Pompe volumetriche industriali: il cuore silenzioso dell’efficienza produttiva

Le pompe volumetriche rappresentano strumenti indispensabili in diversi settori industriali, in particolare nel comparto chimico e petrolchimico, laddove si opera con fluidi abrasivi e corrosivi e con materiali viscosi

Kiepe Electric SpA, azienda italiana che dal 1959 seleziona, personalizza e distribuisce componenti e soluzioni per l’industria di processo, sistemi anticollisione, antincendio e per la sicurezza sul lavoro, include nella propria offerta anche l’intera gamma di pompe volumetriche industriali GRACO, sia elettriche che pneumatiche.

Prima di scendere più nel dettaglio e scoprire i vantaggi delle pompe GRACO, vediamo quanti tipi di pompe industriali esistono e quali sono le loro principali applicazioni.

Pompe industriali: come vengono classificate

Le pompe industriali attualmente disponibili sul mercato possono essere suddivise in due macrocategorie: le pompe dinamiche (di cui fanno parte le pompe centrifughe e quelle a trascinamento magnetico) e quelle volumetriche (le quali si suddividono in pompe a lobi rotativi, a ingranaggi, a vite eccentrica, peristaltiche e a membrana).

In questa sede ci concentreremo sulle pompe a membrana; tuttavia, è doveroso un accenno anche alle altre tipologie di pompe impiegate nell’industria. Le pompe dinamiche, infatti, vengono utilizzate in particolare laddove c’è necessità di trattare portate elevate di fluidi a bassa viscosità, come accade ad esempio nel caso del trattamento e della distribuzione dell’acqua.

Le pompe volumetriche, invece, sono progettate per trattare fluidi di diversa viscosità, fornendo un flusso costante, e hanno un ampio spettro di applicazione, spaziando dall’industria alimentare a quella farmaceutica, senza contare il settore chimico e petrolchimico.

I vantaggi delle pompe a membrana GRACO

Le pompe industriali a membrana GRACO presentano numerosi vantaggi, tra cui la capacità di andare in stallo sotto pressione, il che significa che, in caso di ostruzioni o di chiusura delle valvole, la pompa si ferma senza danneggiarsi. Le pompe GRACO, inoltre, funzionano a secco senza che vengano danneggiati né le membrane né i meccanismi interni. Tra gli altri pro delle pompe GRACO ricordiamo l’adescamento automatico, la modalità a bassa pulsazione (presente nelle pompe elettriche), il controllo della portata e il controllo remoto.

Le pompe GRACO, inoltre, non hanno bisogno di alcuna attrezzatura aggiuntiva, che rappresenterebbe un costo in più.

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Pompe QUANTM e pompe HUSKY: quali sono le differenze

Le pompe a membrana GRACO QUANTM, basate sulla tecnologia brevettata del motore FluxCore, rappresentano una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle pompe industriali. Innanzitutto, pur essendo elettriche, le pompe GRACO QUANTM hanno un ingombro ridotto; inoltre, sono le uniche pompe elettriche in grado di andare in stallo sotto pressione.

A ciò si aggiungono vantaggi come la silenziosità, la sostenibilità (garantendo un risparmio di energia fino all’80%), l’auto-adescamento, la capacità di funzionare a secco, i costi minimi di manutenzione e la possibilità di riceverle anche in versione ATEX per i contesti più a rischio.

Le pompe pneumatiche HUSKY includono un’intera gamma di pompe a doppia membrana in metallo o in plastica ideali soprattutto per sostanze chimiche e solventi corrosivi e abrasivi.

I vantaggi delle pompe a membrana HUSKY sono numerosi: hanno una costruzione robusta, che permette loro di resistere efficacemente all’abrasione e alla corrosione; una lunga durata, accompagnata da una maggiore produttività e da bassi costi di gestione; sono in grado di funzionare a secco senza subire alcun danno; sono autoadescanti; funzionano a basse pulsazioni – il che permette di ridurne l’usura – e senza lubrificante; la loro manutenzione è facile e veloce; presentano una valvola dell’aria modulare, che assicura una sostituzione rapida, con l’obiettivo di implementare l’efficienza e minimizzare i tempi di fermo e, al tempo stesso, è anche accessibile dall’esterno, così da velocizzare gli interventi manutentivi senza però che sia necessario rimuovere la pompa.

Anche nel caso delle pompe HUSKY, infine, è possibile richiedere la versione ATEX per operare in contesti esplosivi.

Le pompe GRACO distribuite in Italia da Kiepe Electric, come abbiamo visto, sono attualmente tra i prodotti migliori presenti sul mercato in termini di efficienza, sicurezza e risparmio energetico. L’utilizzo delle pompe a membrana GRACO permette di implementare la produttività migliorando parallelamente la sicurezza degli operatori e proseguendo nella direzione di una crescente sostenibilità.

Modul Type Package: strategie per il chimico-farmaceutico

Modul Type Package. strategie per il settore chimico-farmaceutico, il 23 settembre a Milano si parla di MTP. Il Consorzio PI Italia presenta la tecnologia MTP per la digitalizzazione modulare degli impianti: un nuovo standard aperto per ridurre il time to market e incrementare la flessibilità produttiva

Il paradigma della produzione flessibile e adattiva si fa sempre più strategico per il settore chimico e farmaceutico, spinto da esigenze di scalabilità, customizzazione, efficienza e compliance normativa. In questo contesto, la tecnologia MTP – Module Type Package si configura come uno standard abilitante per l’ingegneria modulare e l’orchestrazione digitale degli impianti di processo.

Per approfondirne potenzialità applicative e vantaggi concreti, Consorzio PI Italia organizza il 23 settembre 2025, presso il Grand Visconti Palace Hotel di Milano, l’evento tecnico “MTP: flessibilità, interoperabilità e riduzione del time to market per l’industria di processo”.

Un appuntamento rivolto a responsabili tecnici, integratori di sistema, OEM e produttori del settore chimico e farmaceutico, interessati ad adottare modelli di automazione più aperti, scalabili e sostenibili.

Cos’è MTP e come trasforma l’impiantistica industriale

MTP (Module Type Package) è uno standard aperto promosso da PROFIBUS & PROFINET International (PI) che consente di rappresentare un modulo di processo – come uno skid, un reattore, un sistema ausiliario – tramite un file digitale contenente interfacce funzionali, parametri, allarmi, diagnostica e HMI.

Questa rappresentazione standardizzata permette una integrazione plug&produce nei sistemi di orchestrazione (PES – Process Orchestration Layer), eliminando la necessità di riconfigurazioni manuali o modifiche software custom. In termini pratici, MTP abilita una progettazione modulare e interoperabile, con tempi ridotti di ingegnerizzazione, messa in servizio e manutenzione. Un vantaggio particolarmente rilevante per il comparto chimico e farmaceutico, dove cicli di produzione dinamici, GMP e time-to-market ridotto richiedono soluzioni impiantistiche altamente adattive.

Un evento tecnico orientato all’applicazione reale

L’evento del 23 settembre offrirà una panoramica completa sull’evoluzione dello standard MTP, con focus sulle tecnologie di integrazione, la creazione dei moduli, la separazione tra orchestrazione e automazione locale e l’interoperabilità tra moduli di fornitori diversi.

Attraverso case study industriali, una demo tecnica e testimonianze aziendali, verrà mostrato come MTP sia già oggi una realtà implementabile e non solo un’ipotesi progettuale.

L’evento sarà anche un’occasione per comprendere come MTP si affianchi e valorizzi le reti di comunicazione industriale consolidate, come PROFINET, creando un ecosistema flessibile e interoperabile per l’automazione di processo. Il contributo di Consorzio PI Italia nella diffusione dello standard MTP si inserisce in un quadro più ampio di promozione dell’automazione industriale aperta, sostenibile e orientata alla modularità, in linea con le necessità di un’industria farmaceutica sempre più digitalizzata, regolamentata e veloce nel reagire al mercato.

L’evento è gratuito e aperto a tutti. Scopri l’agenda della giornata e come iscriverti QUI

VEGA: Digitalizzazione e soluzioni su misura per i clienti

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VEGA Italia ha sfruttato il maggiore tempo a disposizione per avvicinarsi ai clienti con nuovi progetti di comunicazione e digitalizzazione e per sviluppare soluzioni tecnologiche sempre più personalizzate

I settori chimico-farmaceutico e alimentare – che rappresentano importanti campi di applicazione dei prodotti VEGA – sono stati quelli che meglio hanno resistito durante il periodo del lockdown causato dall’emergenza Covid.

Mesi di incertezza e di difficoltà contingenti che l’azienda tedesca ha deciso di affrontare in un modo che fosse il più possibile mirato alla comunicazione con i propri dipendenti e i propri clienti. Una comunicazione limpida e attenta alla salute delle persone, prima ancora che al business. Questo tipo di attenzione ha permesso a VEGA Italia di implementare la strategia web.

Daniele Romano, Marketing Manager and Business Development Manager VEGA Italia ha spiegato come possa essere stata un’esperienza positiva quella di lavorare in VEGA durante un periodo così complicato.

Durante il lockdown VEGA ha attivato nuovi modi di comunicare spingendo sui canali digitali e potenziando le forme di comunicazione, anche in termini di investimento, a partire dallo sfruttamento di nuove modalità di webinar.

Questi ultimi sono stati dedicati alla comunicazione interna per il primo periodo e si sono rivelati uno strumento ottimale per stare insieme e rivedersi, oltre che uno spazio per gli incontri di formazione: il risultato è stato più che positivo, c’è stata una forte partecipazione; successivamente abbiamo attivato lo stesso modello di comunicazione anche verso l’esterno.

In verità, a differenza di altri competitor, c’è stata maggiore cautela ad attivare i webinar, riservando del tempo per decidere quale impronta dare a questi incontri on line. Alla fine, si è optato per due tipi, entrambi con demo live. Il primo chiamato “one to one”: interessante perché con gli oggetti disponibili a casa, i tecnici di VEGA ITALIA hanno simulato al meglio le condizioni di processo (sporcizia, disturbi ecc.), una vera e propria opportunità di formazione che ha permesso all’azienda di realizzare circa 170 incontri. Il secondo tipo di webinar ha riguardato invece i “live-demo”, con dimostrazioni dal vivo che utilizzano modelli funzionanti di simulazione (per esempio la stazione di pompaggio per le acque, la presenza di gas) che accompagnavano le slides in maniera estremamente interattiva. Si tratta di strumenti digitali che VEGA ha intenzione di continuare a utilizzare.

Potenziamento degli strumenti di comunicazione on line

VEGA aveva già l’intenzione – ma era sempre mancato il tempo – per dedicarsi in maniera efficace a questo progetto. Adesso invece è stato implementato e l’azienda sta investendo molto, soprattutto nella comunicazione video. Soprattutto attrezzandosi con telecamere e strumenti per il video mix e creando una linea web dedicata.

In generale il reparto farmaceutico e quello chimico stanno vivendo un buon periodo, così come il settore alimentare che vuol dire agrifood, mangimifici e tutta la catena che parte dalla raccolta della materia prima e dalla sua trasformazione per arrivare alla distribuzione del prodotto finito. Le aziende credono che il loro mercato continuerà a crescere e non scordiamoci che l’Italia rappresenta un grande paese industriale.

L’epidemia non ha rallentato la conclusione di progetti in corso

I mesi di Maggio e Giugno sono stati mesi scarichi di progetti, tuttavia VEGA ha visto che a Luglio sono ripartiti e l’aspettativa è sempre stata lo sblocco delle commesse in sospeso.

I progetti quindi sono rimasti in stand-by, ma poi s’è avvertito un cambiamento in positivo. Il vero problema, secondo Romano, non è legato soltanto all’Italia ma al rapporto con l’estero. Come sede italiana sono molto legati all’esportazione di macchine made in Italy, ma molte aziende hanno avuto difficoltà a vendere i loro impianti oltre i confini nazionali, fatto che, di conseguenza, crea molta preoccupazione.

Anche sul fronte del ‘food’ VEGA ha una forte incidenza sul mercato estero ed extraeuropeo, speriamo quindi che questo squilibrio rientri presto e che i clienti riprendano un ritmo normale.

Com’è cambiato in questi mesi il contatto con partner e clienti?

Per il proprio business secondo VEGA è importante incontrarsi, vedere gli impianti, le macchine. Per esempio, c’era in programma un mese di tour a bordo del VEGATRUCK, un truck espositivo, con modelli funzionanti e sala training. Questa sala espositiva mobile, itinerante in tutta Europa, è l’occasione per scoprire da vicino la tecnologia di misura VEGA, incontrare i tecnici sul posto e/o organizzare dei mini training specifici.

In genere viene organizzato ogni due anni. Quest’anno ci sono stati evidentemente molti dubbi ma alla fine si è deciso di attivarlo dopo aver sondato la disponibilità delle aziende a partecipare. Così, dal 28 settembre al 20 ottobre ci siamo organizzati per girare il Nord Italia, per un numero limitato di aziende.

Ci sono altre iniziative o progetti recenti che VEGA realizzerà a breve…..

Il progetto del sensore AURA sta andando avanti. Il lancio ufficiale è partito ad ottobre, come pure la commercializzazione. In quest’ottica VEGA sta lavorando in tante direzioni perché è un progetto che non è solo industriale. Si sta lavorando in collaborazione con l’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano per portare avanti dei business case in grado di valutare quale sia l’impatto, in una catena alimentare che va dal mangimificio al produttore, dato dall’utilizzo di una tecnologia IoT come AURA. Vengono eseguiti i primi test di campo. Si tratta di un processo alquanto lungo, trattandosi non solo del prodotto in sé, ma anche di un modo diverso di prendere la misura da parte dei clienti. Non è un mercato nuovo ma sicuramente è un modo alternativo di approcciarsi alla misurazione.

In ambito farmaceutico VEGA è riuscita a portare avanti forniture importanti di decine di misuratori di livello in aziende del comparto. A queste si aggiungono altre attività che sono state vincenti grazie alla maggiore disponibilità di tempo. L’azienda ha dedicato molto tempo ai clienti studiando installazioni e soluzioni dedicate che si combinassero al meglio con le loro necessità. Per questo il tempo è stato fondamentale: ha permesso di dare la giusta consulenza alle aziende consentendo loro di personalizzare al meglio il sensore da abbinare alle diverse tipologie di macchinari, in applicazioni e situazioni difficili.

È interessante vedere come i settori che sembravano fermi, in realtà stiano investendo: raffinerie, aziende di prodotti chimici pesanti con impianti – e dunque necessità di manutenzione e d’aggiornamento – che vanno avanti.