Innovazione all’insegna della sostenibilità, grazie a EFA AUTOMAZIONE

Innovazione, impegno verso la sostenibilità, efficientamento produttivo, valorizzazione del capitale umano. L’implementazione di Ignition, piattaforma di Inductive Automation per lo sviluppo di applicazioni software industriali, distribuita e supportata in Italia da EFA Automazione – gruppo Relatech, ha permesso a CAP Arreghini non solo di aggiornare, efficientare e rendere più solidi i propri asset produttivi, ma di cogliere numerose altre opportunità. Il tutto mantenendo un importante margine di crescita per il futuro, grazie alla flessibilità, all’apertura e al modello di licenza illimitata che Ignition offre

Esistono diversi modi per misurare il valore di un’azienda: il fatturato, il tipo di prodotto che offre, il numero di dipendenti.

Nel corso degli anni si sono però consolidati anche altri fattori capaci di ridefinire questo concetto: prendiamo ad esempio la propensione all’innovazione, la valorizzazione del personale o l’impegno verso la sostenibilità. Soprattutto avvalendosi delle opportunità e degli strumenti innovativi che oggi le tecnologie digitali offrono a chi ne intuisce il potenziale.

È questo il caso di CAP Arreghini, azienda di Portogruaro (VE) che da sempre si occupa della produzione di colori e vernici, utilizzate in applicazioni che spaziano a tutto campo: edilizia, legno, ferro, habitat urbano ecc. Nata nel 1950 come piccola azienda fino a diventare una società per azioni nel 1988, la sua capacità produttiva è sempre stata in costante crescita, al fine di soddisfare le richieste di un mercato sempre più dinamico ed esigente, non solo in termini di qualità, ma anche – e oggi più che mai – di sostenibilità e innovazione.

Il rispetto per l’uomo e per l’ambiente è infatti una priorità a cui CAP Arreghini dedica costante attenzione e che è testimoniata dalle numerose certificazioni di cui dispone.

Oggi, giunta alla terza generazione, l’azienda affronta le nuove sfide si innovazione imposte dai mercati con grande solidità. La più recente la vede impegnata su nuovi fronti, tra cui un importante percorso di aggiornamento tecnologico e formativo, che la proietterà verso un futuro ancora più solido e sostenibile.

Ciò anche grazie a Ignition, la piattaforma di Inductive Automation, distribuita in Italia da EFA Automazione – gruppo Relatech, che è stata scelta quale backbone software per sviluppare un sistema di gestione dell’automazione basato sull’innovazione, nonché per raccordare il livello OT con gli applicativi gestionali tipici del mondo IT.

La necessità di effettuare un cambio di passo tecnologico

Fino a circa 3 anni fa, all’interno di CAP Arreghini convivevano tecnologie e soluzioni molto diverse tra loro, con un elevato grado di complessità.

“Con il trascorrere degli anni abbiamo ampliato i nostri stabilimenti e aggiunto nuovi impianti: era giunto il momento di fare una riflessione in proposito” spiega Renato Tesolin, direttore generale di CAP Arreghini. “Eravamo legati a tecnologie tra loro eterogenee, spesso dipendenti da infrastrutture che nel tempo si erano fatte fragili. Ciò che venti, venticinque anni fa era innovativo, oggi rappresenta una criticità da affrontare e risolvere. Abbiamo però deciso di gestire il tutto da un punto di vista differente: trasformare una necessità tecnologica in un’opportunità di sviluppo e crescita e ancora una volta di innovazione, per noi come azienda e per il nostro personale, naturalmente con un occhio di riguardo ai temi della sostenibilità”.

Ogni impianto era comandato singolarmente da un computer, con rischio di stop dovuto a potenziali guasti o interruzioni di servizio. Alcuni applicativi addirittura giravano ancora su sistema operativo DOS: per questo motivo erano stati predisposti dei PC Linux, con virtual machine basate su Windows XP, capaci di emulare il vecchio sistema operativo di Microsoft.

“Tecnicamente il tutto funzionava, ma è evidente che non era la condizione ideale per poter efficacemente gestire un processo produttivo. Per di più, alcuni impianti, pur essendo ancora attuali, utilizzavano PLC oramai obsoleti o protocolli di comunicazione di tipo seriale, con tutte le limitazioni del caso”, spiega Paolo Flaborea, Responsabile Area Tecnica di CAP Arreghini.

È proprio sulla base di questi presupposti che, dopo aver effettuato un’attenta valutazione, CAP Arreghini ha deciso di implementare una nuova architettura operativa, rinnovando l’automazione e puntando su Ignition quale piattaforma alla quale affidare il coordinamento software di tutte le funzionalità MES e impiantistiche d’innovazione.

Ignition, una rivoluzione copernicana

Il progetto che ha portato allo sviluppo del nuovo applicativo è stato seguito da CAP Service, system integrator di Dolo (VE), la cui similitudine con CAP Arreghini non risiede solamente nel nome, ma anche nell’attitudine all’innovazione e alla proattività.

“Una delle prime cose che abbiamo portato avanti è stato uniformare i protocolli di comunicazione, utilizzando lo standard Ethernet”, spiega Stefano Gallenda, titolare di CAP Service. “In questo modo, in caso di emergenza in ambito produttivo non si è vincolati al singolo specifico client, come invece era sempre accaduto, quando ogni problema ai computer, anche il più banale, poteva causare il fermo di un impianto”.

Quale piattaforma software per la gestione coordinata di tutto il complesso impiantistico, la scelta effettuata è ricaduta su Ignition, che CAP Service conosce già molto bene avendo implementato con successo numerose applicazioni. Ignition è stato scelto in quanto permette di sviluppare rapidamente soluzioni innovative garantendo la massima flessibilità operativa, una completa apertura verso qualsiasi tipo di integrazione e nessun limite progettuale in termini di tag. Ignition permette inoltre di lavorare con database SQL, il che rappresenta un enorme vantaggio nell’ottica di mantenere aperta e standard l’intera architettura aziendale, nonché di poterla interfacciare con semplicità ai gestionali di livello superiore.

L’utilizzo di un database in standard SQL si è rivelato estremamente utile non solo per abbattere le barriere di comunicazione tra i mondi OT e IT, bensì anche per storicizzare efficacemente le attività e tracciarle con robustezza nel corso del tempo, al fine di effettuare analisi anche molto approfondite.

Pensare in grande, non porsi limiti

Poiché alcuni PLC, pur essendo oramai obsoleti, per questioni tecniche non hanno potuto beneficiare di un aggiornamento o di una sostituzione, la comunicazione con questi hardware è stata gestita mediante KEPServerEX, soluzione software di Kepware – marchio distribuito in Italia da EFA Automazione – che opera quale middleware di interconnessione capace di abilitare la comunicazione qualsiasi sia il tipo di protocollo.

“Il progetto, che è ancora in corso di implementazione, vede la stretta collaborazione con gli sviluppatori del software gestionale, al fine di comprendere come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di Ignition per raggiungere il massimo dell’efficacia nell’integrazione complessiva del sistema, non solo dal punto di vista Scada, ma anche delle funzionalità MES” aggiunge Alessandro Laguzzi, responsabile IT di CAP Service. “Non ci poniamo limiti, vogliamo esplorare tutte le possibilità. La capacità di Ignition di gestire architetture complesse è un plus che intendiamo sfruttare. Dal punto di vista dello sviluppo, inoltre, il software è fatto per agevolare i programmatori nel proprio compito e permette di riutilizzare blocchi di codice e di modificare solo le parti necessarie, velocizzando l’intero processo”.

Questo approccio offre un altro beneficio, apparentemente secondario, ma che in realtà si dimostra di grande utilità in CAP Arreghini: gran parte degli impianti condividono le medesime interfacce, fornendo così un valido aiuto anche dal punto di vista operativo. Ciò semplifica di fatto il lavoro degli operatori impegnati su più reparti, perché uniforma le interazioni con il processo, e aiuta l’azienda a gestire con più semplicità il turnover.

Ignition consente inoltre di effettuare le modifiche a caldo, ovvero con gli impianti in funzione. Modifiche e aggiornamenti possono quindi essere fatti senza la necessità di interrompere la produzione. Un bel vantaggio per chi, come CAP Arreghini, punta a sfruttare al massimo i propri impianti.

Un progetto in continuo sviluppo che coinvolge tutti

L’attività iniziata in CAP Arreghini è in fase di avanzamento costante: il progetto originale funge da base, dopodiché ogni step porta a nuove considerazioni pratiche e a potenziali nuovi sviluppi.

L’architettura potente e al tempo stesso flessibile di Ignition permette di aggiungere nuove funzioni anche in un secondo momento, senza doversi preoccupare dei consueti limiti che le licenze dei software di questo tipo impongono. Il modello di licenza su cui Ignition è strutturato non pone infatti limiti al numero delle tag utilizzate, pertanto risulta ideale per ampliare il progetto man mano che se ne presenta l’opportunità. Come quelle che evidenzia Barbara Gambin, responsabile risorse umane di CAP Arreghini.

“Oltre alle necessità di innovazione che hanno riguardato i reparti produttivi, si sono aperte nuove opportunità, legate a esigenze diverse, ma per noi altrettanto importanti in ottica di sicurezza interna ed efficientamento delle procedure. Mi riferisco, ad esempio, a quanto è stato sviluppato e integrato in Ignition in merito al controllo accessi di fornitori e visitatori, procedura in precedenza delegata al cartaceo e oggi affidata al personale che si occupa dell’accoglienza, che ora, dopo un opportuno percorso formativo, la esegue con pratici tablet che consentono di effettuare un tracking puntuale”.

Questo approccio ha permesso a CAP Arreghini di essere full compliant alle prescrizioni antincendio, poiché la nuova procedura gestita in forma digitale permette di sapere in qualsiasi momento chi è presente all’interno dello stabilimento e con quale referente.

Un futuro sempre più aperto, innovativo e sostenibile

Uno dei prossimi passi che CAP Arreghini ha pianificato di compiere è il calcolo delle performance su base KPI, come ad esempio i consumi energetici, i materiali di scarto, le variabili di processo ecc. Sarà così possibile comprendere se un impianto sta lavorando correttamente o se è necessario intervenire per correggerne le condizioni.

“Avere dati certi e consistenti sulla produzione è una condizione necessaria che ci permetterà di migliorare su molti fronti,” ha concluso Renato Tesolin. “Il fatto di disporre di tutte le informazioni su un database standard ci permette anche di ridurre praticamente a zero l’utilizzo dei documenti cartacei interni. Può sembrare poco rilevante, ma in realtà è un ulteriore importante passo che porterà l’azienda verso l’adozione di procedure più robuste, efficienti e a un ulteriore milestone nel percorso di sostenibilità”.

Con Ignition CAP Arreghini si è dotata di un sistema innovativo, performante e aperto, che potrà crescere nel tempo senza alcuna limitazione, accompagnando tutte le future evoluzioni e innovazioni che si renderanno necessarie per soddisfare le esigenze di crescita del mercato, dell’azienda e di tutto il suo capitale umano in ottica di sostenibilità.

#buildyourdigitalfuture con EFA e il gruppo Relatech

La piattaforma software Ignition di Inductive Automation e la piattaforma di connettività industriale KEPServerEX di Kepware sono tra le soluzioni di punta che EFA Automazione SpA distribuisce e supporta su tutto il territorio nazionale per abilitare la connettività di macchine e impianti in ottica di convergenza OT/IT.

Attiva da oltre 30 anni in ambito di automazione industriale con competenze e soluzioni specifiche che abilitano la convergenza OT/IT, nel 2022 EFA Automazione è entrata a far parte di Relatech, Digital Enabler Solution Know-how (DESK).

Relatech è il partner di riferimento per la Digital Innovation delle imprese ed è alla guida di un gruppo di aziende altamente specializzate nelle Digital Enabler Technologies – quali cloud, cybersecurity, IoT, big data, blockchain, machine learning ecc. – unite dalla mission comune di supportare i clienti nel loro percorso di trasformazione digitale.

Relatech investe costantemente in Open Innovation con un’intensa attività di R&D, che è svolta da una serie di hub interni che operano in stretta collaborazione con università e centri di ricerca nazionali.

PRESENTATA A SPS ITALIA 2026 LA NUOVA PIATTAFORMA EWON EDGE & CLOUD DI HMS NETWORKS

LA NUOVA PIATTAFORMA EWON EDGE & CLOUD DI HMS NETWORKS

Connettività industriale sicura, scalabile e pronta per i servizi digitali del futuro. In occasione di SPS Italia 2026, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, EFA Automazione e Relatech, presentano al mercato italiano la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks, una soluzione progettata per semplificare la connettività industriale e accelerare l’evoluzione verso modelli di business sempre più orientati ai servizi

In occasione di SPS Italia 2026, la fiera di riferimento per l’automazione e il digitale per l’industria, EFA Automazione e Relatech, hanno presentato al mercato italiano la nuova piattaforma Ewon Edge & Cloud di HMS Networks, una soluzione progettata per semplificare la connettività industriale e accelerare l’evoluzione verso modelli di business sempre più orientati ai servizi. 

Sviluppata da HMS Networks, leader globale nella connettività industriale, e distribuita in Italia da EFA Automazione, la piattaforma combina gateway edge plug-and-play con un servizio cloud in abbonamento, offrendo accesso remoto sicuro, gestione centralizzata e integrazione edge-to-cloud in un’unica architettura scalabile. L’obiettivo è consentire a costruttori di macchine ed end user industriali di implementare rapidamente progetti di connettività avanzata, migliorare la gestione del parco macchine e creare le basi per servizi digitali evoluti, analytics e manutenzione predittiva. 

La crescente attenzione verso la servitizzazione sta infatti trasformando il settore industriale. Sempre più aziende richiedono supporto remoto immediato, continuità operativa e relazioni di lungo periodo basate sui servizi piuttosto che sulla semplice vendita del macchinario. In questo scenario, la possibilità di raccogliere, elaborare e gestire i dati direttamente a bordo macchina rappresenta un passaggio chiave verso una nuova generazione di servizi industriali. 

Con Ewon Edge & Cloud, HMS Networks introduce una piattaforma che può accelerare concretamente l’evoluzione della servitizzazione nel mondo OEM,” dichiara Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “In un mercato che oggi è ancora fortemente focalizzato sulla componente tecnico-meccanica della macchina, questa soluzione porta l’intelligenza direttamente on edge, trasformando la connettività da semplice strumento di teleassistenza a leva strategica per nuovi modelli di business basati su servizi digitali avanzati. La possibilità di elaborare dati direttamente a bordo macchina, gestire dispositivi da remoto e distribuire nuove logiche operative consente infatti ai costruttori di macchine di evolvere verso un modello di post-vendita continuativo, proattivo e ad alto valore aggiunto. È un cambiamento che richiederà tempo e maturazione culturale, ma che risponde già oggi alle aspettative degli utilizzatori finali, sempre più orientati a servizi evoluti, continuità operativa e modelli basati sulle Opex piuttosto che sul semplice investimento iniziale.” 

La piattaforma nasce per rispondere alle nuove esigenze del manifatturiero moderno, dove cybersecurity, semplicità di gestione e scalabilità stanno diventando elementi centrali delle strategie di digitalizzazione. Ewon Edge & Cloud integra funzionalità avanzate di sicurezza, tra cui VPN, Single Sign-On, autenticazione multifattore e log di audit completi, oltre a offrire prestazioni di accesso remoto significativamente migliorate rispetto alla generazione precedente. 

Con Ewon Edge & Cloud portiamo sul mercato una piattaforma pensata per accompagnare costruttori di macchine e industrie manifatturiere verso una nuova fase della connettività industriale,” commenta Emanuele Credaro, Sales Manager France, Iberia & Italy di HMS Networks. “La collaborazione con EFA Automazione e Relatech rappresenta un elemento strategico fondamentale, perché ci permette di affiancare al valore della tecnologia anche competenze applicative, supporto locale e una profonda conoscenza del mercato industriale italiano.

“Le aziende industriali hanno bisogno di un accesso remoto sicuro, semplice e progettato per ambienti operativi reali,” aggiunge Marco Bulacher, Strategic Product Manager di HMS Networks. “Con Ewon Edge & Cloud offriamo una piattaforma che risponde alle aspettative IT mantenendo la solidità richiesta dall’OT.”

Pensata sia per i costruttori di macchine sia per gli utilizzatori finali, la piattaforma consente di standardizzare la connettività tra macchine, linee produttive e siti industriali, semplificando la gestione degli accessi e migliorando la continuità operativa. L’approccio modulare permette inoltre alle aziende di iniziare con l’accesso remoto sicuro ed evolvere progressivamente verso applicazioni di edge computing, raccolta dati, analytics avanzati e integrazione con piattaforme IIoT, senza dover sostituire l’infrastruttura esistente. 

EFA Automazione e Relatech presenteranno ufficialmente Ewon Edge & Cloud presso il proprio stand a SPS Italia 2026 (Padiglione 5 – Stand G005), dove i visitatori potranno assistere a demo dedicate e approfondire le opportunità applicative della piattaforma per OEM, system integrator ed end user industriali. 

Principali funzionalità di Ewon Edge & Cloud

  • Accesso remoto industriale sicuro con VPN, SSO e MFA
  • Gestione centralizzata di utenti, accessi e permessi
  • Edge computing distribuito direttamente a bordo macchina
  • Integrazione edge-to-cloud per analytics e servizi digitali
  • Connettività standardizzata in ambienti multi-vendor
  • Supporto a manutenzione predittiva e raccolta dati avanzata
  • Architettura scalabile e pronta per future applicazioni IIoT 

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Relatech, è un fornitore leader di soluzioni digitali abilitanti, attivo nei mercati della Digital Transformation, dell’Automazione Industriale e della Cybersecurity, supportando PMI e grandi aziende nei loro percorsi di innovazione e trasformazione digitale, sia in Italia che all’estero. Offre soluzioni end-to-end — dalle prime interazioni digitali con il mondo esterno fino all’automazione industriale — basate su tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud, IoT e Big Data, oltre a servizi di Advisory, Formazione ICT e Analisi dei Dati, promuovendo un’innovazione responsabile e una crescita sostenibile. Grazie a un solido ecosistema di Ricerca & Sviluppo e a partnership strategiche — tra cui Microsoft — l’azienda guida le imprese verso un Rinascimento Digitale, in cui la tecnologia è accessibile e abilitante per tutti. Il presente comunicato stampa è online su www.relatech.com (sezione Investor Relations/Comunicati stampa).

EFA Automazione SpA, parte del gruppo Relatech, opera da 30 anni in ambito di automazione industriale con prodotti, soluzioni e know how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi. Precursore assoluto di alcune delle tematiche che permeano l’attuale scenario 4.0, EFA Automazione ha anticipato molti trend tecnologici, tra cui quello dell’IoT, che attualmente cavalca da protagonista offrendo soluzioni all’avanguardia nell’uso del cloud e della comunicazione wireless in tutte le sue forme architetturali. EFA Automazione è una realtà unica nel panorama industriale nazionale, in grado di offrire un vantaggio strategico a tutti gli stakeholder dell’ecosistema di cui è parte: clienti, system integrator, partner e fornitori. La sinergia con Relatech rende EFA Automazione un polo dotato di competenze, tecnologie e assets a 360 gradi in ambito di convergenza IT/OT, attraverso il quale le aziende – sia PMI che di grandi dimensioni – possono accedere alle tecnologie digitali più avanzate per risolvere tutte le esigenze di connettività, raccolta, analisi e protezione dei dati e delle macchine al fine di aumentare la loro marginalità e competere sempre meglio sui loro mercati di sbocco.

HMS Networks, We make industrial equipment communicate. HMS sta per Hardware Meets Software™: connettendo hardware industriale e sistemi software, i nostri clienti aumentano produttività e sostenibilità. Con oltre 600.000 gateway Ewon installati nel mondo, HMS Networks porta decenni di esperienza nella connettività industriale e nel remote access sicuro. Supportata da più di 23 uffici worldwide e da una rete di supporto industriale globale, HMS unisce competenza locale e portata internazionale.

EFA AUTOMAZIONE e RELATECH a SPS 2026

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale

Edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform: a SPS Italia 2026 Relatech ed EFA Automazione presentano un ecosistema end-to-end per integrare Operational Technology e Information Technology, con sessioni formative e momenti interattivi dedicati alla fabbrica connessa.

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, e la sua Business Unit Industrial Automation, EFA Automazione, partecipano a SPS Italia 2026 confermando il proprio ruolo di riferimento nel panorama dell’automazione industriale e della trasformazione digitale.
La presenza alla fiera rappresenta un’ulteriore evoluzione del percorso avviato nelle precedenti edizioni, basato su un concetto chiave: integrare in modo nativo il mondo della fabbrica (OT) con quello dei sistemi informativi (IT), superando una separazione che oggi rappresenta uno dei principali limiti alla piena valorizzazione dei dati industriali, attraverso un unico interlocutore.

In questo scenario emerge con chiarezza la complementarità delle competenze: EFA Automazione si conferma il vettore del dato dal campo fino allo SCADA, mentre Relatech ne abilita la piena valorizzazione attraverso piattaforme digitali, cloud e AI, dando vita a un’offerta perfettamente integrata che accompagna le aziende lungo l’intero percorso di digitalizzazione.

Un approccio end-to-end che parte dal dato generato sul campo, passa attraverso i sistemi di supervisione e controllo e arriva fino agli analytics avanzati in ambiente cloud, integrando tecnologie e competenze che abilitano anche ambiti chiave come intelligenza artificiale e cybersecurity.

La disponibilità di dati generati da macchine e impianti non è più un tema nuovo. La vera sfida oggi è un’altra: trasformare questi dati in valore concreto. Non basta raccogliere informazioni: è necessario renderle accessibili, analizzabili e utilizzabili per guidare decisioni operative e strategiche in tempo reale.
È qui che entra in gioco l’integrazione tra OT e IT, che consente di aumentare la visibilità sui processi produttivi, migliorare l’efficienza operativa e abilitare decisioni realmente data-driven.
Su questo terreno si fonda la proposta di Relatech ed EFA Automazione, che si pongono come interlocutore unico per connettere in modo efficace il mondo della produzione con quello dei dati e delle piattaforme digitali.
Un approccio che rappresenta il cuore del concept della partecipazione a SPS Italia 2026, articolato attorno a quelli che possono essere definiti i tre pilastri della fabbrica del futuro.

Edge intelligence e connettività evoluta

Tra le principali novità presentate in fiera spicca la nuova soluzione di HMS Networks, che verrà lanciata proprio in occasione della manifestazione e introduce un’evoluzione significativa nel paradigma della connettività industriale. La tecnologia consente di portare capacità elaborative direttamente a bordo macchina, trasformando i dispositivi da semplici punti di raccolta dati a nodi intelligenti in grado di elaborare informazioni localmente, abilitare la gestione e la manutenzione remota evoluta e supportare nuovi modelli di business.
Questo approccio rafforza le logiche di servitizzazione, permettendo ai costruttori di macchine di affiancare al prodotto servizi a valore aggiunto basati sui dati.

Cybersecurity OT e nuove normative

Un secondo tema centrale riguarda la cybersecurity industriale, sempre più rilevante alla luce delle nuove normative europee, tra cui la Direttiva NIS2, il Cyber Resilience Act e la normativa macchine. L’introduzione di queste regolamentazioni sta imponendo alle aziende una reazione immediata: i tempi di sviluppo e consegna dei macchinari rendono infatti necessario anticipare già oggi l’adeguamento ai requisiti che entreranno pienamente in vigore nei prossimi anni. EFA Automazione affronta questo scenario con un approccio integrato che combina consulenza specialistica in ambito OT security, declinata in vulnerability assessment, remediation plan e security by design.
Il tutto è supportato da un ecosistema tecnologico che include soluzioni come firewall industriali HMS, piattaforme di gestione e protezione come AMDT Octoplant ed HMI evoluti come la serie X3 di Beijer Electronics, in un modello che unisce competenze e tecnologie.

Industrial Data Platform

Il terzo pilastro è rappresentato dalla Industrial Data Platform, che consente di trasformare i dati di fabbrica in insight operativi e decisionali. L’architettura si basa sulla raccolta dei dati OT tramite la piattaforma Ignition di Inductive Automation, sull’integrazione con tecnologie cloud Microsoft e sull’utilizzo di Microsoft Fabric per analytics avanzati.

Un approccio che permette di chiudere il ciclo di vita del dato, correlando i dati di produzione con altre informazioni — come quelle energetiche o di supply chain —, identificando inefficienze e pattern nascosti e supportando decisioni strategiche basate sui dati.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo trasversale, sia nell’analisi avanzata sia come acceleratore nello sviluppo delle applicazioni industriali.

L’integrazione tra OT e IT rappresenta oggi un passaggio imprescindibile per tutte le imprese manifatturiere che vogliono competere in modo concreto,” commenta Emiliano Rantucci Presidente e AD di Relatech. Non è più una questione tecnologica, ma di visione: significa costruire una industrial data platform in cui dati, processi e persone dialogano in modo fluido. In questo contesto, la capacità di orchestrare dati industriali, piattaforme digitali e competenze diventa determinante per abilitare decisioni più rapide, migliorare la continuità operativa e aprire la strada a nuovi modelli di business basati sul valore del dato.

Un’esperienza immersiva nello stand

Lo stand è progettato per offrire un’esperienza interattiva e concreta delle soluzioni proposte. I visitatori potranno esplorare totem tecnologici tematici dedicati ai principali partner — tra cui Inductive Automation, Sepasoft, Beijer Electronics— insieme a postazioni evolute con AI conversazionale, in grado di fornire informazioni in tempo reale su soluzioni, documentazione tecnica e casi applicativi. L’obiettivo è dimostrare come l’intelligenza artificiale sia oggi un vero e proprio strumento operativo, a supporto delle operations.
Sarà inoltre presente un’area dedicata a sessioni formative a cadenza oraria, focalizzate sui tre temi principali — edge intelligence, cybersecurity OT e Industrial Data Platform — secondo un format pensato per favorire divulgazione, confronto e approfondimento tecnico.
La proposta di EFA Automazione, in qualità di VAR, si fonda su un solido ecosistema di partner tecnologici — HMS Networks, Inductive Automation, Beijer Electronics, Sepasoft, AMDT, Fuji Electric, Kepware, inray — che consente di offrire soluzioni integrate e scalabili, in grado di rispondere alle esigenze concrete delle aziende manifatturiere.

Non si tratta più di far convivere OT e IT, ma di farli lavorare come un unico sistema”, commenta Massimo Erba, Industrial Automation BU Manager. “Oggi la sfida non è più raccogliere dati, ma saperli valorizzare: solo attraverso un’integrazione nativa tra fabbrica e sistemi informativi è possibile trasformare le informazioni industriali in valore operativo e decisionale. In questo scenario, tecnologie come intelligenza artificiale e cybersecurity diventano elementi abilitanti fondamentali: da un lato permettono di analizzare e interpretare grandi volumi di dati in modo avanzato, dall’altro garantiscono sicurezza, affidabilità e continuità operativa. Solo così i dati industriali possono diventare un vero motore di valore, capace di guidare efficienza, innovazione e nuovi modelli di business.

Relatech ed EFA Automazione invitano clienti, partner e operatori del settore a visitare lo stand durante SPS Italia 2026 per scoprire da vicino le soluzioni e confrontarsi sui temi chiave dell’innovazione industriale: padiglione 5, stand G005.

RELATECH analizza l’evoluzione delle minacce Cyber

RELATECH ANALIZZA L’EVOLUZIONE DELLE MINACCE CYBER: ATTACCHI SEMPRE PIÙ AUTOMATIZZATI E MIRATI ALLE IDENTITÀ DIGITALI. L’analisi di RELATECH sulle minacce 2026

La crescita della superficie di attacco digitale e l’aumento delle minacce informatiche evidenziati dai principali osservatori del settore trovano conferma anche nei dati del Risk Operations Center di Relatech.

Relatech, leader nelle soluzioni digitali, presenta un’analisi aggiornata dell’evoluzione delle minacce informatiche che colpiscono oggi imprese e organizzazioni. La crescente digitalizzazione dei processi aziendali, la diffusione di infrastrutture cloud, l’interconnessione di sistemi e dispositivi e l’aumento dei servizi digitali esposti su Internet stanno ampliando rapidamente la superficie di attacco a disposizione dei cyber criminali.

In questo scenario, caratterizzato da attacchi sempre più automatizzati e mirati, diventano sempre più centrali il monitoraggio continuo delle infrastrutture digitali e la capacità di individuare tempestivamente attività sospette.

Il quadro è confermato anche dai principali osservatori del settore. Secondo il Rapporto Clusit sulla sicurezza ICT in Italia, gli attacchi informatici continuano a crescere sia a livello globale sia nel nostro Paese.

Analogamente, l’ENISA Threat Landscape evidenzia come ransomware, phishing e compromissione delle credenziali rappresentino i principali vettori di attacco cyber, mentre il Data Breach Investigations Report (DBIR) di Verizon sottolinea come una quota significativa delle violazioni informatiche sia legata proprio all’abuso di credenziali e identità digitali compromesse.

Queste tendenze trovano riscontro anche nei dati raccolti dal Risk Operations Center di Relatech, il centro di sicurezza attraverso cui l’azienda monitora e analizza quotidianamente migliaia di eventi cyber provenienti dalle infrastrutture digitali dei propri clienti.

L’analisi, basata sugli eventi rilevati negli ultimi sei mesi, offre una fotografia concreta dell’evoluzione recente delle minacce digitali.

All’interno di questa strategia di protezione opera Relatech Cloud Security, la business unit del Gruppo dedicata alla protezione delle infrastrutture digitali e dei dati aziendali.

L’area integra competenze in cyber security, cloud e IT infrastructure, offrendo servizi gestiti e soluzioni personalizzate progettate per rafforzare la resilienza cibernetica delle organizzazioni. Tra le attività rientrano servizi di monitoraggio e gestione della sicurezza attraverso centri operativi SOC e NOC attivi 24/7, oltre all’integrazione di piattaforme tecnologiche progettate su misura per proteggere gli ambienti digitali aziendali.

L’analisi degli eventi gestiti dal SOC di Relatech, classificati secondo il framework internazionale MITRE ATT&CK, consente di individuare con precisione le principali tecniche utilizzate dagli attaccanti. Nel periodo analizzato gli attacchi rilevati sono aumentati del 44%, passando da circa 32.000 episodi nell’agosto 2025 a oltre 46.000 nel gennaio 2026.

Tra le tecniche più diffuse emerge in particolare il credential access, che rappresenta circa il 30% degli eventi rilevati, seguito dai tentativi di initial access (24,4%), attraverso cui gli attaccanti cercano di ottenere il primo accesso alle infrastrutture della vittima. Un ulteriore 11% degli eventi riguarda attività di command and control, che indicano tentativi di mantenere il controllo dei sistemi compromessi e stabilire canali di comunicazione con infrastrutture esterne.

Tra gli eventi più frequentemente rilevati figurano attività di scanning delle infrastrutture esposte, tentativi di accesso non autorizzato tramite credential attack e numerose operazioni riconducibili a tecniche di brute force e password spraying, utilizzate dagli attaccanti per individuare credenziali valide e ottenere un primo punto di ingresso nelle reti aziendali.

Le analisi del SOCunità centralizzata, composta da esperti di sicurezza e tecnologie avanzate, che monitora, rileva, analizza e risponde alle minacce informatiche 24/7 – indicano inoltre che la compromissione delle credenziali di accesso rappresenta la principale causa degli incidenti osservati, spesso ottenuta attraverso campagne di phishing o tentativi automatizzati di accesso alle credenziali sfruttando configurazioni deboli o sistemi esposti su Internet.

Parallelamente, il SOC ha rilevato anche numerosi eventi riconducibili alle fasi successive del ciclo di attacco, tra cui privilege escalation, lateral movement e command and control, che indicano tentativi da parte degli attaccanti di espandere progressivamente la propria presenza all’interno delle reti compromesse e mantenere il controllo dei sistemi.

Le attività che osserviamo quotidianamente dal nostro centro operativo confermano che gli attacchi informatici stanno diventando sempre più automatizzati, scalabili e mirati alle identità digitali”, commenta Andrea Ferrazzi, Cybersecurity & Cloud Business Unit Director di Relatech. “Non si tratta più di eventi isolati, ma di processi strutturati attraverso cui gli attaccanti individuano vulnerabilità nelle infrastrutture esposte. In questo contesto le organizzazioni devono rafforzare la propria postura di sicurezza adottando modelli basati su monitoraggio continuo, analisi avanzata delle minacce e capacità di risposta rapida agli incidenti. La capacità di anticipare e rilevare tempestivamente le anomalie diventa oggi un fattore decisivo per proteggere infrastrutture, dati e continuità operativa”

ABOUT RELATECH

Relatech, è un fornitore leader di soluzioni digitali abilitanti, attivo nei mercati della Digital Transformation, dell’Automazione Industriale e della Cybersecurity, supportando PMI e grandi aziende nei loro percorsi di innovazione e trasformazione digitale, sia in Italia che all’estero. Offre soluzioni end-to-end — dalle prime interazioni digitali con il mondo esterno fino all’automazione industriale — basate su tecnologie avanzate come Intelligenza Artificiale, Cybersecurity, Cloud, IoT e Big Data, oltre a servizi di Advisory, Formazione ICT e Analisi dei Dati, promuovendo un’innovazione responsabile e una crescita sostenibile. Grazie a un solido ecosistema di Ricerca & Sviluppo e a partnership strategiche — tra cui Microsoft — l’azienda guida le imprese verso un Rinascimento Digitale, in cui la tecnologia è accessibile e abilitante per tutti. Il presente comunicato stampa è online su www.relatech.com (sezione Investor Relations/Comunicati stampa).

www.relatech.com


EFA Automazione e l’Intelligenza Artificiale Generativa

all in action

Tra le principali novità presentate da EFA AUTOMAZIONE a SPS ITALIA 2025, ha suscitato grande interesse la demo “AI in Action”, una simulazione immersiva che ha mostrato come l’Intelligenza Artificiale generativa possa trasformare l’interazione tra operatore e macchina attraverso il linguaggio naturale

L’ultima edizione di SPS Italia 2025 ha segnato un ulteriore  passo avanti nell’evoluzione dell’industria manifatturiera del futuro. Anche quest’anno, EFA Automazione e Relatech sono state protagoniste indiscusse con un’esperienza immersiva unica nel suo genere e con soluzioni concrete per una fabbrica sempre più connessa, intelligente e sicura.

Tra le principali novità presentate allo stand G005 – Padiglione 5, ha suscitato  grande interesse la demo “AI in Action”, una simulazione immersiva che ha mostrato come l’Intelligenza Artificiale generativa possa trasformare l’interazione tra operatore e macchina attraverso il linguaggio naturale: interrogazione e consultazione dei manuali tecnici, accesso e visualizzazione dei dati macchina in tempo reale, e gestione delle dichiarazioni di produzione.

Un esempio concreto di Human Collaborative Interface (HCI), dove l’AI non si limita a rispondere a un comando vocale, ma collabora attivamente con l’operatore.

Spazio anche alle soluzioni di connettività industriale, pilastro dell’automazione moderna. Con il supporto dei partner tecnologici – tra cui HMS NetworksKepwareFuji ElectricInductive Automation, Sepasoft, Beijer Electronics e altri – è stato possibile mostrare ai visitatori come costruire infrastrutture robuste e scalabili, capaci di integrare in modo fluido macchine, sistemi e processi. Un insieme di soluzioni che rappresentano la base imprescindibile per una trasformazione digitale efficace, sostenibile e sicura.

E proprio sul fronte della sicurezza informatica grande attenzione è stata dedicata alla cybersecurity OT, un tema sempre più cruciale per garantire la resilienza industriale. Soluzioni come Anybus Defender e la piattaforma octoplant di AMDT hanno dimostrato come sia possibile proteggere, a livello di shopfloor, dati, asset e operazioni da minacce informatiche sempre più sofisticate.

I tre giorni di fiera hanno rappresentato un’importante occasione di confronto con centinaia di professionisti: un momento per ascoltare le diverse esigenze, condividere esperienze reali, e costruire una visione tangibile dell’ innovazione industriale.

IO-Link device: soluzioni per l’interconnessione industriale

Relatech, per tramite della controllata EFA Automazione SpA, acquisisce la distribuzione degli innovativi moduli IO-Link Master Fastus serie UR della giapponese Optex FA, proponendo soluzioni per l’interconnessione industriale

Relatech S.p.A., Digital Enabler Solution Know-How (DESK) Company quotata sul mercato Euronext Growth Milan (Ticker: RLT), per tramite di EFA Automazione SpA, azienda attiva da oltre trent’anni in ambito di connettività, soluzioni di comunicazione e interconnessione industriale e piattaforme software per l’integrazione dei sistemi, parte del gruppo Relatech, ha siglato un accordo di collaborazione commerciale per la distribuzione in Italia dei moduli IO-Link Master Fastus prodotti dalla nipponica Optex FA Co., Ltd, efficaci soluzioni per l’interconnessione di IO-Link device.

Optex FA vanta una quarantennale esperienza maturata nel mercato dell’automazione, con particolare riferimento al mondo dell’optoelettronica – la branca dell’elettronica che studia i dispositivi elettronici che interagiscono con la luce e le loro applicazioni, facendo da interfaccia tra il dominio elettrico e quello ottico e viceversa; in questa definizione il termine luce va inteso in senso lato includendo radiazioni elettromagnetiche non percepibili all’occhio umano come raggi gammaraggi Xradiazione ultravioletta e radiazione infrarossa.

In genere l’optoelettronica è considerata una branca della fotonica

In questo ambito tecnologico che l’ha vista operare per molti anni in joint-venture con un’azienda europea leader mondiale in ambito di sensori.

Oggi, con i moduli IO-Link Master Fastus della serie UR, Optex FA continua nel solco dell’innovazione, proponendo delle soluzioni per l’interconnessione di IO-Link device che, uniche nel loro genere, ora sbarcano in Italia grazie alla rete commerciale e al supporto tecnico offerto da EFA Automazione.

Gli IO-Link Master Fastus della serie UR dispongono di caratteristiche tecniche che è possibile etichettare come uniche, a partire dal minimo tempo ciclo di soli 0,3 ms, un valore eccezionalmente performante che, rispetto agli IO-Link master standard (1-2 ms), risulta di circa 6 volte inferiore.

A differenza degli altri moduli IO-Link master disponibili sul mercato, che consentono di interconnettere fino a 8 device, i Fastus serie UR di Optex FA dispongono di un numero doppio di canali, permettendo di collegare fino a 16 dispositivi e, in tal modo, di ottimizzare costi e cablaggi. Le dimensioni compatte di soli 110 x 63 x 45 mm (praticamente la metà dei moduli IO-Link master standard) ne fanno un vero e proprio campione degli spazi, tanto da renderne possibile il montaggio finanche nei più piccoli anfratti disponibili all’interno dei quadri o delle cassette distribuite lungo l’impianto.

Nati per offrire la necessaria connettività tra IO-Link e il restante mondo della comunicazione industriale, gli IO-Link Master Fastus della serie UR consentono di interfacciarsi a tutte le

principali reti di comunicazione industriale Ethernet-based: Ethernet/IP, Profinet, CC-Link IE Field Basic, EtherCAT e Modbus TCP. Va rilevato che il protocollo Modbus TCP rimane sempre disponibile anche in contemporaneo utilizzo con gli altri fieldbus, ad eccezione di EtherCAT, che non utilizza gli stack standard TCP/IP.

Un’altra caratteristica unica degli IO-Link Master Fastus serie UR di Optex FA è la possibilità di gestire segnali di tipo misto. Oltre a connettere sensori e attuatori in IO-Link è possibile cablare I/O digitali sia PNP che NPN, il che li rende degli strumenti estremamente flessibili per collegare pressoché tutte le tipologie di device: barriere fotoelettriche, sensori di pressione, flusso, temperatura, sensori di prossimità, elettrovalvole, attuatori elettrici lineari, motori stepper, regolatori elettro-pneumatici ecc. È inoltre possibile utilizzare un ingresso per il conteggio ad alta velocità, ad esempio per il collegamento di encoder incrementali fino a 250 kHz.

Il modulo dispone di un display Oled a due righe di testo che, unitamente a un tastierino, consente di configurare IO-Link master e device scegliendo tra ben 10 lingue disponibili, tra cui l’italiano. Le operazioni di configurazione sono inoltre facilitate dalla capacità dei moduli Fastus UR di scaricare in automatico i file IODD (IO Device Description).

Quando un dispositivo IO-Link viene collegato a un master IO-Link, il master richiede il file IODD al dispositivo.

Questo processo automatico semplifica notevolmente l’integrazione dei dispositivi IO-Link nel sistema di automazione industriale, riducendo la complessità dell’intervento manuale per configurare i dispositivi.

Una comoda funzione di back-up dei parametri consente, nel caso in cui un dispositivo, ad esempio un sensore, necessiti di essere sostituito, di effettuare l’operazione in modalità “plug & play”, ovvero senza dover rifare una nuova configurazione e riducendo al minimo il downtime.

Oltre all’IO-Link Master, Optex FA offre una serie di IO-Link hub. Si tratta di dispositivi che consentono di estendere le capacità di connessione fino a 256 punti, trasformando il sistema Fastus UR in un backbone di comunicazione capace di raccogliere e inviare sulle più diffuse reti Ethernet Industriali mix di segnali analogici e digitali utilizzando moduli da 16 ingressi digitali, 16 uscite digitali, 8 ingressi e 8 uscite digitali, 4 input analogici e 4 output analogici.

È infine possibile avvalersi di JSON per integrare i dati generati dai dispositivi IO-Link in sistemi più ampi, come piattaforme IoT o applicazioni web che necessitano di disporre di dati in formati standard e interoperabili ad alto livello.

Di seguito si riassumono le caratteristiche principali dei moduli IO-Link Master Fastus UR prodotti da Optex FA e distribuiti in Italia da EFA Automazione:

– Numero di canali: 16 (il più elevato attualmente disponibile)

– Gestione contemporanea di punti IO-Link, I/O digitali (PNP e NPN) e I/O analogici

– Minimo tempo ciclo: 0,3 ms (al momento il più veloce)

– Interfacce di rete: Modbus TCP, Ethernet/IP, Profinet, EtherCAT, CC-Link Field Basic

– Dimensioni ultracompatte: 110 x 63 x 45 mm (circa la metà delle soluzioni in commercio)

– Disponibilità di un ingresso dedicato al conteggio veloce (fino a 250 kHz)

– Supporto multilingua, incluso l’italiano

– Funzione di backup/restore automatico per la sostituzione “plug&play” degli IO-Link device

– Lettura automatica dei file IODD

– Ampia disponibilità di moduli IO-Link hub (I/O digitali e analogici).

EFA Automazione/Relatech soluzioni-end- to end

EFA Automazione in collaborazione con la propria capogruppo Relatech, parteciperà per la prima volta alla seconda edizione di Mecspe Bari, la fiera dedicata alle innovazioni per l’industria manifatturiera che si terrà presso la Nuova Fiera del Levante dal 23 al 25 novembre prossimo

Insieme al System Integrator Partner ECSA Automation & Industrial IT, EFA si propone con una gamma completa di soluzioni end-to-end, che consente di soddisfare tutte le esigenze delle aziende in ambito di digitalizzazione dei processi.

EFA Automazione SpA, azienda del gruppo Relatech che vanta trent’anni di esperienza in ambito di prodotti, soluzioni e know-how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi, debutta dal 23 al 25 novembre alla seconda edizione di Mecspe Bari, la fiera italiana della manifattura e dell’industria 4.0 che torna in Puglia al fine di valorizzare le eccellenze locali e mettere in evidenza il processo di innovazione in atto nel Sud e Centro Italia.

La partecipazione avverrà in collaborazione con ECSA Automation & Industrial IT, società barese che offre alle aziende soluzioni tecnologiche orientate a digitalizzare i processi di produzione industriale in ottica Smart Manufacturing.

La collaborazione tra EFA quale distributore di tecnologie innovative in ambito digital e l’expertise di ECSA Automation & Industrial IT crea una solida realtà nel panorama delle industrie del Mezzogiorno.

Sarà proprio Mecspe l’occasione per presentare al mercato del Sud Italia l’offerta di prodotti e soluzioni end-to-end, che consente di soddisfare tutte le esigenze delle aziende in ambito di digitalizzazione dei processi. Questa offerta, figlia dell’ingresso di EFA nell’ecosistema Relatech – azienda che offre servizi e soluzioni digitali innovative per supportare le imprese nel processo di digital transformation – fa leva sulle competenze e le esperienze, oltre che sulla consolidata gamma di prodotti dei prestigiosi partner di EFA Automazione, tra i quali HMS Networks (Ewon), Inductive Automation (Ignition), Kepware, Fuji Electric (Hakko) e molti altri, che con le loro soluzioni e le loro tecnologie hanno caratterizzato il mondo industriale degli ultimi decenni.

Particolare rilievo verrà dato al tema della cybersecurity in ambito manufacturing.

Presso lo stand, saranno infatti presenti anche i tecnici di Stormshield, produttore europeo di soluzioni per la cybersecurity e azienda del gruppo Airbus che ha stipulato recentemente un accordo di distribuzione con EFA Automazione e Relatech. Stormshield offre un’alternativa europea affidabile per la protezione delle infrastrutture critiche, dei dati sensibili e degli ambienti operativi. In particolare, le soluzioni offerte riguardano la protezione delle reti (Stormshield Network Security), dei dati (Stormshield Data Security) e delle workstation (Stormshield Endpoint Security). Sono tutte soluzioni di nuova generazione, certificate ai più alti livelli in Europa, in grado di assicurare la massima protezione di ogni asset informativo strategico. Tramite questa partnership, EFA Automazione si pone l’obiettivo di offrire al mercato soluzioni uniche, in grado di proteggere tutti i dispositivi installati a bordo macchina e negli impianti di produzione, al fine di evitare gli enormi danni economici e funzionali causati da un attacco informatico in ambito produttivo.

“Siamo entusiasti di essere tra i protagonisti di questa edizione di Mecspe Bari, insieme al nostro System Integrator Partner ECSA Automation & Industrial IT. Riteniamo che l’idea di portare questa fiera in un territorio diverso da quello in cui ha avuto origine e si è sviluppata, sia vincente. Il grande impegno del gruppo Relatech, che da sempre è impegnato, attraverso una cospicua presenza di uffici e personale, ha come preciso obiettivo quello di sostenere l’innovazione e lo sviluppo delle aziende che operano nel mezzogiorno, riducendo quel gap Nord-Sud, che da lungo tempo costituisce uno dei principali ostacoli alla costituzione del tanto auspicato Sistema Paese.” Ha commentato Franco Andrighetti, AD e Founder di EFA Automazione.

“Questa seconda edizione di MECSPE Bari rappresenta un’occasione importante per tutte le imprese del territorio che considerano la digitalizzazione un fattore competitivo. Con questo evento avranno la possibilità di toccare da vicino le innovazioni del settore e le tecnologie digitali che stanno rivoluzionando i processi produttivi. Noi, con il nostro partner EFA Automazione, illustreremo le tecnologie abilitanti per la fabbrica digitale e ci auguriamo che questo evento possa aiutare le imprese a comprendere quanto sia importante affrontare il percorso di digital transformation in maniera strutturata e con i giusti partner.” Commenta Giuseppe Trentadue, CEO di ECSA Automation & Industrial IT.

EFA Automazione e ECSA Automation & Industrial IT vi attendono al padiglione 19, allo stand E04.

A proposito di EFA Automazione

EFA Automazione SpA opera da 30 anni in ambito di automazione industriale con prodotti, soluzioni e know how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi. Precursore assoluto di alcune delle tematiche che permeano l’attuale scenario 4.0, EFA Automazione ha anticipato molti trend tecnologici, tra cui quello dell’IoT, che attualmente cavalca da protagonista offrendo soluzioni all’avanguardia nell’uso del cloud e della comunicazione wireless in tutte le sue forme architetturali.

Nel 2022 EFA Automazione entra a far parte di Relatech, la Digital Enabler Solution Know-how Company che da oltre venti anni è attiva nel settore delle tecnologie digitali di frontiera. EFA e Relatech offrono competenze trasversali in tutti i settori di mercato e attraverso una consolidata offerta end-to-end flessibile e modulare supportano i clienti nel processo di trasformazione digitale. EFA Automazione è una realtà unica nel panorama industriale nazionale, in grado di offrire un vantaggio strategico a tutti gli stakeholder dell’ecosistema di cui è parte: clienti, system integrator, partner e fornitori. La sinergia con Relatech rende EFA Automazione un polo dotato di competenze, tecnologie e assets a 360 gradi in ambito di convergenza IT/OT, attraverso il quale le aziende – sia PMI che di grandi dimensioni – possono accedere alle tecnologie digitali più avanzate per risolvere tutte le esigenze di connettività, raccolta, analisi e protezione dei dati e delle macchine al fine di aumentare la loro marginalità e competere sempre meglio sui loro mercati di sbocco.

Per maggiori informazioni su EFA Automazione: www.efa.it

A proposito di Relatech

Relatech (ticker RLT ISIN IT0005433740), Digital Enabler Solution Know-How (DESK) Company, quotata su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana dal giugno 2019, è presente sul mercato con servizi e soluzioni digitali innovative per supportare le imprese nel processo di digital transformation. Relatech è una PMI innovativa focalizzata su clienti che ricercano le soluzioni più innovative, diventando partner strategico per la digitalizzazione e i servizi ICT. Relatech investe costantemente in Open Innovation con un’ampia attività di R&D svolta da hub di ricerca interni e numerose partnership con le principali Università italiane ed enti di Ricerca. Grazie alla piattaforma di digital cloudRePlatform, eroga servizi e sviluppa soluzioni digitali innovative nelle tecnologie di frontiera Digital Enabler, quali Cloud, Cybersecurity, Blockchain, Big Data, Machine Learning, Artificial Intelligence, Internet of Things. Per maggiori informazioni su Relatech: www.relatech.com