Export italiano, pharma e life science mantengono un ruolo chiave. Secondo le previsioni di Ebury Italia, quest’anno registrerà una notevole crescita, e il 2024 si profila, come un anno di opportunità per rafforzare la presenza dell’Italia sui mercati internazionali, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e innovativo
Secondo le previsioni di Ebury Italia, questo sarà l’anno della crescita. Il 2024 infatti si prospetta cruciale per l’Italia nel contesto del commercio internazionale.
L’export italiano oggi rappresenta circa il 40 % del nostro PIL. Dopo un 2022 caratterizzato da una crescita significativa (+9,9%), le esportazioni italiane hanno rallentato nel 2023 (+0,8%) mentre secondo le previsioni elaborate da Marta Bonati, Country Manager dell’istituto finanziario Ebury Italia, quest’anno sarà quello della crescita, sebbene moderata, del 2,3%, sotto i ritmi pre-pandemia.
L’export italiano nel 2024
Il calo nel tasso di crescita dell’export italiano di beni dell’anno appena passato è legato alla diminuzione della domanda mondiale, specialmente nei principali mercati di destinazione dei prodotti italiani, quali Germania e Stati Uniti.
Nei primi 8 mesi del 2023, l’export manifatturiero si è ridotto (-1,0% rispetto allo stesso periodo 2022, a prezzi costanti) facendo registrare poche variazioni positive.
L’export italiano di autoveicoli ha, invece, realizzato il maggior incremento (+19,1%), compensando la debole crescita del 2022.
Seguono l’occhialeria, i macchinari (primo settore per peso dell’export), gli altri mezzi di trasporto, in forte decremento rispetto al 2022, e i prodotti farmaceutici, che avevano registrato una crescita significativa nel 2022.
Quest’anno, si prevede un’ulteriore crescita dell’export di autoveicoli e occhialeria; mentre i settori farmaceutico e dei macchinari manterranno un ruolo chiave.
Nel 2024, i settori della sostenibilità, dei beni ambientale e del digitale, secondo le previsioni di Ebury Italia, si consolideranno come veri e propri acceleratori per le esportazioni italiane, soprattutto per quanto riguarda le PMI, il cuore dell’economia italiana.
Gli investimenti green prospettano per il biennio 2025-26 un’accelerazione che potrebbe superare il 14% annuo.
Mercati d’interesse
Per quanto riguarda i mercati, l’export italiano continua a privilegiare quelli consolidati, tra cui la Germania, gli Stati Uniti, la Francia e la Cina.
Nei primi 9 mesi del 2023, le esportazioni italiane hanno registrato un +10,1% per USA, +25,2% per il Giappone e +9,1% per UK.
Tuttavia, si sta assistendo a un’espansione verso alcuni mercati emergenti come i Paesi del Golfo, l’India, la Thailandia, il Vietnam, il Messico, il Brasile e la Croazia, offrendo nuove opportunità per il Made in Italy.
L’export italiano nei paesi OPEC è cresciuto del +42% nei primi 9 mesi dell’anno scorso.
Sempre secondo l’analisi di Marta Bonati, tuttavia, il conflitto russo-ucraino e quello israelo-palestinese potrebbero incrementare la frammentazione geopolitica, con effetti sull’economia globale e anche sul commercio internazionale.
Nonostante le sfide globali, l’export italiano mostra comunque importanti segni di resilienza e capacità di adattamento.
L’inflazione dovrebbe ridursi per effetto delle conseguenze delle politiche monetarie restrittive attuate dalla BCE e il Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7%, considerando comunque le oscillazioni nei tassi di cambio, che possono influenzare significativamente la competitività dei prodotti italiani sui mercati internazionali e i margini di profitto delle aziende esportatrici.
Il 2024 si profila, quindi, secondo le previsioni, come un anno di opportunità per rafforzare la presenza dell’Italia sui mercati internazionali, riorientare la parte dei flussi, diversificare i mercati di sbocco e promuovere un modello di sviluppo sostenibile e innovativo.
Il metaverso secondo Analhttps://www.analog.com/en/index.htmlog Devices è destinato a influenzare ogni aspetto della nostra vita, l’azienda ritiene che debba essere facilmente accessibile in qualsiasi momento e luogo, senza essere intrusivo per la persona che ne usufruisce
Quando si pensa al metaverso, vengono in mente diversi aspetti, dai ragazzi della Generazione Alfa che giocano con gli amici, agli NFT, a persone che indossano cuffie per la realtà virtuale, ecc.
In un mercato ancora indefinito e infinito, i potenziali casi d’uso del metaverso sono tanto vasti e variegati quanto lo è la nostra immaginazione. Un fattore che le esperienze del metaverso hanno in comune, tuttavia, è quello di basarsi tutte su una forte tecnologia complementare di base.
Il professore di matematica Edward Thorp creò il primo computer indossabile negli anni ’60, sviluppando l’idea di un dispositivo portatile in grado di prevedere i risultati della roulette.
Oggi la tecnologia indossabile è diventata onnipresente e la categoria si è estesa ben oltre gli smartwatch, arrivando alle cuffie per la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR).
Con il metaverso è possibile ottenere screening sanitari approfonditi dalla tua amaca.
METAVERSO E B2B
Il metaverso viene descritto come la prossima evoluzione del modo in cui utilizziamo Internet.
Agli albori di questa rete, la comunicazione era unidirezionale, ovvero i contenuti venivano pubblicati su pagine statiche e non vi era modo di rispondere o interagire con essi.
Nell’evoluzione successiva, il web è diventato più sociale, gli utenti hanno potuto interagire con contenuti, aziende e fra di loro.
Successivamente sono apparsi i social media e da questa evoluzione sono nate alcune delle più grandi aziende del mondo come Amazon, Meta (Facebook) e Google.
Oggi non siamo ancora entrati nella prossima evoluzione, ma esistono tutti i presupposti per far diventare il metaverso un’esperienza più personalizzata, ovvero un Internet controllato dall’utente che si trasforma in un luogo dalle esperienze immersive.
Uno studio di JPMorgan Chase [ha stimato il metaverso come un’opportunità di mercato da oltre 1.000 miliardi di dollari, affermando che “negli anni a venire il metaverso probabilmente penetrerà in qualche modo in ogni settore”. Sebbene gran parte di queste opportunità di guadagno risieda nei settori del gioco, nella vendita al dettaglio, negli eventi e altri mercati di consumo, JPMorgan osserva che “i leader aziendali e i Consigli d’Amministrazione di tutto il mondo si stanno chiedendo quale sia la loro strategia di metaverso e cosa dovrebbero fare nel metaverso”.
IMMERSI NEL METAVERSO
Il gioco immersivo sta trainando le vendite di cuffie AR/VR; tuttavia, un’esperienza immersiva non consiste solamente nell’indossare una cuffia per vivere in un mondo virtuale.
Piuttosto può essere vissuta anche quando si esce nel mondo reale, seppur aumentato.
Per esempio, durante la pandemia, abbiamo imparato che molti disturbi per cui, solitamente, eravamo costretti a recarci dal nostro medico, potevano – e possono – essere efficacemente diagnosticati e curati comodamente a domicilio.
Il metaverso svilupperà ulteriormente questo concetto, creando uffici virtuali che alcuni definiscono “meta-sanitari”.
Provate a immaginare un mondo in cui il vostro smartwatch avvisa il vostro medico che qualcosa non va, fissandovi in autonomia un appuntamento. Immaginate anche che, in questo mondo, il vostro avatar saluta la persona alla reception, attende in una sala d’attesa virtuale senza rischiare di prendere il raffreddore da un altro paziente e si consulta con l’avatar del medico oppure con il medico in persona. Insieme, voi e/o i vostri avatar potete consultare gli stessi documenti, esaminare i risultati degli esami e discutere le eventuali cure.
Probabilmente il medico avrà coinvolto uno specialista che può aiutare a formularvi una diagnosi.
Questo specialista potrebbe vivere a grande distanza da voi, ma il metaverso lo porterebbe direttamente a casa vostra.
Il metaverso del futuro richiederà un’incredibile potenza di calcolo, valore che dovrebbe guidare determinare come approcciare un’implementazione di successo, anche nelle quattro aree chiave seguenti: potenza di calcolo del Cloud, infrastruttura di rete, energia, dispositivi all’Edge di rete.
Il metaverso del futuro richiederà un’incredibile potenza di calcolo, 1.000 volte superiore a quella attuale [3]. Se in qualche modo state pensando di sfruttarlo, questo valore dovrebbe guidarvi nel determinare come approcciare un’implementazione di successo, anche nelle quattro aree chiave seguenti.
Potenza di calcolo del Cloud
I modi in cui oggi utilizziamo Internet stanno già spingendo la rapida crescita dei data center su larga scala. Quando il metaverso raggiungerà il suo pieno potenziale, secondo Intel® la potenza di calcolo richiesta aumenterà dimille volte e, di conseguenza, i data center più sofisticati cresceranno di pari passo. Per alimentare con successo il metaverso saranno necessari server ad alta densità, acceleratori di AI, sistemi di archiviazione e di rete, nonché soluzioni di controllo ottico per la connettività gigabit e soluzioni di sensori per lo sviluppo dell’infrastruttura dei data center.
Infrastruttura di rete
Nel metaverso, i video che vanno a rilento, i tempi lunghi di caricamento e le connessioni scadenti sono un ostacolo non da poco. Il mondo reale che ci circonda non fa “buffering” e logicamente nemmeno il metaverso dovrebbe farlo. Se pensate che la latenza, ovvero il tempo necessario ai dati per passare da un punto all’altro di una rete, sia importante nel mondo di oggi, immaginatene l’impatto sul modo in cui interagite con le persone, i prodotti e i luoghi nel metaverso. Alcuni studi hanno anche dimostrato che la latenza è una delle principali cause del “mal d’auto” indotto dalle cuffie VR.
Energia
Uno studio ha dimostrato che l’impronta delle emissioni di CO2 di un modello di elaborazione linguistica dell’AI è stata stimata in oltre 284 t [4]. Per il metaverso, il consumo di energia e le emissioni sarebbero astronomiche; pertanto, è necessario affidarsi a fonti di energia verde (solare ed eolica). Immagazzinare e distribuire l’energia è la sfida più grande. Poiché in genere le batterie immagazzinano l’energia green inutilizzata allo scopo di massimizzare l’efficacia di queste fonti, è necessario un efficace sistema di gestione delle batterie stesse (BMS), per monitorare, controllare e distribuire in modo affidabile la carica e la scarica dell’intero sistema di batterie durante la sua vita utile.
Dispositivi all’Edge di rete
La rivoluzione dell’edge intelligente è qui, adesso. L’edge computing si è sviluppato in risposta alla massiccia crescita della domanda di larghezza di banda da parte dei dispositivi distribuiti, soprattutto nel metaverso, dove le applicazioni in tempo reale richiedono capacità di elaborazione e archiviazione locale dei dati generati in tutto il mondo. Per offrire esperienze così coinvolgenti, il metaverso ha bisogno di diverse tecnologie integrate nei sottosistemi di visione, audio e interfaccia uomo-macchina, che necessitano tutte di una notevole potenza di elaborazione all’edge di rete. Per ottenere una latenza minima e una maggiore capacità di elaborazione, con una minore quantità di energia possibile, l’AI all’edge rappresenterà un fattore chiave. L’elaborazione più vicina al sensore riduce il consumo di energia per trasferire i dati da un dispositivo e garantisce una latenza minima, con potenza di calcolo localizzata anziché nel cloud.
CONCLUSIONI
Il metaverso è destinato a influenzare ogni aspetto della nostra vita, pertanto Analog Devices ritiene che, se deve diventare onnipresente, il metaverso deve essere facilmente accessibile in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, senza limitare o essere intrusivo per la persona ne usufruisce.
Questi obiettivi possono essere raggiunti solo se sarà possibile costruire l’infrastruttura necessaria a supportarli. L’intelligent edge giocherà un ruolo chiave in uno sforzo congiunto, necessario per generare la potenza di calcolo necessaria, utilizzando al contempo fonti di energia efficaci e rinnovabili e migliorando l’infrastruttura di rete per supportare quantità di dati senza precedenti.
Analog Devices e la sua tecnologia sono già in grado di contribuire alla realizzazione di questa infrastruttura.
Il portfolio di soluzioni ADI per i data center spazia dalla gestione dell’alimentazione al controllo ottico per la connettività gigabit e, per finire, alle soluzioni di sensori per lo sviluppo di infrastrutture per data center. Analog Devices, inoltre, è sempre stata all’avanguardia nella pianificazione, progettazione e realizzazione di tecnologie wireless di base che rendono possibile l’attuale infrastruttura di rete 5G a bassa latenza, con prestazioni elevate senza precedenti, basso consumo, livelli di sicurezza elevati e algoritmi intelligenti. Inoltre, con le nostre soluzioni di gestione delle batterie, possiamo contribuire a trasformare in realtà la riduzione dei consumi e l’alimentazione ecologica.
Quindi, sia che stiate pensando a realizzare una struttura meta-sanitaria, un’esperienza di shopping virtuale o la prossima esperienza di gioco immersivo, la progettazione di una infrastruttura robusta deve essere al primo posto.
MAS Elettronica: colpo d”occhio sul futuro industriale. Il 2023 è da poco terminato e, tirando le somme in relazione a tutti gli avvenimenti e scenari di mercato, possiamo dire che l’anno passato, fra novità, eventi e problematiche ha rappresentato un po’ il trampolino di lancio per il mondo dell’elettronica industriale
Il 2023 è da poco terminato e, tirando le somme in relazione a tutti gli avvenimenti e scenari di mercato, possiamo dire che l’anno passato, fra novità, eventi e problematiche ha rappresentato un po’ il trampolino di lancio per il mondo dell’elettronica industriale.
Anziché approfondire nel dettaglio una fra tante tecnologie e applicazioni, in questo articolo Sandro Mascetti – CEO di MAS Elettronica ha deciso di analizzare il contesto attuale, come ha vissuto e come sta vivendo l’azienda in relazione agli eventi, raccontando la propria visione su questo 2023 appena concluso e l’attuale situazione dei mercati, ipotizzando in base agli scenari cosa potremmo aspettarci dal nuovo anno.
Uno scenario complesso
Passano gli anni e non si può non constatare che l’intero comparto industriale si stia facendo sempre più veloce e complesso.
Inoltre, l’attuale situazione geopolitica (l’ultima volta che ne abbiamo parlato era appena iniziata la guerra in Ucraina) è decisamente peggiorata facendosi ancora più difficile rispetto a soltanto 365 giorni fa.
Oltre al caro energia, i cui effetti rispetto al 2023 stanno pian piano attenuandosi ma che rafforzano il concetto del “nulla sarà più come prima”, lo shortage di componenti e materie prime che è andato stabilizzandosi, vi è il nuovo conflitto in Medio Oriente.
Questa combinazione di fattori continua a rendere stagnanti i mercati e costringe l’intero comparto industriale a rivedere e ridisegnare, ancora una volta e nell’arco di pochi anni, le proprie vedute strategiche nonché l’intera filiera.
In modo particolare le tensioni in Medio Oriente hanno causato un calo di circa il 70% del traffico attraverso Suez, obbligando l’intera flotta marittima, che muove il prodotto da Est verso Ovest, ad allungare il percorso e dilatarne i tempi di consegna.
Quest’ultimo evento riporta in qualche modo il flusso delle merci ai livelli dell’epoca pandemica e che quindi pone l’industria in difficoltà non più per motivi di shortage ma per questioni di tempi di consegna.
Ad esempio, per la consegna di alcune merci urgenti si sta ricorrendo alla flotta aerea, che per ovvi motivi non è possibile ampliare in tempi brevi, e ciò sta creando ulteriori congestioni logistiche.
Tutto ciò naturalmente con un pesante aumento dei costi che si riversano poi lungo tutta la filiera.
Ad ogni modo, tutte le aziende che si sono prodigate per trovare un sistema concreto con cui superare lo shortage dei componenti avranno molte meno difficoltà a gestire questa situazione e i probabili scenari da qui a due anni.
Anche per MAS Elettronica il momento è abbastanza delicato, ma grazie all’esperienza maturata durante la pandemia ci siamo, per così dire, “attrezzati” per superare le eventuali crisi future.
Dal panorama odierno al futuro: i possibili sviluppi
Da quello che possiamo osservare in questo momento, il mercato dell’elettronica, e in particolare quello embedded, è partito lentamente, sotto il segno della prudenza.
Questo sentiment è logicamente dettato in parte dagli scenari attuali ma anche per altri aspetti che andiamo ad analizzare.
Senz’altro il più evidente è quello che ha visto un boom produttivo nel corso degli ultimi due anni e che ha generato un overstock: ora questa situazione, visto il calo fisiologico, richiede lo smaltimento di tutte le scorte.
Ed è per questo motivo che fra clienti, fornitori e distributori vi è una certa prudenza.
Per quanto riguarda MAS Elettronica posso dire che abbiamo messo in cantiere per il periodo 2024-25 un processo di consolidamento delle architetture esistenti che sono state messe a punto e perfezionate durante l’ultimo anno e mezzo.
Questo processo genererà beneficio verso i nuovi prodotti, poiché se è vero che il momento non è dei migliori, va anche detto che il mercato rimane molto fluido e pertanto pronto a trasformarsi e a far nascere nuovi segmenti che vanno a rispondere a nuove esigenze.
Molto semplicemente, il mondo industriale sempre più complesso e veloce richiederà in misura crescente soluzioni snelle e “responsive”.
Compatibilità, modularità, scalabilità
Tornando sui sistemi embedded, già ampiamente impiegati in diversi settori e in una vasta gamma di applicazioni, possiamo affermare con certezza che la costante e rapida evoluzione delle tecnologie, oltre alla crescente proliferazione di dispositivi spingerà ulteriormente l’adozione di questi sistemi.
Inoltre, uno degli aspetti che faranno la differenza riguardo ai prodotti futuri sarà l’intelligenza artificiale, considerato come l’ambito industriale stia iniziando a farne un largo utilizzo.
Un altro punto fondamentale è quello che riguarda la progettazione dei sistemi: realizzare un sistema senza avere la certezza se uno o più componenti siano sempre disponibili è diventato una costante, qui entra in gioco il discorso della compatibilità proprio per dare la possibilità a più tipologie di componenti di essere modificati o adattati alle esigenze.
Non meno importante è il requisito della modularità e scalabilità: il trend odierno è quello di predisporre sistemi le cui caratteristiche imprescindibili siano la scalabilità e la modularità.
Questi requisiti sono ormai sullo stesso piano dei valori prestazionali e il perché lo si evince dal fatto che un sistema, per quanto performante possa essere, se dimensionato come sistema “stand alone” richiederà maggiori costi per poter essere espanso.
Quali settori sono in espansione?
Dal punto di vista di MAS Elettronica, possiamo dire che al momento vi sono settori in fermento come quello medicale, dove vi è un deciso orientamento agli investimenti a lungo termine con l’obiettivo di sviluppare dispositivi e sistemi di ultima generazione che andranno ad essere prodotti per una decade.
Anche il settore ambientale sta vivendo una fase di crescente consolidamento: le esigenze di misurazione di precisione circa la qualità di elementi come acqua, aria, terreno, ecc. stanno generando un aumento nella richiesta di sistemi per il monitoraggio.
In questo contesto, il focus principale di MAS Elettronica rimane sempre quello di poter offrire qualità e sicurezza in ogni prodotto, nonché la caratteristica imprescindibile che è quella di essere al 100% Made in Italy.
In conclusione, il 2024 vedrà da parte nostra un particolare impegno verso più direzioni, sia per quanto riguarda la tecnologia, attraverso l’inserimento dell’intelligenza artificiale all’interno di tutta la parte hardware in modo da ampliare le possibilità di impiego del singolo prodotto, sia, come detto, attraverso l’ottimizzazione progettuale che tiene conto della compatibilità, della modularità e della scalabilità con l’obiettivo di garantire untime to market più rapido.
Non meno importante, e per MAS Elettronica è sempre stato fondamentale, l’aspetto umano della collaborazione, ai valori di stima e fiducia sia verso i clienti ma anche verso i nostri distributori.
Questo è un punto altrettanto importante poiché per rafforzare un brand è anche necessario analizzare e scegliere un efficace processo di distribuzione.
Le aziende di produzione stanno implementando l’edge computing come tecnologia chiave, per soluzioni semplici, protette e autonome per accelerare la modernizzazione delle infrastrutture IT ed essere competitive e pronte per il futuro
Più il mondo industriale diventa connesso e digitalizzato, più il software acquisisce un peso nel determinare il successo a livello operativo.
Indipendentemente dal fatto che si parli di monitoraggio della produzione o di raccolta di dati per analisi approfondite, l’innovazione e l’efficienza dipendono, in larga misura, dalla combinazione di automazione e software.
Negli ambienti industriali la potenza di calcolo locale, l’edge computing, sta diventando sempre più determinante, e ciò costringe le aziende ad aggiornare l’infrastruttura per supportare le iniziative di smart manufacturing.
I nuovi tipi di infrastrutture edge e la nuova tipologia di edge computing offrono affidabilità, potenza di elaborazione e facilità di gestione in ambito produttivo (OT) oltre alla trasformazione di dati in informazioni fruibili.
L’implementazione del software e la connessione dei dati richiedono la vicinanza di risorse informatiche adeguate all’esecuzione del software e alla raccolta, archiviazione e analisi dei dati.
Le moderne piattaforme di edge computing che soddisfano i requisiti OT offrono funzionalità fault tolerance integrate, monitoraggio proattivo dello stato di salute e facilità di manutenzione da parte del personale OT e IT, senza che ciò richieda competenze o strumenti particolari.
Tre modi in cui l’edge computing è fondamentale per la trasformazione
Molte aziende dispongono di un’infrastruttura di calcolo in fase di obsolescenza.
Tuttavia, per i team è sempre difficile finanziare un nuovo hardware, dare priorità al supporto IT e programmare downtime pianificati per effettuare gli aggiornamenti. In generale viene adottato l’approccio pragmatico che si risolve nel trovare qualche rimedio al problema, sempre che non ci si trovi in presenza di un guasto.
Arriva, però, un momento in cui i sistemi operativi, le applicazioni e l’hardware obsoleti non vengono più supportati e di conseguenza gli utenti rimangono intrappolati in un insostenibile ciclo alternato di guasti e riparazioni.
La modernizzazione dell’edge computing comporta:
• Affidabilità, sicurezza- In qualsiasi ambiente industriale, la disponibilità delle macchine è fondamentale per il successo operativo e vanno considerati anche indicatori importanti come l’OEE, (efficienza complessiva delle apparecchiature).
Le piattaforme di edge computing possono offrire funzionalità di fault tolerance integrate per far girare le applicazioni senza rischi di downtime o perdita di dati.
Questa affidabilità a livello di operatività è fondamentale per i settori regolamentati al fine di evitare interruzioni o perdite di prodotto. Così come è essenziale per la conformità e gli audit, dove la perdita di dati o l’introduzione di nuovi hardware possono richiedere nuove procedure di validazione o la necessità di dover produrre una significativa documentazione.
La fault tolerance è disponibile, pronta all’uso, trasparente alle applicazioni in esecuzione e non richiede scripting aggiuntivi. Anche la cybersecurity va tenuta in massima considerazione nell’OT, e rappresenta, forse, uno dei motivi di maggior preoccupazione per i team dell’IT quando pensano all’ambiente OT.
L’edge computing costituisce per i team IT un punto di approdo nel mondo OT a garanzia della cybersecurity e della piena visibilità delle risorse OT collegate in rete.
Modernizzare l’infrastruttura di edge computing significa anche poter disporre delle patch e aggiornamenti più recenti.
Un tipico approccio all’edge computing prevede una combinazione di sicurezza integrata, come quella di Microsoft Windows e l’esecuzione di applicazioni di fornitori come Claroty, Dragos, Xage e Palo Alto Networks.
• Riduzione dell’ingombro: le aziende hanno la necessità di implementare software industriale e piattaforme di calcolo con la potenza e le prestazioni necessarie per gestire grandi volumi di dati in tempo reale.
Le piattaforme di edge computing soddisfano i requisiti dell’ambiente OT: sono fisicamente e potenzialmente protette e validate per eseguire software HMI SCADA e DCS di AVEVA, Inductive Automation, Rockwell Automation e altri.
Le moderne piattaforme di edge computing soddisfano questi requisiti e fungono da collegamento tra i PLC e gli SCADA, così come con i sistemi di livello superiore come quelli di esecuzione della produzione (MES) e gli strumenti di asset performance management (APM) per il condition monitoring e la manutenzione predittiva. I team OT possono implementare piattaforme di edge computing, con funzionalità di fault tolerance integrate, per virtualizzare applicazioni e consolidare più server e IPC in un’unica piattaforma e, contemporaneamente, far girare applicazioni software. In tal modo si riducono notevolmente la complessità e la gestione oltre che l’ingombro e i costi. Per semplificarne la gestibilità le piattaforme di edge computing possono essere monitorate da remoto e aggiornate. • Convergenza OT/IT – I team OT e IT che lavorano a stretto contatto con i system integrator segnalano, soprattutto negli ultimi cinque anni, un aumento di questa interazione. Tuttavia, la scarsa presenza del personale IT e il loro accesso limitato alle sedi OT continuano a creare pressione al personale OT che si trova a dover svolgere mansioni IT per supportare e manutenere la propria infrastruttura informatica. È importante notare che l’implementazione di nuove piattaforme di edge computing finalizzata all’aggiornamento dell’infrastruttura può mettere sia l’OT che l’IT su una strada che porta a obiettivi condivisi per ciò che concerne disponibilità e sicurezza della tecnologia. Inoltre, le piattaforme di edge computing consentono ai team OT di eseguire il software industriale di cui hanno bisogno, fornendo ai team IT un luogo familiare in cui operare in ambiente OT. Sebbene lo scenario generale sia quello della digital transformation, nella pratica questo percorso avviene in modo incrementale e le iniziative di modernizzazione con l’edge computing offrono l’opportunità di costruire solide basi per la crescita.
E’ possibile trasformare rapidamente l’infrastruttura con implementazioni che richiedono poche ore anziché giorni, utilizzando architetture edge hardware e software pre-validate per garantire prestazioni affidabili e ripetibilità.
Rinomati produttori dai settori automotive, tecnologia di pompaggio e trasporto così come l’industria della lavorazione alimentare, sostituiscono la cromatura dura con Expanite
Con oltre il 20% del fatturato derivante da progetti di sostituzione della cromatura dura, Expanite, il pioniere danese dell’indurimento superficiale dell’acciaio inossidabile, sta per posizionarsi come una delle alternative più utilizzate alla cromatura dura.
Soluzioni sostenibili: Diffusione contro Rivestimento
A differenza della cromatura dura, dove l’elettrolita utilizzato durante la lavorazione può contenere ioni di cromo esavalente Cr(VI), pericolosi per la salute umana e dannosi per l’ambiente, i processi Expanite utilizzano solo atomi di azoto e carbonio.
Ciò rende Expanite un processo ecologico e sostenibile.
Expanite rimuove efficacemente lo strato di ossido naturale che ricopre gli acciai inossidabili durante le fasi iniziali del processo di gasatura e senza l’aggiunta di sostanze chimiche aggressive. Ciò consente una diffusione controllata degli atomi di carbonio e di azoto nella struttura dell’acciaio inossidabile sottostante.
Expanite sostituisce la cromatura dura
“Oltre il 20% dei pezzi che lavoriamo oggi con il processo Expanite sono sostitutivi della cromatura dura”, afferma Thomas Abel Sandholdt, CEO di Expanite.
Che si tratti dei componenti di una valvola di iniezione nell’industria automobilistica, di boccole per motori marini o del rotore di una pompa di grandi dimensioni, tutti hanno sperimentato i vantaggi di un processo di diffusione senza il rischio di cricche, sfaldamenti o zone di indurimento disomogenee.
A questo si aggiunge la conformità al programma Reach dell’UE per la riduzione del Cr(VI), la scelta fondamentale per soluzioni più sostenibili.
Vantaggio competitivo: il costo
A prima vista, la tecnologia di indurimento Expanite può sembrare costosa rispetto alla cromatura dura, ma la differenza di prezzo si pareggi quando si considerano i costi totali e le prestazioni del ciclo di vita.
La prova sta nei molti clienti Expanite.
Informazioni su Expanite
Expanite è stata fondata nel 2010 da esperti di primo piano nel campo di indurimento di materiali e superficie. L’azienda ha sede a Hillerød, vicino a Copenaghen, e dispone di centri di trattamento negli Stati Uniti, in Germania, Corea e Cina.
Le soluzioni di Expanite sono applicabili a tutti i tipi di acciaio inossidabile e possono essere adattate alla linea di prodotti del cliente anche con un contratto a licenza.
Il Dubai Future Forum 2023, tenutosi il 27 e 28 novembre scorsi presso il Museo del Futuro di Dubai, ha riunito oltre 2.500 partecipanti, tra cui funzionari governativi, politici del settore, amministratori delegati e più di 100 importanti organizzazioni globali provenienti da oltre 100 paesi
a cura della Redazione
L’evento è stato caratterizzato dalla presenza di oltre 150 relatori in più di 70 sessioni, affermandosi come un significativo raduno di futuristi e leader di pensiero
Progresso nella tecnologia medica Uno dei temi cruciali discussi durante il Forum è stato il crescente progresso della tecnologia in campo medico e life sciences.
È stato evidenziato, per esempio, come, molto presto, gli ictus potrebbero essere diagnosticati in soli 10 minuti, una riduzione significativa rispetto alle attuali 10 ore, grazie al progresso tecnologico. Si prevede che questo progresso rappresenterà un punto di svolta nel trattamento di varie malattie attraverso una diagnosi super precoce. Non solo, ma anche le nuove tecnologie ridurranno il costo delle sperimentazioni mediche fino a 10 volte e le tecnologie A.I. potrebbero ridurre significativamente i costi di produzione di medicinali e dispositivi medici. Il Dubai Future Forum 2023 ha incluso una discussione significativa sul rapido progresso della tecnologia medica, che è un tema cruciale nell’assistenza sanitaria e nella ricerca contemporanee.
Questa discussione può essere suddivisa in diversi punti chiave: • Diagnosi più rapida degli ictus: uno dei punti salienti è stato lo sviluppo della tecnologia che potrebbe potenzialmente ridurre il tempo necessario per diagnosticare gli ictus da 10 ore a soli 10 minuti. Si tratta di un progresso significativo, poiché una diagnosi più rapida può portare a trattamenti più efficaci e tempestivi, con un notevole impatto sui risultati dei pazienti. • Riduzione dei costi delle sperimentazioni mediche: un altro aspetto della discussione era incentrato su come le nuove tecnologie potrebbero rivoluzionare la struttura dei costi delle sperimentazioni mediche. È stato osservato che questi progressi tecnologici potrebbero ridurre i costi delle sperimentazioni mediche fino a 10 volte. Questa riduzione potrebbe rendere la ricerca medica più accessibile ed efficiente, consentendo uno sviluppo e un’implementazione più rapidi di nuovi trattamenti e farmaci. • Produzione di medicinali economicamente vantaggiosa: le tecnologie di intelligenza artificiale (AI) sono state evidenziate come attori chiave nella riduzione dei costi di produzione di medicinali e dispositivi medici. È stato stimato che l’intelligenza artificiale potrebbe ridurre i costi di produzione dei medicinali di circa 1 miliardo di dollari e ridurre i costi dei dispositivi medici fino a 100 milioni di dollari. Ciò potrebbe rendere l’assistenza sanitaria più conveniente e accessibile su scala globale. • Dare potere ai giovani scienziati: il forum ha inoltre sottolineato il ruolo emergente dei bambini come “scienziati cittadini”.
Con l’accesso a tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica, i bambini potrebbero potenzialmente impegnarsi in importanti attività scientifiche.
Questo concetto si basa sullo sfruttamento della naturale curiosità e della natura collaborativa dei bambini, consentendo loro di contribuire a risolvere le principali sfide globali in giovane età.
I concetti espressi nel corso del Dubai Future Forum 2023 riflettono una tendenza più ampia nel campo medico verso lo sfruttamento dei progressi tecnologici per migliorare i risultati sanitari, ridurre i costi e rendere i servizi medici più accessibili a una popolazione più ampia.
Citizen Scientist e il ruolo dei bambini nei progressi scientifici Il forum si è concentrato anche sul ruolo dei bambini nei futuri progressi scientifici. È stato discusso il concetto di “scienziati cittadini”, sottolineando come i bambini potrebbero utilizzare l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica per avere un impatto significativo sul mondo. Questo cambiamento è visto come un modo per affrontare alcune delle sfide più significative del mondo, riconoscendo il potenziale contributo delle generazioni più giovani. Questo tema ha approfondito il modo in cui il coinvolgimento dei bambini nella scienza e nella tecnologia non è solo una possibilità ma un elemento cruciale per le innovazioni future e la risoluzione dei problemi.
Ecco alcuni aspetti che ho colto nelle varie discussioni durante i panel a cui ho partecipato: • I bambini come “cittadini scienziati”: il concetto di “cittadini scienziati” è stato un punto saliente, sottolineando come i bambini, armati di strumenti come l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica, potrebbero contribuire in modo significativo alla ricerca scientifica e all’innovazione. Questa prospettiva vede i bambini non solo come studenti ma come partecipanti attivi alla scoperta scientifica. • Sfruttare i tratti naturali: la discussione ha riconosciuto la naturale curiosità, la natura collaborativa e le personalità empatiche dei bambini come risorse preziose nella ricerca scientifica. Combinando queste caratteristiche con te all’avanguardia
G-Gravity è un nuovo spazio per lavorare in condivisione, a Milano, ubicato tra i quartieri Dergano e Isola
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Che si tratti solo di te e del tuo laptop o di tutto il tuo team, in G-Gravity troverai una soluzione e uno spazio adatto alle tue esigenze.
Abbiamo diverse opzioni di spazi condivisi e uffici disponibili che includono comunque tutte le spese di gestione di cui non dovrai mai più preoccuparti (connessione, pulizie, servizi di segreteria, …).
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Saremo sempre felici di mostrarti la nostra sede progettata da Gio’ Ponti e rinnovata con cura, discutere quale tipo di abbonamento sarebbe più adatto a te e spiegarti a quali competenze potrai facilmente accedere attraverso i mentors ed i partner già presenti nella community.
Lo spazio, moderno e raccolto affaccia su un giardino che lo isola dalle vie del quartiere Dergano, a pochi metri dalla metropolitana.
Lo spazio G-Gravity è una realtà co-working di dimensioni contenute che privilegia la tranquillità e in cui desideriamo valorizzare le relazioni di chi ci ha scelto offrendo accesso a servizi essenziali accurati, occasioni di mentorship per le realtà più giovani e di consulenza di qualità per le realtà aziendali presenti, senza dimenticare occasioni di svago.
“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo.”
EFA Automazione in collaborazione con la propria capogruppo Relatech, parteciperà per la prima volta alla seconda edizione di Mecspe Bari, la fiera dedicata alle innovazioni per l’industria manifatturiera che si terrà presso la Nuova Fiera del Levante dal 23 al 25 novembre prossimo
Insieme al System Integrator Partner ECSA Automation & Industrial IT, EFA si propone con una gamma completa di soluzioni end-to-end, che consente di soddisfare tutte le esigenze delle aziende in ambito di digitalizzazione dei processi.
EFA AutomazioneSpA, azienda del gruppo Relatech che vanta trent’anni di esperienza in ambito di prodotti, soluzioni e know-how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi, debutta dal 23 al 25 novembre alla seconda edizione di Mecspe Bari, la fiera italiana della manifattura e dell’industria 4.0 che torna in Puglia al fine di valorizzare le eccellenze locali e mettere in evidenza il processo di innovazione in atto nel Sud e Centro Italia.
La partecipazione avverrà in collaborazione con ECSA Automation & Industrial IT, società barese che offre alle aziende soluzioni tecnologiche orientate a digitalizzare i processi di produzione industriale in ottica Smart Manufacturing.
La collaborazione tra EFA quale distributore di tecnologie innovative in ambito digital e l’expertise di ECSA Automation & Industrial IT crea una solida realtà nel panorama delle industrie del Mezzogiorno.
Sarà proprio Mecspe l’occasione per presentare al mercato del Sud Italia l’offerta di prodotti e soluzioni end-to-end, che consente di soddisfare tutte le esigenze delle aziende in ambito di digitalizzazione dei processi. Questa offerta, figlia dell’ingresso di EFA nell’ecosistema Relatech – azienda che offre servizi e soluzioni digitali innovative per supportare le imprese nel processo di digital transformation – fa leva sulle competenze e le esperienze, oltre che sulla consolidata gamma di prodotti dei prestigiosi partner di EFA Automazione, tra i quali HMS Networks (Ewon), Inductive Automation (Ignition), Kepware, Fuji Electric (Hakko) e molti altri, che con le loro soluzioni e le loro tecnologie hanno caratterizzato il mondo industriale degli ultimi decenni.
Particolare rilievo verrà dato al tema della cybersecurity in ambito manufacturing.
Presso lo stand, saranno infatti presenti anche i tecnici di Stormshield, produttore europeo di soluzioni per la cybersecurity e azienda del gruppo Airbus che ha stipulato recentemente un accordo di distribuzione con EFA Automazione e Relatech. Stormshield offre un’alternativa europea affidabile per la protezione delle infrastrutture critiche, dei dati sensibili e degli ambienti operativi. In particolare, le soluzioni offerte riguardano la protezione delle reti (Stormshield Network Security), dei dati (Stormshield Data Security) e delle workstation (Stormshield Endpoint Security). Sono tutte soluzioni di nuova generazione, certificate ai più alti livelli in Europa, in grado di assicurare la massima protezione di ogni asset informativo strategico. Tramite questa partnership, EFA Automazione si pone l’obiettivo di offrire al mercato soluzioni uniche, in grado di proteggere tutti i dispositivi installati a bordo macchina e negli impianti di produzione, al fine di evitare gli enormi danni economici e funzionali causati da un attacco informatico in ambito produttivo.
“Siamo entusiasti di essere tra i protagonisti di questa edizione di Mecspe Bari, insieme al nostro System Integrator Partner ECSA Automation & Industrial IT. Riteniamo che l’idea di portare questa fiera in un territorio diverso da quello in cui ha avuto origine e si è sviluppata, sia vincente. Il grande impegno del gruppo Relatech, che da sempre è impegnato, attraverso una cospicua presenza di uffici e personale, ha come preciso obiettivo quello di sostenere l’innovazione e lo sviluppo delle aziende che operano nel mezzogiorno, riducendo quel gap Nord-Sud, che da lungo tempo costituisce uno dei principali ostacoli alla costituzione del tanto auspicato Sistema Paese.” Ha commentato Franco Andrighetti, AD e Founder di EFA Automazione.
“Questa seconda edizione di MECSPE Bari rappresenta un’occasione importante per tutte le imprese del territorio che considerano la digitalizzazione un fattore competitivo. Con questo evento avranno la possibilità di toccare da vicino le innovazioni del settore e le tecnologie digitali che stanno rivoluzionando i processi produttivi. Noi, con il nostro partner EFA Automazione, illustreremo le tecnologie abilitanti per la fabbrica digitale e ci auguriamo che questo evento possa aiutare le imprese a comprendere quanto sia importante affrontare il percorso di digital transformation in maniera strutturata e con i giusti partner.” Commenta Giuseppe Trentadue, CEO di ECSA Automation & Industrial IT.
EFA Automazione e ECSA Automation & Industrial IT vi attendono al padiglione 19, allo stand E04.
A proposito di EFA Automazione
EFA Automazione SpA opera da 30 anni in ambito di automazione industriale con prodotti, soluzioni e know how dedicati al mondo della connettività per l’integrazione di sistemi. Precursore assoluto di alcune delle tematiche che permeano l’attuale scenario 4.0, EFA Automazione ha anticipato molti trend tecnologici, tra cui quello dell’IoT, che attualmente cavalca da protagonista offrendo soluzioni all’avanguardia nell’uso del cloud e della comunicazione wireless in tutte le sue forme architetturali.
Nel 2022 EFA Automazione entra a far parte di Relatech, la Digital Enabler Solution Know-how Company che da oltre venti anni è attiva nel settore delle tecnologie digitali di frontiera. EFA e Relatech offrono competenze trasversali in tutti i settori di mercato e attraverso una consolidata offerta end-to-end flessibile e modulare supportano i clienti nel processo di trasformazione digitale. EFA Automazione è una realtà unica nel panorama industriale nazionale, in grado di offrire un vantaggio strategico a tutti gli stakeholder dell’ecosistema di cui è parte: clienti, system integrator, partner e fornitori. La sinergia con Relatech rende EFA Automazione un polo dotato di competenze, tecnologie e assets a 360 gradi in ambito di convergenza IT/OT, attraverso il quale le aziende – sia PMI che di grandi dimensioni – possono accedere alle tecnologie digitali più avanzate per risolvere tutte le esigenze di connettività, raccolta, analisi e protezione dei dati e delle macchine al fine di aumentare la loro marginalità e competere sempre meglio sui loro mercati di sbocco.
Per maggiori informazioni su EFA Automazione: www.efa.it
A proposito di Relatech
Relatech (ticker RLT ISIN IT0005433740), Digital Enabler Solution Know-How (DESK) Company, quotata su Euronext Growth Milan di Borsa Italiana dal giugno 2019, è presente sul mercato con servizi e soluzioni digitali innovative per supportare le imprese nel processo di digital transformation. Relatech è una PMI innovativa focalizzata su clienti che ricercano le soluzioni più innovative, diventando partner strategico per la digitalizzazione e i servizi ICT. Relatech investe costantemente in Open Innovation con un’ampia attività di R&D svolta da hub di ricerca interni e numerose partnership con le principali Università italiane ed enti di Ricerca. Grazie alla piattaforma di digital cloudRePlatform, eroga servizi e sviluppa soluzioni digitali innovative nelle tecnologie di frontiera Digital Enabler, quali Cloud, Cybersecurity, Blockchain, Big Data, Machine Learning, Artificial Intelligence, Internet of Things. Per maggiori informazioni su Relatech: www.relatech.com
Il caso di studio di Frimac, per rispondere velocemente alle esigenze di realizzazione di un impianto di condizionamento per circuiti frigoriferi secondari per un centro commerciale
Le origini del progetto
Frimac Srl, con sede ad Albano Laziale, nella provincia di Roma, si occupa di installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria. La sfida per Frimac era quella di trovare una soluzione per realizzare l’impianto per circuiti frigoriferi secondari, il più rapidamente possibile.
Il progetto prevedeva la realizzazione di un impianto di condizionamento per un Centro Commerciale, da ricavare nella struttura di un ristorante chiuso a causa della crisi pandemica.
La sfida per Frimac era quella di trovare una soluzione per realizzare l’impianto il più rapidamente possibile, in modo da consentire l’apertura del centro commerciale nei tempi previsti dalla committenza.
Questo aspetto rappresentava, infatti, una sfida importante per l’azienda, date le scadenze molto stringenti.
Soluzione tecnica selezionata
COOL-FIT 2.0 F si è dimostrato la soluzione ottimale per questo tipo di installazione.
Il cliente era inizialmente orientato verso una soluzione tradizionale di tipo metallico, ma ha subito intuito le potenzialità del sistema GF. COOL-FIT, infatti, si distingue dal metallo per la sua leggerezza e velocità di installazione.
È un sistema di tubazioni in plastica completamente preisolato, ideale per tutti gli impianti di condizionamento e refrigerazione, adatto per installazioni indoor, outdoor e interrate.
Il sistema COOL-FIT, nella sua versione F, ha un rivestimento es[1]terno a bassa propagazione di fiamma con classe di reazione al fuoco B s2 d0, ideale, quindi, per applicazioni per strutture aperte al pubblico. I componenti non sono soggetti a corrosione e ren[1]dono il sistema affidabile ed efficiente. Inoltre, non richiedono l’operazione di post-isolamento; ciò permette di ridurre del 50% il tempo di installazione, velocizzata ulteriormente dall’impiego di giunzioni per elettrofusione.
Miglioramento raggiunto
A lavoro finito COOL-FIT ha consentito di ottimizzare i costi e il tempo a disposizione, permettendo all’azienda di concludere l’installazione velocemente.
Inoltre, il rivestimento esterno di COOL-FIT 2.0 F è in GF-FR ed è ritardante di fiamma e resistente agli urti.
L’isolamento poliuretanico GF-HE a celle chiuse evita la formazione di condensa, assicura l’efficienza energetica dell’impianto con bassi costi di esercizio.
La superficie interna liscia previene la formazione di depositi e garantisce minime perdite di pressione.
Essendo un sistema decisamente più leggero del metallo, COOL-FIT riduce l’esigenza di ausili esterni per il trasporto, che costituiscono un costo aggiuntivo per l’azienda.
L’impianto è stato inoltre mantenuto a vista perché il design del prodotto ha una resa elegante in linea con l’estetica del Mall.
Vantaggi per il cliente
Soluzione tecnica selezionata Soluzioni pre-isolate per il condizionamento in un centro commerciale.
• Velocità e praticità di installazione;
• Affidabilità e qualità elevata;
• Peso ridotto del 65% rispetto alle tubazioni in metallo;
Optris, azienda tedesca specializzata in tecnologie di misura della temperatura senza contatto e rappresentata nel mercato italiano da Luchsinger srl, ha lanciato la prima termocamera industriale Xi. Un dispositivo innovativo, che fonde i vantaggi derivati dalla precisione delle termocamere con quelli legati alla resistenza di un pirometro
Termocamere serie Xi: le specifiche tecniche
La serie Xi, compatta nelle dimensioni, appare subito resistente e adatta alle applicazioni di misura in campo industriale.
Tutti i modelli hanno un diametro di 36 mm e una lunghezza di 100 mm. Il peso che varia dai 216 ai 220 grammi a seconda dell’ottica selezionata.
A differenza delle serie ad alte prestazioni PI, con ottica intercambiabile, i modelli Xi presentano un’ottica fissa con messa a fuoco motorizzata, selezionabile tra diversi campi visivi per adattare lo strumento alla propria applicazione.
Parlando di prestazioni, le termocamere Xi operano in diversi campi di misura che variano da -20 fino a 1.700°C (Xi 400 MT). La risoluzione ottica varia invece dagli 80 x 80 pixel (Xi 80) ai 382 x 288 pixel (Xi 400).
Misura efficace senza riposizionamento
La nuova Xi 410 dispone di una veloce interfaccia Ethernet e può essere alimentata via PoE. Ciò ne facilita l’installazione, anche a grande distanza dal PC di controllo.
La funzione integrata spot finder, per la ricerca automatica del punto caldo o freddo, comune per tutta la serie Xi, viene utilizzata per misurare con efficacia oggetti in movimento senza dover riposizionare la termocamera. Se la connessione di rete viene interrotta o se il PC collegato presenta un problema, la termocamera passa immediatamente in modalità stand-alone per mantenere continuità nella misura e nel rilevamento di anomalie.
Le termocamere Xi dispongono infine di uscite analogiche e digitali. Inoltre, è possibile definire più aree di misura nella ripresa, di cui 9 con uscite analogiche in funzionamento autonomo.
Tutte queste ed altre caratteristiche rendono la serie Xi di Optris uno strumento unico nel panorama delle misure di temperature nel campo dell’automazione industriale.
Ne sono un esempio le numerose applicazioni gestite dai tecnici della Luchsinger srl per risolvere le problematiche di misura dei propri clienti.