EFA Automazione: Octoplant di AMDT coniuga Cybersecurity OT e continuità operativa

EFA Automazione: Octoplant di AMDT coniuga Cybersecurity OT e continuità operativaLa trasformazione digitale sta ridisegnando il mondo manifatturiero: impianti industriali sempre più connessi e intelligenti, convergenza tra sistemi IT e OT e crescente disponibilità di dati consentono alle aziende di rendere i processi produttivi più efficienti, flessibili e intelligenti, ma allo stesso tempo anche più vulnerabili a possibili attacchi

Ciò significa che sicurezza informatica e continuità operativa sono sempre più strettamente legate: un incidente che compromette un PLC, una configurazione o un sistema di supervisione può tradursi rapidamente in un fermo produttivo, con conseguenze economiche e operative rilevanti. La cybersecurity, quindi, non è più una questione confinata ai dipartimenti IT.

Da questa consapevolezza nasce il “Production Resilience Delivered”, la visione alla base di octoplant di AMDT, piattaforma distribuita in Italia da EFA Automazione – BU Industrial Automation di Relatech – che combina asset management, controllo delle configurazioni, gestione delle vulnerabilità, backup, versioning e recovery.

OT: un ambiente sempre più sotto attacco

A rendere gli ambienti OT sempre più vulnerabili sotto il fronte della sicurezza vi sono molteplici fattori, quali configurazioni errate, modifiche non autorizzate, procedure non strutturate e una disponibilità ancora limitata di competenze specialistiche in ambito OT security.

Nello specifico, un ransomware o una modifica non autorizzata a una configurazione possono provocare l’interruzione della produzione, ritardi nelle consegne, costi di ripristino e danni reputazionali. Nei casi più gravi, inoltre, possono arrivare a compromettere la sicurezza degli operatori e l’integrità delle infrastrutture.

Come proteggere quindi un ambiente OT? Sicuramente è richiesto un approccio differente rispetto a quello adottato tipicamente in ambito IT in quanto intervengono complessità diverse.

Uno dei primi elementi da affrontare è la visibilità degli asset: avere un inventario completo e aggiornato di dispositivi, configurazioni, firmware e software rappresenta il punto di partenza per definire le priorità di intervento.

Un secondo aspetto riguarda la gestione delle vulnerabilità:ogni giorno vengono pubblicate nuove Common Vulnerabilities and Exposures (CVE), ma non tutte rappresentano un rischio reale per ogni impianto.

La vera sfida consiste dunque nell’identificare le vulnerabilità che possono incidere concretamente sulla continuità operativa, indirizzando così le risorse verso le criticità che richiedono maggiore attenzione.

Infine, anche l’aspetto normativo è un’altra sfida da gestire: per evitare sanzioni e gestire responsabilmente la sicurezza delle operazioni negli impianti, le imprese devono attenersi alla direttiva europea NIS2, che richiede di adottare processi strutturati di gestione del rischio, asset management, vulnerability management e incident reporting, imponendo la capacità di identificare gli asset critici, monitorarne lo stato di sicurezza e documentare le misure adottate per mitigare i rischi.

La soluzione per supportare la resilienza produttiva

È in questo contesto che si inserisce octoplant di AMDT, sviluppata con l’obiettivo di supportare la resilienza della produzione attraverso una gestione strutturata degli asset e delle vulnerabilità OT.

Questa piattaforma consente di ottenere una visione centralizzata degli asset di automazione, mettendo a disposizione informazioni relative a dispositivi, configurazioni, firmware e software.

Un elemento rilevante è l’incrocio con i database pubblici delle Common Vulnerabilities and Exposures, che permettono di individuare le vulnerabilità associate agli asset industriali e di identificare quelle prioritarie in modo da consentire ai responsabili OT di concentrare gli interventi sulle criticità più significative, ottimizzando le risorse disponibili e riducendo l’esposizione ai rischi più rilevanti.

Tra le funzionalità di octoplant vi sono anche quelle di backup, versioning e recovery, che assumono un ruolo centrale in caso di guasti, errori o incidenti di sicurezza.  

Disporre di configurazioni aggiornate e validate e delle relative versioni permette infatti non solo di ridurre i tempi necessari per il ripristino, ma anche di individuare più rapidamente variazioni anomale, risalire a eventuali modifiche non autorizzate e disporre delle informazioni necessarie per attività di audit e troubleshooting.

È un cambio di prospettiva importante: la cybersecurity OT non viene più interpretata esclusivamente come una barriera contro l’attacco, ma come un insieme di strumenti e processi proattivi finalizzati a preservare l’operatività e, in caso di incidente, a ripristinarla rapidamente.

Ultimo, ma non meno importante, è la capacità di Octoplant di supportare la gestione di infrastrutture distribuite su più stabilimenti, garantendo standard uniformi di sicurezza, controllo e governance anche in contesti industriali complessi. La sua struttura modulare consente inoltre di adottare progressivamente le funzionalità più adatte alle esigenze delle aziende, costruendo un percorso evolutivo che accompagna la crescita della maturità digitale e della cybersecurity.

Resilienza produttiva e il ruolo di Relatech Cloud Security

Garantire la resilienza produttiva richiede però più della sola tecnologia: è in questa prospettiva che si inserisce anche il ruolo di Relatech Cloud Security, la BU di Relatech dedicata alla protezione delle infrastrutture digitali e dei dati aziendali.

Grazie all’integrazione di competenze in cybersecurity, cloud e IT infrastructure, Relatech Cloud Security supporta le organizzazioni nel rafforzare la resilienza cibernetica attraverso servizi gestiti, attività di monitoraggio e gestione della sicurezza tramite centri operativi SOC e NOC attivi 24/7 e soluzioni tecnologiche progettate per proteggere gli ambienti industriali e non solo.

In definitiva, l’obiettivo è costruire un modello nel quale tecnologie, impianti e servizi concorrano alla stessa finalità: ridurre il rischio e assicurare la continuità delle operazioni, trasformando la cybersecurity OT in competitività industriale.