani non saranno solo realizzate in acciaio o alluminio, ma avranno anche componenti digitali aggiuntivi; le pompe saranno sempre prodotti fisici reali, ma saranno intelligenti. L’eccellenza produttiva, l’alta qualità e l’efficienza da sole non saranno sufficienti in futuro per soddisfare le esigenze del mercato. Oltre a queste competenze, i produttori devono anche integrare funzionalità digitali nei loro prodotti. Le funzionalità “intelligenti” o “digitali” significano che la pompa può creare e inviare dati, può comunicare con altri componenti o controller ed è parte attiva del gemello digitale di un edificio o di un sistema idrico comunale.
Vantaggi delle pompe intelligenti
Quando una pompa immette materiale e invia dati contemporaneamente, può diventare parte attiva di una strategia di manutenzione avanzata. Informazioni su temperatura, tensione, corrente e perdite dei cuscinetti possono contribuire a prevenire guasti imprevisti. È possibile monitorare le tendenze e inviare avvisi prima che si verifichi una situazione critica. Questa misura preventiva è molto utile per mantenere i sistemi in funzione. Se le stazioni di pompaggio in un sistema di acque reflue comunicano tra loro, il rischio di allagamento può essere ridotto in caso di forti piogge. Un sistema di questo tipo è stato sviluppato e testato a Berlino, in Germania, presso l’Università Tecnica. Sei stazioni di pompaggio sono state collegate tra loro tramite comunicazione wireless e hanno inviato il livello dell’acqua in ciascuna stazione a un controller (vedi figura 2). Il rischio di tracimazione nella stazione 5 è stato significativamente ridotto quando le stazioni da 1 a 4 sono state in grado di adattare il loro algoritmo di controllo ai livelli di precipitazione attuali[1].
Figura 2: Rappresentazione di una stazione di pompaggio per acque reflue collegata.
Questo esempio spiega come la digitalizzazione e il trasferimento di dati remoti possano aumentare il valore di una pompa. A seconda dell’applicazione, ci sono diverse opportunità vantaggiose aggiuntive se le pompe diventano intelligenti. I potenziali benefici potrebbero essere basati sui dati geografici GPS, sulla riduzione del consumo energetico grazie all’uso ottimizzato di inverter di frequenza e altri dati.
Passaggi verso una pompa digitale
Come può una pompa diventare intelligente e digitale? Oltre ai parametri ben noti di una pompa esistente di alta qualità come la selezione dei materiali, la progettazione esperta della geometria e delle dimensioni e un processo di produzione affidabile, è necessario integrare nella progettazione sensori e capacità di digitalizzazione dei dati. Spesso, i sensori per la temperatura degli avvolgimenti del motore, o per le perdite, sono già utilizzati nelle pompe come misura di sicurezza. Un buon modo per sviluppare una pompa intelligente è quindi iniziare con i sensori già esistenti e aggiungere sensori e valori al modulo elettronico, creando valore aggiuntivo. La Figura 3 mostra un tale modulo: il Kriwan INT69YF è un modulo di protezione della pompa dotato di un’interfaccia digitale e in grado di inviare i dati misurati a uno smartphone, un laptop o un controller. Diversi sensori importanti possono essere collegati al modulo e il relè di protezione garantisce sia un’affidabile protezione della pompa, sia l’aggiunta di funzionalità digitali intelligenti alla pompa. Alcune funzionalità che possono essere aggiunte includono: un data logger, un monitor in tempo reale e la possibilità di personalizzare il relè tramite un’app per smartphone.
È possibile collegare i seguenti sensori:
• Temperatura degli avvolgimenti del motore (PTC, PT100, PT1000 o bimetallico)
• 2 sensori di temperatura dei cuscinetti (PTC, PT100 o PT1000)
• 2 sensori di perdita (misura della conduttività)
• 1 ingresso 4-20 mA per uso generico (ad es. vibrazione o pressione)
• Monitoraggio di fase (sottotensione, perdita di fase, sequenza di fase…)
I sensori sopra menzionati misurano i parametri fisici della pompa e/o del processo. A seconda dell’applicazione, vengono utilizzati sensori diversi: in alcuni casi, l’alloggiamento metallico della pompa viene utilizzato come un polo per la misurazione delle perdite, in altri casi vengono utilizzati due pin isolati.
A seconda dell’applicazione, l’ingresso 4-20 mA può essere collegato a un sensore di vibrazione, un trasmettitore di pressione o una fonte di dati simile. Un vantaggio del relè sopra menzionato è la sua possibilità di essere regolato e programmato tramite un’APP per smartphone.
Questa caratteristica consente un adattamento rapido e semplice alle singole esigenze locali sul campo, nonché la preimpostazione di fabbrica delle impostazioni predefinite. La connettività è configurata tramite otto connettori a vite rimovibili.
Ciò consente la preimpostazione di fabbrica di cavi e fili.
Nel caso in cui la pompa si trovi in una situazione critica e possa essere danneggiata, il relè di protezione può spegnerla.
Si possono evitare danni gravi e la pompa è protetta.
Tutti questi sensori misurano anche dati che possono essere di grande valore per altri componenti dell’applicazione: ad esempio, un controller sarebbe se la sequenza di fase è errata e se una pompa centrifuga sta funzionando a bassa efficienza.
L’interfaccia con il controller può essere configurata facilmente con un gateway Modbus.
Tutti i dati possono quindi essere trasmessi a uno smartphone (iOS, Android o Windows Mobile) o a un laptop, tramite Bluetooth o USB. Questo aiuta un tecnico dell’assistenza sul campo a identificare la causa principale di un guasto e a risolvere i problemi in un’applicazione.
È disponibile un ecosistema completo di gateway, cavi e software.
Conclusione
Le pompe intelligenti sono una delle principali tendenze del settore odierno. Le pompe digitali possono aggiungere valore e rafforzare il rapporto tra produttore e cliente. Per progredire nel mondo digitale, è una buona opzione utilizzare i sensori già implementati nel sistema per la protezione della pompa e migliorarne l’utilizzo e la funzionalità con un relè di protezione della pompa migliorato.
Informazioni sull’autore
Christian Ellwein è l’amministratore delegato di KRIWAN Industrie-Elektronik GmbH, a Forchtenberg, in Germania. Con oltre 20 anni di esperienza, Ellwein ha iniziato la sua carriera come Responsabile del team R&S e ha progressivamente progredito nel settore fino a raggiungere la sua posizione attuale. Ha conseguito una laurea triennale in Ingegneria Elettronica presso l’Università di
Scienze Applicate di Heilbronn e un dottorato di ricerca presso l’Università di Northumbria a Newcastle, in Inghilterra.
Riferimento
1. Ellwein, C: Digitalisierung von Verdichtern, Pumpen und Ventilatoren; Offenbach: VDE-Verlag; 2019
Le pompe volumetriche rappresentano strumenti indispensabili in diversi settori industriali, in particolare nel comparto chimico e petrolchimico, laddove si opera con fluidi abrasivi e corrosivi e con materiali viscosi
Kiepe Electric SpA, azienda italiana che dal 1959 seleziona, personalizza e distribuisce componenti e soluzioni per l’industria di processo, sistemi anticollisione, antincendio e per la sicurezza sul lavoro, include nella propria offerta anche l’intera gamma di pompe volumetriche industriali GRACO, sia elettriche che pneumatiche.
Prima di scendere più nel dettaglio e scoprire i vantaggi delle pompe GRACO, vediamo quanti tipi di pompe industriali esistono e quali sono le loro principali applicazioni.
Pompe industriali: come vengono classificate
Le pompe industriali attualmente disponibili sul mercato possono essere suddivise in due macrocategorie: le pompe dinamiche (di cui fanno parte le pompe centrifughe e quelle a trascinamento magnetico) e quelle volumetriche (le quali si suddividono in pompe a lobi rotativi, a ingranaggi, a vite eccentrica, peristaltiche e a membrana).
In questa sede ci concentreremo sulle pompe a membrana; tuttavia, è doveroso un accenno anche alle altre tipologie di pompe impiegate nell’industria. Le pompe dinamiche, infatti, vengono utilizzate in particolare laddove c’è necessità di trattare portate elevate di fluidi a bassa viscosità, come accade ad esempio nel caso del trattamento e della distribuzione dell’acqua.
Le pompe volumetriche, invece, sono progettate per trattare fluidi di diversa viscosità, fornendo un flusso costante, e hanno un ampio spettro di applicazione, spaziando dall’industria alimentare a quella farmaceutica, senza contare il settore chimico e petrolchimico.
I vantaggi delle pompe a membrana GRACO
Le pompe industriali a membrana GRACO presentano numerosi vantaggi, tra cui la capacità di andare in stallo sotto pressione, il che significa che, in caso di ostruzioni o di chiusura delle valvole, la pompa si ferma senza danneggiarsi. Le pompe GRACO, inoltre, funzionano a secco senza che vengano danneggiati né le membrane né i meccanismi interni. Tra gli altri pro delle pompe GRACO ricordiamo l’adescamento automatico, la modalità a bassa pulsazione (presente nelle pompe elettriche), il controllo della portata e il controllo remoto.
Le pompe GRACO, inoltre, non hanno bisogno di alcuna attrezzatura aggiuntiva, che rappresenterebbe un costo in più.
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Pompe QUANTM e pompe HUSKY: quali sono le differenze
Le pompe a membrana GRACO QUANTM, basate sulla tecnologia brevettata del motore FluxCore, rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle pompe industriali. Innanzitutto, pur essendo elettriche, le pompe GRACO QUANTM hanno un ingombro ridotto; inoltre, sono le uniche pompe elettriche in grado di andare in stallo sotto pressione.
A ciò si aggiungono vantaggi come la silenziosità, la sostenibilità (garantendo un risparmio di energia fino all’80%), l’auto-adescamento, la capacità di funzionare a secco, i costi minimi di manutenzione e la possibilità di riceverle anche in versione ATEX per i contesti più a rischio.
Le pompe pneumatiche HUSKY includono un’intera gamma di pompe a doppia membrana in metallo o in plastica ideali soprattutto per sostanze chimiche e solventi corrosivi e abrasivi.
I vantaggi delle pompe a membrana HUSKY sono numerosi: hanno una costruzione robusta, che permette loro di resistere efficacemente all’abrasione e alla corrosione; una lunga durata, accompagnata da una maggiore produttività e da bassi costi di gestione; sono in grado di funzionare a secco senza subire alcun danno; sono autoadescanti; funzionano a basse pulsazioni – il che permette di ridurne l’usura – e senza lubrificante; la loro manutenzione è facile e veloce; presentano una valvola dell’aria modulare, che assicura una sostituzione rapida, con l’obiettivo di implementare l’efficienza e minimizzare i tempi di fermo e, al tempo stesso, è anche accessibile dall’esterno, così da velocizzare gli interventi manutentivi senza però che sia necessario rimuovere la pompa.
Anche nel caso delle pompe HUSKY, infine, è possibile richiedere la versione ATEX per operare in contesti esplosivi.
Le pompe GRACO distribuite in Italia da Kiepe Electric, come abbiamo visto, sono attualmente tra i prodotti migliori presenti sul mercato in termini di efficienza, sicurezza e risparmio energetico. L’utilizzo delle pompe a membrana GRACO permette di implementare la produttività migliorando parallelamente la sicurezza degli operatori e proseguendo nella direzione di una crescente sostenibilità.
Misura di portata dell’idrogeno: precisione e conformità per applicazioni fiscali grazie ai misuratori Rheonik Messtechnik rappresentata in Italia da Ital Control Meters
Nel contesto della transizione energetica, l’idrogeno si sta affermando come uno dei vettori più promettenti per un futuro a zero emissioni.
In questo scenario, la misura di portata precisa diventa un fattore chiave, soprattutto in ambiti regolamentati come le applicazioni fiscali, dove accuratezza e conformità normativa sono imprescindibili.
I misuratori di portata massica a effetto Coriolis si distinguono per l’elevata precisione, misurando direttamente la massa del fluido e fornendo al contempo dati sulla densità.
Questi strumenti risultano ideali per applicazioni ad alte pressioni – come lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno – nonché per impieghi fiscali, dove è richiesta la massima affidabilità.
Rheonik Messtechnik, rappresentata in Italia da Ital Control Meters, è tra i pionieri nella misura dell’idrogeno per celle a combustibile.
I suoi misuratori Coriolis offrono la possibilità di misurare qualsiasi fluido, liquido o gassoso, in massa, eliminando la necessità di compensazioni legate a variazioni di temperatura o pressione.
Una caratteristica fondamentale, considerando quanto le proprietà fisiche dell’idrogeno varino al cambiare delle condizioni operative.
Due sono i principali vantaggi di questa tecnologia:
la misura diretta della portata massica
l’eccezionale livello di precisione, indispensabile in ambito fiscale.
Robustezza e affidabilità completano il quadro: l’assenza di parti in movimento riduce la manutenzione, mentre il design compatto e l’ampio range operativo – anche in condizioni di pressione e temperatura elevate – ne facilitano l’integrazione negli impianti esistenti.
I misuratori Coriolis rappresentano quindi una soluzione tecnologica d’eccellenza per applicazioni con l’idrogeno, capaci di rispondere alle esigenze dell’industria e ai requisiti normativi con la massima efficienza.
Ital Control Meters è presente a HYDROGEN EXPO, dal 21 al 23 maggio 2025 – Stand D191
Ital Control Meters compie un passo fondamentale verso la sostenibilità industriale, in particolare, nel settore delle fonderie, dove la gestione delle emissioni è una delle sfide più importanti per assicurare il rispetto delle normative ambientali e promuovere proprio la sostenibilità
Ital Control Meters compie un passo fondamentale verso la sostenibilità industriale, in particolare nel settore delle fonderie, dove la gestione delle emissioni è una delle sfide più importanti per assicurare il rispetto delle normative ambientali e promuovere proprio la sostenibilità.
E’ qui che il monitoraggio continuo delle emissioni aiuta a ridurre significativamente l’impatto ambientale e contribuisce anche a migliorare l’efficienza operativa e a prevenire potenziali rischi per la salute e la sicurezza.
Nei contesti industriali gestire le emissioni, in particolare nelle fonderie, è un’operazione delicata che necessita di molta cura e attenzione, soprattutto in merito ad alcuni aspetti che agevolano e migliorano l’efficienza operativa della rilevazione.
Tecnologie avanzate: l’uso di sensori e sistemi di monitoraggio in tempo reale permette di raccogliere dati accurati sulle emissioni di polveri, gas e altri inquinanti. Questi strumenti forniscono una visione completa delle performance ambientali.
Ottimizzazione dei processi: il monitoraggio delle emissioni aiuta a individuare aree di miglioramento nei processi produttivi, rendendo possibile la riduzione al minimo dell’uso di risorse e delle perdite energetiche, con un impatto positivo anche sui costi.
Conformità alle normative: garantire che le emissioni siano sotto i limiti stabiliti dalle normative ambientali non solo evita sanzioni, ma migliora anche la reputazione dell’azienda come “green”.
Trasparenza e responsabilità: un buon sistema di monitoraggio permette di tracciare i progressi fatti nel tempo, fornendo informazioni che possono essere condivise con le autorità competenti, i clienti e gli stakeholder.
Tecnologie al servizio della fonderia
Anche le fonderie stanno sempre più acquisendo coscienza di quanto le tecnologie di misura possano essere utili, in particolare per l’efficientamento nella gestione, nella manutenzione e nell’ottimizzazione delle prestazioni degli impianti di aspirazione e trattamento dei fumi.
Per l’abbattimento dell’impatto ambientale, ma anche per l’efficienza operativa in se stessa, questi impianti oggi sono sempre più importanti nella gestione delle fonderie, perché portano ad una sensibile riduzione dei consumi di energia e nel contempo ad una ottimizzazione delle operazioni di manutenzione.
La maggior attenzione a questi aspetti ha portato a un’evoluzione a partire dalla progettazione fino alla gestione degli impianti di aspirazione e di abbattimento dei fumi, evoluzione che non può prescindere dall’adozione di sistemi di misura e controllo accurati, affidabili e di semplice gestione e interpretazione.
Tecnologie di misura principali, al servizio della fonderia
I termici misurano direttamente la portata in massa a partire da zero fino a velocità molto elevate e con dinamiche di risposta particolarmente rapide.
Non soffrono le polveri in sospensione o le condizioni particolarmente critiche di umidità o temperatura.
I termici KURZ sono installabili a inserzione mediante un semplice foro su condotte e camini di qualsiasi forma e dimensione, garantiscono precisione ed efficienza con una manutenzione virtualmente nulla per numerosi anni.
Grazie all’impiego di questi strumenti l’operatore avrà sempre sotto controllo le portate in aspirazione dai vari reparti e anche le portate in emissione ai camini.
Si tratta di una sostanziale evoluzione dei polverimetri triboelettrici che hanno delle importanti limitazioni tecnologiche.
Gli elettrodinamici non risentono dello sporcamento dell’asta di misura, così come delle variazioni di velocità dei fumi, quindi, oltre a essere ideali negli impianti a portata variabile offrono anche enormi vantaggi con la riduzione della manutenzione.
L’esperienza di ITAL CONTROL METERS
Nell’ambito del rispetto delle normative comunitarie adottate anche in Italia per il controllo delle emissioni in atmosfera dagli impianti di fusione, la Regione Lombardia ha recepito la norma UE 2016/1032 relativa alle BAT 10 (Best Available Technology), prescrivendo nell’ambito delle fonderie di metalli non ferrosi l’adozione di sistemi di monitoraggio polveri e portate secondo standard prestazionali molto restrittivi.
Ad oggi ICM ha un’ampia esperienza con oltre 280 sistemi di controllo filtri ed emissioni installati nel settore dei metalli ferrosi e non ferrosi.
Inoltre, ha progettato e fornito sistemi SME/SC/SA (versioni in funzione della tipologia e criticità dell’impianto di trattamento fumi ed emissione) curando non solo la fornitura dei componenti chiave certificati QAL1 secondo EN-15267-3, ma anche l’installazione, l’avviamento e l’impostazione della corretta gestione dell’impianto con la totale soddisfazione dei clienti che hanno deciso di lavorare con ITAL CONTROL METERS.
SICK e Endress+Hauser grazie a questa partnership nell’ automazione di processo potranno beneficiare di un portafoglio prodotti più ampio, distribuito da un’unica fonte attraverso i centri di vendita Endress+Hauser
di Elisa Burlaschi
Le due aziende uniscono le forze per supportare al meglio i propri clienti e promuovere nuove soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione dell’industria di processo.
La joint-venture “Endress+Hauser SICK GmbH+Co. KG” vuole rafforzare lo sviluppo e la produzione di tecnologie per analizzatori e misuratori di portata di gas, ampliando così l’offerta di soluzioni. SICK si concentra sul suo core business, automazione di fabbrica e logistica, per rispondere e soddisfare nel miglior modo possibile la domanda globale di automazione e digitalizzazione. Dopo la firma del contratto nell’estate del 2024 e una fase di preparazione e revisione antitrust, la partnership strategica è ora effettiva e circa 800 dipendenti SICK sono passati a Endress+Hauser. Nei centri di vendita Endress+Hauser si commercializzeranno analizzatori e misuratori di portata di gas ai clienti di tutto il mondo, raggiungendo nuovi mercati e aprendo nuovi campi di applicazione. Per i clienti, ciò significa che i contatti SICK a loro già noti saranno da ora disponibili presso Endress+Hauser per consulenza, vendita e l’assistenza per le soluzioni di automazione di processo. Il portafoglio prodotti è già disponibile su www.endress.com. Entrambi i partner ritengono che una transizione fluida abbia la massima priorità, con disponibilità continua dei prodotti e un’immutata qualità del servizio clienti. Questa partnership prevede anche la gestione di una joint-venture, che rafforzerà e amplierà la gamma di soluzioni di processo per la decarbonizzazione. Endress+Hauser SICK GmbH+Co. KG” svilupperà e produrrà soluzioni per le tecnologie degli analizzatori e dei misuratori di flusso di gas. I misuratori di flusso di gas dell’azienda consentono di passare a fonti di energia a basse emissioni e non fossili, mentre gli analizzatori di processo permettono un monitoraggio affidabile delle emissioni. Nell’ambito della partnership, le soluzioni prodotte in loco saranno da ora commercializzate da Endress+Hauser, e dal 1° marzo 2025, SICK ed Endress+Hauser deterranno ciascuna il 50% della joint venture. “Siamo lieti che la partnership strategica nel campo dell’automazione di processo abbia inizio. Insieme, possiamo supportare meglio i clienti in tutto il mondo e guidarli verso un futuro sostenibile con soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Siamo convinti che la trasformazione dell’industria di processo offra enormi opportunità di crescita e sviluppo, che sfrutteremo in modo ottimale” dichiara il Dr. Mats Gökstorp, Presidente del Consiglio di Amministrazione di SICK AG. “Questa partnership è un connubio perfetto. Crea nuove opportunità di crescita e sviluppo, in particolare, nella trasformazione sostenibile dell’industria di processo. Unendo le forze, offriamo un valore aggiunto ai nostri clienti. I nostri sforzi congiunti ci renderanno più veloci e, in definitiva, più vincenti rispetto a quelli che avremmo ottenuto agendo da soli. In questo caso, uno e uno fa più di due”, afferma il Dr. Peter Selders, CEO del Gruppo Endress+Hauser. Gli amministratori delegati di entrambe le aziende esprimono la loro gratitudine ai dipendenti i per aver reso possibile questa partnership. “Ringraziamo tutti i dipendenti che hanno reso forte il settore dell’automazione di processo con la loro esperienza e il loro impegno e che continueranno a dar seguito al successo”, afferma il Dr. Mats Gökstorp. “Non vediamo l’ora di lavorare con le persone che si uniranno a noi e alla joint venture, per costruire qualcosa di nuovo e rendere questa partnership un successo”, aggiunge il Dr. Peter Selders. Fondata nel 1946, SICK ha da sempre focalizzato la propria attività sull’automazione industriale e logistica. Tuttavia quest’area non rientra nella partnership con Endress+Hauser. Grazie all’automazione, le aziende possono massimizzare la produttività, anche in condizioni di risorse limitate. L’intelligenza artificiale e la digitalizzazione delle catene di produzione richiedono soluzioni di sensoristica avanzate, un’area in cui SICK è leader. “SICK è specializzata nell’automazione industriale e logistica, offrendo soluzioni innovative che migliorano la sicurezza, l’efficienza e la qualità dei processi produttivi. Grazie all’intelligenza artificiale e alle tecnologie sensoristiche all’avanguardia, come i sensori per telecamere AI, SICK aiuta le aziende a ottimizzare le proprie attività, automatizzando compiti ripetitivi e garantendo una maggiore produttività. Le soluzioni SICK sono personalizzate per soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente, contribuendo alla creazione di un futuro industriale più intelligente e sostenibile.” Gli attuali portafogli di prodotti e soluzioni di SICK e Endress+Hauser sono complementari e leader nei rispettivi campi di applicazione. Endress+Hauser infatti è leader mondiale nelle tecnologie di misura e automazione per applicazioni di processo e di laboratorio. L’azienda familiare, con sede a Reinach, in Svizzera, ha realizzato un fatturato netto di oltre 3,7 miliardi di euro nel 2023 con un organico complessivo di quasi 17.000 dipendenti. Le sue società di vendita in oltre 50 Paesi e le sue rappresentanze in altri 70 Paesi garantiscono un’assistenza competente.
Per abilitare questa innovazione che aumenta la flessibilità, Rockwell Automation ha collaborato con Analog Devices e ha utilizzato la sua tecnologia di controllo
Rockwell Automation: mette in moto la trasformazione digitale.
In risposta all’aumento dei costi dell’energia, alle tensioni geopolitiche e alle persistenti interruzioni della supply chain, gli operatori industriali stanno ora dando priorità agli investimenti che garantiscano resilienza, flessibilità e sostenibilità alle proprie attività.
Il sistema di trasporto intelligente MagneMover® LITE è la risposta smart di Rockwell Automation a questo ambiente sfidante in cui i produttori si vedono costretti a operare.
MagneMover LITE è un sistema di trasporto intelligente che offre un concetto modulare flessibile, in cui ciascun modulo è costituito da una sezione di motore lineare che si adatta a formare una varietà quasi infinita di configurazioni per affrontare qualsiasi esigenza industriale.
Supera i trasportatori a nastro e a catena tradizionali per le applicazioni OEM/in-machine e per i requisiti di movimentazione più impegnativi, offrendo nuovi livelli di ottimizzazione dei processi e di produttività. Infatti, rispetto a un sistema di trasporto tradizionale, Rockwell afferma che il MagneMover LITE possa aiutare i produttori ad aumentare i tempi di operatività di 10 volte, a risparmiare fino al 25% sul costo dell’energia e a risparmiare fino al 25%-30% sul tracciato dell’impianto, a seconda dell’applicazione.
Per abilitare questa innovazione che aumenta la flessibilità,Rockwell Automation ha collaborato con Analog Devices e ha utilizzato la sua tecnologia di controllo del movimento Trinamic®, che include la soluzione TMC2130A, per implementare appieno la funzionalità di motion control di MagneMover LITE.
La precisione e le capacità diagnostiche di questa soluzione hanno permesso a Rockwell Automation di fornire tutta l’architettura e le funzionalità necessarie in MagneMover LITE. Il risultato è un sistema che sta aprendo nuove porte alla necessità, da parte dei produttori, di avere un’operatività più flessibile ed efficiente dal punto di vista energetico.
In sintesi
Azienda
Rockwell Automation è leader mondiale nell’automazione industriale e nella trasformazione digitale, che unisce l’immaginazione delle persone al potenziale della tecnologia, per espandere ciò che è umanamente possibile e rendere il mondo più produttivo e sostenibile. Con sede centrale a Milwaukee, nel Wisconsin, Rockwell Automation ha una forza operativa di circa 28.000 persone che risolvono problemi e si dedicano ai propri clienti in oltre 100 Paesi del mondo.
Obiettivo
Consentire ai clienti di raggiungere i propri obiettivi operativi e di produttività, permettendo loro di spostare carichi leggeri in modo rapido ed efficiente.
Sfida
Implementare completamente le funzionalità di controllo del movimento di MagneMover LITE e fornire la prossima generazione di operazioni di automazione industriale efficienti. Per ADI ciò ha significato fornire un circuito integrato con la precisione e le capacità diagnostiche necessarie affinché MagneMover LITE funzionasse come da specifiche.
Soluzione ADI
Soluzione integrata TMC2130A – con capacità diagnostiche per adattare in modo intelligente le prestazioni in uso e la flessibilità di controllare due motori con un unico circuito integrato – che si integra perfettamente nella funzionalità di controllo del movimento di MagneMover LITE.
Rockwell Automation magnemover lite
magnemover lite factory
Movimento intelligente
Posizionamento accurato (non sono necessari fermi meccanici), movimento bidirezionale, movimento fluido, tracciamento continuo del carrello e reportistica.
Ottimizzazione del processo
Gli strumenti di simulazione e configurazione semplificano la progettazione e l’ottimizzazione del sistema.
Tracciabilità completa
Identificazione univoca di ciascun carrello e della sua posizione in ogni momento, con una reportistica completa per la tracciabilità dei dati e la possibilità di assegnare priorità all’instradamento dei singoli trasportatori.
Layout flessibili
I layout del sistema possono essere orientati in diversi modi, per adattarsi allo spazio.
Adatto a molteplici applicazioni
Applicabile alla produzione farmaceutica, al riempimento sterile e asettico, al confezionamento di alimenti e bevande, all’automazione di laboratorio, all’immagazzinamento, al settore automobilistico, ai dispositivi medici e alla produzione di prodotti di consumo.
Facile da pulire e manutenere
Lavabile con un grado di protezione IP65. Poche parti mobili significano meno manutenzione.
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“Rockwell sapeva di dover collaborare con un’azienda dotata di una tecnologia di controllo del movimento all’avanguardia e ADI era la scelta perfetta. Grazie all’utilizzo della tecnologia di Motion Control Trinamic di ADI, il sistema MagneMover Lite di Rockwell è in grado di funzionare con precisione e flessibilità, esattamente come previsto”.
Anuj Mahendru, Global Industry Director, Semiconductor and High Tech, Rockwell Automation
Il controllo di movimento Trinamic di ADI porta Rockwell Automation a un livello di efficienza piú elevato
La realizzazione di questa soluzione richiede un controllo del movimento di precisione per lo spostamento bidirezionale, l’arresto e l’avvio intelligente dei carrelli dei materiali, la sincronizzazione del movimento con gli altri macchinari presenti nello stabilimento e una risposta dei motori di trazione che si adatti in modo efficiente alle dimensioni del carico. Rockwell Automation ha collaborato con Analog Devices e la sua tecnologia di controllo del movimento Trinamic per creare un altro livello di efficienza nell’automazione industriale. Il TMC2130A è un driver ad alte prestazioni per motori stepper bifase e include due funzionalità molto interessanti:
StealthChop™ Voltage Chopper
Il sofisticato StealthChop Voltage Chopper di Trinamic garantisce un funzionamento praticamente silenzioso, combinato ad una maggiore efficienza e ad una coppia del motore migliorata.
Tecnologia CoolStep™
CoolStep di Trinamic è un controllo di corrente sensorless, dipendente dal carico, che aziona i motori alla potenza minima necessaria per le condizioni di carico effettive, riducendo il consumo energetico dei motori stessi e la generazione di calore – parametri critici per migliorare l’efficienza e adattare le prestazioni a esigenze mutevoli.
Implementando queste funzionalità nel sistema MagneMover LITE, Rockwell Automation sapeva che avrebbe avuto a disposizione la tecnologia per fornire un sistema AHMS ad alta efficienza energetica, in grado di effettuare un Motion Control di precisione, richiesto dai produttori alla ricerca di una flessibilità sempre maggiore.
ADI ha apprezzato così tanto il magnemover lite che lo sta utilizzando anche internamente
ADI è rimasta talmente colpita dalla funzionalità di MagneMover LITE che lo sta implementando nei propri stabilimenti di Beaverton, Oregon e Limerick, Irlanda.
Rockwell Automation distribuirà negli stabilimenti ADI oltre 2 km di binari MagneMover LITE, utilizzabili per il trasporto e l’immagazzinamento, che consentiranno a ADI di ridurre lo spazio utilizzato, una caratteristica preziosa per le operazioni di fabbrica.
Nel complesso, questo sistema modulare di nuova generazione di Rockwell Automation può offrire vantaggi fondamentali a ADI, che lo ha scelto perché può contribuire a:
Ridurre il trasporto interno
Creare efficienza nella movimentazione dei materiali
Consentire l’implementazione del sistema in aree precedentemente impossibili
Scalare l’implementazione di pari passo con la crescita della fabbrica.
Inoltre, prima ancora di installare un solo pezzo di binario, Rockwell Automation e ADI hanno creato insieme un modello digitale di come l’AHMS si integrerebbe nella fabbrica.
Questo ha permesso a ADI di avere una prospettiva unica su come l’AMHS di Rockwell Automation si collegherebbe a tutti i sistemi di programmazione, spedizione e MES di ADI, il tutto prima che iniziasse l’installazione, dando a ADI delle informazioni uniche su come le prestazioni di precisione dell’AMHS migliorerebbero la produttività e gli utili futuri.
“Prevediamo che l’implementazione della tecnologia dei carrelli indipendenti nei nostri stabilimenti migliorerà la produttività degli operatori di quasi il 20%. La tecnologia MagneMover consentirà agli operatori di concentrarsi su altre attività invece di consegnare manualmente i lotti attraverso la fabbrica. Si tratta di un enorme guadagno di produttività!”.
José J. García, Managing Director, Wafer Fab Sustainability and Autonomous Enterprise, Analog Devices
Con Rockwell Automation magnemover lite si è “sul binario giusto” verso una produzione efficiente
In generale, Rockwell Automation e ADI hanno obiettivi di trasformazione manifatturiera/digitale, molto simili: migliorare la qualità della vita rendendo il mondo più produttivo e sostenibile con la prossima generazione di produzione intelligente. Questa relazione reciprocamente vantaggiosa con queste soluzioni tecnologiche all’avanguardia – il MagneMover LITE di Rockwell Automation e il Trinamic Motion Control di ADI – è la dimostrazione che due grandi aziende possono collaborare e offrire processi di produzione più efficienti, che migliorano la produttività e riducono al minimo l’impatto ambientale.
Analog Devices ti aspetta a SPS Norimberga 2024 per trasformare il futuro del settore industriale presso il Padiglione 5, Stand 110.