Pompe più intelligenti, impianti più affidabili

pompe intelligenti kriwan

Pompe più intelligenti, impianti più affidabili: come la diagnostica avanzata sta trasformando il settore acqua. Il futuro del water management passa da elettronica, sensori e protezioni intelligenti

(a cura della Redazione)

Per anni il settore delle pompe acqua ha puntato quasi solo su materiali, idraulica e meccanica. Oggi non basta più. Le aziende più innovative del comparto stanno spostando il valore aggiunto dentro la testa della pompa, non solo dentro la girante:

sensori intelligenti integrati nell’avvolgimento

moduli elettronici di protezione motore

sistemi di autodiagnosi

interfacce di comunicazione verso PLC/SCADA

algoritmi predittivi anti-guasto

È qui che si gioca la prossima grande partita: rendere le pompe capaci di capire da sole quando stanno per guastarsi, prima che succeda.

Perché oggi gli impianti acqua vogliono (e devono) pompe più intelligenti

Le reti idriche, gli impianti industriali e le stazioni di sollevamento vivono sotto stress continuo:

sabbia, fanghi, rifiuti solidi

avviamenti frequenti

sbalzi di tensione

funzionamento a secco

ostruzioni parziali

vibrazioni

climi aggressivi

immersione prolungata

In queste condizioni, una protezione termica classica “a scatto” non basta.

Le utilities chiedono:

monitoraggio continuo 24/7

diagnostica integrata

capacità di prevenire blocchi e guasti

efficienza energetica stabile nel tempo

report degli eventi

integrazione con sistemi digitali

Una pompa senza elettronica avanzata oggi è un rischio operativo, mentre una pompa con sensori e protezioni intelligenti diventa una risorsa preziosa e strategica, affidabile e controllabile.

I produttori di pompe chiedono soluzioni che offrano:

✔ Affidabilità superiore

Protezione termica degli avvolgimenti, riconoscimento dei sovraccarichi idraulici, controllo di corrente, diagnostica degli errori.

✔ Riduzione delle garanzie e delle chiamate di assistenza

Ogni protezione “smart” installata = un potenziale guasto evitato.

✔ Differenziazione sul mercato

Una pompa con elettronica intelligente viene percepita come premium, sicura e moderna.

✔ Integrazione immediata nei quadri elettrici

Uscite digitali, logiche configurabili, compatibilità con PLC.

✔ Dati reali di funzionamento

Indispensabili per manutenzione predittiva e sistemi di controllo avanzati.

In Italia, l’adozione di pompe più intelligenti è un fattore chiave per la realizzazione di impianti più affidabili, in linea con i principi dell’Industria 4.0 e dell’efficienza energetica. Queste pompe di nuova generazione integrano meccanica, elettronica e tecnologia digitale per ottimizzare le prestazioni e ridurre i consumi. Le loro caratteristiche principali includono: RCI – Riscaldamento Climatizzazione Idronica

  • Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning: l’uso di AI e machine learning consente di monitorare lo stato delle pompe in tempo reale e di prevedere guasti prima che si verifichino, migliorando significativamente l’affidabilità dell’intero impianto attraverso la manutenzione predittiva.
  • Sensori Integrati: le pompe intelligenti sono dotate di sensori (ad esempio, per vibrazioni, accelerazione e corrente) che raccolgono dati fondamentali sul funzionamento. Questi dati sono essenziali per il monitoraggio continuo e l’analisi delle prestazioni.
  • Connettività (IIoT): la capacità di connettersi a sistemi cloud e dashboard configurabili permette la gestione e il controllo da remoto degli impianti, facilitando l’automazione industriale e la supervisione centralizzata.
  • Efficienza Energetica: grazie a un funzionamento ottimizzato e alla capacità di adattarsi dinamicamente alle reali esigenze dell’impianto, queste pompe garantiscono un notevole risparmio energetico e costi operativi ridotti.
  • Protezione Integrata: funzionalità come la protezione contro il funzionamento a secco contribuiscono a prevenire danni e ad aumentare la longevità del prodotto e dell’impianto. 

Vantaggi per gli Impianti Italiani

L’implementazione di queste tecnologie negli impianti, sia in ambito residenziale (HVAC) che industriale, porta a:

  • Riduzione dei Tempi di Inattività: la manutenzione predittiva minimizza i fermi macchina non pianificati, a vantaggio della produttività.
  • Longevità e Durabilità: un monitoraggio costante e una gestione ottimizzata assicurano una maggiore durata delle pompe e degli altri componenti dell’impianto.
  • Sostenibilità: il minor consumo energetico risponde alle normative europee e agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Case Study: come una stazione di sollevamento ha azzerato i blocchi imprevisti grazie alla diagnostica elettronica

Il contesto

Una stazione di sollevamento per acque reflue gestiva tre pompe sommerse da 45 kW, soggette a:

blocchi della girante

lavorazioni a secco

surriscaldamenti improvvisi

guasti elettrici non diagnosticati

Ogni fermo impianto comportava costi elevati e disservizi nella rete fognaria.

L’intervento

Il sistema viene aggiornato con:

sensori termici negli avvolgimenti

moduli di protezione intelligenti con memoria errori

monitoraggio della corrente in tempo reale

segnalazioni digitali verso PLC

logica anti-avviamenti ripetuti

rilevazione di funzionamento a secco

Nei primi 20 giorni sono emersi: ostruzioni progressive dovute a sabbie molto fini, micro-blocchi della girante, squilibri di fase nelle ore notturne, surriscaldamenti intermittenti del motore, assorbimenti inspiegabilmente alti a portata ridotta

Tutte informazioni impossibili da ottenere con protezioni tradizionali.

Risultati dopo 6 mesi

–70% guasti imprevisti

–45% interventi manuali

–20% consumo energetico

ciclo di vita del motore esteso del 30%

nessun fermo impianto critico in tutto il periodo

La differenza?

La pompa non era solo più resistente: era più intelligente.

Perché questo è esattamente il momento giusto per parlare di tecnologie smart nel settore acqua

Le normative europee, i piani di efficientamento energetico, l’automazione delle reti idriche e il rinnovamento delle infrastrutture rendono le tecnologie digitali non un extra, ma una necessità.

I costruttori e le utilities stanno cercando:

soluzioni plug-and-play

diagnostica chiara

riduzione dei costi operativi

possibilità di controllo remoto

(foto courtesy by Kriwan)

Modul Type Package: strategie per il chimico-farmaceutico

Modul Type Package. strategie per il settore chimico-farmaceutico, il 23 settembre a Milano si parla di MTP. Il Consorzio PI Italia presenta la tecnologia MTP per la digitalizzazione modulare degli impianti: un nuovo standard aperto per ridurre il time to market e incrementare la flessibilità produttiva

Il paradigma della produzione flessibile e adattiva si fa sempre più strategico per il settore chimico e farmaceutico, spinto da esigenze di scalabilità, customizzazione, efficienza e compliance normativa. In questo contesto, la tecnologia MTP – Module Type Package si configura come uno standard abilitante per l’ingegneria modulare e l’orchestrazione digitale degli impianti di processo.

Per approfondirne potenzialità applicative e vantaggi concreti, Consorzio PI Italia organizza il 23 settembre 2025, presso il Grand Visconti Palace Hotel di Milano, l’evento tecnico “MTP: flessibilità, interoperabilità e riduzione del time to market per l’industria di processo”.

Un appuntamento rivolto a responsabili tecnici, integratori di sistema, OEM e produttori del settore chimico e farmaceutico, interessati ad adottare modelli di automazione più aperti, scalabili e sostenibili.

Cos’è MTP e come trasforma l’impiantistica industriale

MTP (Module Type Package) è uno standard aperto promosso da PROFIBUS & PROFINET International (PI) che consente di rappresentare un modulo di processo – come uno skid, un reattore, un sistema ausiliario – tramite un file digitale contenente interfacce funzionali, parametri, allarmi, diagnostica e HMI.

Questa rappresentazione standardizzata permette una integrazione plug&produce nei sistemi di orchestrazione (PES – Process Orchestration Layer), eliminando la necessità di riconfigurazioni manuali o modifiche software custom. In termini pratici, MTP abilita una progettazione modulare e interoperabile, con tempi ridotti di ingegnerizzazione, messa in servizio e manutenzione. Un vantaggio particolarmente rilevante per il comparto chimico e farmaceutico, dove cicli di produzione dinamici, GMP e time-to-market ridotto richiedono soluzioni impiantistiche altamente adattive.

Un evento tecnico orientato all’applicazione reale

L’evento del 23 settembre offrirà una panoramica completa sull’evoluzione dello standard MTP, con focus sulle tecnologie di integrazione, la creazione dei moduli, la separazione tra orchestrazione e automazione locale e l’interoperabilità tra moduli di fornitori diversi.

Attraverso case study industriali, una demo tecnica e testimonianze aziendali, verrà mostrato come MTP sia già oggi una realtà implementabile e non solo un’ipotesi progettuale.

L’evento sarà anche un’occasione per comprendere come MTP si affianchi e valorizzi le reti di comunicazione industriale consolidate, come PROFINET, creando un ecosistema flessibile e interoperabile per l’automazione di processo. Il contributo di Consorzio PI Italia nella diffusione dello standard MTP si inserisce in un quadro più ampio di promozione dell’automazione industriale aperta, sostenibile e orientata alla modularità, in linea con le necessità di un’industria farmaceutica sempre più digitalizzata, regolamentata e veloce nel reagire al mercato.

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Scopri l’agenda della giornata e come iscriverti QUI

Georg Fischer: sistema pre-isolato per circuiti frigoriferi secondari

Il caso di studio di Frimac, per rispondere velocemente alle esigenze di realizzazione di un impianto di condizionamento per circuiti frigoriferi secondari per un centro commerciale

Le origini del progetto

Frimac Srl, con sede ad Albano Laziale, nella provincia di Roma, si occupa di installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria. La sfida per Frimac era quella di trovare una soluzione per realizzare l’impianto per circuiti frigoriferi secondari, il più rapidamente possibile.

Il progetto prevedeva la realizzazione di un impianto di condizionamento per un Centro Commerciale, da ricavare nella struttura di un ristorante chiuso a causa della crisi pandemica.

La sfida per Frimac era quella di trovare una soluzione per realizzare l’impianto il più rapidamente possibile, in modo da consentire l’apertura del centro commerciale nei tempi previsti dalla committenza.

Questo aspetto rappresentava, infatti, una sfida importante per l’azienda, date le scadenze molto stringenti.

Soluzione tecnica selezionata

COOL-FIT 2.0 F si è dimostrato la soluzione ottimale per questo tipo di installazione.

Il cliente era inizialmente orientato verso una soluzione tradizionale di tipo metallico, ma ha subito intuito le potenzialità del sistema GF. COOL-FIT, infatti, si distingue dal metallo per la sua leggerezza e velocità di installazione.

È un sistema di tubazioni in plastica completamente preisolato, ideale per tutti gli impianti di condizionamento e refrigerazione, adatto per installazioni indoor, outdoor e interrate.

Il sistema COOL-FIT, nella sua versione F, ha un rivestimento es[1]terno a bassa propagazione di fiamma con classe di reazione al fuoco B s2 d0, ideale, quindi, per applicazioni per strutture aperte al pubblico. I componenti non sono soggetti a corrosione e ren[1]dono il sistema affidabile ed efficiente. Inoltre, non richiedono l’operazione di post-isolamento; ciò permette di ridurre del 50% il tempo di installazione, velocizzata ulteriormente dall’impiego di giunzioni per elettrofusione.

Miglioramento raggiunto

A lavoro finito COOL-FIT ha consentito di ottimizzare i costi e il tempo a disposizione, permettendo all’azienda di concludere l’installazione velocemente.

Inoltre, il rivestimento esterno di COOL-FIT 2.0 F è in GF-FR ed è ritardante di fiamma e resistente agli urti.

L’isolamento poliuretanico GF-HE a celle chiuse evita la formazione di condensa, assicura l’efficienza energetica dell’impianto con bassi costi di esercizio.

La superficie interna liscia previene la formazione di depositi e garantisce minime perdite di pressione.

Essendo un sistema decisamente più leggero del metallo, COOL-FIT riduce l’esigenza di ausili esterni per il trasporto, che costituiscono un costo aggiuntivo per l’azienda.

L’impianto è stato inoltre mantenuto a vista perché il design del prodotto ha una resa elegante in linea con l’estetica del Mall.

Vantaggi per il cliente

Soluzione tecnica selezionata Soluzioni pre-isolate per il condizionamento in un centro commerciale.

• Velocità e praticità di installazione;

• Affidabilità e qualità elevata;

• Peso ridotto del 65% rispetto alle tubazioni in metallo;

• Installazione rapida;

• Efficienza energetica;

• Impianto esteticamente piacevole.

Trasduttori e Trasmettitori di pressione da KELLER

trasmettitori di pressione Keller

KELLER, il principale produttore di trasduttori di pressione e trasmettitori di pressione, è sinonimo di qualità e precisione svizzere

Dalla fondazione dell’azienda, lo sviluppo e la fabbricazione di tutti i prodotti avvengono nei reparti produttivi di Winterthur.

La consulenza specializzata è invece compito dei nostri responsabili tecnico-commerciali madrelingua; complessivamente, in tutto il mondo sono più di 480 i dipendenti che contribuiscono al successo dell’azienda. Tutto ciò rende KELLER il principale produttore di trasduttori di pressione| e trasmettitori di pressione, certificato secondo la norma ISO 9001.

KELLER Pressure fu fondata nel 1974 dall’inventore della cella di misura integrata in silicio, il fisico Hannes W. Keller. Oggi i suoi due figli, Tobias e Michael Keller, sono responsabili dell’attività aziendale. L’azienda è interamente proprietà di famiglia e ha 480 dipendenti.

KELLER PRESSURE
Leader del mercato nella produzione di trasduttori di pressione e trasmettitori di pressione isolati

KELLER punta consapevolmente sulla piazza economica svizzera. L’intera creazione di valore avviene nella sede principale dove opera anche la maggior parte dei dipendenti. Per questo, tutti i prodotti KELLER portano il sigillo di qualità «Swiss Made» e incorporano la sensibilità svizzera per qualità, funzionalità e affidabilità.

KELLER Druckmesstechnik AG, inclusa KELLER Gesellschaft für Druckmesstechnik mbH Jestetten, è certificata ISO 9001. Ciò garantisce la riferibilità delle grandezze di misura ai campioni nazionali.

Strumenti di misurazione della pressione piezoresistivi ad alta precisione in diverse versioni

La fabbricazione e la distribuzione di oltre 1,2 milioni di celle di misura della pressione all’anno è la competenza centrale di KELLER.

Grazie ai campi di pressione che vanno da 5 mbar a 2000 bar e grazie al vasto bagaglio di esperienze, i prodotti KELLER coprono un ampio spettro di esigenze.

Al centro vi sono sempre i desideri dei clienti. Gli oltre 45 anni di esperienza si combinano con un animo innovativo allo scopo di trovare soluzioni adeguate per applicazioni individuali.

I trasmettitori di pressione sono sensori dotati di un’elettronica supplementare per compensare scostamenti dalla linearità ed errori di temperatura ed emettere i risultati della misurazione come segnali normalizzati. Il segnale di ciascun trasmettitore viene rilevato rispetto all’intero andamento della pressione e della temperatura e tarato all’intervallo dei segnali desiderato.

Keller offre una gamma completa di trasmettitori di pressione:

  • Trasmettitori per applicazioni industriali e in zone a rischio
  • Trasmettitori per biotecnologie e industrie alimentari
  • Impianti e strumentazioni per il trattamento acqua

Sensori intelligenti con indicazioni digitali

Su scala mondiale siamo il maggior produttore di sensori di pressione isolati basati sul principio piezoresistivo.

Ogni anno consegniamo 600.000 sensori ai fornitori OEM per integrarli nei loro sistemi.

I sensori Keller sono alla base di strumenti digitali per la misurazione della pressione incorporati in sede di fabbrica.

MAMMOET : trasporto e posizionamento del più grande evaporatore del mondo

Mammoet evaporatore

Il modulo, del peso di 5.134 tonnellate, rappresenta un nuovo record mondiale conquistato dall’azienda nel trasporto di moduli industriali ultrapesanti

Con il trasporto ed il posizionamento di un modulo di evaporazione del peso di 5.134 tonnellate, il più pesante del mondo, Mammoet ha segnato l’ultimo passo del progetto di costruzione dell’impianto di dissalazione Shoaiba in Arabia Saudita, sulla costa del Mar Rosso circa 120 chilometri a sud di Gedda. 

L’impianto di Shoaiba è adiacente ad una centrale termoelettrica da 5,6 GW di potenza, una delle più grandi al mondo, di cui utilizza il calore residuo sotto forma di vapore per dissalare l’acqua marina.

Nel 2017, quando ha preso inizio la Fase 4 della realizzazione, l’impianto era in grado di produrre 76.800 metri cubi d’acqua dolce al giorno. Con il nuovo modulo, di cui fa parte integrante l’evaporatore, Shoaiba incrementa la propria capacità di altri 384.000 metri cubi al giorno.

L’evaporatore è arrivato al pontile dell’impianto con una chiatta che portava anche uno steam transformer di 273 tonnellate, filtri per il calcare di 34 tonnellate e un circuito della salamoia di 16 tonnellate. Mammoet ha scaricato per primo l’evaporatore utilizzando un convoglio SPMT da 186 assi disposti su tre file da 62 assi l’una. Gli altri componenti sono stati caricati successivamente su convogli più piccoli. In totale Mammoet ha utilizzato 200 assi di SPMT. Tutti i convogli erano stati approntati nelle vicinanze dell’attracco per ottimizzare i tempi.

Dopo un tragitto di un chilometro dalla banchina all’impianto, i convogli hanno dovuto attraversarlo per raggiungere i punti di installazione. Per evitare la rimozione di ostacoli e di recinzioni, durate il percorso i tecnici di Mammoet hanno via via modificato la sagoma dei carichi.   

Grazie all’esperienza dell’azienda nel trasporto di carichi fuori misura anche all’interno di strutture già esistenti e alla collaborazione con aziende locali, la commessa ha potuto essere terminata nei tempi previsti. 

“Questa realizzazione – commenta Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy  – è una nuova dimostrazione dell’esperienza e delle capacità costruite da Mammoet negli ultimi 15 anni nel trasporto di componenti e di moduli industriali di enormi dimensioni. Anche grazie ad esse, l’impianto di Shoiaba può ormai fornire in abbondanza al sistema idrico dell’Arabia Saudita acqua dolce pulita e sicura, prodotta con un sistema che non comporta consumo ulteriore di energia primaria“.