HVACR, da impianto ausiliario a infrastruttura strategica by NIDEC DRIVES

HVACR, da impianto ausiliario a infrastruttura strategica by NIDEC Drives, che affianca funzionalità di automazione, connettività e integrazione, al controllo della velocità del motore, rivolgendosi a contesti che spaziano dagli edifici agli impianti industriali, fino alle infrastrutture mission critical

Per molto tempo l’acronimo HVACR ha richiamato soprattutto esigenze di climatizzazione, ventilazione e refrigerazione. Oggi lo scenario è molto più ampio.

La crescente complessità degli impianti e l’estensione di queste tecnologie a contesti sempre più diversi hanno reso il controllo delle condizioni termiche e ambientali un elemento essenziale per il funzionamento di edifici, processi produttivi e infrastrutture digitali. In molte applicazioni, il controllo termico non è più una funzione accessoria, ma una condizione necessaria per assicurare continuità operativa, efficienza e affidabilità.

Il cambiamento riguarda anche il modo in cui gli impianti vengono progettati e gestiti.

L’HVACR deve rispondere a requisiti di efficienza energetica sempre più rigorosi, integrarsi con sistemi di automazione e supervisione e adattarsi a condizioni operative variabili.

Un’evoluzione che cambia anche il ruolo di ventilatori, pompe e compressori, la cui gestione incide sempre più sulle prestazioni complessive dell’impianto.

È in questo scenario che si inserisce l’approccio di Nidec Drives, che al controllo della velocità del motore affianca funzionalità di automazione, connettività e integrazione, rivolgendosi a contesti che spaziano dagli edifici agli impianti industriali, fino alle infrastrutture mission critical.

Un impianto che deve sapersi adattare


L’azionamento per pompe Pump Drive F600 di Nidec Drives è ideale nelle applicazioni che coinvolgono un flusso di acqua, dove sono richiesti massima affidabilità e basso consumo di energia.

Uno dei primi elementi da considerare è la variabilità della domanda.

Il fabbisogno di ventilazione, climatizzazione, pompaggio o raffreddamento è raramente costante e può cambiare nel corso della giornata in funzione delle condizioni esterne, dell’occupazione di un edificio, dei carichi di processo o delle apparecchiature in funzione.

Progettare un sistema sulla capacità massima significa dimensionarlo per far fronte ai picchi, sapendo però che per gran parte del tempo lavorerà in condizioni molto diverse. È qui che la capacità di controllo diventa determinante. Grazie alla regolazione della velocità, un azionamento a frequenza variabile (VFD, Variable Frequency Drive) consente di adeguare il funzionamento di pompe, ventilatori e compressori alle effettive esigenze del sistema, intervenendo direttamente sulla velocità del motore.

I vantaggi si estendono, tuttavia, ben oltre la riduzione dei consumi. Un funzionamento più aderente alla domanda permette di ridurre avviamenti e arresti frequenti, limitare sollecitazioni e vibrazioni e contenere l’usura dei componenti, contribuendo così anche all’affidabilità e alla continuità operativa degli impianti. Nidec Drives indica, per le applicazioni HVACR, riduzioni dei consumi potenzialmente comprese tra il 20 e il 60%, a seconda dell’applicazione e del ciclo di lavoro, con tempi tipici di ritorno dell’investimento compresi tra 9 e 24 mesi.

Fermarsi al solo dato energetico significherebbe, però, cogliere soltanto una parte dell’evoluzione in atto.

HVACR sempre più integrato con l’automazione

Negli edifici e negli stabilimenti industriali, HVACR e automazione sono sempre meno mondi separati. Temperatura, umidità, pressione, portata, consumi e stato delle apparecchiature sono informazioni che devono poter essere condivise con i sistemi di supervisione e gestione. In ambito industriale, inoltre, le funzioni HVACR possono essere parte integrante della macchina o dello stesso processo produttivo.

La connettività diventa quindi un requisito essenziale. Protocolli come BACnet MS/TP e IP, Modbus, EtherNet/IP e PROFINET consentono agli azionamenti di dialogare con architetture di automazione più ampie e con i Building Management System (BMS), rendendo disponibili i dati di funzionamento e permettendo una gestione coordinata delle diverse utenze.

Il contributo del drive può però andare oltre la semplice regolazione della velocità. Funzioni di controllo integrate e logiche programmabili consentono di gestire direttamente alcune funzioni dell’applicazione, mentre strumenti dedicati alla configurazione e alla messa in servizio possono semplificare il lavoro di OEM e integratori.

Efficienza di sistema, non solo di componente

La prestazione complessiva non dipende soltanto dall’efficienza del singolo drive o motore, ma da come azionamento, motore e carico lavorano insieme lungo l’intero ciclo operativo. Nelle applicazioni HVACR questo aspetto è particolarmente importante, perché il funzionamento a carico parziale è molto frequente.

Un esempio concreto di questa logica di ottimizzazione è rappresentato, all’interno del portafoglio del Gruppo Nidec, dall’abbinamento dell’HVAC Drive H300 con i motori ibridi a magneti permanenti Dyneo+ di Leroy-Somer, pensato per mantenere elevati livelli di efficienza in un ampio intervallo di velocità, con vantaggi particolarmente significativi alle basse velocità rispetto ai motori a induzione.

Un approccio integrato consente così di ottimizzare le prestazioni non soltanto nelle condizioni nominali, ma anche al variare della domanda e del carico effettivo.

Data center, dove il controllo termico diventa mission critical

I data center rappresentano uno degli esempi più evidenti di queste logiche integrate. La crescita del cloud computing, dell’intelligenza artificiale e delle applicazioni ad alta intensità di calcolo porta a un aumento della capacità elaborativa e della densità di potenza installata e, di conseguenza, del calore da dissipare.

Il raffreddamento rappresenta una componente importante dei consumi energetici di un data center, ma ridurre i consumi è soltanto una parte della sfida. La gestione termica è strettamente legata alla continuità operativa e qualsiasi criticità può tradursi rapidamente in una riduzione delle prestazioni o in downtime.

L’aumento della densità dei rack, spinto in particolare dall’AI e dall’high-performance computing, sta inoltre modificando le tecnologie utilizzate per la gestione termica. Accanto ai tradizionali sistemi ad aria stanno trovando spazio soluzioni ibride e sistemi di liquid cooling, comprese architetture direct-to-chip.

In queste applicazioni portata e pressione devono essere regolate con precisione e adattarsi alle variazioni del carico elaborativo. Nelle Coolant Distribution Unit, ad esempio, i VFD consentono di regolare la velocità delle pompe in funzione della domanda effettiva di raffreddamento; Nidec Drives indica possibili riduzioni dei relativi consumi energetici comprese tra il 30 e il 50%.

Altrettanto importante è la disponibilità delle informazioni. L’integrazione degli azionamenti con piattaforme DCIM (Data Center Infrastructure Management) e BMS permette il monitoraggio in tempo reale e da remoto, rendendo disponibili dati utili per conoscere le condizioni di funzionamento, individuare eventuali anomalie e supportare attività di manutenzione predittiva.

Il data center diventa così un esempio particolarmente evidente dell’evoluzione dell’HVACR verso sistemi sempre più adattivi, connessi e capaci di reagire alle reali condizioni operative.

Una gamma per applicazioni diverse

La varietà delle applicazioni si riflette nell’ampiezza dell’offerta Nidec Drives, che comprende soluzioni compatte come Commander S e Commander C, azionamenti specialistici come HVAC Drive H300 e Pump Drive F600 e sistemi per potenze superiori.

HVAC Drive H300, in particolare, è sviluppato per applicazioni HVACR e integra funzionalità dedicate, dal supporto BACnet al controllo PID avanzato. HVAC Drive H300 è disponibile per potenze fino a 2,8 MW e consente il controllo di differenti tipologie di motori.

A completare l’offerta sono strumenti software e applicazioni dedicati alla configurazione e alla messa in servizio, in linea con un approccio che punta a integrare controllo, efficienza e semplicità di gestione.

Appuntamento a Chillventa 2026

Queste tecnologie saranno protagoniste anche della presenza di Nidec Drives a Chillventa 2026, in programma a Norimberga dal 13 al 15 ottobre, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per refrigerazione, condizionamento, ventilazione e tecnologie delle pompe di calore.

Nidec Drives sarà presente al Padiglione 4, Stand 4-145, con una selezione della propria offerta HVACR. Un’occasione per vedere da vicino come controllo del motore, connettività ed efficienza possano concorrere alla realizzazione di sistemi capaci di rispondere alle esigenze di applicazioni sempre più diversificate e complesse.

NIDEC DRIVES – Commander S

Commander S è l’azionamento CA compatto general purpose di Nidec Drives, progettato per rendere particolarmente semplice e immediato il controllo motore nelle applicazioni quotidiane. Disponibile per potenze da 0,18 a 11 kW, combina dimensioni contenute, affidabilità e facilità di utilizzo ed è rivolto in particolare a OEM, system integrator e installatori che richiedono una soluzione rapida da installare, configurare e mettere in servizio.

Uno dei principali elementi distintivi di Commander S è l’approccio plug-and-play, pensato per ridurre al minimo la complessità e i tempi di configurazione. L’app mobile Marshal, disponibile di serie, utilizza la tecnologia NFC per consentire di configurare e mettere in servizio il drive attraverso un semplice percorso guidato. La funzione FastStart permette di completare il setup in soli quattro passaggi essenziali. Grazie alla tecnologia NFC, la configurazione può essere effettuata tramite smartphone anche senza collegare il drive all’alimentazione elettrica e persino prima di rimuoverlo dalla confezione.

Attraverso Marshal è inoltre possibile clonare e trasferire rapidamente i parametri da un drive all’altro, creare e modificare configurazioni offline, monitorare i principali parametri di funzionamento ed effettuare attività di diagnostica guidata. Questo consente di velocizzare non solo la prima messa in servizio, ma anche l’installazione di più azionamenti con la stessa configurazione e le successive attività di manutenzione. La configurazione può essere effettuata anche attraverso l’interfaccia onboard del drive, mentre per esigenze di configurazione e monitoraggio da PC è disponibile il software Connect di Nidec Drives.

La semplicità riguarda anche l’installazione fisica: il design compatto, l’accesso facilitato ai terminali e il sistema di montaggio click-on/click-off su guida DIN contribuiscono a ridurre i tempi di installazione e a ottimizzare lo spazio all’interno del quadro elettrico.

Ambiti applicativi

Commander S è particolarmente indicato per applicazioni semplici di movimentazione e processo e per il controllo di ventilatori, pompe e compressori. Tra gli impieghi tipici figurano nastri trasportatori, porte e barriere automatiche, miscelatori, agitatori, centrifughe, frantoi e macchine per il settore tessile, oltre alle applicazioni nelle quali sia richiesto un controllo della velocità del motore semplice, affidabile ed efficiente.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/General-Purpose-Drives/Commander-S

 

NIDEC DRIVES – Solar Pump Solution

Solar Pump Solution è la soluzione Nidec Drives dedicata ai sistemi di pompaggio alimentati da energia solare, sviluppata per consentire una gestione efficiente e affidabile dell’acqua anche in aree remote o caratterizzate da una disponibilità limitata o discontinua della rete elettrica.

La soluzione può utilizzare gli azionamenti Commander C o Unidrive M600, in funzione delle dimensioni e delle caratteristiche dell’applicazione, e permette di alimentare il sistema attraverso pannelli fotovoltaici, rete elettrica o generatore, oppure in configurazione ibrida. In quest’ultimo caso è possibile combinare l’energia solare con una fonte di alimentazione AC, assicurando la continuità di funzionamento anche quando l’irraggiamento solare non è sufficiente.

Specifiche funzionalità dedicate consentono di adattare il funzionamento della pompa all’energia disponibile e alle effettive esigenze dell’impianto. La configurazione viene semplificata attraverso il software Connect e il wizard dedicato alla Solar Pump Solution, permettendo di utilizzare azionamenti standard Nidec Drives per realizzare sistemi scalabili in funzione delle diverse esigenze di potenza, controllo e comunicazione.

Ambiti applicativi
Solar Pump Solution è particolarmente indicata applicazioni di irrigazione e agricoltura, approvvigionamento idrico in aree rurali e remote, abbeveraggio del bestiame e altre applicazioni di pompaggio nelle quali la disponibilità della rete elettrica sia assente, limitata o economicamente poco conveniente. L’impiego dell’energia solare consente di ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche tradizionali e i relativi costi operativi, favorendo al tempo stesso una gestione più sostenibile delle risorse idriche.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/Application-Solutions/Pumping/Solar-pump-solution

NIDEC DRIVES – Pump Drive F600

Pump Drive F600 è l’azionamento specialistico di Nidec Drives dedicato al controllo di pompe e sistemi di movimentazione dei fluidi. Progettato per coniugare semplicità di utilizzo, affidabilità ed efficienza energetica, consente di adattare con precisione la velocità del motore alle effettive esigenze di portata dell’impianto, evitando il funzionamento a pieno regime quando non necessario e contribuendo così a ridurre consumi energetici e costi operativi.

F600 può controllare sia motori asincroni sia motori a magneti permanenti senza necessità di sensori di feedback ed è disponibile in un’ampia gamma di potenze, fino a 2,8 MW. Integra funzionalità specifiche per le applicazioni di pompaggio e può essere fornito anche in versione IP65 o all’interno delle soluzioni freestanding DFS per applicazioni di maggiore potenza.

Ambiti applicativi
Pump Drive F600 trova impiego nei sistemi di pompaggio per edifici e infrastrutture, reti idriche, trattamento delle acque e delle acque reflue, processi industriali, sistemi di irrigazione e altre applicazioni nelle quali sia necessario regolare in modo preciso ed efficiente portata e pressione. È particolarmente indicato per impianti nei quali la domanda varia durante il funzionamento e il controllo della velocità del motore può generare significativi benefici in termini di efficienza energetica.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/Specialist-Drives/Pump-Drive-F600

NIDEC DRIVES – HVAC Drive H300

HVAC Drive H300 è l’azionamento a frequenza variabile di Nidec Drives sviluppato specificamente per le applicazioni HVAC. Progettato per il controllo di ventilatori, pompe e compressori, consente di regolare in modo preciso la portata e adattare il funzionamento del motore alle effettive condizioni operative, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica, l’affidabilità e le prestazioni complessive degli impianti.

H300 integra funzionalità specifiche per la building automation, tra cui comunicazioni BACnet MS/TP e Modbus RTU, doppio controllo PID e modalità Fire. Il design compatto facilita l’installazione anche negli spazi più limitati, mentre la disponibilità di versioni con grado di protezione elevato ne consente l’impiego anche in condizioni ambientali più gravose. La gamma raggiunge potenze fino a 2,8 MW e può essere integrata nelle soluzioni freestanding DFS.

Ambiti applicativi

HVAC Drive H300 è destinato al controllo di ventilatori, pompe e compressori negli impianti di riscaldamento, ventilazione, climatizzazione e refrigerazione. Trova quindi applicazione in edifici commerciali, strutture pubbliche, data center, impianti industriali, sistemi di refrigerazione, pompe di calore e altre applicazioni nelle quali il controllo della velocità del motore contribuisce a ottimizzare i consumi energetici, il comfort e l’affidabilità dell’impianto.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/Specialist-Drives/HVAC-Drive-H300

NIDEC DRIVES – Digitax HD

Digitax HD è la famiglia di servoazionamenti compatti ad alte prestazioni di Nidec Drives, progettata per applicazioni di motion control che richiedono elevata dinamica, precisione e rapidità di risposta. Disponibile per potenze da 0,25 a 7,5 kW. L’elevata densità di potenza e gli ingombri particolarmente ridotti consentono di realizzare sistemi multiasse e quadri elettrici compatti, mantenendo elevate prestazioni di controllo.

Uno dei principali punti di forza di Digitax HD è la capacità di gestire movimenti rapidi e altamente dinamici, con un controllo preciso di velocità, coppia e posizione. La piattaforma è ottimizzata per lavorare in abbinamento ai servomotori Nidec Drives e consente di realizzare sistemi servo completi, nei quali drive e motore sono dimensionati e configurati in funzione delle specifiche esigenze della macchina.

Disponibile in diverse configurazioni, tra cui Base, Ethernet, EtherCAT e Machine Control, Digitax HD può essere utilizzato come servoazionamento stand-alone oppure all’interno di architetture multiasse più complesse. Le funzionalità di motion e la connettività industriale permettono di gestire applicazioni caratterizzate da movimenti rapidi, sincronizzati e altamente precisi.

Digitax HD è disponibile in diverse configurazioni, pensate per adattarsi a differenti architetture di automazione. Le versioni Base, Ethernet ed EtherCAT consentono di integrare il servoazionamento nei principali sistemi di controllo della macchina, mentre Digitax HD MCI integra funzionalità avanzate di Machine Control, permettendo di gestire direttamente applicazioni motion e sistemi multiasse.

La progettazione modulare consente di utilizzare Digitax HD sia come servoazionamento stand-alone sia all’interno di architetture multiasse più complesse. Il formato compatto permette inoltre di installare più azionamenti affiancati riducendo lo spazio necessario nel quadro, un vantaggio particolarmente significativo nelle macchine caratterizzate da un numero elevato di assi.

Ambiti applicativi

Digitax HD è particolarmente indicato per macchine automatiche ad alta dinamica e applicazioni di motion control che richiedono movimenti rapidi, precisi e sincronizzati. Tra gli impieghi principali figurano packaging, pick & place, taglio a misura, stampa, etichettatura, avvolgimento e converting, oltre ad altre applicazioni multiasse nelle quali precisione, sincronizzazione e produttività rappresentano requisiti fondamentali.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/Servo-Drives/Digitax-HD

NIDEC DRIVES – Commander C

Commander C è la famiglia di azionamenti CA general purpose di Nidec Drives sviluppata per rispondere a un’ampia varietà di esigenze di automazione, dal semplice controllo della velocità fino ad applicazioni che richiedono maggiori funzionalità di integrazione, sicurezza e controllo. Disponibile per potenze da 0,25 a 132 kW, combina flessibilità, affidabilità ed efficienza in una piattaforma compatta e facilmente adattabile alle caratteristiche della macchina o dell’impianto.

Uno dei punti di forza di Commander C è la semplicità di configurazione e messa in servizio. Per l’avviamento è sufficiente impostare quattro parametri fondamentali del motore – corrente nominale, velocità, tensione e frequenza – mentre la tastiera opzionale KI-Keypad Plus dispone di una procedura guidata che facilita ulteriormente la configurazione. Per attività più avanzate di commissioning, ottimizzazione e monitoraggio è disponibile anche il software Connect di Nidec Drives.

La famiglia integra, inoltre, numerose funzionalità normalmente richieste nelle applicazioni industriali, tra cui controllo PID, PLC onboard per semplici esigenze di programmazione, transistor di frenatura e, nelle versioni dedicate, funzioni avanzate di sicurezza con doppio ingresso Safe Torque Off (STO). Il PLC integrato consente di implementare logiche di controllo direttamente nel drive, riducendo in alcune applicazioni la necessità di ricorrere a controllori esterni e contribuendo così a semplificare l’architettura della macchina.

Commander C è disponibile in diverse varianti per rispondere a esigenze applicative differenti. Commander C200 è destinato al controllo di motori asincroni, mentre Commander C300 aggiunge funzionalità di sicurezza con doppio STO. Commander C300PM estende ulteriormente le possibilità di utilizzo includendo anche il controllo di motori a magneti permanenti e funzionalità dedicate ad applicazioni specifiche, tra cui l’HVAC.

Il design compatto contribuisce a ridurre gli ingombri all’interno del quadro elettrico, mentre le opzioni di comunicazione e controllo permettono di integrare Commander C nelle più comuni architetture di automazione industriale.

Ambiti applicativi
Grazie alla sua versatilità, Commander C trova impiego in numerosi settori e applicazioni industriali, tra cui movimentazione dei materiali e sistemi di trasporto, packaging, food & beverage, macchine per la lavorazione dei materiali, pompe, ventilatori e altre applicazioni OEM che richiedono un controllo motore flessibile ed efficiente.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/General-Purpose-Drives/Commander-C-General-Purpose-Drives

 

NIDEC DRIVES – Unidrive M

Unidrive è la famiglia di azionamenti di Nidec Drives sviluppata per rispondere a un’ampia gamma di esigenze di controllo motore, dalle applicazioni industriali general purpose fino ai sistemi di automazione e motion più complessi. La piattaforma combina flessibilità, elevate prestazioni e capacità di integrazione, consentendo di scegliere la soluzione più adatta in funzione del tipo di motore, dell’architettura della macchina e del livello di controllo richiesto.

La famiglia comprende diverse versioni, progettate per differenti livelli di prestazione e controllo. Unidrive M400 combina la semplicità di utilizzo tipica di un azionamento general purpose con funzionalità evolute ed è particolarmente indicato per gli OEM che necessitano di un drive versatile e facilmente integrabile. Il PLC onboard, l’ampia disponibilità di I/O e il doppio ingresso Safe Torque Off (STO) consentono di gestire direttamente diverse funzioni di automazione e sicurezza, mentre gli strumenti software dedicati ne semplificano configurazione e diagnostica.

Unidrive M600 è invece un azionamento ad alte prestazioni dedicato alle applicazioni che richiedono un controllo in anello aperto di motori asincroni e a magneti permanenti. Gli algoritmi avanzati di controllo sensorless permettono di ottenere elevate prestazioni senza ricorrere a dispositivi di feedback, contribuendo a ridurre la complessità del sistema. Il PLC integrato e la possibilità di aggiungere moduli opzionali ne facilitano inoltre l’integrazione nelle diverse architetture di automazione.

Unidrive M700 rappresenta la soluzione AC/servo ad alte prestazioni della famiglia ed è progettato per applicazioni che richiedono elevata stabilità e precisione nel controllo di velocità, coppia e posizione. La capacità di controllare differenti tipologie di motore, dai motori asincroni e a magneti permanenti fino ai servomotori ad alte prestazioni, ne consente l’utilizzo nelle architetture di automazione e motion più esigenti. Le funzionalità avanzate di motion control permettono inoltre di gestire applicazioni caratterizzate da elevata dinamica, precisione e sincronizzazione.

Un ulteriore elemento di flessibilità è rappresentato dalle diverse configurazioni disponibili. La gamma Unidrive comprende infatti azionamenti stand-alone e modulari e, per le applicazioni ad alta potenza, soluzioni preassemblate freestanding, consentendo di rispondere sia alle esigenze delle singole macchine sia a quelle di impianti complessi e di elevata potenza. Le configurazioni ad alta potenza possono raggiungere i 2,8 MW.

Nel complesso, la disponibilità di PLC onboard, funzionalità di automazione e motion e moduli opzionali per la comunicazione industriale consente di integrare gli azionamenti Unidrive in architetture di macchina differenti e di adattarne le funzionalità alle specifiche esigenze applicative.

Ambiti applicativi

La famiglia Unidrive trova applicazione nella costruzione di macchine e negli impianti industriali che richiedono controllo motore avanzato, elevata precisione e flessibilità. Tra gli ambiti principali figurano packaging, converting, stampa, movimentazione dei materiali, lavorazione dei metalli, sistemi di sollevamento, applicazioni di processo e macchine automatiche. Nelle applicazioni servo e motion, Unidrive M700 può inoltre essere abbinato ai servomotori Nidec Drives per realizzare sistemi ad alte prestazioni.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/High-Performance-Drives

EFA Automazione: Octoplant di AMDT coniuga Cybersecurity OT e continuità operativa

EFA Automazione: Octoplant di AMDT coniuga Cybersecurity OT e continuità operativaLa trasformazione digitale sta ridisegnando il mondo manifatturiero: impianti industriali sempre più connessi e intelligenti, convergenza tra sistemi IT e OT e crescente disponibilità di dati consentono alle aziende di rendere i processi produttivi più efficienti, flessibili e intelligenti, ma allo stesso tempo anche più vulnerabili a possibili attacchi

Ciò significa che sicurezza informatica e continuità operativa sono sempre più strettamente legate: un incidente che compromette un PLC, una configurazione o un sistema di supervisione può tradursi rapidamente in un fermo produttivo, con conseguenze economiche e operative rilevanti. La cybersecurity, quindi, non è più una questione confinata ai dipartimenti IT.

Da questa consapevolezza nasce il “Production Resilience Delivered”, la visione alla base di octoplant di AMDT, piattaforma distribuita in Italia da EFA Automazione – BU Industrial Automation di Relatech – che combina asset management, controllo delle configurazioni, gestione delle vulnerabilità, backup, versioning e recovery.

OT: un ambiente sempre più sotto attacco

A rendere gli ambienti OT sempre più vulnerabili sotto il fronte della sicurezza vi sono molteplici fattori, quali configurazioni errate, modifiche non autorizzate, procedure non strutturate e una disponibilità ancora limitata di competenze specialistiche in ambito OT security.

Nello specifico, un ransomware o una modifica non autorizzata a una configurazione possono provocare l’interruzione della produzione, ritardi nelle consegne, costi di ripristino e danni reputazionali. Nei casi più gravi, inoltre, possono arrivare a compromettere la sicurezza degli operatori e l’integrità delle infrastrutture.

Come proteggere quindi un ambiente OT? Sicuramente è richiesto un approccio differente rispetto a quello adottato tipicamente in ambito IT in quanto intervengono complessità diverse.

Uno dei primi elementi da affrontare è la visibilità degli asset: avere un inventario completo e aggiornato di dispositivi, configurazioni, firmware e software rappresenta il punto di partenza per definire le priorità di intervento.

Un secondo aspetto riguarda la gestione delle vulnerabilità:ogni giorno vengono pubblicate nuove Common Vulnerabilities and Exposures (CVE), ma non tutte rappresentano un rischio reale per ogni impianto.

La vera sfida consiste dunque nell’identificare le vulnerabilità che possono incidere concretamente sulla continuità operativa, indirizzando così le risorse verso le criticità che richiedono maggiore attenzione.

Infine, anche l’aspetto normativo è un’altra sfida da gestire: per evitare sanzioni e gestire responsabilmente la sicurezza delle operazioni negli impianti, le imprese devono attenersi alla direttiva europea NIS2, che richiede di adottare processi strutturati di gestione del rischio, asset management, vulnerability management e incident reporting, imponendo la capacità di identificare gli asset critici, monitorarne lo stato di sicurezza e documentare le misure adottate per mitigare i rischi.

La soluzione per supportare la resilienza produttiva

È in questo contesto che si inserisce octoplant di AMDT, sviluppata con l’obiettivo di supportare la resilienza della produzione attraverso una gestione strutturata degli asset e delle vulnerabilità OT.

Questa piattaforma consente di ottenere una visione centralizzata degli asset di automazione, mettendo a disposizione informazioni relative a dispositivi, configurazioni, firmware e software.

Un elemento rilevante è l’incrocio con i database pubblici delle Common Vulnerabilities and Exposures, che permettono di individuare le vulnerabilità associate agli asset industriali e di identificare quelle prioritarie in modo da consentire ai responsabili OT di concentrare gli interventi sulle criticità più significative, ottimizzando le risorse disponibili e riducendo l’esposizione ai rischi più rilevanti.

Tra le funzionalità di octoplant vi sono anche quelle di backup, versioning e recovery, che assumono un ruolo centrale in caso di guasti, errori o incidenti di sicurezza.  

Disporre di configurazioni aggiornate e validate e delle relative versioni permette infatti non solo di ridurre i tempi necessari per il ripristino, ma anche di individuare più rapidamente variazioni anomale, risalire a eventuali modifiche non autorizzate e disporre delle informazioni necessarie per attività di audit e troubleshooting.

È un cambio di prospettiva importante: la cybersecurity OT non viene più interpretata esclusivamente come una barriera contro l’attacco, ma come un insieme di strumenti e processi proattivi finalizzati a preservare l’operatività e, in caso di incidente, a ripristinarla rapidamente.

Ultimo, ma non meno importante, è la capacità di Octoplant di supportare la gestione di infrastrutture distribuite su più stabilimenti, garantendo standard uniformi di sicurezza, controllo e governance anche in contesti industriali complessi. La sua struttura modulare consente inoltre di adottare progressivamente le funzionalità più adatte alle esigenze delle aziende, costruendo un percorso evolutivo che accompagna la crescita della maturità digitale e della cybersecurity.

Resilienza produttiva e il ruolo di Relatech Cloud Security

Garantire la resilienza produttiva richiede però più della sola tecnologia: è in questa prospettiva che si inserisce anche il ruolo di Relatech Cloud Security, la BU di Relatech dedicata alla protezione delle infrastrutture digitali e dei dati aziendali.

Grazie all’integrazione di competenze in cybersecurity, cloud e IT infrastructure, Relatech Cloud Security supporta le organizzazioni nel rafforzare la resilienza cibernetica attraverso servizi gestiti, attività di monitoraggio e gestione della sicurezza tramite centri operativi SOC e NOC attivi 24/7 e soluzioni tecnologiche progettate per proteggere gli ambienti industriali e non solo.

In definitiva, l’obiettivo è costruire un modello nel quale tecnologie, impianti e servizi concorrano alla stessa finalità: ridurre il rischio e assicurare la continuità delle operazioni, trasformando la cybersecurity OT in competitività industriale.

NIDEC DRIVES – Soluzioni Motion

Nidec Drives offre una gamma completa di soluzioni servo e motion control progettate per applicazioni che richiedono elevata precisione, velocità, sincronizzazione e prestazioni dinamiche. L’offerta combina servoazionamenti, servomotori, sistemi di controllo e connettività industriale, consentendo di realizzare architetture che spaziano dal controllo di un singolo asse fino a sistemi multiasse e macchine automatiche complesse.

Al centro dell’offerta si trovano i servoazionamenti Digitax HD, progettati per applicazioni ad alta dinamica che richiedono accelerazioni e decelerazioni rapide e un controllo preciso del movimento. Le dimensioni estremamente compatte e l’elevata densità di potenza consentono di ottimizzare gli spazi nel quadro elettrico e di realizzare configurazioni sia stand-alone sia multiasse.

Per le applicazioni che richiedono elevate prestazioni e una maggiore flessibilità di controllo, l’offerta comprende Unidrive M700, piattaforma AC/servo che integra funzionalità avanzate di motion control e consente di gestire diverse tipologie di motore e architetture di automazione.

Ai servoazionamenti si affianca la gamma di servomotori brushless AC Unimotor hd, sviluppata per applicazioni ad alta dinamica caratterizzate da accelerazioni e decelerazioni rapide. Disponibili in un ampio intervallo di coppia e velocità e con differenti opzioni di feedback, i servomotori Unimotor hd sono progettati per lavorare in combinazione con Digitax HD e Unidrive, creando sistemi drive-motore ottimizzati in termini di prestazioni, precisione e semplicità di configurazione.

La possibilità di integrare controllo motion, PLC e comunicazioni industriali permette inoltre di semplificare l’architettura della macchina e di collegare le soluzioni Nidec Drives ai principali sistemi di automazione attraverso reti quali EtherCAT, EtherNet/IP e PROFINET.

Ambiti applicativi
Le soluzioni motion Nidec Drives sono destinate in particolare a macchine automatiche e applicazioni che richiedono movimenti rapidi, precisi e sincronizzati. Tra gli ambiti principali figurano packaging, pick & place, taglio a misura, stampa, etichettatura, avvolgimento, converting, industria tessile e altre applicazioni multiasse ad alte prestazioni.

Per ulteriori informazioni: https://moen.nidec.com/it-IT/drives/Products/Servo-Drives