HVACR, da impianto ausiliario a infrastruttura strategica by NIDEC DRIVES

HVACR, da impianto ausiliario a infrastruttura strategica by NIDEC Drives, che affianca funzionalità di automazione, connettività e integrazione, al controllo della velocità del motore, rivolgendosi a contesti che spaziano dagli edifici agli impianti industriali, fino alle infrastrutture mission critical

Per molto tempo l’acronimo HVACR ha richiamato soprattutto esigenze di climatizzazione, ventilazione e refrigerazione. Oggi lo scenario è molto più ampio.

La crescente complessità degli impianti e l’estensione di queste tecnologie a contesti sempre più diversi hanno reso il controllo delle condizioni termiche e ambientali un elemento essenziale per il funzionamento di edifici, processi produttivi e infrastrutture digitali. In molte applicazioni, il controllo termico non è più una funzione accessoria, ma una condizione necessaria per assicurare continuità operativa, efficienza e affidabilità.

Il cambiamento riguarda anche il modo in cui gli impianti vengono progettati e gestiti.

L’HVACR deve rispondere a requisiti di efficienza energetica sempre più rigorosi, integrarsi con sistemi di automazione e supervisione e adattarsi a condizioni operative variabili.

Un’evoluzione che cambia anche il ruolo di ventilatori, pompe e compressori, la cui gestione incide sempre più sulle prestazioni complessive dell’impianto.

È in questo scenario che si inserisce l’approccio di Nidec Drives, che al controllo della velocità del motore affianca funzionalità di automazione, connettività e integrazione, rivolgendosi a contesti che spaziano dagli edifici agli impianti industriali, fino alle infrastrutture mission critical.

Un impianto che deve sapersi adattare


L’azionamento per pompe Pump Drive F600 di Nidec Drives è ideale nelle applicazioni che coinvolgono un flusso di acqua, dove sono richiesti massima affidabilità e basso consumo di energia.

Uno dei primi elementi da considerare è la variabilità della domanda.

Il fabbisogno di ventilazione, climatizzazione, pompaggio o raffreddamento è raramente costante e può cambiare nel corso della giornata in funzione delle condizioni esterne, dell’occupazione di un edificio, dei carichi di processo o delle apparecchiature in funzione.

Progettare un sistema sulla capacità massima significa dimensionarlo per far fronte ai picchi, sapendo però che per gran parte del tempo lavorerà in condizioni molto diverse. È qui che la capacità di controllo diventa determinante. Grazie alla regolazione della velocità, un azionamento a frequenza variabile (VFD, Variable Frequency Drive) consente di adeguare il funzionamento di pompe, ventilatori e compressori alle effettive esigenze del sistema, intervenendo direttamente sulla velocità del motore.

I vantaggi si estendono, tuttavia, ben oltre la riduzione dei consumi. Un funzionamento più aderente alla domanda permette di ridurre avviamenti e arresti frequenti, limitare sollecitazioni e vibrazioni e contenere l’usura dei componenti, contribuendo così anche all’affidabilità e alla continuità operativa degli impianti. Nidec Drives indica, per le applicazioni HVACR, riduzioni dei consumi potenzialmente comprese tra il 20 e il 60%, a seconda dell’applicazione e del ciclo di lavoro, con tempi tipici di ritorno dell’investimento compresi tra 9 e 24 mesi.

Fermarsi al solo dato energetico significherebbe, però, cogliere soltanto una parte dell’evoluzione in atto.

HVACR sempre più integrato con l’automazione

Negli edifici e negli stabilimenti industriali, HVACR e automazione sono sempre meno mondi separati. Temperatura, umidità, pressione, portata, consumi e stato delle apparecchiature sono informazioni che devono poter essere condivise con i sistemi di supervisione e gestione. In ambito industriale, inoltre, le funzioni HVACR possono essere parte integrante della macchina o dello stesso processo produttivo.

La connettività diventa quindi un requisito essenziale. Protocolli come BACnet MS/TP e IP, Modbus, EtherNet/IP e PROFINET consentono agli azionamenti di dialogare con architetture di automazione più ampie e con i Building Management System (BMS), rendendo disponibili i dati di funzionamento e permettendo una gestione coordinata delle diverse utenze.

Il contributo del drive può però andare oltre la semplice regolazione della velocità. Funzioni di controllo integrate e logiche programmabili consentono di gestire direttamente alcune funzioni dell’applicazione, mentre strumenti dedicati alla configurazione e alla messa in servizio possono semplificare il lavoro di OEM e integratori.

Efficienza di sistema, non solo di componente

La prestazione complessiva non dipende soltanto dall’efficienza del singolo drive o motore, ma da come azionamento, motore e carico lavorano insieme lungo l’intero ciclo operativo. Nelle applicazioni HVACR questo aspetto è particolarmente importante, perché il funzionamento a carico parziale è molto frequente.

Un esempio concreto di questa logica di ottimizzazione è rappresentato, all’interno del portafoglio del Gruppo Nidec, dall’abbinamento dell’HVAC Drive H300 con i motori ibridi a magneti permanenti Dyneo+ di Leroy-Somer, pensato per mantenere elevati livelli di efficienza in un ampio intervallo di velocità, con vantaggi particolarmente significativi alle basse velocità rispetto ai motori a induzione.

Un approccio integrato consente così di ottimizzare le prestazioni non soltanto nelle condizioni nominali, ma anche al variare della domanda e del carico effettivo.

Data center, dove il controllo termico diventa mission critical

I data center rappresentano uno degli esempi più evidenti di queste logiche integrate. La crescita del cloud computing, dell’intelligenza artificiale e delle applicazioni ad alta intensità di calcolo porta a un aumento della capacità elaborativa e della densità di potenza installata e, di conseguenza, del calore da dissipare.

Il raffreddamento rappresenta una componente importante dei consumi energetici di un data center, ma ridurre i consumi è soltanto una parte della sfida. La gestione termica è strettamente legata alla continuità operativa e qualsiasi criticità può tradursi rapidamente in una riduzione delle prestazioni o in downtime.

L’aumento della densità dei rack, spinto in particolare dall’AI e dall’high-performance computing, sta inoltre modificando le tecnologie utilizzate per la gestione termica. Accanto ai tradizionali sistemi ad aria stanno trovando spazio soluzioni ibride e sistemi di liquid cooling, comprese architetture direct-to-chip.

In queste applicazioni portata e pressione devono essere regolate con precisione e adattarsi alle variazioni del carico elaborativo. Nelle Coolant Distribution Unit, ad esempio, i VFD consentono di regolare la velocità delle pompe in funzione della domanda effettiva di raffreddamento; Nidec Drives indica possibili riduzioni dei relativi consumi energetici comprese tra il 30 e il 50%.

Altrettanto importante è la disponibilità delle informazioni. L’integrazione degli azionamenti con piattaforme DCIM (Data Center Infrastructure Management) e BMS permette il monitoraggio in tempo reale e da remoto, rendendo disponibili dati utili per conoscere le condizioni di funzionamento, individuare eventuali anomalie e supportare attività di manutenzione predittiva.

Il data center diventa così un esempio particolarmente evidente dell’evoluzione dell’HVACR verso sistemi sempre più adattivi, connessi e capaci di reagire alle reali condizioni operative.

Una gamma per applicazioni diverse

La varietà delle applicazioni si riflette nell’ampiezza dell’offerta Nidec Drives, che comprende soluzioni compatte come Commander S e Commander C, azionamenti specialistici come HVAC Drive H300 e Pump Drive F600 e sistemi per potenze superiori.

HVAC Drive H300, in particolare, è sviluppato per applicazioni HVACR e integra funzionalità dedicate, dal supporto BACnet al controllo PID avanzato. HVAC Drive H300 è disponibile per potenze fino a 2,8 MW e consente il controllo di differenti tipologie di motori.

A completare l’offerta sono strumenti software e applicazioni dedicati alla configurazione e alla messa in servizio, in linea con un approccio che punta a integrare controllo, efficienza e semplicità di gestione.

Appuntamento a Chillventa 2026

Queste tecnologie saranno protagoniste anche della presenza di Nidec Drives a Chillventa 2026, in programma a Norimberga dal 13 al 15 ottobre, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per refrigerazione, condizionamento, ventilazione e tecnologie delle pompe di calore.

Nidec Drives sarà presente al Padiglione 4, Stand 4-145, con una selezione della propria offerta HVACR. Un’occasione per vedere da vicino come controllo del motore, connettività ed efficienza possano concorrere alla realizzazione di sistemi capaci di rispondere alle esigenze di applicazioni sempre più diversificate e complesse.