La crescita dell’idrogeno come vettore energetico

Hydrogen-Dispenser

La crescita dell’idrogeno come vettore energetico, sta ridefinendo profondamente il settore della distribuzione dei gas. In particolare, i sistemi di rifornimento, i cosiddetti gas dispenser, sono oggi chiamati a garantire non solo sicurezza e prestazioni elevate, ma anche un aspetto cruciale: la precisione nella contabilizzazione fiscale delle transazioni

Gas dispenser nelle applicazioni heavy duty

Per i costruttori di queste soluzioni, la misura di portata non è quindi solo un dato di processo, ma un elemento determinante per la conformità normativa e la fiducia dell’utente finale.

È proprio in questo contesto che si inserisce l’esperienza con PURE ENERGY HYDROGEN, che ha scelto la tecnologia Coriolis Rheonik per equipaggiare i propri dispenser destinati ad applicazioni heavy duty.

L’azienda è specializzata nella progettazione e fornitura di impianti a idrogeno su piccola, media e larga scala, che comprendono elettrolizzatori, sistemi di compressione e stazioni di rifornimento operanti a 350 e 700 bar.  Nel mondo del rifornimento di idrogeno, è importante distinguere tra applicazioni light duty, come il rifornimento di auto a celle a combustibile, e applicazioni heavy duty, come il riempimento di trailer ed il rifornimento di autobus, camion o treni.

Misuratore di portata Rheonik per gas dispenser

È in quest’ultimo ambito che si concentrano le sfide più complesse per il vettore energetico.

Le condizioni operative sono infatti particolarmente gravose, si parla di portate e pressioni particolarmente elevate, che indicano un contesto applicativo fuori dall’ordinario.

A queste si aggiungono ulteriori criticità progettuali: i dispenser devono integrare componenti in spazi estremamente ridotti, senza compromettere accessibilità e sicurezza del vettore energetico.

La scelta tecnologica: Coriolis a Omega Rheonik

Per rispondere a queste esigenze, PURE ENERGY  ha selezionato dieci misuratori di portata Coriolis Rheonik. La tecnologia Coriolis, basata sulla misura diretta della massa, rappresenta già di per sé una soluzione ideale quando è richiesta elevata precisione indipendentemente dalle condizioni operative. Tuttavia, nel caso specifico dell’idrogeno ad altissima pressione, è il particolare design a Omega sviluppato da Rheonik a fare la differenza. Il singolo tubo curvato garantisce infatti una straordinaria robustezza meccanica e una maggiore resistenza alle sollecitazioni, elementi fondamentali in presenza di pressioni così elevate. Allo stesso tempo, il design compatto consente di integrare il misuratore anche in spazi limitati, come quelli tipici dei dispenser.

Misuratore di portata per chemical injection Coriolis Rheonik

Un aspetto particolarmente rilevante, che ha valutato PURE ENERGY è la capacità del Coriolis Rheonik di operare in condizioni che rappresentano un unicum sul mercato: è infatti l’unico strumento in grado di misurare portate fino a 90 kg/min con pressioni superiori ai 1000 bar, mantenendo al contempo l’accuratezza richiesta per applicazioni fiscali.

In un’applicazione così critica, la compatibilità tra strumentazione e materiali di processo non è un dettaglio, ma un requisito fondamentale. L’utilizzo di leghe austenitiche specifiche per compatibilità con idrogeno, combinate con la robustezza dei misuratori Rheonik, contribuisce a creare un sistema sicuro, durevole e affidabile nel tempo. La misura accurata della portata, inoltre, consente non solo di rispettare i requisiti normativi legati alla transazione fiscale, ma anche di ottimizzare il controllo del processo e ridurre i margini di errore, con benefici diretti per operatori e utenti finali.

In qualità di distributore ufficiale Rheonik Messtechnik per il mercato italiano, ITAL CONTROL METERS affianca i costruttori di impianti nella scelta delle soluzioni più adatte per la misura dell’idrogeno, offrendo supporto tecnico e competenze applicative consolidate.

In un settore in rapida evoluzione come quello dell’idrogeno, poter contare su partner affidabili e tecnologie consolidate rappresenta un vantaggio competitivo concreto. La collaborazione con PURE ENERGY HYDROGEN ne è un esempio tangibile: un progetto in cui innovazione, sicurezza e precisione si incontrano per rispondere alle sfide della transizione energetica.

Per approfondire:

L’intelligenza artificiale protagonista allo stand SPS di Wenglor Italia

L’intelligenza artificiale protagonista allo stand di wenglor Italia a SPS. Wenglor conferma la propria partecipazione all’edizione 2026 di SPS Italia, la fiera di riferimento per l’industria intelligente, digitale e sostenibile.

In questo contesto l’azienda presenta AI Lab, la nuova piattaforma per la creazione semplificata di modelli di intelligenza artificiale, insieme all’offerta completa per la machine vision e alle ultime novità nella sensoristica intelligente.

WENGLOR sensoric italiana, filiale locale dell’azienda tedesca leader nello sviluppo e nella produzione di sensori intelligenti, dispositivi di sicurezza e sistemi avanzati di elaborazione di immagini, parteciperà alla nuova edizione di SPS Italia (26-28 maggio 2026, Parma – Padiglione 3, stand E51) per presentare le sue ultime novità in ambito di machine vision e sensoristica smart per l’industria 4.0.

Protagonista indiscusso di questa nuova edizione di SPS per wenglor sarà AI Lab, la nuova potente piattaforma sviluppata per semplificare la creazione e l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale nelle applicazioni industriali di elaborazione di immagini.

Accessibile direttamente da browser, AI Lab consente di gestire l’intero workflow – dal caricamento delle immagini all’addestramento dei modelli fino all’integrazione con i dispositivi hardware – in modo intuitivo e senza necessità di competenze di programmazione.

Grazie all’integrazione con l’ecosistema wenglor, in particolare con il software uniVision 3 e il tool di connessione weHub, la piattaforma abilita un flusso di lavoro automatizzato (“AI Loop”) che permette di combinare in modo efficiente modelli AI e metodi di elaborazione tradizionali.

Il risultato è una maggiore flessibilità nello sviluppo delle applicazioni di machine vision, supportata da un’infrastruttura cloud che garantisce prestazioni elevate, collaborazione tra utenti e accesso continuo ai dati.

Accanto ad AI Lab, lo stand ospiterà un’area dedicata alla gamma completa di soluzioni per la visione artificiale, tra cui le Smart Camera B60, i controller Machine Vision MVC e le tecnologie 3D come weCat 3D e ShapeDrive.

Non solo AI e visione artificiale: le ultime novità di sensoristica smart in mostra a SPS

Ampio spazio sarà dedicato anche alle novità di prodotto nella sensoristica intelligente, che verranno presentate al mercato italiano per la prima volta dal vivo.

Tra queste spicca la nuova serie P1PY21, il primo sensore al mondo time-of-flight con luce laser blu, progettato per garantire misurazioni stabili su superfici difficili, come plastiche lucide, vernici scure o metalli riflettenti, oltre che superfici rosse incandescenti, presenti nell’industria metallurgica.

Con questa innovazione, wenglor ha stabilito un nuovo punto di riferimento nella tecnologia di rilevamento tridimensionale. Grazie all’innovativa tecnologia BlueLine, le prestazioni di questa serie sono eccezionali: la luce blu a lunghezza d’onda ridotta (445 nm) penetra meno nella superficie degli oggetti, consentendo un rilevamento stabile e affidabile anche su materiali scuri, lucidi, organici o (semi) trasparenti.

In evidenza ci sarà anche il nuovo sensore colore serie P1PF, che offre un riconoscimento affidabile e preciso nelle applicazioni industriali più esigenti, grazie alla combinazione della valutazione tecnica nello spazio cromatico RGB e della regolazione intuitiva nello spazio HSL. Dotato di illuminazione a luce bianca e ricevitore RGB, garantisce una rilevazione realistica e riproducibile indipendentemente da materiali, superfici o variazioni della luce ambientale. Con una frequenza di commutazione fino a 7 kHz, è ideale anche per processi dinamici ad alta velocità.

Un’ulteriore innovazione è la recente serie di sensori a triangolazione laser P1PC, una soluzione compatta ed economica per misurazioni rapide e affidabili anche in spazi ridotti. Facilità d’uso e rapida messa in funzione tramite l’app weCon, rendono questi sensori estremamente flessibili e adatti a diversi campi di applicazione. La velocità di misurazione fino a 2.500 misure al secondo garantisce la massima precisione anche in processi rapidi e dinamici.

Completano l’offerta i sensori induttivi INTT, progettati per il rilevamento senza contatto di oggetti metallici in ambienti estremi, con temperature fino a 250 °C. Grazie alla struttura robusta e alla tecnologia weproTec, garantiscono elevata affidabilità in spazi ridotti e condizioni critiche, evitando interferenze tra sensori. Offrono inoltre grande flessibilità di installazione, con teste intercambiabili e manutenzione semplificata, risultando ideali per applicazioni industriali come forni, impianti di essiccazione e processi ad alta temperatura.

Siamo felici di partecipare anche quest’anno a SPS Italia, un appuntamento fondamentale per confrontarci con il mercato e presentare le nostre innovazioni,” afferma Elio Bolsi, General Manager di wenglor Italia.Per questa edizione puntiamo in modo particolare su AI Lab, una soluzione in cui crediamo molto e che rappresenta un passo importante nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle applicazioni di visione. Accanto a questa nuova offerta, porteremo in fiera anche il valore dei nostri servizi, che accompagnano il cliente lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, contribuendo a migliorarne prestazioni, sicurezza e produttività. Un elemento distintivo della nostra proposta è la possibilità di testare gratuitamente le tecnologie wenglor – dai sensori ai sistemi completi di elaborazione immagini – con il supporto del nostro team di esperti, che affianca il cliente nella scelta e nell’ottimizzazione delle soluzioni, garantendo massima affidabilità già in fase di progettazione e implementazione.”

Per saperne di più wenglor vi aspetta a SPS Italia, Parma dal 26 al 28 maggio, padiglione 3 stand E51.

A proposito di wenglor

Wenglor Sensoric Italiana srl è la filiale locale di wenglor sensoric GmbH, azienda tedesca che sviluppa e produce sensori intelligenti, dispositivi di sicurezza e sistemi avanzati di elaborazione delle immagini, basati sulle tecnologie optoelettronica, a ultrasuoni e induttiva e dotati di tutti i più attuali standard di comunicazione. Grazie al continuo focus su qualità e innovazione, i prodotti wenglor soddisfano efficacemente sia i requisiti standard che quelli eccezionali. Le attività di ricerca e sviluppo costituiscono il fiore all’occhiello di wenglor, che dispone di una struttura propria con un team di ricercatori dedicato. Fondata nel 1983, wenglor è guidata dalla famiglia Baur, oggi giunta alla seconda generazione. Con sede a Tettnang, in Germania, wenglor conta oltre 1.100 dipendenti worldwide ed è strutturata con sette siti di produzione, un centro logistico internazionale e 49 filiali nel mondo.

Le sue soluzioni di sensoristica smart trovano applicazione nei più svariati ambiti industriali quali: packaging, food & beverage, legno, automotive, metallurgia, meccanica, recupero e riciclo, pharma & beauty, tessile, cartotecnica, stampa ecc.

All’interno dell’organizzazione mondiale, la filiale italiana da anni ha assunto il ruolo di competence center in ambito di automazione per il packaging.

SPS Italia
26-28 maggio 2026, Parma
Padiglione 3, stand E51

EFA AUTOMAZIONE e RELATECH a SPS 2026

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale

Edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform: a SPS Italia 2026 Relatech ed EFA Automazione presentano un ecosistema end-to-end per integrare Operational Technology e Information Technology, con sessioni formative e momenti interattivi dedicati alla fabbrica connessa.

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale.
La presenza alla fiera rappresenta un’ulteriore evoluzione del percorso avviato nelle precedenti edizioni, basato su un concetto chiave: integrare in modo nativo il mondo della fabbrica (OT) con quello dei sistemi informativi (IT), superando una separazione che oggi rappresenta uno dei principali limiti alla piena valorizzazione dei dati industriali, attraverso un unico interlocutore.

In questo scenario emerge con chiarezza la complementarità delle competenze: EFA Automazione si conferma il vettore del dato dal campo fino allo SCADA, mentre Relatech ne abilita la piena valorizzazione attraverso piattaforme digitali, cloud e AI, dando vita a un’offerta perfettamente integrata che accompagna le aziende lungo l’intero percorso di digitalizzazione.

Un approccio end-to-end che parte dal dato generato sul campo, passa attraverso i sistemi di supervisione e controllo e arriva fino agli analytics avanzati in ambiente cloud, integrando tecnologie e competenze che abilitano anche ambiti chiave come intelligenza artificiale e cybersecurity.

La disponibilità di dati generati da macchine e impianti non è più un tema nuovo. La vera sfida oggi è un’altra: trasformare questi dati in valore concreto. Non basta raccogliere informazioni: è necessario renderle accessibili, analizzabili e utilizzabili per guidare decisioni operative e strategiche in tempo reale.
È qui che entra in gioco l’integrazione tra OT e IT, che consente di aumentare la visibilità sui processi produttivi, migliorare l’efficienza operativa e abilitare decisioni realmente data-driven.
Su questo terreno si fonda la proposta di Relatech ed EFA Automazione, che si pongono come interlocutore unico per connettere in modo efficace il mondo della produzione con quello dei dati e delle piattaforme digitali.
Un approccio che rappresenta il cuore del concept della partecipazione a SPS Italia 2026, articolato attorno a quelli che possono essere definiti i tre pilastri della fabbrica del futuro.

Edge intelligence e connettività evoluta

Tra le principali novità presentate in fiera spicca la nuova soluzione di HMS Networks, che verrà lanciata proprio in occasione della manifestazione e introduce un’evoluzione significativa nel paradigma della connettività industriale. La tecnologia consente di portare capacità elaborative direttamente a bordo macchina, trasformando i dispositivi da semplici punti di raccolta dati a nodi intelligenti in grado di elaborare informazioni localmente, abilitare la gestione e la manutenzione remota evoluta e supportare nuovi modelli di business.
Questo approccio rafforza le logiche di servitizzazione, permettendo ai costruttori di macchine di affiancare al prodotto servizi a valore aggiunto basati sui dati.

Cybersecurity OT e nuove normative

Un secondo tema centrale riguarda la cybersecurity industriale, sempre più rilevante alla luce delle nuove normative europee, tra cui la Direttiva NIS2, il Cyber Resilience Act e la normativa macchine. L’introduzione di queste regolamentazioni sta imponendo alle aziende una reazione immediata: i tempi di sviluppo e consegna dei macchinari rendono infatti necessario anticipare già oggi l’adeguamento ai requisiti che entreranno pienamente in vigore nei prossimi anni. EFA Automazione affronta questo scenario con un approccio integrato che combina consulenza specialistica in ambito OT security, declinata in vulnerability assessment, remediation plan e security by design.
Il tutto è supportato da un ecosistema tecnologico che include soluzioni come firewall industriali HMS, piattaforme di gestione e protezione come AMDT Octoplant ed HMI evoluti come la serie X3 di Beijer Electronics, in un modello che unisce competenze e tecnologie.

Industrial Data Platform

Il terzo pilastro è rappresentato dalla Industrial Data Platform, che consente di trasformare i dati di fabbrica in insight operativi e decisionali. L’architettura si basa sulla raccolta dei dati OT tramite la piattaforma Ignition di Inductive Automation, sull’integrazione con tecnologie cloud Microsoft e sull’utilizzo di Microsoft Fabric per analytics avanzati.

Un approccio che permette di chiudere il ciclo di vita del dato, correlando i dati di produzione con altre informazioni — come quelle energetiche o di supply chain —, identificando inefficienze e pattern nascosti e supportando decisioni strategiche basate sui dati.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo trasversale, sia nell’analisi avanzata sia come acceleratore nello sviluppo delle applicazioni industriali.

L’integrazione tra OT e IT rappresenta oggi un passaggio imprescindibile per tutte le imprese manifatturiere che vogliono competere in modo concreto,” commenta Emiliano Rantucci Presidente e AD di Relatech. Non è più una questione tecnologica, ma di visione: significa costruire una industrial data platform in cui dati, processi e persone dialogano in modo fluido. In questo contesto, la capacità di orchestrare dati industriali, piattaforme digitali e competenze diventa determinante per abilitare decisioni più rapide, migliorare la continuità operativa e aprire la strada a nuovi modelli di business basati sul valore del dato.

Un’esperienza immersiva nello stand

Lo stand è progettato per offrire un’esperienza interattiva e concreta delle soluzioni proposte. I visitatori potranno esplorare totem tecnologici tematici dedicati ai principali partner — tra cui Inductive Automation, Sepasoft, Beijer Electronics— insieme a postazioni evolute con AI conversazionale, in grado di fornire informazioni in tempo reale su soluzioni, documentazione tecnica e casi applicativi. L’obiettivo è dimostrare come l’intelligenza artificiale sia oggi un vero e proprio strumento operativo, a supporto delle operations.
Sarà inoltre presente un’area dedicata a sessioni formative a cadenza oraria, focalizzate sui tre temi principali — edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform — secondo un format pensato per favorire divulgazione, confronto e approfondimento tecnico.
La proposta di EFA Automazione, in qualità di VAR, si fonda su un solido ecosistema di partner tecnologici — HMS Networks, Inductive Automation, Beijer Electronics, Sepasoft, AMDT, Fuji Electric, Kepware, inray — che consente di offrire soluzioni integrate e scalabili, in grado di rispondere alle esigenze concrete delle aziende manifatturiere.

Non si tratta più di far convivere OT e IT, ma di farli lavorare come un unico sistema”, commenta Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “Oggi la sfida non è più raccogliere dati, ma saperli valorizzare: solo attraverso un’integrazione nativa tra fabbrica e sistemi informativi è possibile trasformare le informazioni industriali in valore operativo e decisionale. In questo scenario, tecnologie come intelligenza artificiale e cybersecurity diventano elementi abilitanti fondamentali: da un lato permettono di analizzare e interpretare grandi volumi di dati in modo avanzato, dall’altro garantiscono sicurezza, affidabilità e continuità operativa. Solo così i dati industriali possono diventare un vero motore di valore, capace di guidare efficienza, innovazione e nuovi modelli di business.

Relatech ed EFA Automazione invitano clienti, partner e operatori del settore a visitare lo stand durante SPS Italia 2026 per scoprire da vicino le soluzioni e confrontarsi sui temi chiave dell’innovazione industriale: padiglione 5, stand G005.

IVS 2026, le valvole industriali vi danno appuntamento

IVS 2026, le valvole industriali vi danno appuntamento. Il countdown è quasi concluso: manca poco a IVS – Industrial Valve Summit 2026, in programma dal 19 al 21 maggio alla Fiera di Bergamo

Questa edizione si annuncia come la più grande di sempre, grazie ai 416 espositori (in crescita del 30% rispetto al 2024) provenienti da 20 Paesi, con una presenza internazionale in forte accelerazione (+56%).https://industrialvalvesummit.com/

Numeri che raccontano molto più di una semplice crescita: IVS si conferma come hub globale di riferimento per aziende, buyer e decision maker della filiera del flow control, sempre più orientato a favorire confronto, aggiornamento e networking qualificato su scala internazionale.

Le novità 2026

Il 2026 segna un salto di scala anche nell’esperienza: l’area espositiva si amplia con quattro padiglioni e il Summit si estende su tre giornate piene, trasformandosi in una vera e propria “settimana delle valvole”. Già dal 19 maggio, l’apertura della fiera sarà accompagnata dall’avvio delle sessioni scientifiche, cuore contenutistico della manifestazione IVS.

Il programma tecnico e le aree tematiche

Il programma tecnico proporrà 68 appuntamenti (il 30% in più rispetto al 2024) tra convegni, conferenze e tavole rotonde, con il prezioso supporto di VALVEcampus, partner storico dell’evento, che ha selezionato un palinsesto che intercetta le trasformazioni più rilevanti del comparto.

Tra i temi più dibattuti, le nuove applicazioni legate a idrogeno, CCUS (Carbon Capture Utilisation and Storage), il nucleare di nuova generazione (SMR) e tradizionale, le fonti di energia rinnovabili e l’evoluzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, affiancati da contributi su produzione decentralizzata e additive manufacturing.

Sei le aree tematiche principali intorno a cui si articoleranno ben 68 appuntamenti: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.

A queste si affiancheranno tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate a scenari complessi e ad alto impatto tecnologico: dalle applicazioni deepwater ai sistemi ad alta pressione, fino alla sicurezza in contesti critici e ai trattamenti superficiali avanzati.

L’Osservatorio IVS-Prometeia The Oil & Gas Valve Industry in Italy 2026

L’Osservatorio IVS-Prometeia 2026 conferma il settore valvole Oil & Gas come eccellenza strategica del manifatturiero italiano.

Conta circa 140 imprese, oltre 10.000 addetti e più di 3 miliardi di euro di produzione. L’Italia rafforza la leadership europea con il 38% del mercato, davanti a Germania e Francia.

La Lombardia, in particolare l’area di Bergamo, concentra il 90% del fatturato nazionale. Un cluster unico per specializzazione e competitività.

Una crescita che parte da lontano

I risultati della scorsa edizione (2024) avevano già tracciato la rotta: 15.000 visitatori da 69 Paesi e 325 espositori, con una componente internazionale in forte espansione.

Il 2026 non fa che consolidare questa traiettoria, proiettando IVS tra gli appuntamenti imprescindibili del panorama industriale europeo. A fare da cornice, ancora una volta, sarà Bergamo, una città capace di accogliere il pubblico internazionale con un’offerta che unisce efficienza, qualità della vita e un patrimonio culturale ed enogastronomico sempre più attrattivo.

IVS 2026: si avvicina l’appuntamento con le valvole industriali


IVS 2026: si avvicina l’appuntamento con le valvole industriali. Mancano poche settimane alla sesta edizione di IVS – Industrial Valve Summit, l’evento di riferimento internazionale per aziende, buyer, decisori e professionisti della filiera delle valvole industriali e del flow control

IVS – Industrial Valves Summit 2026 torna dal 19 al 21 maggio 2026 alla Fiera di Bergamo, con l’obiettivo di offrire al settore un hub strutturato di confronto, aggiornamento e networking, in grado di intercettare la domanda crescente di contenuti specialistici e occasioni qualificate di dialogo tra operatori globali.

L’edizione 2026 segnerà un’ulteriore evoluzione del format: l’area espositiva si amplierà con due nuovi padiglioni, per un totale di quattro, e il programma prevederà tre giorni completi di apertura al pubblico, evolvendo in una vera e propria settimana delle valvole. A partire da martedì 19 maggio, le sessioni scientifiche prenderanno il via, contestualmente all’inaugurazione della parte fieristica. I visitatori possono già prenotare il proprio posto in fiera sul sito di IVS – Industrial Valve Summit.

Grazie al contributo scientifico di VALVEcampus – l’Associazione per la formazione dei produttori di valvole industriali e partner storico di Industrial Valve Summit –https://industrialvalvesummit.com/ IVS 2026 proporrà un programma tecnico costruito per rispondere alle sfide più attuali del settore.

Particolare attenzione sarà riservata alle novità tecnologiche e alle opportunità offerte da nuovi mercati applicativi come l’idrogeno, CCUS (carbon capture utilisation and storage) e il nucleare di nuova generazione, direttrici strategiche per lo sviluppo dell’industria.

Il programma si articolerà attorno a sei aree tematiche principali: standardizzazione e sviluppo normativo; tecnologie digitali applicate a valvole, attuatori e sistemi di controllo; progettazione delle valvole e materiali per servizi in situazioni estreme; soluzioni avanzate di tenuta per valvole industriali; applicazioni dell’intelligenza artificiale alla progettazione meccanica, alla supply chain e alla produzione; manifattura additiva.

A queste si affiancheranno quattro tavole rotonde ad alto contenuto specialistico, dedicate a tematiche complesse: l’attuazione di valvole sottomarine in ambienti deepwater, l’utilizzo delle choke calves in sistemi ad alta pressione, le prestazioni e la sicurezza delle valvole di controllo in applicazioni critiche e le tecnologie di trattamento superficiale per aumentare la resistenza di componenti a erosione e corrosione. In corso di definizione anche altri convegni di più ampio respiro su temi legati alle applicazioni e ai mercati delle valvole industriali.

La scorsa edizione, svoltasi dal 14 al 16 maggio 2024, ha registrato risultati da record, con 15.000 visitatori (+25% rispetto al 2022) provenienti da 69 Paesi e 325 espositori (+13%) da 14 nazioni.

La componente internazionale è stata particolarmente dinamica, raddoppiando rispetto alla quarta edizione.

La crescita è stata sostenuta anche dall’ampia offerta di servizi della città e da un ricco programma di eventi collaterali, in grado di offrire un’esperienza completa che unisce qualità della vita, patrimonio culturale ed eccellenze enogastronomiche.

Il nuovo tensiometro automatico KRÜSS Tensíío presentato da ENCO

ENCO presenta Tensíío: il nuovo tensiometro automatico KRÜSS di ultima generazione.
Intuitivo, preciso e versatile, è altamente configurabile grazie a una vasta gamma di accessori e si adatta a un’ampia varietà di esigenze applicative

Il KRÜSS Tensíío è il nuovo tensiometro di forza automatico di ultima generazione presentato in Italia da ENCO Srl, progettato per offrire la massima precisione e una eccellente versatilità nelle misure di tensione superficiale e interfacciale.Intuitivo, preciso e versatile, questo strumento è altamente configurabile grazie a una gamma di accessori molto ampia e si adatta a una vasta varietà di esigenze applicative. 

Lo strumento, infatti,  è ideale per una grande gamma di settori industriali e di ricerca.Analisi di tensioattivi, detergenti e inchiostri.

  • Studio della bagnabilità di polveri, pigmenti e fibre.
  • Misura dell’energia libera superficiale e dell’angolo di contatto.

Il nuovo tensiometro Tensíío esegue automaticamente:
• misure di tensione superficiale e interfacciale dei liquidi
• angolo di contatto dinamico e assorbimento su solidi (incluse fibre e polveri)
• determinazione della concentrazione micellare critica (C.M.C.)
• misure di forza di adesione dei liquidi su superfici solide, anche con telecamera opzionale.

Design ergonomico con touchscreen integrato:  consente un controllo semplice e immediato delle analisi, sempre sincronizzate con il software ADVANCE, modulare e operante in ambiente Windows.

Grazie al sensore di forza ad alta risoluzione e al rapido sistema di posizionamento del campione di cui è dotato il nuovo tensiometro, Tensíío garantisce misure precise e veloci, anche in presenza basse tensioni interfacciali e angoli di contatto dinamici complessi.

ENCO è il referente e rappresentante esclusivo di KRÜSS per l’Italia: ENCO conosce a fondo il prodotto e le tecniche di misurazione, e segue il Cliente nella scelta della configurazione, nell’installazione e nell’assistenza.

Per scoprire insieme a ENCO come il nuovo strumento Tensiio può ottimizzare le vostre analisi, contattate:
commerciale@encosrl.com

Granulometria: ICM presenta DYNAsize, strumento innovativo

ICM presenta DYNAsize a Solids 2026, il MISURATORE di granulometria in linea e in tempo reale, selezionato come candidato all’Innovation Gallery di SOLIDS Parma 2026, che rappresenta una soluzione innovativa per la misurazione continua e in tempo reale della dimensione del particolato solido nei processi industriali

DYNAsize, il MISURATORE GRANULOMETRICO in linea e in tempo reale, selezionato come candidato all’Innovation Gallery di SOLIDS Parma 2026.
Grazie alla sua analisi dinamica delle particelle in flusso e agli algoritmi avanzati per la ricostruzione della distribuzione granulometrica (PSD), DYNAsize fornisce dati immediati, affidabili e rappresentativi delle reali condizioni di processo.
Progettato da DYNA – Instruments for bulk solids è adatto per ambienti industriali gravosi, inoltre il sistema garantisce robustezza operativa, ridotte esigenze di manutenzione e piena integrazione nei sistemi di automazione, permettendo regolazioni automatiche e controllo continuo della qualità nella misurazione della granulometria.

DYNAsize è lo strumento ideale per l’ottimizzazione del processo, la riduzione degli scarti e il controllo della granulometria in tempo reale, tutto in un unico sistema!

Il sistema consente la determinazione in-line della granulometria di materiali sfusi a flusso libero, in un range compreso tra 170 e 6000 µm, eliminando completamente la necessità di campionamenti manuali e analisi di laboratorio.
Grazie alla registrazione continua dei dati di processo, DYNAsize è pienamente compatibile con i principi di Industria 4.0 e permette un controllo costante della qualità del prodotto e delle prestazioni dell’impianto.

Il dispositivo consente di rilevare tempestivamente sovraccarichi, traboccamenti e anomalie sui vagli, supportando la regolazione e l’ottimizzazione dei processi di setacciatura e macinazione, nonché il controllo continuo delle materie prime in ingresso.

La misurazione avviene direttamente nel processo: il materiale sfuso in caduta libera attraversa la sezione del tubo sensore e una frazione rappresentativa del flusso viene convogliata in modo continuo verso un sistema di misura ottico ad alta precisione.

Le ottiche sono protette da vetro borosilicato antigraffio e da un sistema di aria di purga, che previene la contaminazione e garantisce affidabilità anche in ambienti industriali gravosi.

I valori limite configurabili permettono l’attivazione di allarmi tramite tre relè, mentre la distribuzione granulometrica viene visualizzata tramite il software dedicato DYNAsize Viewer e può essere opzionalmente esportata verso database esterni per analisi avanzate e tracciabilità.


Sviluppato in collaborazione con CeMOS e la Hochschule Mannheim – University of Applied Sciences, DYNAsize è una soluzione unica nel suo genere, che introduce un nuovo standard nel monitoraggio granulometrico in continuo, migliorando efficienza di processo, qualità del prodotto e sicurezza operativa.

Pompe più intelligenti, impianti più affidabili

pompe intelligenti kriwan

Pompe più intelligenti, impianti più affidabili: come la diagnostica avanzata sta trasformando il settore acqua. Il futuro del water management passa da elettronica, sensori e protezioni intelligenti

(a cura della Redazione)

Per anni il settore delle pompe acqua ha puntato quasi solo su materiali, idraulica e meccanica. Oggi non basta più. Le aziende più innovative del comparto stanno spostando il valore aggiunto dentro la testa della pompa, non solo dentro la girante:

sensori intelligenti integrati nell’avvolgimento

moduli elettronici di protezione motore

sistemi di autodiagnosi

interfacce di comunicazione verso PLC/SCADA

algoritmi predittivi anti-guasto

È qui che si gioca la prossima grande partita: rendere le pompe capaci di capire da sole quando stanno per guastarsi, prima che succeda.

Perché oggi gli impianti acqua vogliono (e devono) pompe più intelligenti

Le reti idriche, gli impianti industriali e le stazioni di sollevamento vivono sotto stress continuo:

sabbia, fanghi, rifiuti solidi

avviamenti frequenti

sbalzi di tensione

funzionamento a secco

ostruzioni parziali

vibrazioni

climi aggressivi

immersione prolungata

In queste condizioni, una protezione termica classica “a scatto” non basta.

Le utilities chiedono:

monitoraggio continuo 24/7

diagnostica integrata

capacità di prevenire blocchi e guasti

efficienza energetica stabile nel tempo

report degli eventi

integrazione con sistemi digitali

Una pompa senza elettronica avanzata oggi è un rischio operativo, mentre una pompa con sensori e protezioni intelligenti diventa una risorsa preziosa e strategica, affidabile e controllabile.

I produttori di pompe chiedono soluzioni che offrano:

✔ Affidabilità superiore

Protezione termica degli avvolgimenti, riconoscimento dei sovraccarichi idraulici, controllo di corrente, diagnostica degli errori.

✔ Riduzione delle garanzie e delle chiamate di assistenza

Ogni protezione “smart” installata = un potenziale guasto evitato.

✔ Differenziazione sul mercato

Una pompa con elettronica intelligente viene percepita come premium, sicura e moderna.

✔ Integrazione immediata nei quadri elettrici

Uscite digitali, logiche configurabili, compatibilità con PLC.

✔ Dati reali di funzionamento

Indispensabili per manutenzione predittiva e sistemi di controllo avanzati.

In Italia, l’adozione di pompe più intelligenti è un fattore chiave per la realizzazione di impianti più affidabili, in linea con i principi dell’Industria 4.0 e dell’efficienza energetica. Queste pompe di nuova generazione integrano meccanica, elettronica e tecnologia digitale per ottimizzare le prestazioni e ridurre i consumi. Le loro caratteristiche principali includono: RCI – Riscaldamento Climatizzazione Idronica

  • Intelligenza Artificiale (AI) e Machine Learning: l’uso di AI e machine learning consente di monitorare lo stato delle pompe in tempo reale e di prevedere guasti prima che si verifichino, migliorando significativamente l’affidabilità dell’intero impianto attraverso la manutenzione predittiva.
  • Sensori Integrati: le pompe intelligenti sono dotate di sensori (ad esempio, per vibrazioni, accelerazione e corrente) che raccolgono dati fondamentali sul funzionamento. Questi dati sono essenziali per il monitoraggio continuo e l’analisi delle prestazioni.
  • Connettività (IIoT): la capacità di connettersi a sistemi cloud e dashboard configurabili permette la gestione e il controllo da remoto degli impianti, facilitando l’automazione industriale e la supervisione centralizzata.
  • Efficienza Energetica: grazie a un funzionamento ottimizzato e alla capacità di adattarsi dinamicamente alle reali esigenze dell’impianto, queste pompe garantiscono un notevole risparmio energetico e costi operativi ridotti.
  • Protezione Integrata: funzionalità come la protezione contro il funzionamento a secco contribuiscono a prevenire danni e ad aumentare la longevità del prodotto e dell’impianto. 

Vantaggi per gli Impianti Italiani

L’implementazione di queste tecnologie negli impianti, sia in ambito residenziale (HVAC) che industriale, porta a:

  • Riduzione dei Tempi di Inattività: la manutenzione predittiva minimizza i fermi macchina non pianificati, a vantaggio della produttività.
  • Longevità e Durabilità: un monitoraggio costante e una gestione ottimizzata assicurano una maggiore durata delle pompe e degli altri componenti dell’impianto.
  • Sostenibilità: il minor consumo energetico risponde alle normative europee e agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Case Study: come una stazione di sollevamento ha azzerato i blocchi imprevisti grazie alla diagnostica elettronica

Il contesto

Una stazione di sollevamento per acque reflue gestiva tre pompe sommerse da 45 kW, soggette a:

blocchi della girante

lavorazioni a secco

surriscaldamenti improvvisi

guasti elettrici non diagnosticati

Ogni fermo impianto comportava costi elevati e disservizi nella rete fognaria.

L’intervento

Il sistema viene aggiornato con:

sensori termici negli avvolgimenti

moduli di protezione intelligenti con memoria errori

monitoraggio della corrente in tempo reale

segnalazioni digitali verso PLC

logica anti-avviamenti ripetuti

rilevazione di funzionamento a secco

Nei primi 20 giorni sono emersi: ostruzioni progressive dovute a sabbie molto fini, micro-blocchi della girante, squilibri di fase nelle ore notturne, surriscaldamenti intermittenti del motore, assorbimenti inspiegabilmente alti a portata ridotta

Tutte informazioni impossibili da ottenere con protezioni tradizionali.

Risultati dopo 6 mesi

–70% guasti imprevisti

–45% interventi manuali

–20% consumo energetico

ciclo di vita del motore esteso del 30%

nessun fermo impianto critico in tutto il periodo

La differenza?

La pompa non era solo più resistente: era più intelligente.

Perché questo è esattamente il momento giusto per parlare di tecnologie smart nel settore acqua

Le normative europee, i piani di efficientamento energetico, l’automazione delle reti idriche e il rinnovamento delle infrastrutture rendono le tecnologie digitali non un extra, ma una necessità.

I costruttori e le utilities stanno cercando:

soluzioni plug-and-play

diagnostica chiara

riduzione dei costi operativi

possibilità di controllo remoto

(foto courtesy by Kriwan)

SPS 2025: il futuro dell’automazione a Norimberga

SPS 2025: il futuro dell’automazione, dal 25 al 27 novembre 2025 va in scena il settore internazionale dell’automazione che si riunirà nuovamente alla SPS – Smart Production Solutions di Norimberga

Oltre 1.150 espositori nazionali e internazionali e un vasto programma di contorno fanno della la fiera il punto d’incontro centrale per responsabili delle decisioni, sviluppatori e visionari.

Un tema centrale della SPS 2025 sarà l’IA industriale, ovvero l’uso intelligente dell’intelligenza artificiale nella produzione industriale. Che si tratti di manutenzione predittiva, controllo della qualità, monitoraggio della produzione adattativo o assistenza nella progettazione: l’IA è da tempo una realtà e sta cambiando radicalmente l’automazione.

Cosa vi aspetta

  • 15 padiglioni fieristici ricchi di soluzioni per l’automazione intelligente e digitale
  • visite guidate, makeathon e formati per promuovere giovani talenti
  • dimostrazioni dal vivo, presentazioni di prodotti e networking

Programma conferenze

Su quattro palchi – compreso il Technology Stage powered by VDMA/ZVEI nel padiglione 3 con traduzione simultanea in inglese – gli esperti discuteranno le tendenze attuali, le sfide e i casi d’uso specifici.

Nelle zone Meet the Speaker i visitatori avranno la possibilità di colloquiare direttamente con i relatori.

Il programma di conferenze di SPS 2025 offre:

  • discorsi programmatici e tavole rotonde sui temi più importanti del settore
  • presentazioni di prodotti direttamente dai produttori
  • concentrazione su AI industriale, comunicazione industriale, sale dati, salute & sicurezza

Attesi numerosi espositori e visitatori italiani
Da molti anni l’Italia è uno dei principali Paesi esteri che espongono a SPS. Nel novembre 2024 hanno partecipato in tutto 69 aziende italiane. Inoltre ben 1.502 visitatori italiani si sono recati a Norimberga per conoscere le ultime tendenze e innovazioni nel campo dell’automazione e per trovare soluzioni concrete alle sfide commerciali. Rispetto all’anno precedente il numero di visitatori provenienti dall’Italia è aumentato del 12%, a dimostrazione del grande interesse del mercato italiano per la fiera.

Espositori & Prodotti

Utilizzate lo strumento di ricerca degli espositori per conoscere in anticipo le aziende e il loro portafoglio prodotti. Questo vi permette di pianificare i vostri colloqui in modo efficiente e di ottenere il massimo dalla vostra visita in fiera.

Le categorie merceologiche presenti sono:

Control Technology

IPCs

Electric drive systems and components

Human machine interfaces devices

Industrial Comunication

Industrial Software and digital production

Interface Technology

Low voltage-switching devices

Training and consulting

Functional groups

REFRIGERA 2025: sostenibilità, la refrigerazione al centro

REFRIGERA 2025: sostenibilità, la refrigerazione al centro. Il convegno inaugurale di Refrigera 2025, la fiera internazionale della refrigerazione industriale, commerciale, logisitica, della surgelazione e della criogenia, organizzata da A151 srl, in programma a BolognaFiere dal 5 al 7 novembre, si preannuncia con nomi di grande richiamo

L’evento dal titolo “Sostenibilità: la refrigerazione al centro”, organizzata dalla testata ZeroSottoZero di Tecniche Nuove, in collaborazione con Refrigera e Assofrigoristi (Associazione italiana frigoristi), vedrà la partecipazione di:  Marco Nocivelli (vicepresidente di Confindustria con delega alle politiche industriali e al Made in Italy e amministratore delegato di Epta);  Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico sui temi ambientali; Maurizio Martina, vicedirettore di FAO Italia ed ex ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali.   
Il convegno, moderato da Marco Oldrati, direttore operativo di Assofrigoristi, inzierà alle ore 11 nella sala Lord Kelvin del padiglione 30. Affronterà temi quali la filiera del freddo, la sostenibilità energetica e ambientale e la sfida del cambiamento climatico.   
Le sessioni congressuali di Refrigera 2025, con la partecipazione dei più qualificati esperti del settore, saranno circa 50. In queste occasioni si parlerà, tra l’altro, di catena del freddo nella GDO, refrigeranti alternativi, criogenia e sviluppi applicativi, ultrafreddo, materiali isolanti, filiere della CO2 e del propano, tecnologie per il freddo di processo nell’industria, nella farmaceutica e nella chimica-plastica.   
Refrigera 2025 sarà il palcoscenico d’eccezione anche dei PR Planet Refrigeration Awards, la prima edizione dei premi dedicati alle eccellenze del mondo della refrigerazione commerciale e industriale. Promuovono innovazione, sostenibilità, design, efficienza e professionalità lungo tutta la filiera.
La giuria multidisciplinare è composta da responsabili allestimenti di GD, DO e Normal Trade, ma anche da professionisti e giornalisti della refrigerazione commerciale e industriale. La cerimonia di premiazione giovedì 6 novembre 2025, alle ore 12.45, nella sala Lord Kelvin del padiglione 30.   
A tre settimane dall’inizio la manifestazione, unica nel suo genere in Italia e leader del settore nel Sud Europa, ha raggiunto una superficie espositiva di oltre 10.000 metri quadri lordi, già superiore al dato di chiusura dell’ultima edizione (+12%).
Gli espositori sono più di 300 provenienti da 25 paesi tra i quali Belgio, Cina, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Thailandia e Turchia.