PNRR: nuove misure nel DL, investimenti sostenibili 4.0

Si tratta di aiuti legati a investimenti in tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico nell’ambito del DL appena approvato in ordine al PNRR

La misura, chiamata Investimenti sostenibili 4.0, ha l’obiettivo di favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, e superare la contrazione causata dal Covid, anche riorientando la ripresa degli investimenti verso ambiti strategici per la competitività e la crescita sostenibile del sistema economico in ambito PNRR.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 677.875.519,57, di cui:

  • 250.207.123,57 euro per le Regioni del Centro-Nord a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT – EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020
  • 427.668.396,00 euro per le Regioni del Mezzogiorno.

Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.

A chi si rivolge

Ecco i requisiti richiesti alle micro, piccole e medie imprese per poter beneficiare degli aiuti. Queste devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi
    essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero
  • non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 10 febbraio 2022.

Attività economiche ammesse

Gli incentivi vengono riconosciuti per tutte le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori che subiscono limitazioni derivanti dalla normativa Ue:

  • siderurgia
  • estrazione del carbone
  • costruzione navale
  • fabbricazione delle fibre sintetiche
  • trasporti e relative infrastrutture
  • produzione e distribuzione di energia
  • infrastrutture

Esclusi dagli aiuti anche i programmi d’investimento che non garantiscono il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), cioè che “arrecano un danno significativo”.

Sono inoltre ammesse attività di servizi alle imprese.

Cosa finanzia

La misura prevede la concessione di agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da micro, piccole e medie imprese conformi ai principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione europea e per quelli volti, in particolare, a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare e a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

programmi di investimento devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 e l’ammontare delle spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente o alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale
  • rispettare queste soglie di importo delle spese ammissibili:
    – nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 500mila euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
    – nel caso di programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 1 milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda
  • prevedere un termine di ultimazione non successivo a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.

Spese ammesse

Sono ammesse alle agevolazioni le spese che riguardino:

  • macchinari, impianti e attrezzature
  • opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali
  • acquisizione di certificazioni ambientali
  • servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica, nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili e a condizione che l’effettuazione della diagnosi non costituisca un adempimento obbligatorio per l’impresa ai sensi della normativa di riferimento (solo per i progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa).

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio di realizzazione dell’investimento e della dimensione delle imprese beneficiarie.

In particolare:

  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 50% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna, il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione e al 40% per le imprese di media dimensione
  • per i programmi di investimento da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

(a cura della Redazione)

SPS: automazione avanzata, digitale, manufacturing

A Parma, dal 24 al 26 maggio si apre il sipario sulla manifestazione internazionale più importante dedicata a automazione avanzata, robotica, cobot e additive manufacturing

SPS Italia apre in bellezza, con una crescita del 10% nelle adesioni, che dimostra fiducia, voglia di esserci e di incontrarsi da parte del settore dell’automazione avanzata e digitale per l’industria e del tessuto manifatturiero italiano.

La manifestazione si presenta quest’anno con il claim “Persone, Tecnologie, Prospettive”, elementi connessi del progetto fieristico che guarda ai diversi aspetti dell’innovazione, tra i quali la sostenibilità, le competenze e la tecnologia come elemento di inclusione e opportunità per le nuove generazioni.

Cresce District 4.0

Il layout dell’edizione 2022 conferma i padiglioni espositivi 3, 5 e 6 e District 4.0, tra il 4 e il 7, ai quali si aggiunge da quest’anno il padiglione 8, con spazi dimostrativi, progetti speciali e arene per lo svolgimento dei convegni scientifici, workshop formativi e tavole rotonde. Attraverso le demo più innovative District 4.0 proporrà un percorso nelle tecnologie abilitanti di SPS Italia: Automazione Avanzata, Digital & Software, Robotica e Meccatronica, Additive Manufacturing. Nell’area Digital & Software troverà spazio un nuovo focus, quello delle infrastrutture per la comunicazione nella fabbrica 4.0 con casi d’uso del 5G nell’industria manifatturiera.

Additive Manufacturing

Si concretizza l’ampliamento di District 4.0 con una nuova area dedicata all’additive manufacturing: dalla produzione allo sviluppo prodotto, dai materiali alle soluzioni per la manifattura additiva, dalla prototipazione alla digitalizzazione, ai servizi.

Prospettive sostenibili: l’Osservatorio e le iniziative green

Fil rouge di questa edizione è la sostenibilità in ambito industriale, attorno alla quale ruotano diverse iniziative.

Primo fra tutte, un nuovo osservatorio per valutare il grado di diffusione e orientamento alle soluzioni sostenibili per l’industria, realizzato in collaborazione con ANIE Energia, +CIM4.0, MADE Competence Center I4.0, Porsche Consulting e declinato sui principali focus della manifestazione: Automazione, Robotica, Digitale e Additive Manufacturing. I risultati saranno presentati in fiera e i migliori progetti premiati con un Award.

A SPS Italia, all’interno di District 4.0, c’è anche uno sportello informativo coordinato da ANIE Energia per dare consulenza sulla trasformazione ecologica nell’industria.

Inoltre, in un’area esterna posizionata tra i padiglioni 3 e 5, sono presentate soluzioni per l’ambiente lavorativo finalizzate allo sviluppo della mobilità sostenibile, all’utilizzo di energie rinnovabili per la riduzione di consumi e sprechi, quali per esempio AMR (Automated Mobile Robot), AGV, impianti di ricarica, soluzioni ad elevata efficienza energetica, veicoli aziendali elettrici, soluzioni di logistica sostenibili.

Empowerment e apertura al talento

Su un altro fronte della sostenibilità, quello sociale, continua l’impegno della fiera, che già da qualche mese ha messo in campo il progetto “She SPS Italia, do you?” finalizzato a valorizzare il contributo delle donne, a promuovere la diversità, l’apertura al talento e la spinta alla visione femminile.

Un Call for Paper raccoglierà le memorie inerenti le tematiche dell’empowerment, della sostenibilità sociale, dell’imprenditoria femminile. Le relazioni più significative, selezionate da una giuria, saranno presentate nei convegni in fiera.

Pompe criogeniche LNG ad alta pressione

Vanzetti Engineering ha aumentato la fornitura di pompe criogeniche alternative ad alta pressione VT-3 per il mercato navale, in risposta all’evoluzione tecnologica dei motori offrendo sostenibilità e maggiore efficienza

Vanzetti Engineering ha incrementato considerevolmente la propria fornitura di pompe criogeniche ad alta pressione per il settore navale, in risposta ad una accresciuta esigenza di questa tipologia di prodotto per i sistemi di alimentazione per motori navali. Dal 2021, infatti, il numero di ordini per il modello di pompe criogeniche alternative ad alta pressione VT-3 dell’azienda è cresciuto notevolmente, grazie ad una nuova tendenza del mercato nella direzione di sistemi ad alta pressione, soprattutto per le navi alimentate a metano di grandi dimensioni come portacontainers, bulk carriers, gas & chemical carriers e car carriers.

Come conferma Giancarlo Geninatti Crich, LNG Marine Sales Manager di Vanzetti Engineering: “sono sempre più numerose le nuove navi che utilizzano come sistema di propulsione i motori a metano e, in particolare, quelle con sistemi ad alta pressione, con un’inversione di tendenza rispetto a qualche anno fa, quando erano più diffusi quelli a bassa pressione”.

Motori più efficienti e sostenibili

Questo nuovo trend degli ultimi anni è legato all’evoluzione tecnologica dei motori in un’ottica di sostenibilità e maggiore efficienza. Oggi, infatti, le grandi navi montano motori a due tempi MAN MEGI ad alta pressione e che, quindi, necessitano di pompe criogeniche alternative VT-3, nelle diverse configurazioni Duplex, Triplex o Quintuplex.

Vanzetti Engineering è entrata nel mondo dell’alta pressione già nel 2019 con le prime referenze nel settore navale ma, se fino al 2020 il 90% delle pompe criogeniche vendute per questo mercato era costituito da pompe a bassa pressione (massimo 20 bar), dagli inizi del 2021 gli ordini di pompe ad alta pressione (massimo 350 bar) sono aumentati considerevolmente, al punto che oggi registriamo una percentuale del 50% di richieste di pompe ad alta pressione e del 50% a bassa pressione”, spiega Giancarlo Geninatti Crich.

Dal 2021 ad oggi Vanzetti Engineering ha fornito un numero elevato di skid VT-3 Duplex e Triplex, per un totale di oltre 30 navi con sistemi di alimentazione ad alta pressione, per clienti dislocati in varie aree geografiche, in particolare Cina, Corea, Singapore e Norvegia.

Sicurezza, affidabilità e ridotta manutenzione

Le pompe criogeniche alternative VT-3 di Vanzetti Engineering, evoluzione del precedente modello VT-55, sono disponibili nelle versioni Simplex, Duplex, Triplex o Quintuplex, a seconda della portata richiesta, con una pressione massima di 420 bar. Il modello VT-3 rappresenta la soluzione ideale in termini di prestazioni, sicurezza, affidabilità e bassa necessità di manutenzione e può essere fornito su skid, con tutti gli accessori tra cui sensori, strumenti e valvole utili per un controllo sicuro e affidabile della pompa.

Hexagon PrimeScan, scanner ottici industriali

La linea di scanner ottici 3D PrimeScan di Hexagon è un’interessante soluzione entry-level per la digitalizzazione 3D precisa di componenti industriali

Come altri modelli di scanner a luce strutturata di Hexagon, PrimeScan si basa su una tecnologia di proiezione a frange con la massima intensità luminosa e la più alta qualità di proiezione. 

Lo scanner di area vanta una struttura estremamente compatta (è grande quanto un fogli A4) e peso inferiore ai quattro chilogrammi. La compattezza è associata a una distanza di lavoro ridotta ed entrambe fanno di PrimeScan un dispositivo ideale per la scansione semplice in aree applicative speciali, come su desktop o in pezzi piccoli e di difficile accesso in ambiente industriale. Il design compatto di PrimeScan lo rende adatto anche per l’utilizzo su robot.

Il proiettore particolarmente potente di PrimeScan permette la scansione di superfici lucide e nere senza necessità di pretrattamento, mentre i puntatori laser integrati dello scanner supportano un facile posizionamento dell’oggetto da misurare. Alcuni robot e accessori consentono sia la misura automatica che la facile acquisizione dei dati in volumi estesi.

A seconda della risoluzione e precisione richieste, PrimeScan può essere configurato con risoluzioni della fotocamera e campi di misura diversi. Lo scanner a luce bianca è disponibile in otto configurazioni fisse, che permettono di selezionare lo strumento ottimale per la particolare operazione di digitalizzazione.

Scansione a distanza ravvicinata
Distanza di lavoro ridotta, ideale per le applicazioni in ambienti piccoli.

Opzioni di configurazione
Varie configurazioni fisse per operazioni di misura diverse.

Scansione intelligente
La tecnologia Smart Data Capture permette un’acquisizione veloce e una risoluzione variabile.

Misura versatile
Cambio rapido e semplice dei campi di misura e configurazione del sistema modulare e scalabile.

Alta risoluzione
Massimo grado di precisione grazie ai sensori della fotocamera ad alta risoluzione.

Multi-superficie
Scansione di superfici lucide e nere senza necessità di pretrattamento.

Opzioni di misura
Compatibile con MI.Probe per la misura di aree al di fuori del campo visivo dello scanner.

Struttura portatile
Struttura compatta, di peso ridotto, ideale per l’impiego mobile

Pronto per l’automazione
Compatibile con tavole rotanti e rotobasculanti per misure semiautomatiche.

Combinazione con la serie DPA
Combinabile con sistemi di fotogrammetria della serie DPA per una maggiore precisione e capacità di misura di grandi volumi.

Plug-in software dedicati
Gli scanner a luce strutturata di Hexagon possono essere integrati con piattaforme software di terze parti per mezzo di plug-in dedicati realizzati  con le SLS SDK. Scoprite di più qui.

SCHUNK: Andrea Lolli è il nuovo Sales Manager Gripping Systems della filiale italiana

SCHUNK: Andrea Lolli è il nuovo Sales Manager Gripping Systems della filiale italiana

La filiale italiana di SCHUNK, leader di competenza per i sistemi di presa e per la tecnica di serraggio, è in continua crescita non solo economica, ma anche nello sviluppo dell’organico e delle proprie risorse

Con il motto “One team one familySCHUNK vuole da sempre esprimere attenzione e apprezzamento ai propri collaboratori: ogni individuo è una risorsa, e il termine famiglia non si riferisce solo ai membri della proprietà, bensì al team internazionale di colleghi e colleghe, che insieme contribuiscono a rendere il brand leader mondiale nell’industria meccanica e nell’automazione industriale.

SCHUNK Intec Italia conta oggi 40 dipendenti e, grazie a un grande lavoro di squadra, l’azienda non solo è uscita dalla crisi, ma ha chiuso il 2021 con un risultato record, superando i 24 milioni fatturato, in particolare trainato dalla divisione sistemi di presa.

Questa divisione è nata ed è stata guidata con dedizione fin dagli inizi da Riccardo Borghi, che, grazie alla sua passione per il mondo della robotica, ha posto le basi e strutturato con successo lo sviluppo del mercato italiano per i moduli di presa SCHUNK, diventando un riferimento di affidabilità e competenza per il settore e per le sue associazioni più rappresentative.

Oggi Riccardo Borghi, che ha festeggiato lo scorso anno con commozione 20 anni nel team, continua a gestire l’ufficio tecnico della divisione. Il crescente sviluppo del comparto ha però richiesto l’inserimento di nuova una figura strategica, quella dal Sales Manager, ruolo che è ricoperto dal 1° gennaio 2022 dall’Ing. Andrea Lolli.

Il nuovo ruolo prevede da un lato lo sviluppo delle politiche commerciali e di vendita guidando e coordinando un team di otto funzionari di zona, e dall’altro, l’implementazione di attività di business development in nuovi settori di punta per l’automazione industriale, il Life Science e l’e-mobility, su cui SCHUNK intende sviluppare competenze applicative specifiche ed eccellere come partner tecnologico.

“Dopo il risultato straordinario del 2021, proseguire il percorso con successo rappresenta una sfida e implica grande responsabilità”, afferma Andrea Lolli.

“È possibile affrontare questo traguardo guardando al futuro, investendo sulle persone e sul lavoro di squadra. Ringrazio per l’opportunità e la fiducia di tutto il team e dell’azienda, che mi ha sempre offerto sostegno e opportunità di crescita”.

IPACK-IMA e MindSphere World danno vita a IPACK-IMA Digital

L’evento propone un’importante novità: grazie alla collaborazione con MindSphere World, associazione che dal 2018 promuove tecnologie e servizi per l’Industrial Internet of Things, nasce infatti l’hub IPACK-IMA Digital

La transizione digitale è ciò che oggi definisce l’industria a livello globale: questo fenomeno, che sta trainando il settore verso l’innovazione tecnologica e le nuove forme di mercato, è la cornice entro cui le aziende di IPACK-IMA, coinvolte nella filiera produttiva – dal processo al confezionamento, dal design ai materiali innovativi, dall’etichettatura al fine linea, fino all’automazione – devono far riferimento per rendere la propria impresa competitiva.

Ecco perché IPACK-IMA ha scelto di collaborare con MindSphere World: per dare voce a un importante cambiamento e mettere a disposizione di professionisti e visitatori la visione di IPACK-IMA nell’ambito della trasformazione digitale, facendo conoscere casi applicativi che hanno ottenuto importanti successi grazie alle potenzialità strategiche dei dati.

MindSphere World offre la possibilità di entrare in un vero ecosistema che apre a collaborazioni proficue tra gli associati, permettendo a PMI e startup di proporsi sul mercato allo stesso livello dei big player internazionali.

Innovazione, sicurezza e collaborazione sono per MindSphere World le parole chiave che definiscono il rilancio dell’industria italiana.

A dimostrazione, l’associazione, insieme a IPACK-IMA, ha organizzato il programma Digital di questa edizione, raccogliendo l’interesse e la partecipazione attiva di 13 espositori OEM leader nell’innovazione digitale: Cavanna, Concetti, GEA, Goglio, Ilpra, IMA, IMS Technologies, Nadella, OCME, Partena, Robopac, Selematic, Stilmas.

Le aziende con focus di business nella digitalizzazione dei processi produttivi portano a IPACK-IMA la loro esperienza delle tecnologie IIoT attraverso le success stories e le soluzioni innovative di Engineering, Miraitek, Orchestra, RAM Elettronica, Siemens e 40Factory.

Momento di approfondimento del programma è costituito da tre tavole rotonde, ospitate nell’area eventi del padiglione 5, con un dibattito su temi dell’innovazione digitale per differenti business community.

Tre momenti dedicati rispettivamente a Pharma & Chemicals, Pasta, Bakery & Milling e Liquid Food & Beverage, con importanti ospiti rappresentanti di settore come Baxter, De Cecco e Coca-Cola.

Ogni tavola rotonda, introdotta da Maria Grazia Persico, Responsabile comunicazione di MindSphere World Italia, viene anticipata da un’overview di mercato commissionata alla startup innovativa NSA per fornire una visione completa del contesto oggetto del confronto.

“Avere accesso alle informazioni abilitanti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, connettività, trasparenza e condivisione dei dati: la digitalizzazione è un potente vettore di innovazione nel settore del processing & packaging. Numerose applicazioni sono offerte dalle aziende del nostro settore che sono in grado di ottimizzare le prestazioni delle macchine, incrementare la produttività, evitare tempi di fermo inattesi ed offrire servizi di manutenzione predittiva”, afferma Rossano Bozzi, CEO di IPACK-IMA.

“Questo progetto, in collaborazione con MindSphere World, costituisce un’importante novità per IPACK-IMA e per tutti i visitatori della manifestazione che potranno apprezzare casi di successo presentati dagli espositori selezionati, nei propri stand e nei workshop che abbiamo organizzato per questa prima edizione di IPACK-IMA Digital”.

Suite Software: Tecnologia Edge AI nativa di MicroAI Factory

Micro-AI Factory

La suite software Edge AI nativa riduce il downtime e i costi, migliorando al contempo la qualità e fornendo una conoscenza approfondita della produttività di macchine e persone

MicroAI™, leader nel campo delle tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale (AI) distribuita localmente nei nodi periferici (Edge) e nel Machine Learning, ha reso disponibile MicroAI Factory.

Si tratta di una suite software dedicata all’industria manifatturiera che sfrutta l’edge AI per gestire i dati raccolti da sistemi e sensori installati in produzione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza complessiva degli impianti (OEE), e abilitare l‘analisi del tempo ciclo in real time e la manutenzione predittiva.

Distribuito localmente attraverso un dispositivo di calcolo industriale collocato in produzione, MicroAI Factory interpreta i dati dai PLC e dai sensori installati sui macchinari e sui dispositivi indossabili all’interno di un sito produttivo.

Un motore AI nativo sviluppa automaticamente l’analisi del tempo ciclo e costruisce modelli comportamentali che forniscono una visione approfondita del funzionamento delle macchine e del comportamento umano.

Questa modellazione offre un’analisi in tempo reale delle prestazioni, della produttività e dei tempi di attività, rilevando al contempo le anomalie di funzionamento e generando allarmi, notifiche e programmando la manutenzione facendo riferimento a soglie preimpostate.

“MicroAI Factory migliora l’efficienza complessiva di macchinari e apparecchiature presenti in produzione, fornendo un’analisi olistica e in real time dei tempi ciclo e dello stato operativo delle macchine, e assicurando il rilevamento delle anomalie in modo da prevedere in anticipo potenziali guasti e problemi di prestazioni”, afferma Yasser Khan, CEO di MicroAI. “In definitiva, MicroAI Factory traghetta i processi produttivi facendoli passare da gestiti dall’uomo ad autogestiti”.

Philippe Cases, CEO di Topio Networks, catalizzatore di trend nell’ambito di Industria 4.0 e del mondo iperconnesso, aggiunge: “Oltre ad innovare i processi produttivi con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, MicroAI funziona in modo completamente trasparente, abbassando così il costo di proprietà in modo significativo per le applicazioni di manutenzione predittiva. Per quanto riguarda i software dedicati al manifatturiero, si tratta di una vera e propria innovazione”.

MicroAI Factory è distribuito nei nodi periferici di microdispositivi di calcolo ed è collegato ai PLC e ai sensori presenti all’interno di una fabbrica o di un impianto industriale. L’elaborazione, l’analisi e la storicizzazione dei dati avviene localmente, eliminando quindi le criticità legate alla sicurezza dei dati, alla latenza e all’affidabilità della connessione tipiche del cloud computing.

Un unico punto di comando e controllo è deputato a gestire l’intero traffico dei dati, mentre è possibile accedere a dashboard on-site tramite rete locale (LAN), o da remoto tramite Internet. I server possono essere collegati in rete tra più strutture per condividere informazioni senza mettere a rischio i dati. MicroAI Factory può essere installato come soluzione unica all’interno di un singolo sito produttivo, oppure in più siti che operano in modo indipendente ma aggregano le informazioni mantenendo l’integrità dei dati in ogni singolo sito.

MicroAI

Con sede a Dallas, Tx, MicroAI™ è un’azienda pioniera nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale (AI) e apprendimento automatico (Machine Learning) per uso locale (Edge). L’azienda sviluppa soluzioni di AI su misura per le macchine connesse, i dispositivi edge e le risorse critiche incorporando la sua tecnologia proprietaria di Edge AI nativa direttamente sui microcontrollori (MCU) e sui microprocessori (MPU) presenti negli endpoint. Ciò consente una modellazione AI accurata e specifica per il dispositivo che risponde ai requisiti di sicurezza informatica (cybersecurity) di nuova generazione, e assicura la manutenzione predittiva avanzata, l’ottimizzazione delle prestazioni IoT e miglioramenti significativi nell’efficienza complessiva degli impianti e delle linee produttive (OEE).

Per maggiori informazioni visitate www.micro.ai

Teledyne FLIR: termocamere ad alta velocità e ad alta risoluzione

Le nuove termocamere a onda media e lunga offrono funzionalità avanzate di registrazione, trigger e sincronizzazione per scienziati, ingegneri e ricercatori

Teledyne FLIR presenta oggi due famiglie di termocamere della Serie X, X858x e X698x, che offrono capacità di imaging termico ad alta velocità e alta risoluzione per la ricerca scientifica e applicazioni ingegneristiche nello spettro dell’infrarosso a onda media (MWIR) e a onda lunga (LWIR).

Le termocamere X858x e X698x offrono funzionalità avanzate di registrazione, trigger e sincronizzazione, inclusa la possibilità di regolare da remoto la messa a fuoco, migliorando la qualità dell’acquisizione dei dati termici, risparmiando tempo ed eliminando qualunque tipo di stress quando si opera in ambienti dinamici.

Gli utenti possono quindi trasferire senza problemi i dati dall’unità di memoria a stato solido integrata (SSD) a un computer per l’elaborazione e l’analisi, eseguite tramite FLIR Research Studio o FLIR Science Camera SDK. Questa esperienza semplificata consente agli utenti di accedere immediatamente a una copia locale dei dati, fornendo la revisione e l’analisi degli stessi in tempo reale. Le termocamere supportano anche registrazioni di lunga durata, limitate solo dalle dimensioni di un SSD standard e integrato. Tale funzione elimina la necessità di alcuni utenti di avere sistemi di registrazione dati ad alta velocità, risparmiando potenzialmente tempo e costi significativi in termini di hardware e integrazione aggiuntivi.

“Le nuove famiglie di termocamere X858x e X698x della Serie X sono i modelli più flessibili e ad alte prestazioni della gamma di termocamere scientifiche FLIR realizzate fino a oggi”, ha affermato Desmond Lamont, Global Business Development Manager di Teledyne FLIR. “Oltre a consentire un’acquisizione dei dati termici più precisa e comoda con il controllo programmatico dell’obiettivo, le termocamere includono la possibilità di registrare direttamente sull’SSD integrata, il che significa che gli utenti possono configurare rapidamente le proprie termocamere per registrare per lunghi periodi, senza la necessità di investire o integrare sistemi di registrazione basati sul frame grabber. Questa funzione aumenta notevolmente l’utilità delle termocamere della Serie X in cui l’acquisizione di dati su tempi più lunghi è fondamentale, e può far risparmiare all’utente decine di migliaia di dollari, oltre a offrire dimensioni e peso complessivamente inferiori per l’intero sistema”.

Ogni nuova termocamera include anche un ingresso trigger dedicato sul pannello posteriore e un nuovo ingresso Tri-level Sync, che fornisce un facile accesso a tutti i metodi di registrazione e sincronizzazione tra più unità e tipi di termocamera. Ciò offre una maggiore flessibilità per gli specifici requisiti di registrazione dell’utente. In combinazione con il supporto dell’obiettivo motorizzato, ogni modello include una ruota portafiltri integrata a quattro posizioni. La ruota può essere caricata con filtri a densità neutra o spettrali che migliorano ulteriormente la qualità della registrazione risparmiando tempo e riducendo lo stress, soprattutto quando la termocamera si trova in una posizione remota.

La famiglia di termocamere X858x MWIR e SLS LWIR è dotata di un sensore raffreddato con una risoluzione ad alta definizione (1280×1084) e un frame rate di 180 Hz, per acquisire delle immagini più raffinate con i relativi dati. Le termocamere X698x MWIR e SLS LWIR sono dotate di una risoluzione termica 640×512 con un frame rate superiore a 1 kHz, per acquisire eventi ad alta velocità in stop motion, sia in laboratorio che sul campo dove avvengono i test.

Per ulteriori informazioni, tra cui disponibilità locale, prezzi e opzioni di acquisto, visita il sito:

https://www.flir.com/instruments/science/next-generation-x-series.

Mobilità a idrogeno, partnership tra Eni e Air Liquide

Eni e Air Liquide hanno siglato una partnership per investire nello sviluppo delle infrastrutture necessarie a consentire l’espansione della mobilità a idrogeno in Italia

Obiettivo principale sarà quello di favorire lo sviluppo sostenibile di una estesa rete di stazioni di rifornimento di idrogeno in Italia.

La collaborazione includerà uno studio di fattibilità e sostenibilità per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno low-carbon e rinnovabile a supporto del mercato dei veicoli a celle a combustibile per la mobilità pesante e leggera.

“A inizio 2022 Eni aprirà la prima stazione di rifornimento idrogeno in Italia in ambito urbano a Mestre (Venezia), cui seguirà la seconda a San Donato Milanese.

Grazie all’accordo con Air Liquide, si rafforza la collaborazione tra operatori del settore per una ancora maggiore efficienza nel percorso verso la transizione energetica” afferma il direttore generale Energy Solution di Eni, Giuseppe Ricci. “Decarbonizzare il settore dei trasporti è un’importante sfida della transizione energetica.

L’implementazione di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno è una pietra miliare fondamentale lungo questo percorso” conclude Pascal Vinet, senior vice president e membro del Comitato Esecutivo del Gruppo Air Liquide.

Control Tecniques, sicurezza integrata

Gli ingegneri di Control Tecniques, si impegnano molto nella fase di sviluppo dei prodotti per assicurarsi che siano il più sicuri possibile per il cliente

La sicurezza integrata è il nuovo paradigma della progettazione dei sistemi. I moderni processi industriali devono affrontare una sfida significativa: la costante richiesta di una maggiore produttività delle macchine e la parallela necessità di ridurre i punti di guasto, il tutto garantendo la salute e la sicurezza degli operatori umani.

La modernizzazione della progettazione del sistema, sostituendo i tradizionali componenti di sicurezza con le capacità dell’ultima generazione di azionamenti a velocità variabile, è il nuovo standard in tutti i settori per aumentare l’efficienza e la disponibilità.

Le soluzioni di sicurezza integrate di Control Techniques offrono la massima flessibilità nella progettazione funzionale e nella scelta dei componenti e dei protocolli da integrare.

Unidrive e Digitax offrono due ingressi Safe Torque Off (STO) integrati, certificati SIL3 / PLe, fornendo una soluzione elegante e più affidabile rispetto ai tradizionali contattori per motori.

Le opzioni di sicurezza MiS210 e MiS250 estendono l’STO integrato con la possibilità di monitorare e/o limitare l’ambito del movimento in modo sicuro. La sicurezza integrata negli azionamenti semplifica l’architettura di sicurezza funzionale, rendendola una soluzione conveniente, ad alte prestazioni e flessibile per i clienti.

SEMPLICE, CONVENIENTE E FUNZIONALE

La sicurezza integrata supporta il decentramento delle funzioni di sicurezza del movimento per una macchina apportando numerosi vantaggi. Riduce la complessità, i tempi di progettazione e cablaggio, è facile da mettere in servizio e agisce rapidamente. Ciò riduce di conseguenza i costi complessivi per il cliente.

Inoltre, un STO integrato interrompe in modo sicuro la coppia al motore senza la necessità di contattori esterni.

L’aggiunta di un’opzione di sicurezza MiS2x0 consente un sofisticato monitoraggio del movimento direttamente sull’azionamento utilizzando l’encoder motore esistente.

PRESTAZIONI SENZA COMPROMESSI

Quando si proteggono persone e attrezzature dai pericoli, il tempo è fondamentale. La sicurezza integrata offre tempi di reazione più rapidi, grazie all’accoppiamento ravvicinato delle funzioni di sicurezza e dell’azionamento.

Tutte le funzioni di sicurezza integrate di Control Techniques sono certificate esternamente per la categoria di controllo SIL 3 e il livello di prestazione PLe.

SOLUZIONE DI SICUREZZA FLESSIBILE

Con una soluzione di sicurezza integrata di Control Techniques, il cliente ottiene la massima flessibilità nella progettazione funzionale e nella scelta dei componenti e dei protocolli da integrare.

Le opzioni MiS210 e MiS250 supportano diversi protocolli encoder su un massimo di 4 canali diversi collegati all’azionamento. Le funzioni di sicurezza del movimento integrate supportano più istanze e sono disponibili anche blocchi logici sicuri per consentire l’implementazione di catene di sicurezza complesse.

Il controllo e il monitoraggio delle funzioni e il trasferimento dei valori di posizione e velocità sicuri sono disponibili sui principali bus di campo di sicurezza: CIP Safety e Safety over EtherCAT (FSoE).

PIÙ SICUREZZA. MENO CABLAGGIO

La sicurezza della rete consente di implementare configurazioni di sicurezza complesse con un cablaggio minimo e senza modificare la topologia di rete esistente.

Le opzioni di sicurezza MiS supportano tutti i principali standard di settore per una facile integrazione in qualsiasi architettura di automazione. Il supporto per il protocollo Safe EnDat riduce ulteriori costi richiedendo meno cablaggi e la necessità di dispositivi di feedback aggiuntivi.

Lo strumento gratuito Connect PC è l’hub per la messa in servizio, l’ottimizzazione e il monitoraggio delle prestazioni dell’azionamento e del sistema, consentendo ai clienti di gestire facilmente la sicurezza integrata tramite la porta di comunicazione integrata dell’azionamento.


About Control Tecniques

Control Techniques, una società Nidec, è lo specialista globale di azionamenti con una lunga storia imprenditoriale. Più recentemente, abbiamo il supporto di una grande società madre internazionale, Nidec, e dei suoi altri marchi. Siamo uno sfidante con un grande nome nel settore degli azionamenti. Siamo orgogliosi del servizio che forniamo, non solo da Newtown in Galles, ma anche dalla nostra rete di 45 centri di guida in tutto il mondo. Siamo ossessionati dalla guida e la nostra ambizione ci spinge a essere il punto di riferimento per le unità.

Per ulteriori informazioni, visitare www.ControlTechniques.com